Preoccuparsi del Futuro

Preoccuparsi del Futuro

Siamo tutti bravi a complicarci la vita e preoccuparsi del futuro è un modo certo per rovinare il presente.

Preoccuparsi del futuro

Possiamo avere un lavoro, una casa ed una famiglia ma essere comunque capaci di perdere la tranquillità pensando al domani. Oltre a preoccuparsi del futuro, ultimamente le persone hanno una malsana tendenza a drammatizzare ogni piccola seccatura. Ogni problema che, con un momento di pensiero lucido, sarebbe risolvibile senza troppe difficoltà diventa insormontabile.
Così diventano drammi le bocciature dei figli o le mancate ferie, la febbre o la sconfitta della squadra di calcio. C’è poi chi vive continuando a preoccuparsi del futuro, di quando e a come andranno le cose. Cercano di controllare tutto facendo sì che vada secondo i loro piani, senza tener conto che “di doman non c’è certezza“.

A volte, parlando con certa gente, mi verrebbe voglia di scappare per evitare di ascoltare lamentele e problemi assurdi. In molti tendono infatti a preoccuparsi del futuro fantasticando su semplici e remote ipotesi. A volte cerco di far notare che non sono veri problemi e che tutto potrebbe andare diversamente. Il problema è che, per quelle persone, un’eventualità è un problema serissimo, qualcosa per cui stare davvero male. Se fai notare loro che preoccuparsi del futuro è del tutto superfluo, spesso leggi nei loro volti delusione o frustrazione.

Smettere di Preoccuparsi del Futuro Vivendo con Leggerezza

Se solo si potesse essere più obiettivi si imparerebbe a vivere con maggiore leggerezza. Per leggerezza non intendo menefreghismo o irresponsabilità, ma la capacità di vivere al di sopra di certi pensieri. Perché il vero problema sono i nostri pensieri che spesso creano preoccupazioni molto più spaventose della realtà.

Tutto passa prima o poi e nulla si ripete allo stesso modo.

Non è meglio vivere con leggerezza, assaporando volta per volta la dolcezza dei momenti buoni e l’amarezza di quelli difficili?

Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena“. (Matteo 6- 34)

Preoccuparsi del futuro non serve ad altro che a renderci infelici, non possiamo sapere se accadrà quel che abbiamo immaginato. Senza contare che un futuro diverso dalle nostre aspettative potrebbe essere migliore di quel che crediamo.

Lettura consigliata: Futuro di Marc Augé

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34 Commenti

  1. Mi sono mai preoccupato per il domani o per il futuro, anzi provo vivere da anni ogni singolo giorno più cosciente che possibile, per evitare ti fare ripetizioni inutile..

    E vero quello che scrivi la gente si lamenta o si preoccupa per cose quasi banali..

    L’unica mia vera preoccupazione è la paura che l’essere umano e incapace di trovare la via giusta per un futuro migliore…

    Caro Amico ti auguro una buona giornata grazie per questo post Rebecca ?

    1. Nella nostra società non è affatto facile non preoccuparsi del futuro soprattutto perché le preoccupazioni ci vengono un po’ imposte anche dall’esterno. È comunque molto importante cercare di diventare più consapevoli, vivendo attimo per attimo. Soltanto così è possibile assaporare la vita!
      Grazie a te per essere passata, ti abbraccio!

        1. ciao caro Amico,ho letto che non ti arrivano le notifiche del mio blog, dovresti cancellarti è riscriverti nuovamente succede a volte.. mi dispiace per questo disaggio di wp …

  2. eh hai ragione … io non penso tantissimo al futuro ma ho una paura tremenda di morire, delle malattie e … di non vedere crescere mia figlia. Quindi questi sono i miei pensieri relativi al “futuro”. Ed è sbagliatissimo … lo so.

    1. Pensare al futuro, di tanto in tanto, è lecito e giusto, serve a costruire dei progetti, a realizzare dei sogni… ma preoccuparsi di cose che non possiamo decidere né prevedere non fa altro che toglierci la serenità del presente!
      Un caro saluto e tanti auguri di buone feste.

