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Farsi Raccomandare, una Pratica Dannosa per Tutti

Farsi Raccomandare

Ormai non è una pratica riservata solo ai ceti alti, farsi raccomandare è diventato un modo per sopravvivere nel mondo del lavoro.

Farsi raccomandare

La Corte di Cassazione (sentenza n. 32035 del 21 luglio 2014) ha dichiarato che la raccomandazione è legale. Almeno se “non si sostanzia in comportamenti coattivi e positivi nei confronti del pubblico ufficiale, ma lascia quest’ultimo libero di aderire o meno a un invito”.

La raccomandazione può pure essere considerata legale ma di sicuro non aiuta la legalità e la giustizia. Infatti la legge non considera il fatto che le raccomandazioni, anche se non sono coattive, possono rappresentare un tacito scambio di favori. Io aiuto te o il tuo raccomandato e tu aiuterai me, magari con una manciata di voti… ma sempre senza coercizioni!

Inoltre è facile farsi raccomandare con delle pressioni implicite, dovute ad un legame di stima, parentela o amicizia.

Anche se la raccomandazione è diffusa in tutto il mondo, in Italia farsi raccomandare è considerato normale. Mi pare che non esista più nemmeno uno scrupolo morale nel cercare appoggi e conoscenze per trovare un lavoro. La coscienza della maggioranza tace e questa cosa mi spaventa perché è difficile combattere contro quello che le persone non considerano un male.

Del resto, avendone la possibilità, apparirebbe assurdo non aiutare un figlio, un amico o qualcuno a cui dobbiamo un favore.

Le Raccomandazioni Danneggiano Tutti

Eppure, anche se la maggior parte della gente pensa che non ci sia niente di male nel farsi raccomandare, tutti si lamentano per la negligenza.

Pensate a quanto è terribile lavorare con un capo incapace o un collega fannullone che però sono intoccabili. Per non parlare di quando ci si trova a dover gestire qualche problema burocratico con impiegati incompetenti. Se poi pensiamo alla negligenza dei medici, degli avvocati o dei commercialisti la situazione può diventare spaventosa.

Per questo motivo in molti credono che il problema non sia farsi raccomandare ma che le raccomandazioni segnalino comunque persone preparate. Nessuno però tiene conto del concetto di giustizia.

A voi piacerebbe non essere assunti perché, anche se avete un’ottima preparazione, è stato preferito il raccomandato di turno (anche competente)?

Anche se lo fanno tutti, anche se in molti credono che bisogna adeguarsi al sistema, io resto dell’idea che ciò che è ingiusto resta ingiusto. Farsi raccomandare alimenta una spirale di ingiustizia di cui, prima o poi, saremo tutti vittime.

Per una volta alziamo la testa ed indigniamoci davanti a certe convenzioni sociali! Smettiamola di incentivare, anche solo con il silenzio, le ingiustizie.

Lettura consigliata: La raccomandazione. Clientelismo vecchio e nuovo di Dorothy L. Zinn

Farsi raccomandare

18 commenti

  1. Buon giorno caro Amico,

    non ho mai approfondito questo argomento di essere raccomandato da qualcuno. Io penso, che non approfitterei mai di una raccomandazione di qualcuno, preferisco fare conoscere la mia qualità attraverso il mio essere, come lavoro ecc..

    buon fine settimana bussi Rebecca 🌻

    • Non è una cosa così facile da evitare. Purtroppo è molto facile farsi tentare dall’idea di essere aiutati a primeggiare, specie con le difficoltà che si riscontrano oggi nel trovare lavoro. Ma il sistema delle raccomandazioni, anche se in molti sembrano non rendersene conto, crea notevoli danni, soprattutto perché chiude le porte alle persone migliori per ogni lavoro, aprendole invece solo a chi ha le conoscenze giuste.

      Buon fine settimana anche a te!

  2. Farsi raccomandare?

    Allora le preghiere e le suppliche al Dio (?) che peraltro non c’è non sono tentativi di trovare appoggi in alto loco?

    Non è reato: ” … Corte di Cassazione (sentenza n. 32035 del 21 luglio 2014) ha dichiarato che la raccomandazione è legale …”, ma mi vien da ridere quando chi tira un rigore si fa il segno della croce ed il portiere anche. A che darà retta il Dio (?) se non è tifoso?

    Ho perso molti treni perché non raccomandato; ma a me va bene così. Non supplico alcuno e non mi sono mai inginocchiato, neanche quando ho pronunciato il fatidico Sì; eravamo davanti all’Ufficiale dello Stato Civile.

    Saluti

    • Purtroppo in molti si vendono e si lasciano comprare, la raccomandazione spesso è un esercizio di potere. È meglio perdere quei treni che ci avrebbero fatto viaggiare senza biglietto; sulla bicicletta dell’onestà magari si fatica di più ma ci si mantiene in piena forma morale.

      Buon fine settimana.

      P.S. Dio è incorruttibile.

  3. Farsi raccomandare vuol dire essere in debito con qualcuno per la vita, vuoi mettere la soddisfazione di essere scelti per se stessi e per le proprie capacità!
    Buona giornata e sereno fine settimana 🙂

    • Brava Silvia, hai toccato un altro punto estremamente interessante, quello dell’essere in debito. Anche questa è una pressione che purtroppo la nostra società conosce bene. Quasi sempre ci si trova a dover ricambiare la raccomandazione e questo crea un sistema di vera e propria corruzione.

      Ciao, buon fine settimana.

