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Desideri e Bisogni

Desideri e Bisogni

Desideri e bisogni non sempre coincidono anzi, a volte sono l’esatto opposto. E noi non siamo bravi a desiderare quel che ci serve davvero. Addirittura spesso tendiamo ad augurarci per noi cose delle quali sarebbe ben più vantaggioso fare a meno.

Desideri e bisogni

Quando parliamo del corpo, che è visibile, è facile constatare come desideri e bisogni spesso siano in contrasto. Pensiamo a quando abbiamo continuamente voglia di dolciumi o cibi salati e per appagare questo desiderio ingrassiamo. O al contrario, a quando eccediamo con l’attività fisica per raggiungere determinati risultati e ci strappiamo i muscoli.

Desideri e bisogni sono spesso dissonanti anche quando parliamo dell’anima ed il discorso non cambia affatto. Solo che l’anima è invisibile e non sempre ci accorgiamo dei danni e del dolore che provochiamo.

Magari desideriamo qualcuno che non ci vuole o che ci rende infelici. Oppure tendiamo a scegliere esperienze, film o persone che ci imbruttiscono dentro, facendoci star male, apparentemente senza motivo.

Non sempre quello che desideriamo è quello di cui abbiamo davvero bisogno per stare bene ed essere felici.

Per distinguere desideri e bisogni è molto importante imparare a gestire onestamente le nostre aspirazioni. Davvero quello che vogliamo ci renderebbe felici? Davvero sarebbe la cosa giusta per noi? Non è piuttosto qualcosa che siamo spinti a desiderare per le motivazioni sbagliate?

In questo, come in molti altri campi, fortunatamente la vita è una grande maestra per chi sa trarne insegnamento.

È la Vita che ci Insegna a Distinguere tra Desideri e Bisogni

Può capitare di perdere mesi, anni, rincorrendo risultati che riteniamo indispensabili per essere felici. Poi accade che queste aspettative siano deluse e noi ci sentiamo perduti. Con il tempo, capita di riflettere su quello che desideravamo e non abbiamo ottenuto. E a volte ci si rende conto che è stato meglio così.

Dato che desideri e bisogni non sempre coincidono, può succedere che non raggiungendo i risultati sperati si raggiunga la felicità.

Non piangere dunque su ciò che non hai ottenuto ma alza lo sguardo su quello che potresti avere.

Perché  se è giusto combattere per quello che si vuole, è da sciocchi volere ciò che non si può avere. Quasi sicuramente dietro l’angolo ci aspetta quel che realmente ci serve per essere felici.

Lettura consigliata: Se ti abbraccio non aver paura di Fulvio Ervas

Se ti abbraccio non aver paura

16 commenti

  1. The Cinematic Orchestra.

    Arrival Of The Birds

  2. “…non capisco il nesso con il post…”

    Quando è partito l’ invio di quella bellissima canzone,non mi sono posta o imposta nessuna condizione di risposta al suo post, ma forse in parte l’ho fatto seppur senza pensarci,perché altro non è stato che un “desiderio dettato dal bisogno” di condividere l’emozione che quella canzone dà ….trasformando il tutto nel brivido della felicità!!

    Non conoscevo questa musica fin quando una persona non la postò nel suo blog,adesso l’ascolto spesso,racchiude qualcosa di infinito…tutto qui.

    Cosa succede al suo blog,i suoi assidui lettori sono tutti in vacanza?

    Mi scusi……una semplice domanda dove desiderio o bisogno di risposta per me non è fondamentale!…forse lo è il perché io mi ritrova sorpresa di averle riscritto…ciao

    • Allora ti ringrazio per aver voluto condividere qualcosa che ti rende felice.

      Il mio blog ultimamente batte la fiacca, un po’ per le vacanze, un po’ per il caldo ed anche per la mia mancanza di tempo. Anche io infatti ultimamente sono costretto a latitare dai blog dei miei lettori e mi dispiace parecchio.
      Speriamo che a settembre le cose cambino… sempre che le mie riflessioni non siano diventate troppo noiose per chi mi leggeva regolarmente.

      Ciao Lara, ben ritrovata.

