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Libero Arbitrio, Siamo Liberi di Scegliere?

Il Libero Arbitrio

Ognuno di noi è un insieme di infinite possibilità che, grazie al libero arbitrio, possiamo scegliere di mettere in pratica. Possiamo essere comprensivi, avidi, arrabbiati, sereni, sensibili, infelici … e così via. In poche parole è il libero arbitrio a permetterci di scegliere chi vogliamo essere perché possiamo essere tante cose.

Il libero arbitrio

In ogni essere umano sono presenti le più grandi doti e le più orrende miserie.

Avete mai notato quanto interesse giri intorno alle persone particolarmente cattive come i serial killer o a quelle buone come i santi? Si prende in considerazione la loro vita, le loro esperienze, i loro eventuali traumi. Si cerca di capire cosa ha fatto si che diventassero quello che sono diventati.

Così si scopre che spesso, di fronte alle stesse sollecitazioni, due persone possono reagire diversamente, avvalendosi del libero arbitrio. Il male ricevuto, le difficoltà e gli eventi infelici possono essere una sorta di giustificazione per diventare cattive persone.  Le stesse cose possono però essere uno stimolo per tentare di cambiare il mondo con una forza d’animo positiva.

Perché accade?  È solo una questione di libero arbitrio oppure c’è chi nasce malvagio e chi no?

La cattiveria innata sarebbe una teoria plausibile dato che spesso si verificano atti crudeli, magari nei confronti di piccoli animali, anche in età infantile. Quanto conta in questo caso il libero arbitrio?

E’ forse una questione di educazione? Chi nasce tra persone violente ha buone possibilità di diventarlo a sua volta. La sua capacità di scegliere dove va a finire?

Siamo il Frutto delle Nostre Scelte

Personalmente credo che in ogni animo ci sia almeno una goccia dell’amore perfetto, di quell’energia universale che molti chiamano Dio.

Questo ci rende capaci di grandi cose che possiamo decidere di fare soltanto attraverso una nostra libera scelta.

Penso, tuttavia, che ci siano effettivamente delle persone che nascono con una predisposizione naturale che pende maggiormente verso il male. È altresì evidente che chi nasce in condizioni emotive od economiche precarie dovrà faticare maggiormente per affermare la sua positività.

Eppure più conosco le persone e più mi convinco che davvero tutti siamo il frutto delle nostre scelte individuali. Con la nostra volontà noi scegliamo, ogni giorno, di schierarci da una parte o dall’altra.

Tutti, infatti, conteniamo il bene ed il male nell’immensità profonda del nostro animo.

Chi propende naturalmente per la cattiveria può decidere di cambiare. Chi ha avuto un passato difficile può decidere di non lasciarsi influenzare da questo.

Tutti noi potenzialmente possiamo trasformarci in serial killer o santi. Sta solo a noi, alla luce del nostro libero arbitrio, scegliere la direzione che vogliamo prendere.

Lettura consigliata: Chi comanda? Scienza, mente e libero arbitrio di Michael  S. Cazzaniga

Chi comanda? Scienza, mente e libero arbitrio

22 commenti

  1. Tra i “serial killer o santi” si trovano, come diceva l’ottimo Troisi, i 50 anni da orsacchiotto.
    Un dubbio mi perseguita, però; se è tutto predeterminato come taluni osano professare, come può esistere il Libero Arbitrio.
    Insomma Giuda, nella narrazione riportataci, non poteva che comportarsi così come ha fatto. Mi è simpatico (senza di lui quanto preti a spasso oggi o a ripulire i boschi e le montagne abbandonati e preda dei fuochi) anche se Gesù fu un grande casinista e rivoluzionario del quale si sono travisati i gesti e le parole; taluni e talune.

    Ciao

    • Il tuo dubbio è comune. Personalmente non credo nella predeterminazione, piuttosto nella prevedibilità.
      Giuda avrebbe potuto comportarsi diversamente ma, data la sua indole, era prevedibile che non l’avrebbe fatto.
      Ciao, a presto.

      • Avverto segnali di cedimento/ravvedimento nelle Tue convinzioni; o sbaglio?

        Prevedibilità vuol significare che ad agoni azione risponde altra uguale ma opposta (esemplificazione della terza legge della dinamica) di segno contrario.

        Era il discepolo prediletto, a quanto se ne sappia in giro; possibile che Egli non se ne sia accorto per tempo?

        Pensa un po’ se Giuda non avesse obbedito alla sua indole! Di cosa parleremmo/scriveremmo noi due?

