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Il Natale si Avvicina

Chiediamo Meno e Diamo di più

Il Natale si avvicina e stranamente ingigantisce quello che proviamo. Per questo c’è chi dice di odiarlo. Se sei felice, in questi giorni respiri ancora più gioia. Se però sei triste, in questo periodo lo sei molto di più. Eppure il Natale ha innegabilmente qualcosa di magico che, se ti entra nel cuore, riesce a mutare il tuo stato d’animo in meglio.

Il Natale si Avvicina

Il Natale si avvicina e si hanno tante aspettative. Si aspettano i doni o ci si augura più attenzione da parte della famiglia. Ci si augurano quei gesti di gentilezza in cui non si spera più negli altri periodi dell’anno. Le persone ciniche pensano che certe attenzioni in questo periodo dell’anno siano finte, ma non è sempre così. Perché spesso questa festa riesce a tirare fuori il meglio dalla gente.

Durante queste feste si hanno buoni propositi per il nuovo anno e si moltiplicano i sogni. Perché diciamoci la verità, quando il Natale si avvicina in fondo tutto sembra diventare più possibile. E questo accade perché ritroviamo, seppur per pochi giorni, lo sguardo sul mondo che avevamo da bambini. Perfino quando lo neghiamo con forza.

Abbiamo carte e palline colorate, accendiamo mille luci ovunque. Ci vestiamo meglio del solito, spesso con abiti nuovi, forse per sentirci un po’ più nuovi anche noi. Vediamo alberi e panettoni, parliamo di vacanze sulla neve, regali e spese, pranzi ed addobbi.

Il Natale si Avvicina: Ricordati di Amare

Ma Gesù, in tutto questo baccano, dov’è finito? Ecco il problema del Natale: sempre più spesso, il Festeggiato viene tristemente dimenticato. È un po’come se ad una festa di compleanno chi compie gli anni non venisse neppure invitato.

Il Natale si avvicina e sarebbe bello poter fare le cose per bene. Soprattutto se il Natale ci rende tristi, quest’anno cerchiamo di far sorridere il Signore. Rimettiamolo al centro di tutti questi coloratissimi festeggiamenti che, del resto, gli appartengono di diritto. Visto che il Natale si avvicina, invece di desiderare cose per noi, chiediamoci cosa possiamo regalare al Signore.

Lui cosa vorrebbe ce l’ha detto chiaramente:

“Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi.” (Giovanni 15,12)

Comportiamoci con amore, aiutiamo chi è in difficoltà, non perdiamoci seguendo cose inutili. Invece di avere aspettative nei confronti degli altri, muoviamoci per primi nella loro direzione. Forse così saremo in grado di raggiungere il cuore di chi, in questi giorni, soffre per qualunque ragione, anche se non lo dice.

Il Natale si avvicina, coloriamo e rinnoviamo il nostro spirito, non soltanto la nostra casa ed i nostri abiti. Ricordiamoci sempre di quel bambino nella mangiatoia che ci chiede soltanto di volerci bene.

“Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.” (Giovanni 15,9)

 

Lettura consigliata: L’infanzia di Gesù di Benedetto XVI (Joseph Ratzinger)

L'infanzia di Gesù

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24 Commenti

  1. A me il Natale piace, vederlo negli occhi di mia figlia. Non mi piace la gente che forse è ancora più cattiva del solito, le mamme che bisticciano per il posto dove fare il filmino del figlio alla recita di Natale o la gente che al centro commerciale litiga per un parcheggio. A me piace il Natale perchè cerco di essere felice, come ogni giorno della mia vita ma a Natale forse è più “facile”. Ho i ricordi. Tante cose e tante emozioni

    1. Secondo me la gente non è più cattiva del solito, è che in questo periodo viene fuori l’essenza di quel che siamo. Così se siamo tristi questa sensazione si accentua, se siamo buoni questa qualità acquista corpo, se siamo cinici lo notano tutti e se siamo arroganti questa cosa viene fuori in modo lampante. Credo proprio che chi non ama il Natale, semplicemente, non ama se stesso.
      I ricordi legati al Natale penso che siano i più preziosi per tutti noi… infatti penso spesso a molti bimbi di oggi che da adulti non avranno questo privilegio perché i loro genitori gli fanno vivere una festa totalmente svuotata del suo senso più profondo.
      Un abbraccio.

  2. Troppa ipocrisia in questi giorni, cominciando dal Papa che si ricorda di organizzare cene con i poveri solo in eventi del genere. Inoltre, questi giorni sono sicuramente meravigliosi per chi ha i soldi da spendere in regali, viaggi e quant’altro eheh… si salvano giusto quelle famiglie che in questo periodo colgono l’occasione per stare più insieme, più vicini di quanto non accade durante l’anno, e non si importano poi tanto del fatto che non possono permettersi di scambiarsi chissà quali regali, e, d’altronde, il dono più profondo resta il proprio tempo speso insieme e in amore.