  3. Va bene,accetto quel suo ringraziarmi visto che le ho detto la verità!

    Le sue riflessioni non sono affatto diventate noiose per me però!

    …io credo che spesso ricadiamo nella noia all”abitudine in tutto volente o nolente…non so è forse una caratteristica umana che ci accomuna ….Io potrei avere un “abitudine “opposta a quella di tanti: …aspettare ….aspettare che tutto perda senso per gli altri e capire il perché io ci sia ancora
    e ne dia a tutto ,e soprattutto a quello che ho fatto o non ho fatto,
    a quello che ho detto o non ho detto…a quello che ho compreso o non ho mai compreso…

    Vede Mr. Loto…..questo latitare dai blog,dalla rete non so quanto sia positivo o negativo….chi ad esempio è in ferie con la famiglia,con gli amici, è finalmente connesso con quelle pietre preziose di cui ci si dimentica per tanto tempo e per il *bisogno* del guadagno,per il *bisogno*del lavoro che viene anteposto al desiderio di diversi!
    Anzi il bisogno del denaro diventa il generatore del desiderio, ma se vogliamo della stessa felicità!

    Il suo post incarna una realtà in cui viviamo,e l’anima che fa?

    Vive…. attraverso l’ascolto di una melodia…..eccellente per soccombere tutto il chiasso del duello tra ode e udito…

    Che dire,
    Grazie Mr.Loto
    Per il suo prezioso ” ascolto”…
    nonostante la sua mancanza di tempo è riuscito a dedicarmene comunque..

  4. Ops …correzione! :al desiderio di viversi….

    • Il latitare dai blog dei miei lettori non mi preoccupa, proprio come scrivi anche tu, è un bene che la gente possa godersi, almeno durante le vacanze, le persone alle quali vuole bene, riappropriandosi del proprio tempo.
      Forse hai ragione, ricadiamo tutti nell’abitudine, anche in quella di desiderare ciò che desiderano tutti senza farsi troppe domande. In ogni caso poi siamo noi a pagare le conseguenze delle nostre scelte. Meglio farsi qualche domanda in più, magari riflettendo sulle note di una bella canzone, piuttosto che vivere come automi addestrati a volere a caso, a non pretendere più il meglio, quello vero, per noi stessi.

      Un abbraccio.

      • Uno dei suoi lettori ,Betty ….ecco lei mi ha lasciato qualcosa, ho provato a scriverle una volta e poi non ci sono più riuscita, nutro il desiderio di sapere solo se sta bene!Ma questo mio interesse in rete verso le persone è risultato un campanello d’allarme!! ,indice di una persona che ha problemi !

        Trovatemi qualcuno che non soffra per qualcosa in questo mondo!

        Tutti abbiamo sofferto ,soffriamo e soffriremo in questa esistenza, e la solidarietà, l’ingenuità, la buona fede viene assorbita da una forma di bene apparente che diventa veleno, viene usata anche una semplice espressione per il “bisogno di attaccare l’uomo o la donna” …divenendo oggetto di formentazione di attacco ,di odio verso la carne della carne e lo spirito dello spirito ,l’esatto opposto di quello che tu non vorresti saper riconoscere mai , perché il tuo fine è conoscersi e riconoscersi solo nell’ Amore….!

        Ma ognuno di noi deve seguire il percorso e attraversare gli ostacoli per apprezzare sempre meglio quanto sia importante il perdono per innalzarsi in Amore….

        Cosa importa ,cosa dirò mai…sarà che io soffra di solitudine!!!

        Beh amo anche quella!

        • Anche io non ho più notizie di Betty e questo mi spiace molte. L’ultima volta che l’ho sentita aveva qualche piccolo problemino di salute ma, per quanto mi è stato detto, nulla di preoccupante.
          Il sano interesse verso la condizione di qualcuno che si conosce in rete è indice di sensibilità, ma non si può insistere, perché si rischio di diventare invadenti e fastidiosi. Del resto noi difficilmente conosciamo le ragioni che portano qualcuno ad allontanarsi dal web, quindi dobbiamo rispettare il volere altrui. Se poi anche gli altri ci tengono e noi ci siamo mostrati disponibili, saranno loro a cercarci.