        A me è simpatico ed il suo è stato, forse, un gesto di sfida; è ipotesi sul tappeto da sempre.

        • Nessun cedimento e nessuna convinzione. Cerco solo di seguire sempre ciò che sento.
          Egli lo sapeva, lo aveva detto nell’ultima cena. In realtà si era parlato di questo tradimento perfino nel Vecchio Testamento.
          Se Giuda non avesse obbedito alla sua indole, probabilmente l’uomo non avrebbe avuto bisogno di tutto quello che è venuto dopo. Ma purtroppo gli uomini restano uguali a se stessi più nei vizi che nelle virtù e sono piuttosto restii ad imparare la più semplice delle lezioni, quella dell’Amore.

          Non vedo una sfida nel comportamento di Giuda quanto piuttosto l’avidità di raggranellare qualcosa soltanto per se stesso. Quante volte gli esseri umani compiono ingiustizie solo per trarne guadagno?
          Ma i 30 denari non l’hanno ripagato del senso di colpa per l’ingiustizia commessa. Infatti si è ucciso. 🙁

          Saluti.

          • Giuda o non Giuda, l’animale Uomo è e sarà sempre lo stesso.
            Un piatto di lenticchie ed il tradimento è dietro l’angolo.
            Per l’ultima cena c’è una storiellina amena – blasfema! – che vuole Giuda lamentarsi con “Ogni volta che beve se la prende con me” rivolta al Gesù il quale avrebbe detto “Qualcuno mi tradirà”, guardando il traditore tra i commensali.

  2. Caro Loto, vedo che i tuoi post sono un po complicati, non credo che tutti gli italiano possono scegliere così facilmente, è difficile oggi la soppravivenza, dunque oche io capisco male oche questo arbitrio, non è per tutti libera scelta. Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    • Hai ragione caro Tomaso, a volte cercare di sopravvivere non permette molte scelte. È schiavitù! Ma finché non ci si accorge di essere schiavi non si può nemmeno scegliere di lottare per la libertà.
      Buona giornata, alla prossima!

  3. Non so cosa avrebbe detto Mendel a proposito del DNA e della sua influenza, perchè si occupo’ soltanto dei caratteri, recessivo o dominante ereditari , ma spesso mi sono chiesta come mai un individuo maltrattato e picchiato da piccolo, nella maggior parte dei casi tenda ad agire nello stesso modo.
    Per cui il ‘libero arbitrio’ viene limitato dalla ‘informazione genetica’.
    Forse dico gran cavolate, ma vorrei avere una tua opinione.
    Cristiana

    • Chi viene maltrattato da piccolo tende ad agire nello stesso modo anche se non sono stati i genitori a maltrattarlo. Mi pare più una questione di alterazione della psiche (o dell’anima…) che di ereditarietà. Personalmente escluderei il dna e la genetica. Si può ereditare un’attitudine, un’inclinazione, ma nella formazione del carattere e delle scelte personali intervengono anche altri fattori, a mio parere molto più determinanti.
      Molte persone cresciute in contesti difficili hanno affermato se stesse in modo positivo quando ne hanno avuto la possibilità, ad esempio se era capitato loro di incontrare qualcuno che gli offrisse una visione diversa. Ma qui interviene la volontà del singolo. Se non vuoi diventare migliore niente e nessuno potrà mai cambiare ciò che sei.
      Ciao, ti auguro una buona serata.

  4. Tralascio il “fattore” religioso, essendo atea. Credo che l’educazione, intesa come “esempio” e non come vuote parole, abbia una parte determinante in ciò che siamo e diventiamo. Chi cresce nella violenza non possiede empatia, che poi è quello che ti rende capace di metterti “nei panni dell’altro”. D’altro canto è anche vero che ci sono persone talmente concentrate su se stesse che credono che il mondo giri intorno a loro e scelgono e/o valutano in base al tornaconto, infischiandosene dell’altro. Certo le esperienze forti, nel bene e nel male, possono farci cambiare direzione. Non credo ci sia una componente genetica nell’essere buoni o cattivi. Comunque è un discorso complesso. Ci si può sbagliare. Non siamo depositari di verità assolute. Anche se qualcuno a volte se ne convince 🙂

    • Sono d’accordo su tutta la linea. Anche secondo me l’esempio è un fattore determinante. Probabilmente la scelta di una strada piuttosto che un’altra dipende anche dalla sensibilità personale, che può essere in parte innata ed in parte sviluppata attraverso l’esperienza e l’educazione.
      Un caro saluto e l’augurio di una buona giornata!