  3. Non mi preoccupo del futuri, per quanto mi riguarda, ma quello di mia figlia e della sua famiglia mi angoscia, soprattutto per la direzione in cui gira il mondo oggi.
    Pochi giorni fa ero dal parrucchiere e un’anziana signora , notoriamente benestante grazie agli affari di famiglia, alla domanda del parrucchiere che le ha chiesto come mai avesse un’espressione scontenta, quasi adirata, ha risposto che non ne poteva più di certe sue persone di servizio che si erano ammalate e altri battevano la fiacca, proprio in questo periodo di feste.
    Che dirle? Niente, semmai che farle.
    Cristiana

    1. Il mondo ha sempre girato male per certi versi ma, per fortuna, ci sono sempre state tante brave persone a compensare quelle che si comportano male. Bisogna avere un po’ di fiducia in più, anche negli esseri umani! Non sono tutti come la signora che hai incontrato dal parrucchiere! 😉

      Un caro saluto e l’augurio di una buona serata.

  4. Nessuno può sapere cosa ci riserverà il futuro, né nel bene né nel male quindi penso sia inutile starsi a preoccupare ora di qualcosa di ignoto. Credo sia meglio cercare di vivere giorno per giorno nel modo migliore e cercare di risolvere i problemi reali man mano che si presentano.
    Buona giornata 🙂

    1. Sono d’accordo con te anche se non è sempre facile mettere in pratica questi buoni propositi. Diciamo che serve un po’ di allenamento, specie se non si ha un carattere predisposto all’ottimismo!
      Buona serata, a presto.

  5. Caro Loto, io ho imparato che il futuro ce lo possiamo noi programmare, se cerchiamo di essere sereni e affrontare con coraggio ciò che il destino ci ha riservato, a questo punto l’avvenire sarà sempre bello.
    Ciao e buon pomeriggio con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    1. Quello che scrivi è proprio vero! Nella vita ci vuole un po’ di coraggio ed un carico di serenità interiore per affrontare qualunque sfida… ed il futuro sarà comunque bellissimo!
      Un abbraccio.

  6. Beh, io cerco di non pensarci, tanto le cose non vanno mai come le immaginiamo!
    Però è pur vero che, con il passare degli anni, il futuro si faccia sempre meno roseo. Arrivano gli acciacchi, il fisico decade…insomma, gli anni migliori li stiamo lasciando alle spalle e confesso che un po’ di paura ce l’ho. Senza contare che ho visto morire così tante persone che non posso fare a meno di pensare che, prima o poi, sarà anche il mio turno.
    Poi c’è il futuro dei figli. Come non pensarci con un po’ di preoccupazione? Difficoltà relazionali, lavori precari, una terribile voglia di saperli tranquilli e felici.
    Insomma…ogni volta che penso al futuro mi prende un tuffo al cuore. Allora cerco di rivolgere il pensiero a qualcos’altro. In fondo, sarà quel che sarà.

    1. Non pensare al futuro è praticamente impossibile ma ci si può relazionare in modo più sereno. cerchiamo di pensare che su certe cose non abbiamo alcun potere e che è quindi inutile preoccuparsene… e per tutte le altre faremo del nostro meglio, come abbiamo fatto nel corso della nostra vita!
      Per quanto riguarda i figli, si può soltanto sperare di aver fatto un buon lavoro di genitori, avendogli dato delle basi solide sulle quali poggiare davanti ad ogni difficoltà, restando anche, ovviamente, un aiuto presente ma non pressante. Tutti hanno il diritto di camminare sulle proprie gambe!
      Ti abbraccio e ti auguro una lieta giornata!

