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Il Vero Senso del Matrimonio

Il Vero Senso del Matrimonio

Ultimamente mi chiedo se tutti quelli che scelgono di sposarsi comprendano il vero senso del matrimonio.

Il vero senso del matrimonio

Quando si sposa qualcuno che conosco infatti, a volte mi vengono pensieri di natura poco romantica.

Mentre gli sposi sono al centro della scena, mi guardo intorno. Abiti da cerimonia, chiome preparate da parrucchieri esperti, fiori, montagne di cibo, doni di ogni tipo, spesso inutili. È questo il vero senso del matrimonio?

Guardo gli sposi, sorridenti e felici che posano con amici e familiari davanti al fotografo. Guardo e penso.

Il vero senso del matrimonio necessita davvero di tutto questo?

A due innamorati basterebbero una fede ed una firma. Mi sembra che troppo spesso si tenda a sfoggiare un lusso che stride con la semplicità del vero amore.

È strano come sia ancora difficile per i giovani sposi trovare il coraggio di sovvertire le tradizioni.  Perché le tradizioni oggi sono svuotate di significato e non hanno più alcun senso.

In passato una festa per celebrare il matrimonio era di rigore. Si viveva spesso nella miseria e l’occasione di uno sposalizio diventava motivo di ritrovo e di divertimento.

Si ricorreva alla festa anche per racimolare qualche soldo per pagarsi la cerimonia, qualche accessorio per la casa e , magari, un piccolo viaggio di nozze. Ma ora? Quasi sempre entrambi i futuri sposi hanno un lavoro e nessun problema nell’incontrare amici e parenti.

Il vero senso del matrimonio non è certo nel giorno della cerimonia.

Il vero Senso del Matrimonio

Credo che troppe coppie si sposino più perché è quello che ci si aspetta da loro che per vero desiderio di unione. Anche per questo divorzio ed adulterio sono all’ordine del giorno.

Perché l’unione e la condivisione comportano spesso sacrifici materiali notevoli. La rinuncia alla totale libertà o al tempo per se, ad esempio, può essere compensata solo da un vero sentimento.

In passato spesso, ci si trovava intrappolati in un legame che poteva essere una vera prigione. Oggi invece si tende a sottovalutare il vero senso del matrimonio , un’unione che dovrebbe durare una vita intera.

Il fatto è che non siamo più abituati al sacrificio, nemmeno per amore. Anzi, spesso non siamo disposti a rinunciare nemmeno al superfluo. Spesso ho sentito difendere a spada tratta serate da single con gli amici, scappatelle, soldi per sciocchi vizi personali.

Del resto ci dicono che una coppia moderna, per funzionare, ha bisogno di spazi individuali. E in tutto questo perdiamo il vero senso del matrimonio.

Probabilmente se sentiamo il bisogno di altro, non proviamo quel  tipo di sentimento che tiene unite due persone per tutta la vita. Anche se è terribilmente scomodo ammetterlo a se stessi.

Il vero senso del matrimonio va ben oltre un giorno di festa pieni di buoni propositi.

Letture consigliate:  Sposati e sii sottomessaSposala e muori per lei di Costanza Miriano

Sposati e sii sottomessa

Sposala e muori per lei

21 commenti

  1. Vedrai/leggerai che merito il Tuo plauso incondizionato.
    Anni 22 e sette mesi lui, anni 17 ed 11 mesi lei.
    Lui militare di leva, in Marina, Sottufficiale con congedo dopo 5 mesi; unico a “lavorare” tra i due.
    Decidono di sposarsi, nonostante molte contrarietà nelle rispettive famiglie alle quali hanno chiesto alcunché; la cicogna aveva bussato in anticipo alla loro vita.
    Affittano una casa, piccola dimora che divorava un terzo del suo stipendio; non hanno mobilio, solo un tavolo in cucina, la macchina del gas, la lavatrice, poche vettovaglie in cucina, un divanetto recuperato usato e … un materasso messo per terra. Non c’era mobilio, ripeto; ma non hanno mai piegato la testa.
    Cerimonia civile – Roma, Sala del Campidoglio a ciò deputata, con due testimoni, amici dello sposo, la madre (unico sostegno morale ed un po’ economico nella circostanza (e “madre” anche di lei) ed i tre fratelli di questo e … naturalmente lui e lei. Dopo, in un bar, un brindisi augurale con la modica spesa di 750.= lire (31 luglio 1969).
    Con la vettura usata di lui si parte per il viaggio di nozze a trovare uno zio di lui che li ospita a Reggio di Calabria.
    Dopo pochi mesi il congedo, il Concorso vinto in Banca, l’arrivo del “pacco” della cicogna, il primo mobilio con il cambio di retribuzione – allora più che doppia, dopo si anni l’acquisto, con mutuo, della prima casa (allora si poteva per le condizioni oggettive economiche),- una carriera non disprezzabile, nonostante il caratteraccio dello sposo, lei – donna, madre e consorte eccezionale, più di lui che è pur una nespolina – inizia a lavorare e percorre molta strada tra le carte bollate, … e dopo 48 anni siamo ancora a rivivere quei momenti “garibaldini”, lontani dalle “menzogne sociali”, che rifaremmo tali e quali.
    Come inquadri questa storia da libro Cuora nel Tuo post?

