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Fare Regali

Fare Regali

Avete mai riflettuto sul significato del fare regali?

Ho notato spesso che oggi per la maggior parte della gente, fare regali è diventato uno spiacevole obbligo sociale. Le ricorrenze costruite ad arte che richiedono un regalo sono sempre più numerose ed il motivo è solo il consumismo.

Fare regali

Poi ci sono i condizionamenti esterni che ci fanno quasi sentire in dovere di comprare qualcosa per qualcuno. Infine ci si sente obbligati a fare regali che non vengono nemmeno dal cuore semplicemente per non deludere le aspettative degli altri.

Qual è il vero valore di questi oggetti?

Mi spiego meglio.

Esistono, ad esempio, coppie che magari si tradiscono ma che tuttavia non mancano mai di scambiarsi regali durante le ricorrenze. Ma ci sono anche persone legate da affetto sincero che si scambiano cose inutili ad oltranza, alimentando solo il consumismo.

Aprire il portafoglio per fare regali di circostanza salva le apparenze ed è un gesto che non richiede impegno.

Ma un regalo di valore non è quello legato alle ricorrenze che dobbiamo fare per forza. Un regalo di valore non è nemmeno quello che costa molti soldi.

Fare Regali di Valore

“Voi date ben poco quando date dei vostri beni. È quando date voi stessi che date davvero.”
Khalil Gibran

Un regalo di valore non si trova in vendita, perché fa parte di noi. E solo noi ne possiamo rendere partecipi gli altri, senza possibilità di finzione.

Nel rapporto di coppia ad esempio, è inutile fare regali. Il regalo migliore che ci si possa scambiare è dimostrare continuamente la voglia di stare insieme ed il rispetto reciproco. Cose che non si possono comprare e, attenzione, nemmeno simulare.

Chi ha la fortuna di ricevere tali attenzioni difficilmente sente la mancanza dei regali durante le ricorrenze.

Si può dunque decidere di evitare di fare regali inutili alle persone che si amano davvero.

Prova a pensare ai regali che hai ricevuto e all’uso che ne hai fatto nella maggior parte dei casi.

Non avresti sinceramente preferito più attenzione, più ascolto, più comprensione, più affetto?

Ricorda che non potrai mai verificare la sincerità con cui ti vengono regalate cose mentre i fatti non mentono mai. Invece di fare regali vuoti cerchiamo di regalare agli altri il nostro tempo ed il nostro sincero amore.

Lettura consigliata: Il libro che Babbo Natale non vi farebbe mai leggere di Joel Waldfogel

Il libro che Babbo Natale non vi farebbe mai leggere.

38 commenti

  1. Caro Loto, odio coloro che aspettano le feste per fare dei regali costosi e spesso inutili.
    Credo che si potrebbe fare di meglio con quel denaro, molta gente oggi non ce la fa per sopravvivere.
    Poi se i regali si fanno per il bambini, credo che non sia necessario dei regali molto costosi!!!
    Ciao e buona domenica con un forte abbraccio e un sorriso.
    Tomaso

    • Il paradosso è proprio questo… spendiamo molto per comprare cose superflue a chi ha già tutto e ci sembra invece sprecato un dono che abbia un vero senso per chi è in difficoltà. In questa stagione fredda, a d esempio, ci sono tanti anziani che vivono soli e che non hanno la possibilità di comprarsi legna da ardere o pellet. Questo si che sarebbe un bel regalo materiale, perché nasce dall’intenzione di aiutare sul serio e dall’attenzione verso gli altri.
      Buona Domenica!

  2. Sono d’accordo, è solo uno spreco fare i regali per le ricorrenze se non sono sentiti, infatti ne ho sempre fatti pochi, con mio marito poi abbiamo smesso da molto di farceli, semplicemente ci prendiamo quello che ci serve quando ne abbiamo bisogno. Buona domenica 🙂

  3. Io ricordo anche il Natale verso la fine della guerra e quelli pst guerra, quando si regalavano cose utili o addirittura necessarie.
    Ci ho fatto un post anch’io, satirico e irriverente, però.
    Cristiana

  4. Buon lunedì caro Amico

    Sotto il nostro albero di natale, c’è solo un regalo per la nostra cagnetta Tatanka, qualcosa incartocciata da rosicare, per noi osservarla come toglie la carta è il più bello regalo che possiamo desiderare..

    Non facciamo regali per nessuno, solo un pensierino fra di noi.. Natale per noi e l’atmosfera che ci fa stare bene..

    un abbraccio Rebecca

  5. Fare regali?
    Non penso sia qualcosa di sbagliato,credo sia bello farne ma anche riceverne.Il punto su cui vengono dubbi non è di per sé il regalo ma il valore che diamo a questo regalo e nel farlo e nel riceverlo.

    Cosa scegliamo il regalo in base alla quantità di soldi o alla qualità del pensiero ,del regalo?

