Riflessioni

Priorità, Quello che Conta

Priorità, quello che conta

Priorità

Priorità, quello che conta

A volte, guardandomi intorno, mi chiedo quali siano diventate le priorità gli esseri umani.

La moralità si è invertita a tal punto che essere buoni e coscienziosi non è quello che conta ma piuttosto un problema da curare, ed è proprio nel seno della famiglia che questo tipo di ragionamento prende piede. Avete notato che già ai bimbi viene suggerita come priorità la furbizia piuttosto che la bontà?

A scuola, ad esempio, i secchioni vengono sempre messi in cattiva luce mentre coloro che non mostrano alcuna moralità, magari copiando e sfruttando i compagni per il loro tornaconto personale, attirano  la simpatia ed il consenso comune perché ritenuti, appunto, svegli e scaltri.

Le cose non cambiano crescendo, visto che purtroppo, anche nel lavoro quello che conta, nella maggior parte dei casi, non sono le capacità personali e le qualità morali ma le conoscenze e le raccomandazioni.

Perfino i  genitori danno peso alle cose sbagliate nei confronti dei loro figli. Si preoccupano se un figlio non socializza ma non lo fanno se cambia una ragazza alla settimana e vive in maniera superficiale la sua vita.

Per molti genitori  quello che conta è che il proprio figlio mangi abbastanza  e sia ben coperto dal freddo ma non considerano più importante dedicargli del tempo per colmare la sua necessità di attenzione ed ascolto.

genitori moderni sentono la necessità di lavorare per coprire i figli di beni inutili ma non si preoccupano del fatto che gli anni dell’infanzia dei loro bambini vengano gestiti da altri, a discapito della famiglia.

Non Saper Valutare quello che Conta

Il risultato di tutta questa confusione è un mondo pieno di gente materialista ed astuta, in cui le persone che scelgono come vere priorità la moralità, l’altruismo ed il rispetto delle regole sono considerate strane e noiose.

Ma non sapere quello che conta davvero, dando la priorità alle cose sbagliate, genere una sofferenza interiore che può anche scatenare dei disturbi fisici, dai problemi legati all’alimentazione alle malattie psicosomatiche fino agli attacchi di panico.

La verità è che senza dai saldi valori morali si diventa emotivamente deboli, andando in crisi davanti alla prima inevitabile difficoltà.

Non facciamoci snaturare dal materialismo dei nostri giorni. Coltiviamo le giuste priorità al fine di non perdere per sempre il senso e la bellezza della vita.

Lettura consigliata: Una cosa sola. L’unico metodo per fissare le priorità e ottenere risultati eccezionali di Gary Keller

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25 Commenti

    1. Purtroppo è vero e basta dare un’occhiata ai fatti di cronaca per vedere dove tutto questo ci ha portato. 🙁
      È davvero importante educare i bambini ai valori necessari a costruire una società migliore di questa: altruismo, onestà, rispetto! Se tutti ci dessimo una mano invece che farci la guerra, il mondo sarebbe un paradiso.
      Buon fine settimana.

  1. M.Loto ciao, la penso come te, come potrei pensarla diversamente, certo non sono “Shiddarta “, ha rinunciato ad ogni cosa materiale andando a fare l’eremita e ritrovarsi…….Vivere dell’essenziale, accontentarsi, per una persona abituata sin da piccola su suggerimenti attenti di mia madre, aiutavo le persone anziane, anche se ero una bambina. Mia madre come dici tu, mi diceva fatti furba Luisa, il mondo è dei furbi ma ne io ne lei ne mio padre lo eravamo. Forse si nasce anche un tantino egoisti, dipende sempre dalla famiglia. E poi questo mondo come nella famiglia del mulino Bianco, dove tutto è a posto, sembra ci sia l’essenziale c’è tutto………ora ci sono mille cose che potremmo tutti farne a me….ci sono settimane che vivo veramente dell’essenziale. E’ per questo motivo che le persone fanno timore, perchè veramente non sanno dove andare a volte, non si conoscono, hanno vissuto per anni di bugie, sotterfugi, valori non rispettati…………Il rispetto, l’altruismo, la comprensione, la gentilezza, valori che non vengono nemmeno trasmessi, basti guardare i bambini che girano, maleducati e fanno pure le linguaccie………Ci sarebbero mille parole ma ne basta una, imparare a conoscersi, non è difficile ma per una persona che ha mantenuto maschere tutta una vita, è difficile………………..Buon fine settimana con stima e affetto sempre……..

