Riflessioni

Credere nella Scienza

Si ma Facendo Attenzione alle Fonti

Credere nella Scienza

Oggi, nonostante la crescente possibilità di informarsi, credere nella scienza è diventato quasi un atto di fede. Per lungo tempo l’attitudine a non ragionare, ad accettare dei dogmi senza porsi troppe domande, era considerata tipica delle persone di scarsa cultura.  Questo concetto era legato soprattutto alla religione che spingeva le persone a vivere secondo certe regole senza capirle ma semplicemente per la paura delle conseguenze.

Credere nella scienza

Se un tempo l’oppio dei popoli era proprio la religione, oggi la gente ha trovato un nuovo oppio: credere nella scienza. Prima di essere frainteso, sottolineo che ovviamente questa affermazione è una provocazione bella e buona, atta a far riflettere.

Di sicuro però credere alla scienza in modo cieco, senza alcuna ricerca delle fonti, è un atto di fede. Quante volte affidiamo la nostra salute a delle informazioni prese da internet? Quante volte ci consideriamo malati anche se nessun vero medico ci ha diagnosticato una malattia?  Per non parlare della leggerezza con cui ormai ingurgitiamo medicinali di ogni sorta. Conosco davvero pochissime persone che non prendono medicine regolarmente.

Ogni giorno leggiamo notizie presumibilmente scientifiche su abitudini, alimenti o sostanze che sarebbero dannosi per la nostra salute. Qualche anno dopo ci ritroviamo con informazioni esattamente opposte e la frase “lo dice la scienza”. Sosteniamo di credere nella scienza quando in realtà siamo talmente confusi che semplicemente ci fidiamo, convincendoci di non poterci capire nulla.

Meglio Avere un Atteggiamento Critico

Ci siamo mai presi la briga di verificare da dove derivano certe affermazioni?

Purtroppo oggi con il pretesto della scienza, esattamente come con la religione molti anni fa, gente senza scrupoli fa leva sulla paura della gente per guadagnarci. Non serve essere dei complottisti per accorgersene. Oltre alla mole enorme di bufale, c’è una continua pressione psicologica su certi argomenti, atta a scatenare nelle persone inquietudini, ansie e fobie spesso ingiustificate. Certamente è giusto credere nella scienza ma ciò non vuol dire considerare giusta per sé qualunque sollecitazione che proviene dagli studiosi, specie nel campo della salute.

Quello che sto cercando di dire è che credere alla scienza non deve precluderci un atteggiamento critico nei suoi confronti. Bisogna sempre tenere alta l’attenzione a la curiosità, senza smettere mai di farsi domande e di cercare risposte attendibili.

Per quanto riguarda la salute poi, non lasciamoci mai prendere dall’ansia. Ascoltiamoci di più, possiamo e dobbiamo essere in grado di capire cosa è buono per noi e cosa non lo è.

Per credere nella scienza in modo intelligente insomma, bisogna essere certi della qualità delle fonti ed evitare di farsi intimidire dalle ipotesi.

Lettura consigliata: Pinocchio e la scienza di Silvano Fuso

Pinocchio e la scienza

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13 Commenti

  1. Concordo pienamente. Questo probabilmente accade ora, cioè nella nostra epoca, perché abbiamo imparato(purtroppo) a delegare un pò troppo! Siamo diventati pigri? Abbiamo bisogno di prendercela con l’altro, per una nostra mancanza di responsabilità? Siamo troppo occupati a stravivere(che di sicuro non è vivere). Molti forse neppure si rendono conto che il prezzo pagato è altissimo!

    1. Succede oggi anche perché, ormai, a monte gli interessi economici superano quelli etici e culturali. Spesso gli “studi scientifici” sono finanziati (e diffusi) da multinazionali che hanno interessi ben precisi in quel settore… e questo, ovviamente, inquina qualsiasi obiettività.

      Ciao, buona settimana!