  5. cavaliereerrante

    Ciao Mister @Loto, how are You ???

  6. Ciao!

    Non sei affatto sorpreso vero?

    Sapevi cosa stava avvenendo!
    Sapevi ogni cosa!
    Hai aspettato!
    Hai pazientato!
    Quante domande nella mia testa!Tu non conoscevi le risposte ma conosci il perché di tante domande!

    Il libero arbitrio esiste o è un illusione?

    In verità io la libertà di scelta l’ho avuta e ho scelto l’ AMORE…..quello interessato a renderlo disinteressato!

    Un abbraccio di cuore..

    • In realtà non so assolutamente a cosa ti riferisci!
      Ho soltanto capito, anche da tuoi commenti precedenti, che ti interessa molto l’argomento del libero arbitrio.
      A prescindere da tutto, è bello che ricerchi l’amore disinteressato.
      Ricambio l’abbraccio.

  7. argomento complesso per azzardare un commento a quest’ora 🙂 ..e allora mi limito ad un saluto e ti auguro un buon sabato 🙂

  8. Non sai a cosa mi riferisco o il tuo di libero arbitrio ti ha fatto intendere che è meglio spronarmi pubblicamente!

    L’importante è per lei che si sia capito quanto io mi riferisca a quell’amore disinteressato!

    Lei è e rimarrà una “persona molto cara per me ” LE VOGLIO BENE!!!! .è chiaro adesso !!!
    O me lo vieta Dio ,la bibbia, il pregiudizio, la tecnologia e tutte le cavolate del mondo??

    Sono io che ho paura o è lei che fugge?

    Stia bene…tranquilli tutti!!

    • Sul serio, non so a cosa ti riferisci!
      Spronarti pubblicamente? Con tutta sincerità ti assicuro che quando ho scritto e pubblicato questo post non pensavo a qualcuno in particolare né tanto meno a te.
      Ti ringrazio per il bene che nutri nei miei confronti ma sarebbemeglio che questo bene tu lo riversassi su chi hai intorno piuttosto che su qualcuno che, per quanto tu possa sentire vicino, è del tutto estraneo alla tua vita.
      Buon fine settimana.

      • Quello che non ho mai compreso,ancora tutt’ora è il perché parlare del male sia l’argomento più discusso !

        Quando parli del Bene le persone
        Tendono ad allontanarsi/ti…

        Peccato che io abbia dovuto scriverlo qui …a fatica e con delusione qualcosa di prettamente naturale…

        E Lui un giorno disse: “sarete odiati a causa del mio nome”

        Dio quanto sono vere queste parole!

        Non ho mai scritto che questo post è dedicato a me,né fatto intendere che lei lo avesse scritto in mala fede!

        Ma sarebbe meglio chiuderla qui,perché più si aggiungono pensieri più le interpretazioni che ne potrebbero conseguire potrebbero danneggiare in quanto sbagliate!!

        Il mio viaggio termina qui,nel suo blog,forse un giorno leggerete anche il “mio libro”, che racchiude questo percorso fatto in un mondo virtuale da me e tutti coloro che si sono seduti al mio fianco.Quello che posso dire è che ogni passeggero è stato un pezzo di cuore aggiuntosi al mio….tutti davvero tutti mi avete insegnato qualcosa…chissà forse lei un po’ più di altri….anche attraverso i suoi ultimi pensieri..

        Grazie mr.loto
        Le voglio bene.

        • Io ho la sensazione contraria.
          Quando parli e soprattutto quando dimostri il Bene le persone si avvicinano, per quanto ferite o ciniche esse siano.
          Penso proprio che Lui si riferisse a qualcosa di diverso.
          Non ho mai creduto che tu pensassi che avevo scritto il post in “malafede”.
          Ma quando tu mi scrivi:
          “Sapevi cosa stava avvenendo!
          Sapevi ogni cosa!
          Hai aspettato!
          Hai pazientato!
          Quante domande nella mia testa!Tu non conoscevi le risposte ma conosci il perché di tante domande!”

          è inevitabile dare adito a qualche fraintendimento, non credi?
          Sembra qualcosa di molto specifico e di personale. In realtà di te conosco molto poco, solo quello che ho potuto cogliere attraverso i tuoi pensieri su questo blog.

          Per quanto riguarda il tuo viaggio in questo piccolo spazio virtuale mi spiace che tu abbia deciso di terminarlo. Ma anche questo significa esercitare il libero arbitrio, ti pare?

          Grazie a te, un abbraccio e l’augurio di una buona vita.

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