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Ognuno Vede Quel che Vuole Vedere

Ognuno Vede Quel che Vuole Vedere

Tutti abbiamo un modo personalissimo di guardare il mondo ed ognuno vede quel che vuole vedere.

Ognuno vede quel che vuole vedere

Avete presente quando da bambini guardavamo le nuvole e ci vedevamo delle forme identificabili? Quelle forme erano sempre qualcosa che avevano a che fare con la nostra quotidianità o con i nostri desideri. Erano il frutto dei pensieri tipici di quell’età.

Da adulti difficilmente perdiamo il nostro tempo a dare una chiara identificazione alla forma delle nuvole. Quello a cui siamo abituati o che desideriamo però, continua ad influenzare il nostro modo di vedere la realtà. Ognuno vede quel che vuole vedere senza nemmeno rendersene conto

Fateci caso, è molto difficile osservare la realtà circostante ed anche noi stessi con oggettività. Tutto quello che facciamo è in qualche modo viziato dai pensieri che abbiamo dentro. Quello che pensiamo inevitabilmente, prende forma nel nostro modo di vedere il tutto, si trasforma nella nostra realtà.

Ognuno vede quel che vuole vedere anche negli altri. Quante volte ci siamo detti delusi da un amico? Quante volte recriminiamo l’incapacità del partner o dei nostri familiari di comportarsi in un determinato modo? Quello che ci aspettiamo dagli altri non è altro che una proiezione dei nostri pensieri e desideri sull’esistenza altrui.

In realtà non si può venire delusi da qualcuno se questo qualcuno non è stato prima rivestito delle nostre aspettative.

Serve più Consapevolezza

Ognuno vede quel che vuole vedere quotidianamente, inconsapevolmente.

Pensate alla nostra coscienza. Possiamo anche sapere di comportarci male ma se questo ci provoca qualche soddisfazione troviamo sempre valide motivazioni per continuare.

Anche queste motivazioni non sono altro che la proiezione dei nostri pensieri.

Inoltre i pensieri sono spesso legati ad esperienze passate, che non hanno più nulla a che vedere con il presente.

In realtà la vita è quello che è, anche se ognuno vede quel che vuole vedere e soltanto quello.

La vita è mutevole e fugace, proprio come le nuvole. Ciò che conta è essere consapevoli che siamo noi ad interpretarla in un modo piuttosto che in un altro. Nessuno di noi sbaglia, nessuno di noi ha ragione quando si tratta di interpretazioni. Ognuno vede quel che vuole vedere, ognuno di noi vede quello che può vedere.

Forse però, sarebbe tempo di imparare ad adattare noi stessi alla realtà piuttosto che la realtà a noi stessi.

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19 commenti

  1. Non per niente ho titolato il Blog che “curo” con la formula della Relatività.
    C’è un solo assoluto, almeno fino ad oggi, scientificamente dimostrato – e non sta in cielo! -, ed è la velocità della luce …; tutto il resto è relativo ed anche ‘o scarrafone e bello a mamma sua!

    Saluti relativi.

    • Ma se tutto è relativo perché continuiamo tutti a discutere, litigare e farci la guerra per delle prese di posizione? Nessuno può avere l’assoluta e dimostrabile certezza di avere ragione!
      Eppure la realtà è quella che è, siamo noi a non riuscire a vederla e capirla senza imbrigliarla nei nostri personali schemi.

      Ciao, a presto.

      • Io ho, correttamente, scritto che ” … tutto il resto è relativo …” poiché l’unico assoluto ad oggi dimostrato è la velocità della luce.
        Non tutto è relativo altrimenti si sconfessa la dichiarazione iniziale professando un assoluto; senza riferimento a ciò che ho indicato – grazie ad Albert – prima.
        Io ho la certezza – almeno fino ad oggi e salvo scienza contraria che non si intravede all’orizzonte della Ragione – che altri assoluti non esistano; dimostrami, scientificamente, che ciò non risponde al vero e non con favolette che non si raccontano più neanche negli asili del Terzo Mondo.
        A Te l’onere della prova; per ora ho ragione io, ma sono pronto a ricredermi senza seguire dogmi indimostrati, indimostrabili, professati da “buontemponi”.
        Saluti assoluti, questa volta; poiché Ti arriveranno con la velocità della luce.

  2. Caro Loto, non ce un titolo più giusto di questo, credo che fare un commento sia superfluo.
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

  3. Leggi: Ponti d’oro al nemico che fugge.
    Grazie per il “personaggio” che interpreto come un complimento; anche qui c’è relatività!

  4. Per riuscire ad avere una visione a 360 gradi occorre guardare le cose da diversi punti di vista…..
    Buona serata 🙂

    • Sono d’accordo. Per questo è importante accettare anche il punto di vista altrui che può essere molto diverso dal nostro. Probabilmente non avremo mai una visione a 360° ma unendo le forze possiamo comunque ampliare il nostro campo visivo! Ciao, buona serata.

  5. Ricordo i miei suoceri che litigavano sempre sui parenti. Ognuno tendeva a giustificare qualsiasi azione dei propri e criticava le azioni degli altri. “I tuoi potrebbero farti qualsiasi cosa e sempre li giustificherai!” Diceva mia suocera. “Pensa ai tuoi, che sempre t’imbrogliano e nemmeno te ne accorgi!” Rispondeva mio suocero. Ah ricordo la lunghissima diatriba sui “tuoi” e sui “miei”.
    Così succede per molte mamme, che sempre giustificano i propri figli e li vedono vittime di chissà quali mallintenzionati, mentre sono proprio i loro figli a comportarsi in modo poco corretto!
    Siamo arrivati ai genitori di quel diciassettenne che hanno giustificato l’omicidio del figlio dicendo che aveva voluto salvarli dalla fidanzatina sedicenne che voleva uccidere proprio loro.
    Si crede a tutto quando si ha bisogno di credere.

