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Cos’è la Serendipità

Cos’è la Serendipità

Molti italiani non sanno cos’è la serendipità perché il termine inglese serendipity da cui deriva questa strana parola italiana non è molto conosciuto.

Cos'è la serendipità

Il termine fu coniato dallo scrittore inglese Horace Walpole che prese spunto da un racconto ambientato nell’antica Sri Lanka, Serendip appunto.

Nel racconto I Tre Principi del Serendip, i figli del re furono obbligati a girovagare per il mondo al fine di mettere in pratica quanto avevano imparato dai loro educatori. Attraverso la loro intraprendenza e la capacità intuitiva, i principi riuscirono sempre a districarsi in tutte le complicate situazioni in cui vennero a trovarsi. La particolarità di questa storia che ci spiega cos’è la serendipità è rappresentata dal fatto che i tre ragazzi riuscirono a risolvere le situazioni partendo sempre da indizi che sembravano non avevano nulla a che fare con ciò che stavano vivendo.

Ecco dunque cos’è la serendipità, sono quelle scoperte fortuite ed impreviste derivanti da percorsi non programmati.

Ritornando però al racconto che ha dato origine al termine serendipity, sarebbe però ingiusto parlare solo di fortuna o di caso. Questo perché non renderebbe giustizia alla preparazione ed alla capacità intuitiva dei tre giovani principi. Per capire esattamente cos’è la serendipità dobbiamo infatti tener conto anche dei meriti personali oltre che del caso fortuito.

Non è Solo Fortuna

Pensa, ad esempio, a quante persone osservano un frutto che cade dall’albero o l’innalzarsi dell’acqua quando si immergono nella vasca da bagno. Eppure solo Newton ed Archimede ne hanno tratto con ingegno lo spunto per capire qualcosa di importante.

Tutti al mondo vedono le stesse cose ma solo in pochi sono capaci di trarne insegnamenti e vantaggi. Quindi accanto all’evento che si verifica per caso o per fortuna deve esserci chi è in grado di osservare ed ascoltare le cose in modo costruttivo. Non basta una persona qualsiasi, serve una persona dotata di un buono spirito di osservazione e di intuizione. Per usufruire della serendipity serve inoltre un bagaglio culturale non indifferente che permetta di afferrare al volo il significato e la portata di un determinato evento. Bisogna insomma avere la giusta preparazione ma anche il desiderio di usare tutto ciò che capita a proprio vantaggio.

Cos’è la serendipità? È l’arte di trarre profitto da circostanze impreviste ma non è qualcosa alla portata di tutti.

Un concetto racchiuso alla perfezione in una frase di J. Henry:

I semi delle grandi scoperte volano continuamente intorno a noi, ma mettono radici solo nelle menti ben preparate a riceverle.

 

Lettura consigliata: Saggio di semantica sociologica e sociologia della scienza di Robert K. Merton e Elinor G. Barber

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17 Commenti

  1. Caro Loto, nel tuo blog, per me ce tanto da imparare, questa parola la ignoravo completamente.
    Ciao e buon inizio della settimana cin un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

  2. una parola moderna Volter nei suoi trattati filosofici non ne parla, avrei letto.
    Bello pensare in positivo agli altri e lasciarsi andare alla gioia di saperli realizzati e felici
    Utopia…
    Io ci credo.

    1. La parola serendipity è stata usata per la prima volta nel 1754. È bello pensare positivo in generale e cercare di essere sempre attenti per cogliere, con deduzione ed intuizione, tutte le possibili scoperte che sono intorno a noi ed attendono soltanto di essere comprese! 😉

      Buona settimana.

  3. Credo che se si è “ben disposti” verso la vita sia più facile saper cogliere le occasioni e poterle sfruttare!
    Buon pomeriggio 🙂

    1. Sono d’accordo, i pessimisti difficilmente riescono a guardare il mondo con lo stupore e la curiosità necessaria alle grandi occasioni!
      Ciao, a presto!

  4. Mi pare che “Serendipity” sia anche il titolo di un film, ma non vorrei dire una stupidaggine. Cioè, una mia amica mi aveva dato la cassetta di un film che aveva questo titolo.
    In effetti , non sapevo, cosa volesse dire questa parola, non l’avevo mai sentita.
    Dopo aver letto il tuo post, credo che bisogna essere in uno stato d’animo predisposto alla positività e pronto a cogliere le novità, i cambiamenti, i piccoli segnali intorno a noi, con tutti i sensi in allerta e non è da tutti. Buona serata, leggo i tuoi post anch su Fb.

    1. Non ti sbagli, Serendipity era effettivamente il titolo di un film romantico del 2001 che parlava appunto di ciò che si può casualmente trovare mentre si sta cercando altro.
      Si, è necessario avere lo stato d’animo giusto ma anche la giusta preparazione ed il giusto ingegno! 😉

      Mi fa piacere che mi leggi anche su Facebook!

  5. Avevo già sentito questa parola ma non ne conoscevo il significato. Grazie al tuo post, credo di aver capito che bisogna, comunque , essere positivi e pronti a cogliere tutto ciò che captiamo, con i cinque sensi in allerta. Non è da tutti. Buon pomeriggio.

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