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Il Potere dei Pensieri

Il Potere dei Pensieri

Il potere dei pensieri è molto sottovalutato nelle società moderne. I pensieri positivi possono letteralmente salvarci nei momenti di buio che a volte capita di attraversare nella vita.

Il potere dei pensieri

Possiamo avere difficoltà emotive o legati alla materia, come una malattia o la mancanza di risorse economiche per andare avanti. In questi frangenti possiamo usare il potere dei pensieri positivi per “accendere una luce” dentro di noi. L’unica alternativa è lasciarsi trascinare dalle difficoltà in un baratro di disperazione.

Anche se gli altri possono starci vicini, quando nella vita cadiamo nessuno può salvarci, solo noi possiamo decidere di rialzarci. Bisogna imparare ad usare il potere dei pensieri per far si che tutte le difficoltà diventino opportunità di crescita.

Questo però, può risultare estremamente difficile per chi non è abituato a valutare ciò che pensa. Infatti la maggior parte delle persone non si accorge di quanti pensieri negativi e spaventosi vaghino nella loro mente.

Iniziamo dunque a distendere la nostra mente, concedendo ad ogni pensiero di fluire liberamente. Semplicemente restiamo a guardare, evitando di dare delle valutazioni a quello che stiamo pensando. Perché in fondo siamo noi a dare ad un pensiero il potere di angosciarci o farci paura. Possiamo infatti usare il potere dei pensieri per renderci più forti ma purtroppo anche per indebolirci.

Coltiviamo la Bellezza

Per imparare il potere dei pensieri, osserviamo i pensieri con serenità, anche quelli che che ci disturbano. Ci accorgeremo che, pian piano, scivoleranno fuori dalla nostra mente e non ci faranno più paura. Questa tranquillità ci permetterà di cercare valide soluzioni alle nostre difficoltà.

Se imparassimo a vedere la paura oggettivamente, vedremmo chiaramente quanti pesi inutili ci portiamo dietro da una vita. Questi pesi sono i pensieri negativi che da troppo tempo ci impediscono di vedere con chiarezza dentro di noi. Nessun “esperto”, quali psicologi, guru, sensitivi etc, potrà mai valutare fino infondo chi siamo e di cosa abbiamo davvero bisogno. Solo noi possiamo farlo, iniziando ad usare il potere dei pensieri positivi.

Fate caso a quando leggete o ascoltate qualcosa che vi dà speranza o, al contrario, alimenta la paura. È da qui che si parte per costruire i pensieri positivi che ci aiuteranno sempre.

Coltivate la bellezza intorno a voi per farla crescere anche dentro di voi.

Lettura consigliata:  Il potere di adesso. Una guida all’illuminazione spirituale di Eckhart Tolle

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24 commenti

  1. Buongiorno carissimo Amico!
    Quanto mi sono mancati i tuoi post in questo periodo di pausa e ferie..

    Mi viene subito una frase del mio caro padre in mente: lui diceva anni fa,
    “Quado la tua mente si occupà di pensieri negativi, trasmetti automaticamente negatività.. Se invece provi pensare positivo vedi anche cose negativi meno drastico.. poi mi diceva sempre anche nel peniero ci vuole un equilibrio, altrimenti non sei in equilibrio con te setessa”

    ti abbraccio e ti auguro una buona giornta ?

    • Quando si pensano cose negative, oltre a trasmettere negatività agli altri, si immagina la realtà ben peggiore di come sia e si vive nella paura! E vivere nella paura vuol dire essere infelici. Chi ce lo fa fare? In fondo noi siamo i padroni dei nostri pensieri e noi possiamo scegliere che tipo di pensieri fare. Per chi non è abituato pensare positivo può essere difficile all’inizio… ma è qualcosa in cui si migliora con la pratica! 😉
      Ciao Rebecca, ben tornata, ricambio l’abbraccio!

  2. Gran bel post!

    Il potere dei pensieri

    Hanno potere i pensieri?

    Non credo …..credo che il “pensatore” ne abbia nel pensare!

    “……. Perciò una volta ti ripetevo sempre:non cercare di imitare il pensatore o l ‘asceta ma sii te stesso,cerca di attuare te stesso…”

    Le dice niente tutto questo?

    • Certo, è il pensatore che decide i pensieri, quindi è il pensatore a detenere veramente il potere… ma paradossalmente spesso il pensatore lascia tutto il potere ai suoi pensieri, addirittura soccombendo alla loro portata negativa!

      No, la frase che hai citato non mi ricorda nulla in particolare, probabilmente è qualcosa che ho letto ma di cui sinceramente non riesco a stabilire l’origine.
      Buona serata.