    Era una ricorrenza particolare,la domenica delle palme e…mi trovavo in un paese fuori dall’Italia, ricordo che fuori dalla chiesa distribuivano rametti verdi, diversi dal nostro ramoscello di ulivo, mi avvicinai per prenderne dei rami ,da farli seccare e tenerli per me come ricordo.
    Cosa accadde?Avevo tra le mani questo mazzettino verde e camminavo per la città….. Ogni passo vedevo seduto per terra un senzatetto, che ti fissava speranzoso di qualche centesimo, mi colpì uno particolarmente ,mi fermai e tirai dei rametti da quel mazzettino, glieli donai ….mi fissò con una tenerezza che non dimenticherò più, bisbigliò alcune parole e riuscì a comprendere un grazie …io mi fermai forse un minuto davanti a lui gli lasciai un sorriso…lo stesso che ebbi da lui in risposta….poi me ne andai ma fui tentata di girarmi …non so credo per stampare anche nella mia mente quel suo volto.Sapevo che non lo avrei più visto… La cosa straordinaria fu la sua gratitudine espressa con un saluto alzando la sua mano..

    Che cos’è un regalo davvero?
    È quando da un semplicissimo dono fatto dal cuore ti piove addosso la ricchezza di un anima!

    Buona serata mr loto

    • …hai ragione, infatti in questo post mi riferivo ai regali che si fanno nelle occasioni in cui è diventato quasi obbligatorio farne! Non bisognerebbe comprare a prescindere, soltanto perché gli altri si aspettano un dono da parte nostra. Proprio per non perdere quel valore che ogni regalo dovrebbe avere, a prescindere dal suo costo monetario.

      Ciao, buona serata anche a te.

      • …..quante persone ricevono regali
        (doni) quotidianamente e ne usufruiscono ad insaputa del Benefattore….!

        Il Benefattore …colui che resta nell’invisibilità senza mai essere ringraziato in modo diretto
        per il bene che fa ….ma non si esita a scagliarsi contro quando le cose si mettono male ,ci si soffre…ci si sente unici e persi nella sofferenza…Allora tutti vorremmo guardarlo in faccia e lanciargli la nostra disperazione per l’incomprensione nell’averci abbandonato!

        Ma cosa dirò mai, se sono atea, agnostica o credente …in fin dei conti questo si cerca di capire dalla mia riflessione sopra… Magari scende in campo chi ti disprezza e chi ti apprezza , chi si rivede e chi si ricrede, chi ti ascolta e chi ti giudica, chi ti rispetta e chi ti ignora..Sappiamo solamente esprimere opinioni ed entrare nell’ipocrisia più assurda…del tipo fai quel che ti dico ma non quel che faccio!

        Fare regali?
        Certo che possiamo …ognuno sia giudice di se stesso ,sia coerente con il regalo che vorrebbe per se stesso prima di cercarlo sulle tavole bandite da doni di un benefattore sconosciuto!

        • Tu sollevi riflessioni su argomenti più alti e nobili ma io questa volta mi riferivo a cose più terrene, al profumo, all’orologio, alla borsa che si regalano a Natale ed ai compleanni giusto per sentirsi a posto nei confronti dell’altro.

          Buona giornata.

          • Si riferiva a cose più terrene dice…!!…beh lei è un maestro nel partire da questa base terrena e portare riflessioni su argomenti più nobilmente alti…Esistono però regali di cui davvero ne beneficiano e li sappiamo apprezzare oltre che riconoscere anche senza la visibilità del Benefattore!!!
            Esiste una proprietà in matematica chiamata ;proprietà commutativa ….cambiando l’ordine degli addendi o/ fattori il risultato non cambia…credo che la si possa applicare anche nella comunicazione verbale se siamo certi dello stesso risultato non crede loto?
            A proposito mi son fatta un autoregalo …due libri …uno è il nuovo di D’Avenia…ciao

          • Il tuo autoregalo è fantastico! I libri sono una delle gioie del mondo, perché anche sono materiali servono ad affinare il pensiero e la conoscenza.
            Ho ancora molti libri che attendono di essere letti ma appena possibile cercherò di leggere anche io l’ultimo di D’avenia… e anche il primo, che ancora non ho letto.
            Buona serata.

  6. Parole sagge Mister ma poi la realtà è altra cosa.
    dice che le donne ne fanno una ragione di vita e già da tempo sono in ansia. Noi uomini ci risolviamo da ultimo cosi dicono. Ho già deciso per quanto mi riguarda. Carta prepagata alla signora e figlia una per una..
    Spero x me cose che possano vivere con me di modo da avere nella mente la persona cara che ha fatto tale dono

    • Alcuni regali acquistano importanza soprattutto per il ricordo della persona che ce li ha donati… ma alla fine non serve neppure quello. Le persone che sono importanti per noi, resteranno comunque per sempre dentro di noi, anche senza alcun ricordo fisico, da toccare e vedere quando ne sentiamo la mancanza.
      Carte prepagate per moglie e figlia? Ma così fai come Ponzio Pilato, te ne lavi le mani! Spero che le usino saggiamente! 😉

      Ciao, a presto!