  4. Caro Loto, purtroppo questo è un male che in Italia è più propagato di quanto si pensa, Peccato!!!
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    • Questo sistema si propaga a causa di una mentalità che purtroppo in Italia è ben radicata. La maggior parte degli italiani non considera le raccomandazioni sbagliate o immorali… ed in questo caso nemmeno la legge tutela chi non dispone di denari o conoscenze.

      Ciao, buon fine settimana!

  5. Mi è capitato spesso di raccomandare e sinceramente mi hanno ringraziato.
    Quando ci conoscono in certe persone ottima capacità e professionalità come non consigliare un conoscente che necessita di quelle professionalità
    Purtroppo anche nei titoli di studio non sufficiente indicata la specifica professionalità e soprattutto il cuore.
    Tanti hanno le abilità ma mancano di passione e capacità di farsi coinvolgere.
    Essenziale conoscere i bisogni e chi cerca .
    Il dialogo la chiaccherata tra artigiani e piccoli imprenditori aiuta e come.

    • Si Andrea, ma una cosa è consigliare qualcuno che si è già fatto conoscere per le proprie qualità sul lavoro ed una cosa è raccomandare qualcuno solo perché è tuo figlio/nipote/cugino.
      Il merito deve essere premiato, chi lavora meglio è giusto che goda della popolarità nel suo campo. La cosa sbagliata è spingere o oliare un’assunzione che non ha nulla in più rispetto a coloro a cui quell’assunzione spetterebbe di diritto.

      Buon fine settimana!

  6. Come non darti ragione? Purtroppo ci siamo quasi rassegnati a questo stato di cose e, spesso,
    si sente dire: “Non ho opportunità perché non conosco nessuno che possa raccomandarmi!”
    La raccomandazione potrebbe essere utile nel caso di abilità veramente provate, invece succede che qualcuno ottenga un posto solo perché “figlio di o amico di…” e questo è un vero disastro. Il fatto che si vedano case e ponti crollare senza motivo, operazioni chirurgiche sbagliate ( cotone rimasto nella pancia, rimozione del rene sano…)dirigenti incompetenti e via discorrendo, credo che possa imputarsi anche a questa situazione.Giustizia, gran bella parola. Esiste ancora?

    • La giustizia non tornerà fino a che resteremo rassegnati. Queste cose non sono normali, bisogna indignarsi, bisogna smuovere le coscienze! A me pare che ultimamente sia come se molte persone fossero in uno stato di sonnambulismo profondo… fanno ogni giorno quel che devono fare senza porsi domande, senza vitalità né pensiero alcuno. Non possiamo lasciare che le ingiustizie alle quali assistiamo ogni giorno ci anestetizzino alla vita in questo modo.
      Cosa possiamo fare se la nemmeno la legge ci protegge? Dobbiamo almeno parlarne il più possibile, educare il più possibile e far comprendere che cose del genere, anche se sembrano dare un vantaggio, in realtà danneggiano tutti.

      Ciao katherine, ti auguro un buon fine settimana.

  7. Credo che nel post vi sia già la risposta stessa al farsi raccomandare!

    In fin dei conti è una questione di scelta , adesso se la si è legalizzata diventa anche *libera* scelta!

    Ma siccome tutto ciò che ha il prefisso libertà spesso ha lo
    scopo di renderci prigionieri di questo sistema ed in questo sistema, non resta che appellarsi alla coscienza della singola persona!

    La singola persona ,cioè io… crede che la raccomandazione sia un ulteriore modo per disunire l’umanità !

    In che senso?

    Capendo anche solo con un attenta lettura questo post!

    • Sono d’accordo. Tutto ciò che è ingiusto crea separazione. E quando c’è separazione c’è frustrazione, rabbia e violenza.
      È assolutamente necessario capire e far capire quanto certi comportamenti possono creare dei danni profondi alla società ed ai singoli individui.

      Un caro saluto e l’augurio di un buon fine settimana.

  8. Sono d’accordo, ciò che è ingiusto resta ingiusto e non dovremmo rassegnarci a certe convenzioni sociali.
    Buona Domenica!

    • Infatti la cosa ancora più preoccupante delle raccomandazioni in se è il fatto che sia ormai una pratica socialmente accettata…

      Ciao, buona domenica anche a te!

  9. Buongiorno, ora ho un lavoro fisso ma, quando ero giovane e alle prime armi, ho sofferto per questa cosa delle raccomandazioni. Non sapevo a chi rivolgermi , altrimenti mi sarei fatta raccomandare anch’io per venire fuori dalla situazione di incertezza nella quale vivevo.
    Alla fine ho superato il concorso per l’immissione in ruolo, ce l’ho fatta da sola , ho studiato e mi son preparata …
    Sono d’accordo nel dire che la raccomandazione è ingiusta ma , se cerchi il lavoro e non lo trovi, ben venga una mano !!!
    Comunque io credo che la persona che viene raccomandata debba sapere il fatto suo, deve essere in gamba e meritare, altrimenti peggio che peggio.
    Bella riflessione la tua.
    Un saluto.

    • Se cerchi lavoro e non lo trovi non sei l’unico in quella situazione e di certo non sarebbe giusto soffiare l’occupazione a qualcuno, magari più competente, solo perché tu hai delle conoscenze e lui no. Questo accade perché non c’è più il senso di giustizia ed è necessario ristabilire delle regole in cui si dà a chi ne ha il diritto, nella giusta graduatoria di merito e non a chi ha più fortuna o più soldi per oliare le scelte di chi decide.
      Questa situazione fa credere che conta di più essere furbi che bravi e le conseguenze di ciò stanno rovinando più di una generazione…

      Ciao, buona serata.

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