    • Il tuo commento mi ha fatto sorridere… in fondo siamo un po’ tutti come i tuoi suoceri! Da poco ho letto che si tende a credere alle persone che la pensano come noi, perfino le bufale diventano virali quando interpretano il pensiero della maggioranza delle persone! La verità, specie quando non ci piace, è piuttosto difficile da mandare giù! 🙂
      Ma forse hai ragione tu, alla fine si crede a ciò che si ha bisogno di credere.
      Un abbraccio e l’augurio di un lieto fine settimana!

  6. Ciao Mr,Loto.
    Mi soffermo su una tua doppia affermazione, che riporto alla rovescia: i pensieri sono spesso legati ad esperienze passate, che non hanno niente a che fare con il presente. Le motivazioni non sono altro che la proiezione dei pensieri.
    Queste due affermazioni non tengono conto delle aspettative, dei progetti che l’individuo può aver posto in essere. E che invece, molto spesso, sono da riferimento per valutare l’insoddisfazione, altrettanto spesso riferita ad altre persone.
    Riguardo al vedere ciò che si vuol vedere, l’occhio (ed il cervello) è come l’autofocus della macchina fotografica: non può mettere tutto a fuoco. E l’attenzione viene posta su quello che più, al momento, attira l’attenzione. Raramente viene corretto, a mano, il tiro. E l’obiettività, talvolta, implica, magari a sé stessi, una dichiarazione di debolezza, per cui non viene applicata. Specie ai nostri tempi.
    Un saluto.

    • Le aspettative secondo me sono sempre un inganno. Ovviamente non dico che non bisogna fare progetti per il futuro ma penso che è necessario mantenere sempre la mente aperta ad altre possibilità oltre a quella che avevamo stabilito. Lo stesso vale per la nostra valutazione sulle persone. Non sono gli altri che ci deludono, siamo noi che tendiamo ad avere aspettative di un certo tipo nei loro confronti… che spesso possono essere deluse.
      Per quanto riguarda l’autofocus del cervello hai proprio ragione. Hai notato ad esempio, che quando vorremmo comprare un’auto nuova all’improvviso non vediamo altro che quel modello di auto ovunque andiamo?
      Dovremmo cercare di ricordare e controllare questa nostra peculiarità quando si parla di temi importanti con qualcun altro che magari, è focalizzato su qualcosa di molto diverso da noi. Vedo troppa gente litigare per sterili prese di posizione.
      Ai giorni nostri è indispensabile ritrovare la comunicazione e l’umiltà di pensiero non solo per aspirare ad un gradino in più nell’evoluzione spirituale, ma anche per semplice spirito di sopravvivenza.
      Ciao, ti auguro una buona settimana!

      • Mi riferisco solo alla terza parte del tuo commento: litighiamo per facezie perché… il mondo comincia ad andarci stretto. Purtroppo. E siamo convinti che, litigando, guadagniamo qualcosa, mentre, in realtà, consumiamo solo più aria. 🙂
        Ciao.

      • “Le aspettative per me sono sempre un inganno” in effetti l’aspettativa ci pone ciechi di fronte agli altri e ci impedisce di conoscerli. Come di fronte a un figlio: aspettarsi determinate cose indipendentemente da ciò che è, dal suo carattere, dai suoi desideri, è delusione assicurata, senza contare che gli crei e ti crei dei problemi in più.
        Per la mia esperienza ho notato che molto spesso le persone tendono ad aspettarsi determinate cose dagli altri piuttosto che pretenderle da se stessi. In particolare molti sono gli uomini che nella donna cercano affetto, comprensione, disponibilità senza tener conto della reciprocità, quasi fosse una cosa dovuta a priori. Così ci sono donne che si aspettano una certa disponibilità nell’uomo, specialmente economica, senza piuttosto acquisire una certa autonomia.
        Credo che si rimanga sempre un po’ sorpresi e allo stesso tempo amareggiati quando ci si rende conto che c’è chi di te si era fatto una certa idea esulando da quello che in realtà si è, pur avendo una certa trasparenza che chiaramente non è stata neanche presa in considerazione. Ritengo che questa sia una sottile forma di violenza perché
        c’è una intenzionale manipolazione, spesso a nostra insaputa, da parte dell’altro che del non è altrettanto trasparente, ma piuttosto, macchinoso, nel prevedere determinate cose. È una delusione cocente incontrare persone di questo tipo, che poi non si ritengono mai soddisfatte, e non è così infrequente incontrarle come si può ritenere, anzi. Credo che essere se stessi aperti a 360 gradi o giù di lì, spesso ponga chi non lo è affatto a percepirti come una persona ingenua, per cui tende ad approfittare senza tener conto di ciò che si può provocare. Si capisce così che queste persone più che avere a cuore te, hanno a cuore ciò che possono ottenere da te, sono persone che vivono in superficie e che tendono a rendere la società un deserto piuttosto che un bel giardino.
        Buona giornata a tutti.

        • La tua analisi è come sempre precisa ed azzeccata, il mio pensiero si avvicina moltissimo al tuo in tal senso. Come hai scritto, vedere negli altri ciò che si vuol vedere non solo espone a cocenti delusioni ma esercita una forma di pressione, quasi violenta sull’oggetto delle nostre aspettative… e quando si tratta di figli questo può causare dei gravi problemi.

          Ti ringrazio per la tua riflessione e ti auguro una buona serata.

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