  2. Per credere nella scienza in modo intelligente insomma, bisogna essere certi della qualità delle fonti ed evitare di farsi intimidire dalle ipotesi.

    La prima fonte siamo noi stessi,e i risultati più attendibili vengono dalla consapevolezza di quanto conosciamo noi stessi per prima!

    Un nuovo post di riflessione ,molto accurato …

    “Prima di essere frainteso, sottolineo che ovviamente questa affermazione è una provocazione bella e buona, atta a far riflettere”

    Si , far riflettere facendo emergere anche la capacità interiore che ognuno ha di capire il vero dal falso, e che spesso cerca fuori le risposte che sono dentro!

    La scienza e le sue fonti spesso sono in contraddizione ad esempio sull’esistenza o meno dell’anima..e pensare che forse proprio da questa si scatenano i tormenti dei corpi fisici!
    Buonaserata

    1. Sono d’accordo con te. Certe cose sono troppo immateriali per essere dedotte con un metodo scientifico… almeno per il momento!

      Ciao, buona serata anche a te.

  3. Sono assolutamente d’accordo, bisogna informarsi bene su fonti diverse e avere la mente aperta per valutare tutte le opportunità che si presentano 🙂

    1. Esatto. Ma sai che ultimamente è diventato difficile perfino trovare delle fonti attendibili? Ormai sono in pochi quelli che lavorano per onore di verità, la maggior parte spinge verso i propri interessi. 🙁

      Ciao, buona giornata.

  4. beh la scienza ha fatto passi da gigante, in particolare nella medicina
    Dici bene che non dobbiamo affidarci troppo ma la vita l’ha cambiata e spesso anche in meglio
    Oggi desidero ringraziarti per le parole che mi hai lasciato..sei proprio una cara persona
    Grazie di cuore!

    1. Assolutamente si, la scienza ci ha cambiato la vita in meglio! Il punto è che, purtroppo, anche in questo settore esistono molte persone che si approfittano della nostra ignoranza e ci spingono a credere quello che gli conviene.
      Diciamo che è molto facile essere convinti di qualcosa che in realtà non è come pensiamo. C’è sempre bisogno di una mente attenta, sveglia e curiosa!

      Un caro saluto.

  5. Per prima cosa è importante imparare ad essere critici..concordo! Come studiosa di scienza so bene quanti errori ci vengono propinati tutti i giorni.. La scienza poi non ci dà mai soluzioni definitive..

    1. La scienza, l’osservazione e lo studio, la deduzione logica, ci hanno aiutato nei secoli a migliorare incredibilmente la nostra vita e le nostre conoscenze. Purtroppo, quello che manca oggi è l’etica. Quando non c’è morale, perfino gli scienziati finiscono con il vendere le proprie qualifiche al migliore offerente.
      Spero tanto che in futuro l’amore per la verità torni ad essere davvero al centro , non solo della ricerca e della promulgazione scientifica, ma della vita di ognuno di noi.

      A presto.

      1. 11 ottobre 2018 alle 9:29

        Fa un certo effetto leggere questo tuo commento… quel bellissimo filo di speranza nel futuro fa sentire anche meno soli e non è poi un illusione individuale questa forma di malessere in cui viviamo…e se individuiamo in cosa davvero manchiamo di sensibilità ponendoci domande giuste,non è escluso che possiamo diventare esseri migliori.

        Non so perché spesso associo la scienza alla natura ,agli animali,credo che soprattutto in questo abbiamo gravi responsabilità..!

        Buona serata

        1. Certo che abbiamo gravi responsabilità! Siamo i “proprietari” del mondo, ma questo non dovrebbe significare che possiamo fare ciò che vogliamo ma che siamo responsabili di tutto quello che ci circonda. Vedi, molta gente oggi vorrebbe eliminare qualsiasi questione morale, ritenendo queste cose obsolete e limitanti… ma la responsabilità senza morale diventa semplice uso a convenienza.
          Ciao, buon fine settimana.

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