    1. Quando si è bambini è naturale essere egoisti ed egocentrici, la materialità è la prima cosa che si sperimenta nella vita. In un secondo tempo però, bisognerebbe crescere, sviluppando doti di comprensione dell’altro e di se stessi che permettano di superare il nostro ego. Invece succede che ci sono molti adulti che sono restati piccoli… e purtroppo non nel senso migliore del termine.
      Buon fine settimana anche a te, ti abbraccio.

      1. M.Loto ciao, in special modo ci sono tanti uomini-maschi che sono bambini ancora a 50 anni, perchè odiano le responsabilità…………..buona serata……

  2. Che dire? Hai ragione su tutti i fronti, purtroppo hai fatto un quadro preciso della realtà di oggi, speriamo che cambi qualcosa….e non diamo sempre la colpa a i giovani, perché loro seguono il nostro esempio e i nostri stili di vita! Buon fine settimana!

    1. Infatti mi riferisco più ai genitori, agli adulti, che ai giovani. Quando non hai una guida è più facile perdersi anche se, ad un certo punto della vita, è possibile anche cercarsela da soli la strada giusta da seguire!
      Ciao Silvia, buon fine settimana anche a te!

  3. Eh si, Mr.Loto, e te lo dico con un grande e benigno sorriso: hai scoperto l’acqua calda.
    Purtroppo, tutti aspettiamo che i cambiamenti vengano dal di fuori, come se un miracolo potesse far cambiare in meglio le cose (sarebbe un autentico miracolo).
    E’ più semplice ammazzarsi di lavoro (per poi lamentarsene) per dare tutto (di materiale e superfluo) ai figli piuttosto che spendere qualche minuto e guidarli nel pensiero. Per poi scaricare le colpe sulle istituzioni. E sì che tutti sanno, ed evidenziano, quanto futile sia diventata l’esistenza, e priva di valori veri. E mi suona strano affermare che mancano le basi per far questo.
    A volte credo che un genitore vorrebbe per i propri figli quello che non ha avuto, ma mi chiedo come mai non si sforzano per dare ai figli quello che veramente è mancato loro: un dialogo vero ed una guida morale e spirituale. Inconsciamente sperano nel miracolo di cui parlavo sopra, o si tratta solo di mera superficialità?
    Mi viene persino un dubbio: non è che sta cambiando la lista dei valori “necessari”, e noi “over anta” non riusciamo ad adeguarci a questo cambiamento, e continuiamo a riproporre i nostri, di valori, ormai obsoleti? In tal caso… saremmo veramente nei guai!
    Come vedi, ancora una volta… la vita è un insieme di domande, e… ai posteri l’ardua sentenza!
    Ciao.

    1. Sai Loris, credo che se oggi ci ritroviamo con un simile calo generale dei valori la colpa è proprio di noi “over anta”. È evidente che abbiamo scelto di seguire le priorità sbagliate e, cosa ancora peggiore, abbiamo instillato queste errate priorità nei nostri figli e in quelli che ci circondano.
      Credo però che siamo ancora in tempo per recuperare… anche perché la storia insegna che quando una civiltà, seppur grande ed all’apparenza invincibile,perde la base della collaborazione e del rispetto reciproco, crolla inesorabilmente.
      Senza quello che conta davvero non si arriva da nessuna parte quindi, volenti o nolenti, saremo costretti a farci un esame di coscienza, prima o poi.
      Ciao, ti auguro un lieto fine settimana!

    2. M.Loto………….è per rispondere a LORIS, pure a me per mezzo secondo mi è venuto questo pensiero ma i valori, i nostri valori esistono da quando esiste il mondo, non ci sono valori per quest’epoca di pazzi o dei valori per noi che siamo over-anta……I veri valori, fiducia, lealtà, sincerità, bontà, altruismo, ecc………esistono ed esisteranno sempre, dura per certe persone essere coerenti…….Hai figli di oggi manca tanto, affetto, attenzioni, saper ascoltargli lasciando perdere di lavari i piatti. Seguirgli nei loro sogni se possibili…………ciao Loris e ciao M.Loto…

      1. Ciao Lulu’.
        Riguardo ai valori… sono d’accordo con te. Aggiungo solo che per trasmetterli occorre impegno, utilizzando anche, e non solo, quella parte di tempo libero che dedichiamo a mille cose, spesso non di vitale importanza.
        Mi chiedo solo come quegli stessi valori potranno essere presi in carico da un sistema sempre più egocentrico ed egoista, a meno non ci sia una vera e propria inversione di tendenza, o non nasca una nuova forma di equilibrio per la convivenza della specie (che però non mi è dato intravedere).
        Ciao.

