Comportamento

La non Violenza

La non Violenza

La non violenza non è, come molti credono, rassegnazione. Non è incapacità di reagire, né debolezza, né indifferenza.

La non violenza

Gandhi diceva: “Gli antichi saggi che, nella violenza, scoprirono la legge della non violenza furono dei geni più grandi di Newton.”

 

Ma cosa si intende davvero per non violenza?

La non violenza è un concetto rivoluzionario benché risalente a moltissimo tempo fa. Per il mondo in cui siamo abituati a vivere, è un concetto che nella sua semplicità ci è quasi incomprensibile.

Se ci guardiamo intorno tutto è vissuto in funzione della vita materiale, di quel che si possiede, di dove si è arrivati.
Ci viene insegnato l’individualismo come unico mezzo per raggiungere la felicità. Così ci ritroviamo soli, uno contro l’altro, a lottare per il nostro bene anche attraverso la sofferenza del prossimo.

Rifiutare la violenza inverte questa concezione. Essa insegna all’uomo che non ci sono nemici perché ognuno di noi fa parte del tutto che lo circonda.

Come Funziona

Questo atteggiamento, attraverso varie pratiche quali il digiuno e la disobbedienza civile, fa leva sulla coscienza del nostro antagonista invece che sui suoi istinti.
Rifiutando lo scontro fisico, attraverso la propria sofferenza e non quella di altri, si induce l’avversario a rivedere le proprie intenzioni. In poche parole lo si costringe letteralmente a spostare l’attenzione dai propri interessi al bene di chi ha di fronte.

Non è una pratica facile. Presuppone una totale fiducia nel prossimo e nel bene che esiste nel cuore di ognuno di noi.
Per attuarla in modo efficace, bisogna necessariamente riuscire a vedere gli altri come una parte di noi. Perfino quelli che ci fanno del male.

Riuscire a difendere la verità esclusivamente con la propria sofferenza richiede insomma una forza ben maggiore di quella fisica. Ma per quanto possa sembrare difficile, tutti possiamo trovare quella forza dentro di noi.

La non violenza è la legge della nostra specie come la violenza è la legge dei bruti. Lo spirito nel bruto è addormentato ed egli non conosce che la forza fisica. La dignità dell’uomo richiede l’obbedienza ad una legge più elevata: la forza dello spirito.”  Gandhi

 

Lettura consigliata: Teoria e pratica della non violenza di Gandhi

Acquista Teoria e pratica della non violenza

Tags

Articoli correlati

17 Commenti

  1. Sono pacifico, non agisco con violenza se non per conformità, mai d’iniziativa; ma … Vae Victis!
    Piuttosto mi chiedo come la metti Tu con quanto recita l’Antico Testamento il quale ha, probabilmente, recepito un concetto ben più remoto rispetto alla nascita di Cristo:


    « 19 Se uno farà una lesione al suo prossimo, si farà a lui come egli ha fatto all’altro: 20 frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente; gli si farà la stessa lesione che egli ha fatto all’altro. » (Levitico 24, 19-20)

    Ciao e fammi sapere.

    P.S.:
    Pecco, semmai, per eccesso di legittima difesa.

    1. Vedi, la non violenza come filosofia di vita ed arma di battaglia, si basa proprio sulla rinuncia alla legittima difesa. Martin Luther king ad esempio, quando sfilava in silenzio con tutte le persone che sostenevano la sua causa, sceglieva le persone davvero forti, in grado di sopportare le manganellate e le provocazioni senza battere ciglio, senza reagire.
      La forza della non violenza sta proprio nel sopportare per far capire a chi attacca che non sei il suo nemico e che sta sbagliando nel comportarsi così.

      Per quanto riguarda il testo tratto dall’Antico Testamento, ti sembrerà strano, ma è proprio un appello a limitare la violenza. Non puoi convertire in un momento chi è abituato alla violenza incontrollata. In un periodo storico in cui bastava parlar male di qualcuno per ritrovarsi la famiglia sterminata, dire “occhio per occhio, dente per dente” significava cercare di dare un senso della misura alle azioni scellerate dei più.

      Ciao, buona giornata.

      1. Hai rigirato la frittata, per non farla bruciare sul fuoco, ma a me basta che sia consentita l’azione uguale e contraria; non cerco stragi, ma sana e salutare vendetta.