    Saluti “garibaldini”

    • È vero, meritate il mio plauso incondizionato!
      La vostra storia d’amore è bellissima e sicuramente piena del vero senso del matrimonio… che siate d’esempio a tutte le giovani coppie!
      Un caro saluto a te ed alla tua consorte.

      • Grazie; siamo orgogliosi di ciò e del come lo abbiamo fatto.

        Aggiungo che della Cerimonia – “laica” – solo tre foto poiché c’era un fotografo che stazionava in loco; eravamo felicissimi e belli. Ora siamo ancora felici, io un po’ meno bello.
        Un abbraccio

  2. Purtroppo hai ragione….molti si sposano senza tanta convinzione….”tanto se poi non va c’è sempre il divorzio”, con questa premessa penso che un’unione sia già destinata al fallimento in partenza. Buona serata 🙂

  3. che bello parlare della tomba dell’amore….!!!!
    spesso è così e si salvi chi può
    nel mio borgo le cose funzionano un po’ meno i profilattici, bucati credo, stanno nascendo tanti bambini.
    Mister hai detto tu tutto e a me non resta che dire poche coppie sono con le palle.
    Maschi e femmine, non li chiamo uomini e donne, ma accozzaglia spesso di ormoni troppo individuali e incapaci di condividere. Speriamo che la tendenza cambi, i matrimoni di fedeltà sono così pochi che meravigliano.

    • il matrimonio non è la tomba dell’amore ma di tutte quelle emozioni passeggere che molti confondono con l’amore! Infatti se ci si sposa per motivi diversi dall’amore alle prime difficoltà si naufraga… ed i figli sono le prime vittime innocenti di tante catastrofi familiari.
      Hai proprio ragione, quando oggi si conoscono coppie sposate e felici da molti anni si ha l’impressione di essere davanti ad un piccolo miracolo.
      Ciao, a presto.

  4. il matrimonio, quando ci si arriva , normalmente dopo anni di convivenza, non è piu considerato come una volta. Dall opuscolo delle istruzioni , scherzo, viene bandita la parola sacrificio, raramente si trova la parola comprensione, e i matrimoni finisconoin fretta, nel vortice del voglio subito e tutto.

    • È proprio così. Comprensione e sacrificio sono due concetti passati di moda… con tutte le tristi conseguenze che abbiamo ogni giorno sotto agli occhi.
      Ciao, buona serata.

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  6. Io sono sposata da più di trent’anni. I miei genitori sono arrivati a sessantuno. Purtroppo, mia madre non ha potuto festeggiare le nozze di diamante, perché ormai non riconosceva più nessuno.
    Mio padre l’ha amata e protetta fino alla morte. Non aveva più le forze per stare in piedi, faticava a respirare, ma stava seduto sul divano con le gambe su una sedia. Gli dicevo: “Distenditi, mettiti più comodo!” Mi rispondeva: “Se mi sdraio, mamma non potrà più sedersi accanto a me!” Eppure lei non lo riconosceva nemmeno…Quello era amore!
    Nel corso del loro matrimonio ho potuto osservare altri due grandi elementi fondamentali: la condivisione e il rispetto. Mio padre aiutava mia madre nei lavori di casa, lei aiutava lui nell’orto o nel giardino. Lei lo vedeva come una persona saggia, che sapeva sempre darle il consiglio giusto e che non le faceva mai mancare il supporto, lui vedeva lei come una donna molto creativa, dalle mani d’oro, e l’ammirava.
    Ecco, io credo che il rispetto e la capacità di condividere i momenti facili o difficili della vita quotidiana siano la ricetta giusta per mantenere vivo l’amore e quindi il matrimonio.