  7. Da tempo pare che ti stia ignorando….pare ma non è così. Raramente uso il pc. Troppo male agli occhi e a quello che seguè. Niente regali bisogna rifare il tetto del condominio e allora…..siamo in guai seri
    Ma …..forse un giorno te ne parlero’ ora un bel abbraccione e prega per noi peccatori.

  8. Mister te pensi accompagnare le signore all’acquisto sia piacevole? Giorni e giorni per Firenze e anche a Lucca. Due buste con dentro due buoni da spendere dall’estetista da cambiare la notte di Natale il resto come ai gatti esigenti, gli si mette nel ciotolo 10€

  9. Bene!
    Quest’anno abbiamo deciso di eliminare – anche – in famiglia quei pochi regali, cose utili, che durante le feste di fine d’anno riempivano la casa di carta da pacchi.
    Erano già minimali, ora non ci saranno più.

    Saluti

    • Bravi, siete una famiglia unita, che si vuol bene, non c’è bisogno di invadere la casa di altri oggetti.
      Al limite è meglio regalare un aiuto a chi attraversa dei gravi problemi economici…

      Buona giornata.

      • Condivido serenamente le tue riflessioni. C’è, però, un regalo particolare che è magnifico offrire e ricevere, in ogni momento dell’anno: il per-dono.
        Un carissimo abbraccio. 🙂

        Fausto

        • Sono totalmente d’accordo con te! Ma quel regalo non si può comprare, bisogna guadagnarselo. 😉

          Ciao, buona serata.

          • Esprimo il mio disaccordo poiché il perdono, quando c’è e se è sincero, non ha necessità di essere guadagnato.
            Si perdona e basta!

            Saluti perdonati.

          • Sicuramente hai ragione, ma io credo che non serva a molto perdonare chi non è pentito e non ha mai chiesto di essere perdonato. Perché comunque non potrai più fidarti di quella persona.
            La capacità di perdonare a prescindere è però una qualità molto nobile.
            Ciao!

  10. Verissimo ciò che hai scritto è x questo che da anni ho scelto di abbinare regalo a solidarietà ma solo ad associazioni che reputo serie o conosciute da me.
    Sono contenta che tu abbia apprezzato il mio post al riguardo.

  11. Grazie per essere passato da me!
    I regali sono, per me, una cosa complicata: non so mai cosa regalare e cambio facilmente idea.
    Preferirei non farli e non riceverli.
    Cose costose non mi va di regalarne, neanche ne aspetto o ne voglio.
    Cerco di regalare cose semplici, magari utili per la casa, buoni da mangiare..
    I bambini, poi, hanno tutto e sono incontentabili.
    Non mi piace, soprattutto, che durante le feste, i regali siano d’obbligo perchè sminuiscono il significato vero e profondo delle feste.
    Fosse per me, regalerei libri a tutti ma…saranno sempre graditi ?
    Un saluto

    • Beh, almeno i libri, se sono di buona qualità, regalano un’esperienza! Non bisognerebbe prendersi tanta pena per i regali e sono d’accordo con te sul fatto che sminuiscano il significato vero e profondo delle feste.
      Grazie anche a te per essere passata! 😉
      A presto.

  12. Fare e ricevere regali non lo trovo sempre sbagliato ma, come dici bene anche tu, sono i regali inutili o consumistici che trovo sarebbe meglio non fare.
    Il Natale, soprattutto, lo trovo ormai troppo consumistico. Si è perso il vero valore, il vero significato per farlo diventare una … caccia al regalo più giusto.
    Meglio cose fatte da noi e fatte con il cuore.
    Un abbraccio
    Maria

    • Le cose fatte a mano hanno un valore diverso, rappresentano un vero impegno nei confronti della persona alla quale si fa il regalo… gli si regala non soltanto l’oggetto in sé ma il tempo dedicato a pensarlo, costruirlo etc. Sicuramente un regalo fatto personalmente è molto più di un oggetto, per quanto prezioso, comprato.

      Ricambio l’abbraccio con affetto!

  13. Faccio pochissimi regali. Anche perché non ho molti amici e parenti intorno. Per principio faccio regali utili e poco costosi, contraria al superfluo come in ogni campo della vita.. Se alla persona tengo particolarmente cerco di indovinare i suoi desideri e se posso di sorprenderla. Non c’è niente di più gratificante che strappare un sorriso sincero a chi vuoi bene.. Mi piace poi portare dei piccoli presenti se visito una persona amica di ritorno da un viaggio, recando le qualche simpatico souvenir.. Questo è tutto

    • Alla fine quello che conta è l’intenzione di dedicare qualcosa di davvero nostro a qualcuno, come il tempo, un pensiero o un ricordo. Se poi si fa senza sentire alcuna pressione sociale ed alcun obbligo morale dettato dalle ricorrenze, questo è ancora più bello ed importante per chi riceve!
      Ciao, buona serata!

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