  3. Il lupo della steppa di Hermann Hesse….lo ha mai letto?

    Buon pomeriggio Mr .Loto

  4. Ma infatti, personalmente non capisco perché le persone siano così disposte a portarsi dietro pesanti zavorre rimanendo legate al passato e a chi le ha fatto soffrire, e siano così poco propense a voltare pagina e a trarre insegnamento da ciò che hanno vissuto. Il bello è che vogliono far credere di aver dimenticato, quando ciò che trasmettono è solo la loro grande disperazione. Penso che una sensibilità particolarmente sviluppata possa portare una persona di fronte a due strade: andare avanti lasciandosi alle spalle tutto ciò che è negativo, e soprattutto dannoso cercando di vivere al meglio delle proprie possibilità; o rimanere ancorati ai propri rancori avvelenando la propria vita e quella di chi gli sta accanto. La finta allegria dietro cui ci nascondiamo non fa che rivelare il baratro a cui volontariamente, e un po’ masochisticamente, ci esponiamo per il semplice motivo che non sappiamo perdonare e passare avanti. Siamo tutti dotati di una grande risorsa: quella dell’oblio. Se qualcuno ci ha fatto soffrire e non merita una seconda possibilità, la cosa migliore da fare è dimenticarla acquisendo la capacità di poterla pensare con distacco. È qualcuno che è passato nella nostra vita ed è rimasta indietro perché non è stata capace di rimanerci accanto. Allora basta. Perché rovinare tutto? La vita va comunqie avanti, con noi o senza di noi.
    Ciao a tutti

    • Secondo me hai scritto una grande verità, sono d’accordo su tutta la linea. Il fatto è che molto più facile recriminare e stare fermi a rimuginare all’infinito piuttosto che avere il coraggio di andare avanti. Inoltre ultimamente si è scatenata una sorta di “moda” che porta le persone a credersi più interessanti o eroiche se si mostrano intimamente sofferenti, ciniche o tristi. Invece a nessuno in fondo piace essere circondati da persone del genere… anche perché ognuno di noi si porta dietro le proprie sofferenze, non ha senso addossare agli altri anche le proprie.
      Ciao Leda, a presto.

  5. I pensieri,il pensatore, l’asceta….Hermann Hesse con il suo libro il lupo della steppa…e per finire Leda!!!….. i pensieri suoi sui pensieri altrui ….mi fanno rivivere il libro stesso ,non fanno altro che circoscrivere un conflitto tra l’uomo e il lupo che alberga in lui…sempre pronto a giudicare e condannare!

    …”Quando si parlava sentivamo di essere inferiori a lui,perché aveva pensato più degli altri”..

    Spero che nessuno si senta offeso …lo definirei “umorismo istintivo”… Perché in fondo la morale di tutto questo è di riderci sopra…umorismo per me che forse non ho imparato ancora a ridere e per tutti coloro che spesso liberano il loro lupo interiore più di quanto ci riesca
    io..

    Buonanotte..

    • Qui non si tratta di giudicare gli altri o di sentirsi superiori, ma di osservare con tristezza che certe persone si fanno del male da sole. Questo ha un senso per il loro spirito? Probabilmente si e noi non siamo in grado di vederlo. Per la mia personale visione della vita però, lo scopo ultimo della nostra esistenza sono l’amore e la gioia. Quando noi ci rifiutiamo volontariamente di provare questi moti dello spirito, a mio parere dovremmo cercare di correggere il tiro.
      Sono il primo a dire che nessuno può giudicare gli altri, ma questo non deve mai privarci del diritto di esprimere un parere o di cercare di correggere un nostro simile in difficoltà a causa del suo stesso comportamento. Perché altrimenti non diventa un’astensione dal giudizio ma menefreghismo.
      Vedi Lara, quando ci si permette di criticare qualcuno bisogna farlo con il sincero intento di aiutarlo, anche se per farlo magari è necessario usare toni o maniere un po’ brusche.
      “Ama e fa quello che vuoi.” Questo è la chiave di tutto.
      Buona giornata!

      • Le sue parole testimoniano pazienza e sapienza…

        Lei offre la sua esperienza di vita verso chi magari della sua vita ne porta altra….!

        Ha ragione non si tratta di superiorità o inferiorità… ma forse di percezioni talmente simili sotto alcuni aspetti quanto diverse sotto altri..

        Non è lei a dire che siamo esseri unici e irripetibili?

        “Ama e fa quello che vuoi”

        Si….ma sembra che anche questo spaventi.. non
        la persona che ama …ma chi si nasconde dietro la paura di non sentirsi amato.

        Grazie .