  4. Hai ragione. Francamente però non ti so dire se c’è stata una scelta, o più banalmente abbiamo lasciato che sia, in fede di un ingenuo quieto vivere.
    Certo è che difficilmente si tornerà indietro. Spero solo che vengano riscoperti quei valori di cui si andava fieri, abbandonando quelli che sono figli del consumismo e della comodità (se valori possono essere).
    Buon fine settimana anche a te.

    P.s.: è da parecchio tempo che Betty non si fa sentire. Se puoi passarle un saluto…
    Ciao.

    1. Lo spero anche io… però, nel nostro piccolo, cerchiamo di essere esempi dei valori che riteniamo importanti! Non lasciamo, ancora una volta, che sia…

      A presto!

      P.S: Betty è in vacanza per un meritato riposo, spero anche io che torni presto!

  5. Le priorità di oggi non appagano quelle di ieri neppure in termini di società, in termini individuale le priorità che contano s’apprendono strada facendo e con l’esperienza e ogni tanto si riesce a trasmetterle creando una piccola inversione di tendenza.
    Buon fine settimana.

    1. Probabilmente hai ragione. La carenza di valori è un problema che risiede nel modo stesso in cui è strutturata la nostra società. Per quanto riguarda i valori individuali, mi piace molto l’idea dell’inversione di tendenza…
      Ciao Carola, buon fine settimana.

  6. Sono mancata anch’io e ti chiedo scusa. No, non ero in vacanza. Avevo bisogno di riposo mentale….. Ho cucito molto e non ho ancora finito. Ho sistemato i vasi del balcone e quelli della fioriera che c’è in casa. Ho lavorato manualmente. Questo non mi ha impedito di pensare. “Mamma ti prego, tu pensi troppo!” Sono i miei figli all’unisono. Un mio vecchio amico, vecchio nel tempo, antico di anni, mi diceva che “anche solo per spostare una sedia tu pensi!” ed è vero. Ho sistemato i vari cassetti e ho ritrovato un piccolo registratore di cassette e mentre lavoro. la musica di Riz Ortolani, mi accompagna.Fratello Sole e Sorella Luna. Una musica che avvolge l’intera stanza, che mi riempie di ricordi e di dolcezza.
    Il tema che proponi sono le priorità. Purtroppo non riesco a modificare le mie abitudini. Amo vedere i miei figli e i miei nipoti e anche le mie famiglie di adozione, la mia milanese e quella di Paolo piemontese. Le amo come sono: ognuno, e sono tanti, per quello che è che la vita ha fatto di lui o di lei.
    Come siamo diversi…..ma siamo nati in società diverse….
    Non entro in un bar. Mio padre mi ha inculcato che “le donne per bene” non entrano nei bar. Che idiozia, ma io ho questo tabù, e ne ho altri che arrivano da una educazione diversa. C’è una cosa che ho sempre messo in pratica e che ho insegnato ai miei figli: “Non si picchiano mai i bambini in presenza di altre persone e non si sgridano”Non si sa che reazioni possono avere. Meglio tra le mura domestiche, spiegando prima il perchè di tale decisione. Avevo l’abitudine di stringere un po’…insomma un po’…i loro polsi. E loro capivano.
    C’è chi continua a frequentare la Chiesa e chi no, ma tutti, dico tutti, non iniziano a mangiare se il nonno non dice la preghiera. A volte sono proprio i piccoli a sollecitarlo. Questo mi piace. Li guardo e sorrido ringraziandoli così per quel dono che mi fanno. Sono felice e ringrazio il Signore delle loro risate è bellissimo sentirli ridere: è felicità pura. Buona domenica Mr. Loto.

  7. Come avrai capito le mie priorità sono due: la famiglia e il Signore. Purtroppo Lui viene dopo e prima, dipende. Abbraccio.

    1. Quando leggo i tuoi commenti sorrido sempre… e ti ringrazio per questo.
      Con due priorità come le tue è difficile lasciarsi trascinare da quelle che non sono buone per noi stessi e per la società nella quale viviamo. Cerca di trasmettere sempre il tuo amore a tutti quelli che ti circondano, esattamente come stai facendo adesso.
      Ricambio con affetto l’abbraccio e l’augurio di una lieta domenica.