    • Che meraviglia… è sempre un’emozione conoscere storie come questa, di amore veri e duraturi che non si sono lasciati intaccare nemmeno dagli ostacoli più alti che la vita ci pone davanti. Sei fortunata ad aver avuto nella tua vita dei genitori così innamorati, che ti hanno dimostrato con i fatti qual è il senso del matrimonio! Non a caso anche il tuo si è mostrato molto solido. Complimenti! 🙂
      Ciao Katherine, buon fine settimana.

    • Per quello che ci racconti, la definizione corretta non è passare una vita insieme, ma condividere una vita. Cosa sempre più rara, e proprio per questo, sempre più meravigliosa. Purtroppo non è più molto “di moda”.
      Ciao.

      • Proprio così… sarà pure passata di moda, ma questa è una cosa che, in fondo in fondo, tutti desiderano. Perché ognuno di noi è fatto per l’amore! Il problema è che spesso diamo la priorità a cose che ci sembrano più importanti e che invece non fanno altro che renderci infelici.

        Ciao Loris, buona giornata!

  7. qualcuno una volta mi disse: “ricordati questo momento perché, da ora in poi, può solo peggiorare”. era il giorno del mio matrimonio. Un mese dopo io e mio marito iniziammo a costruire le fondamenta di un fantastico, superlativo e grandioso divorzio che si è formalizzato esattamente 20 dopo. sono d’accordo con te. il matrimonio, secondo l’Accademia della Crusca, ha più a che fare con il “dovere di essere madre” che con l’unione vera e propria. Vedi http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/etimologia-significato-matrimonio
    Io, di mio, penso, invece, che possa davvero essere interpretato come “dovere di essere madre”. Una madre genera vita e amore, così come insegnamento e “imparamento”. Una madre deve provare a fare del suo meglio per far crescere ed evolvere ciò che fa nascere nella maniera migliore. E ciò si può fare solo scendendo a compromessi, sbagliando, amando, ridendo, sacrificandosi ogni giorno per il bene di chi si ama perché, di conseguenza, chi si ama ci amerà (si spera) nella stessa maniera. E chi non lo fa? Un bel calcio nel sedere. Perché, vabbene essere madri e il dovere di madre nell’ambito di un rapporto, però, pure dall’altra parte di deve essere un contributo solido e costante. E detto questo, non vedo l’ora di risposarmi. 😀

    • Certo, dall’altra parte deve esserci un contributo solido e costante… e non bisognerebbe mai e poi mai sposarsi prima di averne la certezza! 😉

      Il significato linguistico della parola matrimonio è legato alla religione cattolica, secondo la quale il motivo per cui uomo e donna si uniscono in matrimonio è perché si possano generare dei figli. Ne avevo parlato in un altro post, intitolato Matrimonio ed Adulterio che, se ti interessa, puoi leggere qui: https://www.mr-loto.it/2016/matrimonio-e-adulterio.html

      Ciao, a presto!

  8. Buongiorno Mr. Loto. Sono passata a restituire la visita. Ho letto questo post e avevo iniziato un commento poi ci ho rinunciato perchè stavo diventando troppo… ehmm… prolissa :-). Riduco al minimo: sono d’accordo con te e ritengo che una relazione (seppur non suggellata da un contratto formale) sia un porto da cui si salpa e non a cui si… approda, ma sembra troppo difficile da comprendere. Oggi non c’è l’impegno necessario un po’ come accade con la tv che, guarda caso, si rompe proprio appena scade la garanzia mentre anni fa la si sarebbe fatta riparare da un tecnico. Non mi sono mai sposata quindi potrei essere accusata di non potermi esprimere sull’argomento ma, con tutta l’umità possibile, alla mia età ne ho viste davvero troppe. Sigh! Una serena domenica.

    • Grazie per questa bella riflessione. Non credo sia necessario essere sposati per vedere come, proseguendo con la tua metafora, le coppie di oggi affondino dopo pochi chilometri di navigazione solo perché nessuno dei due ha voglia di tappare i buchi della propria nave!
      È vero, oggi non si è più abituati a riparare nulla, si preferisce semplicemente buttare via. Il problema è che questo atteggiamento, a lungo andare, non fa che renderci profondamente infelici!

      La prossima volta non preoccuparti di essere troppo prolissa… io amo leggere! 😉

      Buona domenica.

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