        • Non ci è data la possibilità di analizzare sempre minuziosamente le azioni e le persone che abbiamo davanti.
          Quello che possiamo fare è cercare sempre di comportarci in buona fede e con il sincero intento di essere d’aiuto. Questo basta a spingerci ad intervenire quando la nostra coscienza ci chiede di farlo.
          Chi ha pensieri puliti non deve aver timore di quello che pensano gli altri.

          Buona serata.

          • A priori forse non dovremmo nemmeno pensare di “avere la possibilità di analizzare minuziosamente le azioni o la persona che abbiamo di fronte”!

            Dovremmo essere tutti in buona fede,avere pensieri puliti e condividere il bene ed il male che noi comuni mortali proviamo!

            Ma evidentemente servono anche i pensieri negativi ,la malafede,l’infelicità, la malattia,per raggiungere la via della perfezione spirituale..

            Sa Mr.Loto ho scritto oltre a lei ad altre persone in rete ed ho dichiaratamente pronunciato di voler bene !

            Non mi sono posta nessua condizione quando sentivo di dirlo,perché partiva tutto dal cuore!!!!

            Dovevo essere analizzata per questo o dovevo analizzare la persona verso la quale percepisco bene?

            Ho difficoltà a capire non i miei pensieri liberi e incondizionati ma ciò che mi viene dato in risposta..!

            Ad esempio mi sembra che nessuno abbia letto il libro da me citato e nonostante ho sperato che nessuno si senta offeso…facendo umorismo sulla morale dello stesso libro…un verbo un solo verbo ” giudicare”preso dallo stesso contesto del libro stesso ha suscitato fraintendimenti!!

            Non rispondo a chi formenta guerre inutili!!

            Concludo con serietà ringraziando mr ,loto con un “le voglio bene”

            Sta a voi perdere tempo se volete analizzare questo mio modo di essere …ma non fatelo con altri inconsapevoli umani..

          • Mi sa tanto che adesso sei stata tu a fraintendere, ma non fa nulla. Qualche volta, purtroppo, non è facile capirsi… l’importante è non smettere di rispettarsi.
            Buon fine settimana.

  6. Se il Pensiero è Libero è veramente forte; altrimenti, come spesso accade, si piega allo “ius soli”, in sede civile e/o religiosa!

  7. Non so se sono stata fraintesa, mi par di capire che con il mio intervento pare io volessi giudicare… lungi da me. Per giudicare bisogna conoscere e il mio era solo un discorso in generale.

    “…ultimamente si è scatenata una sorta di “moda” che porta le persone a credersi più interessanti o eroiche se si mostrano intimamente sofferenti, ciniche o tristi.”
    Che strana moda. Quindi, Mr Loto, se ho ben capito intendi che una persona ritiene di avere più valore se provoca la pietà negli altri, se viene commiserata? Che senso ha? Può solo cadere più in basso.
    Apparire cinici non è certo una qualità, anzi, la definirei una forma di arroganza perchè i cinici danno per scontato tutto, credendo di sapere…
    La tristezza trovo che è un sentimento naturale se lo si lascia fluire, quando è libera e fine a se stessa; se strumentalizzata diventa un ricatto.
    Credo che il modo migliore per essere interessanti sia essere se stessi in primis e cercare di trovare una certa armonia tra le proprie sfumature, valorizzare la propria persona anzichè aspettare che siano gli altri a farlo.

    • Il fraintendimento è già stato chiarito.
      Si, molte persone amano rivestire il ruolo degli eroi caduti… che senso ha? Temo sia un modo per cercare di raccogliere briciole di attenzione dal prossimo. E questo rende la situazione ancor più triste perché significa che c’è davvero tanta, troppa solitudine e totale disinteresse nei confronti di chi ci circonda.
      Una volta una ragazzina mi disse che quando tornava a casa, la madre le chiedeva sempre se aveva mangiato. E poi aggiunse che però non le aveva mai chiesto cosa aveva fatto… paradossalmente avrebbe potuto rubare o drogarsi, purché avesse mangiato qualcosa! Diciamo che spesso manifestiamo un interesse automatico, di routine, nei confronti di chi ci circonda senza però un reale interessamento per quelle persone e per il loro mondo (anche interiore).

      Sono d’accordo con te sul fatto che le persone più interessanti sono quelle che riescono sempre a rimanere se stesse, anche quando la società gli rende la vita difficile. 😉
      Ciao, buona serata.

  8. A cosa si ispirerà la sua anima nel nuovo post?

    ” L ‘mportanza del rispetto nel potere dei pensieri”

    Con lei mi devo sempre porre il problema della coerenza con il post,e così ho cercato il rispetto di entrambi!!

    Buona serata.

  9. Sei riuscito ad esporre in maniera semplificata dei concetti profondi. Quel libro mi accompagna. Buona Domenica

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