  8. Io ho educato mio figlio con quei valori e, a volte, penso proprio di aver sbagliato tutto. Essere educati, gentili, altruisti, laboriosi, oggi equivale ad essere considerati dei perdenti. Oggi si vince imbrogliando, ingannando, facendosi raccomandare, dimostrandosi diversi da ciò che si è. I bravi ragazzi non fanno carriera e, addirittura, non piacciono alle ragazze. Basta vedere come molte donne scelgano come compagni uomini violenti, che poi difendono fino ad arrivare a farsi uccidere.
    Ieri sono stata in un bar a sentire un mio alunno cantare. Lui e i suoi genitori mi hanno invitata così tante volte che non potevo più rifiutare. Gli hanno organizzato una serata con tanto di amici, parenti, compagni di classe…Un bar pieno di gente ad applaudire un ragazzino alto un soldo di cacio che urlava in un microfono. Lui però era disinvolto, carico, incitava il pubblico, si comportava come un piccolo divo. Ecco, quel ragazzino diventerà un vincente, perchè è convinto di essere il migliore.
    Il mio, che alla sua età era bravissimo con la chitarra classica e il suo insegnante era convinto che avrebbe vinto il primo premio ad un concorso nazionale, il giorno prima era andato a sciare con mio marito e si era rotto un polso. Un’occasione persa,ma lui non era dispiaciuto più di tanto, perchè comunque non pensava proprio di essere il migliore. Non è mai stato educato a vantarsi. E oggi è costretto a vedere certi suoi amici che fanno carriera grazie alle raccomandazioni, e tutti gli insegnamenti che gli abbiamo dato circa l’impegno, i meriti ecc…si dimostrano delle vere e proprie chimere.

    1. Ciao Katherine.
      E’ con tristezza che leggo il tuo commento, proprio perché, purtroppo, hai descritto la triste realtà.
      Però sono convinto di una cosa: c’è posto per tutti. Non possono esserci solo “i migliori”, in quanto essi sono tali solo perché c’è qualcuno che consente loro di esserlo. Certamente la società attuale ha dei suoi parametri per arrivare e riconoscere il successo, ma stiamo arrivando al punto che… l’idraulico è più importante del dottore, non so se mi spiego. Alcuni ruoli saranno sempre più rari e preziosi, e chi avrà l’umiltà ci accettarli sarà il vincente. Quante teste ho visto cadere dopo essere state gonfiate dalla brama di successo, di arrivismo. Penso che in guerra vince chi porta a casa la pelle, non chi vuol fare l’eroe, e prende tante medaglie.
      Che poi sentirsi ” i migliori” sia più appagante… non lo metto in discussione. Ma tutto ha un prezzo. E nessuno ti dirà mai quanto veramente gli è costato.
      Ciao.

    2. Non hai sbagliato proprio nulla Katherine.
      Perché tu dici queste cose ma in fondo sei orgogliosa di tuo figlio e non lo saresti se fosse diventato una persona corrotta e disonesta. Perché non sono l’arrivismo e la carriera brillante che fanno un uomo.
      E tu lo sai.
      Buona settimana.

      1. Hai ragione: io sono orgogliosa di mio figlio. Ma mi fa male osservare il suo sguardo amareggiato e deluso e vedere che tutti i miei insegnamenti sull’impegno, l’onestà e sulle gratifiche che sicuramente arriveranno, in realtà non hanno ancora portato a nulla di veramente costruttivo, mentre altri ragazzi, molto più facilmente, solo perchè sono figli persone con conoscenze importanti, hanno avuto vita facile in tutti i sensi. E’ dura insegnare dei valori quando la società non li riconosce!Tutti a dirgli e a dirmi che è un gran bravo ragazzo, che è in gamba, che sicuramente farà strada, ma intanto corrono dietro a quelli che il successo ce l’hanno già, anche se non hanno fatto nulla per meritarlo.

        1. … se fosse stato facile, se seguire dei valori morali avesse portato riconoscimenti e successi immediati, allora l’avrebbero fatto tutti!
          Dove sarebbe il merito?
          Una coscienza pulita ed una vita costruita su principi morali giusti dona molta più serenità, amore ed amicizie (vere) di quanto non faccia il successo avuto attraverso le conoscenze o cose anche peggiori.
          Non stare male per la sua delusione… anche questa serve per accendere delle scintille di consapevolezza.
          Un abbraccio.

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