  7. ….del doman non v’è certezza!!! E allora cosa vale preoccuparsi?
    Lo so, io faccio progetti, organizzo pranzi con la famiglia al completo…insomma puoi tu fermare i sogni o i desideri?
    Ieri mattina eravamo: Elena al Pronto Soccorso per una ecografia ad un tendine della gamba sinistra che si era gonfiato e non riusciva ad appoggiare il piede.
    Francesco, il mio nipote di 8 anni, sempre al P.S. bambini perchè aveva dato un calcio ad un cuscino che nascondeva un cassetto (frattura del mignolino) ed io, per una visita programmata da tempo.
    Oggi arriva, tra poco più di mezz’ora, Veronica da Roma dove vive.. Cugina adorata da Elena. per trascorrere alcuni giorni con la stessa. Questa visita era programmata anche lei. Possiamo leggere gli oroscopi, andare dai cosìdetti magonzi, ma ciò che sarà domani o questa sera o….tra pochissimo…non lo sa nessuno.
    Amiamo il nostro destino così come è stato deciso dalla nostra nascita da un Qualcuno che io chiamo Padre. Familiarmente “papà Dio”. A presto mr. Loto. trascorri giornate serene come arrivano e ama il tuo giorno.

    1. Cara Lucia, la vita è fatta (anche) di questi incidenti… invece di preoccuparci dobbiamo semplicemente imparare a gestire tutto con forza d’animo e magari senza perdere mai il sorriso, proprio come fai tu! Ti auguro una lieta serata e delle feste serene. A presto!

        1. Direi di si, anche perché non possiamo sempre controllare ciò che ci accade mentre possiamo avere il pieno controllo di come reagiamo di fronte ad ogni situazione…

  8. Ultimamente anche a me il futuro ha iniziato a farmi paura. Credo che sia dovuto un po’ all’età che inizia ad aumentare, un po’ alle pressioni esterne, un po’ alla mia insicurezza di fondo e sicuramente al fatto di essere insoddisfatta oggi, cioè nel presente. Io penso che questa paura del futuro, una certa ipocondria, un’ansia che non ho dsolo nei miei confronti, ma che coinvolge anche le persone che voglio bene, sia causata dalle mancanze presenti. Non so neanche se mi sono spiegata bene, ma tant’è.
    Ciao, buon 2018

    1. Purtroppo più avanzano gli anni e più si tende a perdere la gioia e l’ottimismo dei più giovani… ma non è così che deve andare per forza! Basta cercare di spingere i propri pensieri in direzione opposta e contraria al pessimismo e tutto, pian piano, inizia a cambiare, perfino il presente! Forse i bambini sono spesso felici perché si preoccupano soltanto di quel che vivono attimo per attimo e non passano il tempo a rimuginare su tutto come noi adulti…

      Buon 2018, che sia un anno di grande rinascita! 😉

  9. Quando gli anni vissuti sono superiori a quelli che ci restano da vivere,come nel mio caso,bisogna vivere pienamente ogni istante del presente.
    Un caro saluto e felice anno nuovo
    Vulcanochimico

    1. Di solito, in effetti, questa è una consapevolezza che si acquisisce con l’età… il fatto è che nessuno di noi può sapere con certezza quanti anni , mesi o settimane gli restano da vivere. Non sempre la morte arriva quando si considera naturale che avvenga.
      Meglio vivere sempre ogni momento pienamente!!

      Ciao, a presto.

      1. Quando si arriva al mezzo secolo si ha contezza del tempo che ci resta da vivere,io l’ho superato di qualche anno :-)…mi dicono che quando si arriva a sessantanni ancor di più.
        Un caro saluto

  10. Come diceva qualcuno…? Se un problema è risolvibile, perché preoccuparsi? Se invece non è risolvibile… non vale la pena di preoccuparsene. Quindi… preoccuparsi serve a poco.
    E’ un po’ una battuta, per buttarla sul ridere. Ma ritengo contenga una grande verità.
    Ciao.

  11. Purtroppo non e’ facile non preoccuparsi del futuro…ad esempio io oggi lo sono molto, leggendo il tuo post mi sono un po’ tranquillizzata, grazie! Buona serata,65Luna

  12. La preoccupazione per il futuro deve essere dosata, come il sale in cucina: q.b..
    La vita non sarà insipida, ma neanche immangiabile.

    Saluti; un po’ più di q.b..

    1. Proprio così. È bene fare progetti ed impegnarsi affinché questi arrivino a termine ma smettere di vivere il presente per la paura del futuro è assurdo ed immotivato…

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