          È proprio vero, ognuno di noi deve seguire il proprio percorso perché, secondo me, ogni anima ha bisogno di imparare la propria lezione, ciò che le serve per salire un gradino in più nella conoscenza e nella consapevolezza.

          La solitudine non è così brutta come vogliono farci credere. A volte è preferibile essere soli che stare in compagnia e sentirsi soli.

          Buon fine settimana.

  5. Se penso ai miei desideri, mi sento dopotutto banale. Eppure le cose più semplici, quelle che tutti pensano di avere a portata di mano, per qualcuno sono inarrivabili. Io desidero un posto tranquillo dove rilassarmi, lontano dalla confusione e dalla quotidianità. Desidero una compagnia amichevole, un dialogo, un’intesa e uno scambio con chi è disposto ad ascoltare e, allo stesso tempo, ad aprirsi. Una presenza rassicurante, affettuosa, trasparente. Hai presente quelle persone che solo ad averle vicino ti senti già bene? Ecco. E invece si cerca in rete, anche un posto come questo, per parlare, leggere e magari essere capiti, approvati e perchè no, anche contraddetti. La realtà, la mia almeno, è quanto di più lontano ci possa essere da questo scenario ideale. Ma poi penso a ciò che è successo di recente, al dolore, alla tragedia, e allora mi faccio piccola, ingoio e vado avanti, sperando di non trovarmici mai e che nessuno di chi voglio bene possa restare coinvolto. Un buon fine settimana.

    • Direi che i tuoi semplici desideri sono condivisibili… ed è bello che tu nutra questa speranza invece che un jet privato o una vacanza lussuosa.
      Hai ragione, è difficile trovare quello di cui tutti abbiamo bisogno, qualcuno con cui condividere pensieri ed emozioni senza il timore di essere feriti. Permettersi di mostrarsi debole è diventato il vero lusso nella società odierna… e c’è tanta, tantissima solitudine e povertà spirituale.
      Io però credo che quando si è delle brave persone, a nostra volta rassicuranti, affettuosi, trasparenti, capaci di ascoltare e disposti ad aprirsi, prima o poi nella nostra vita entrerà qualcuno che ci assomiglia.

      Per quanto riguarda quello che è successo, non dovremmo mai abituarci al male. Cercare di fermarlo quando è già in atto è quasi impossibile, ma è nostro dovere non alimentarlo mai nel nostro cuore ed in quello di chi abbiamo accanto. Non sottovalutiamo il potere dei nostri gesti e dei nostri pensieri. È terribile pensarlo ma ogni cosa che accade nel mondo è anche colpa nostra.

      Ti abbraccio e ti auguro anche io un buon fine settimana.

  6. Vorrei chiamarti per nome sai…ma non posso farlo ,esattamente come tu non puoi con me!

    Se non credessi che che siamo esseri umani .con un cuore che batte avrei smesso o mai iniziato a scriverle!

    Io so che Lei ascolta…mi ascolta ,perché Sento che è così!

    Chiedo di perdonarmi a lei …a te, se su tante cose io non ho facoltà di farmi capire o di riuscire a capire tanti punti oscuri….potrei averti ferito e per questo sono qui,semmai lo avessi fatto perdonami…ti prego ..”.ho bisogno ” di dirtelo e per questo l’ho scritto…

    • Non mi sono mai sentito ferito da qualcosa che hai scritto qui, non hai bisogno di scusarti di nulla.
      Saluti.

      • Grazie, queste parole mi donano un senso di pace interiore…è importante per me conoscermi
        per poter migliorare anche attraverso gli errori,le offese….semmai io ne sia autrice.

        Mi permetto un caro saluto anche a Loris…è sempre un piacere “tornare a casa”!…. questa fu la sensazione….questa è la sensazione

  7. C’è una scienza che si dedica a trasformare i desideri in bisogni. Si chiama pubblicità!
    Ed inoltre fa ricerche per scoprire cosa può essere oggetto di desiderio, per alimentare tutto il comparto.
    Ciao.

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