    1. L’ipocrisia degli altri, vera o presunta che sia, non dovrebbe interessarci. Non possiamo infatti cambiare gli altri, ma possiamo fare un buon lavoro su noi stessi.
      Se pensiamo che gli altri siano ipocriti, la prima cosa da fare è infatti chiedere a se stessi ciò che vediamo mancare negli altri. Riferendomi al tuo esempio, bisogna chiedersi: “io cosa posso fare per i poveri a Natale? Perché non lo faccio poi tutto l’anno?”.
      Non credo che questi giorni siano “meravigliosi” per chi può spendere in viaggi e regali, perché assumono lo stesso significato di qualunque altra festa commerciale…. saranno invece meravigliosi per chi ne coglie il senso più profondo e vero. I regali ed i viaggi non c’entrano nulla con il Natale, proprio nulla… e provo un po’ di tristezza nel pensare che, purtroppo, effettivamente per molte persone il Natale non è altro che questo. 🙁
      Buon Natale.

  3. Un bel post che fa riflettere su quello che è il senso del Natale, al di là dell’aspetto consumistico, che sembra prevalere su tutto. . Auguri carissimi e saluti.

    1. Purtroppo a parlare di certe cose si finisce perfino per essere ritenuti noiosi… ma è sempre bene ricordare che il Natale è altro! 😉
      Grazie, a presto.

  4. A me queste giornate di feste comandate mettono tristezza, cmq sia ti auguro di trascorrerle con tanta serenità
    Grazie per essere passato a lasciarmi i tuoi auguri
    Trascorri un bel Natale 🎄🎄🎄

    1. Non sei l’unica che si sente triste in questo periodo. Mi piacerebbe se tu riuscissi a trovare un motivo per sorridere, questa volta.
      Grazie, un abbraccio.

  5. Anche io sono dell’idea che il Natale sia un ampliamento del nostro stato interiore. È una festa che a me, nonostante tutto, mette armonia, serenità, allegria! Gran bel post, Mr Loto! Buon Natale! Rosanna

    1. Quando si capisce che il Natale è un momento in cui crescere interiormente non si può che provare armonia, serenità ed allegria! 😉
      Grazie, buon Natale anche a te.

  6. nella borgata hanno sistemato in un angolo come ogni anno un piccolo presepe e come ogni anno hanno inciarpato Maria, messo bottiglia din grappa a portata di mano a Giuseppe e nella culla ancora vuota caramelle e chicchi
    La bottiglia di grappa era piena ma da ieri pomeriggio ha riscaldato non solo Giuseppe è vuota.
    Auguri Mister e che sia festa e festeggiamo alla grande.
    Domani sera si gioca il prosciutto ….è di cinta per cui devo vincere

    1. Il tuo commento mi ha fatto sorridere… divino e terreno si mescolano a dovere dalle tue parti! 🙂
      Festeggia anche tu con il cuore leggero, insieme ai tuoi cari e, mi raccomando, gioca bene le tue carte! 😉

  7. MrLoto, io sono atea, ma “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te” è certo un comandamento universale. Buon Natale dunque , con amore.

  8. Hai perfettamente ragione: il Natale amplifica le emozioni, in senso sia positivo che negativo. L’ho visto su me stessa, che faccio parte di coloro che non amano questa festa. Non nego però il piacere sottile che provo acquistando un dono per qualcuno che non se l’aspetta, o scrivendo un messaggio a chi sembra avermi dimenticato. Certo l’ipocrisia che si palpa nell’aria mi crea disappunto, ma tant’è. …Comunque sia …buon Natale, comunque tu lo viva.

    1. Penso che l’ipocrisia crei disappunto in tutti quelli che ipocriti non sono… ma cerchiamo di non cadere dalla parte opposta, nel cinismo! 😉
      Grazie, di cuore.

  9. Chiedo scusa a Gesù Bambino ma lo ringrazio per la grande gioia che provo nel vedere la mia famiglia riunita attorno alla tavola della festa. E’ in quel giorno che chiudo tutti fuori dalla porta di casa e penso solo ad essere felice con loro.
    Ho ricevuto un messaggio da un’amica contenente un augurio scomodo sulla scia di don Tonino Bello. Ho risposto invertendo la faccenda… io faccio auguri comodi per il giorno di Natale scomodando gli altri 364.
    “Ricordati di amare”, scrivi, un pensiero che vale per tutto l’anno. Grazie.

    1. Solo l’amore può salvarci… e di sicuro non basterebbe amare soltanto per un giorno! Il Natale è amore, speranza, luce, famiglia ma è meglio lasciare sempre la porta socchiusa. Magari entra qualcuno che, inaspettatamente, si unisce al tavolo delle persone alle quali vogliamo bene.
      Un abbraccio.

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