        Ciao

  2. Per attuare davvero la non violenza bisogna avere una soglia di sopportazione che sinceramente non credo che il genere umano abbia. Però, in qualche modo, sappiamo che è la giusta via da percorrere, la domanda quindi è una sola, avremo abbastanza tempo per capire o ci autodistruggeremo prima? Ai posteri l’ardua sentenza…

    1. Gandhi ha dimostrato che per il genere umano la soglia di sopportazione è molto più alta di quello che siamo abituati a credere. È soltanto una questione di volontà ed autodisciplina.
      Io ho fiducia negli esseri umani e spero che il nostro lento cammino verso la consapevolezza raggiunga una meta accettabile prima che il tempo sia scaduto… 😉
      A presto.

  3. la lama che divide la debolezza alla comprensione è molto affilata e solo la vera cultura che affina la coscienza è l’unica arma sicura alla non violenza. Parola troppo politicizzata e arma usata con troppa facilità. Se in ognuno di noi vi è un paradiso rispettiamo il paradiso degli altri che ha un profumo grande di felicità

  4. Non è davvero facile. Ci si può provare ma si è anche umani e … difficile alle volte non reagire e non sto parlando solo di venire alle mani ma anche di inveire con la parola. Buon fine settimana

    1. Sono d’accordo con te, la non violenza è davvero una pratica difficile che ha bisogno di una grande preparazione psicologica ed emotiva dietro. Credo però che sia importante prenderne coscienza e cercare di farne una nostra aspirazione. Solo così potremmo elevarci di un gradino rispetto alla condizione di brutalità (fisica, psicologica e verbale) che vige attualmente.
      Buon fine settimana anche a te!

  5. Gandhi : sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.

    Violenza o non violenza tutto dipende dalla capacità che abbiamo di mettere in atto questo messaggio ,questa frase su riportata.

    Chissà forse Qualcuno in Qualcosa si rivedrà!

    Buona giornata

    1. … non sono sicuro che sia un bene che una persona violenta sia il cambiamento che vuole vedere nel mondo!
      Violenza e non violenza fanno un’enorme differenza, non soltanto per chi la subisce ma soprattutto per chi le mette in pratica. Perché la violenza abbruttisce lo spirito di chi la commette e rende le persone incapaci di vedere perfino le cose più belle, figuriamoci di immaginare un futuro migliore!

      Ciao Lara, buon fine settimana.

      1. Però mr. Loto mi ha fatto riflettere perché c’è comunque il rischio che in qualcuno la violenza possa essere il cambiamento che vuole per il mondo..essendolo già per se stesso!

        Si in effetti quella frase credo che rispecchi davvero ciò che sentiamo di essere e volerlo nel mondo!

        Mi stupisce questa sorta di richiamo per come l’ho percepita da lei ,io conosco il suono della sua scrittura e non è a me che deve motivare le brutture della violenza!

        Ho sempre amato Gandhi, per tutto ciò che ha dimostrato nei fatti scaturiti dalla saggezza delle sue parole..

        Non si sarà per caso sentito provocare da qualcosa che non è il suo modo di essere?

        Un abbraccio

        1. Assolutamente no. Volevo soltanto sottolineare che per volere un cambiamento positivo nel mondo c’è bisogno di essere delle persone con una certa consapevolezza… e chi usa la violenza, anche solo per rispondere ad una violenza subita a propria volta, secondo me non ha abbastanza consapevolezza per desiderare le cose giuste, per se stesso e di conseguenza per il mondo.
          A presto!

          1. Esatto, a partire da quella che è dentro di noi e che tendiamo a seppellire con montagne di cose inutile e brutte.

            Buona serata.

  6. “Quello che spesso ci sfugge è che siamo tutti strettamente legati esseri viventi ed ambiente circostante… chi uccide, chi fa del male danneggia irreparabilmente anche se stesso. A volte mi stupisco di come la maggior parte della gente non se ne accorga.
    Gandhi l’aveva capito molto tempo fa quando scriveva:”Tu e io non siamo che una cosa sola. Non posso farti del male senza ferirmi.”

    Quando ti rivedo altrove sento che devo riportarti nel tuo spazio…. Collegare quei frammenti sparsi e sperare nel tuo custodirli…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close