Il Valore della Semplicità

Il Valore della Semplicità

Chissà perché al giorno d’oggi non si comprende il valore della semplicità.

Il valore della semplicità

 

Nella nostra costante evoluzione tecnologica ed industriale, non sappiamo assaporare la bellezza delle cose semplici tanto che attribuiamo alla semplicità un significato negativo. Quando parliamo di persone semplici, ad esempio, tendiamo inconsciamente a catalogarle più come ignoranti che come umili.

Che il valore della semplicità non sia compreso è evidente anche dal fatto che non ci basta per sentirci vivi. Per provare delle emozioni abbiamo spesso bisogno di esperienze nuove, sempre più forti e complesse.

Pensiamo alle relazioni interpersonali. Un’amicizia non è considerata una vera amicizia se non ci si frequenta quotidianamente, se non si condividono le stesse opinioni e si hanno gli stessi gusti. Ad un amico basta contraddirci, mettendoci magari in guardia da noi stessi, per essere allontanato. Il valore della semplicità di pensiero e dell’essere sinceri non è quasi mai apprezzato.

Anche nei rapporti di coppia gli equilibri sono molto simili. Una relazione tranquilla è spesso considerata noiosa e priva di stimoli. Si preferisce provare innumerevoli volte l’ebbrezza della conquista che assaporare a lungo una condivisione di anime. Per non parlare di quello che ci si aspetta! Il valore della semplicità, dell’essere sempre presenti, sinceri, disponibili ed attenti al proprio amore non viene ritenuto sufficiente.

Si sente il bisogno di prove d’amore, scritte sui muri, regali costosi o dichiarazione scenografiche per farci sentire importanti per l’altro. Ma quanto è facile legare un lucchetto su un ponte per poi non fare nulla affinché la relazione funzioni!

Dov’è la Vera bellezza?

Perfino i nostri canoni estetici hanno scordato il valore della semplicità. La moda propone abiti dalle proporzioni assurde che non valorizzano nessuno ma che ci fanno sentire migliori di chi la moda non la segue.

La bellezza moderna sta nella magrezza ed in canoni estetici omologati e non nella variegata semplicità delle donne comuni. Ma la vera bellezza è in una qualunque che ondeggia in passerella o nella persona che si ama, magari mentre lavora ed è in disordine?

In realtà niente di complesso ed artefatto potrà mai darci il benessere che deriva dal saper apprezzare le cose semplici.

La vita, per quanto non sembri possibile, diventa bellissima se si comincia a comprendere ed apprezzare il valore della semplicità. Perché nella semplicità si scoprono l’autenticità e la vera bellezza delle persone con le quali vale la pena legarsi.

Non c’è grandezza dove non c’è semplicità, bontà e verità. Lev Tolstoj

Lettura consigliata: L’arte della semplicità di Dominique Loreau

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25 Commenti

  1. Caro Loto, purtroppo oggi ce fretta in tutto, non rimane più quel senso della vita, e della semplicità!!!
    Ciao e buona domenica con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

  2. Spero che non sia davvero così, le persone semplici non sono per niente ignoranti, anzi, sono quelle che parlano con il cuore e che non hanno bisogno di usare termini ricercati e paroloni per parlare perché dicono quello che sentono. I veri amici non sono quelli che ti danno sempre ragione, anzi, ti fanno vedere dove sbagli e ti avvertono quando stai per commettere errori.
    E l’amore, quello vero, quello che si crea quando è passato l’impeto della passione e che è fatto dalla condivisione di tutti i momenti belli ma soprattutto di quelli brutti, questo amore lo si sente, è fatto di piccoli gesti, di sguardi, e di complicità e non ha bisogno di palesarsi al mondo perché è, e basta a se stesso!
    Buona domenica Mr. Loto 🙂

    1. Sono totalmente d’accordo con te ma se ti guardi intorno ti accorgerai che certe cose non solo vengono spesso fraintese ma vengono perfino ritenute negative! C’è bisogno di ritornare all’origine, soprattutto per quanto riguarda i rapporti interpersonali.

      Ciao, buona domenica anche a te!

  3. La noia dei nostri tempi…Quando mi capita in TV di ascoltare discorsi di cucina, in cui i cuochi devono portare sempre qualcosa di nuovo, gusti che devono sorprendere a tutti i costi, già perché se no il pubblico si annoia! Gli stessi discorsi poi si possono applicare ad altri contesti della vita, non ultimo quello della sessualità. Questa noia, che sembra pervadere tutto…benvenuta semplicità, che é sorella di autenticità, intensità e chiaramente felicità…Chi apprezza anche le cose semplici, é un’anima serena in armonia, e quindi non ha continui bisogni da soddisfare. 🙂

    1. È vero, nonostante le mille possibilità che abbiamo, se ascolti le persone non senti altri che necessità di nuovi stimoli. Questo è il frutto di una società in cui si vive a mille, si provano tantissime esperienze di tutti i tipi per poi finire con l’annoiarsi di tutto. Ma questo circolo vizioso nasce da un disequilibrio interiore… uno spirito in armonia con ciò che lo circonda trova lo straordinario nell’ordinario!

      Ciao Sara, grazie per essere passata e buona domenica! 😉

  4. Ciao Mr. Loto, come stai?
    Esco da un periodo difficile e in mezzo al dolore, c’è stata anche tanta rabbia per il modo in cui qualcuno affronta la semplicità di persone con poca cultura, associandola all’ignoranza in tutti i suoi aspetti, mentre invece spesso c’è più saggezza in chi si ritrova in quella condizione perché la vita non è stata generosa.
    La cultura che deride mi ha sempre fatto arrabbiare e purtroppo, spesso, quel tipo di persone apprezza di più le cose sofisticate e non quelle semplici. Quando essere colto significa solo saper confezionare frasi con parole vuote, non sentite, magari di facciata, allora rimpiango il candore e il calore delle parole semplici, non ricercate, ma vere e piene di vita.
    Se manca l’empatia, la comprensione e l’immedesimazione non è Cultura. E’ semplice nozionismo.
    I grandi, i veri grandi sono prima di tutto persone semplici.

    1. Ciao Alice, quanto tempo è passato! Mi sono chiesto più di una volta dove fossi finita e mi dispiace moltissimo sapere che la tua assenza dalla rete era dovuta ad un brutto periodo… quello che conta è che adesso tu ne sia uscita.

      Sono d’accordo con te, essere colti non sempre significa essere migliori e se uno oltre alla conoscenza è dotato anche di intelligenza lo capisce di sicuro. Perché chi è intelligente vede la bellezza ed apprende le lezioni da ogni essere vivente e sa rapportarsi con umiltà e semplicità con tutti.

      È vero, le persone davvero grandi sono prima di tutto persone semplici.

      Un abbraccio e l’augurio di una lieta domenica.

  5. Purtroppo è così. Semplicità è associata a stupidità non ad un valore positivo. Tutti devono essere “perfetti” secondo i canoni decisi da chissà chi! Mah meglio “stupidi” 🙂

  6. Leggendo il tuo post , ho pensato a ciò che mi ha detto il medico, un paio di mesi fa per un problema di alimentazione e salute. Mi ha raccomandato di evitare i cibi elaborati e di mangiare le cose più semplici che ci sono : frutta, tanta verdura, pasta integrale, carni bianche, perchè sono le cose che più ci fanno star bene. Evitando il più possibile condimenti, sale…ecco probabilmente, non solo nel campo dell’alimentazione ma in tutto ciò che ci circonda, dobbiamo cercare la bellezza e la serenità delle cose semplici, senza fare progettoni, senza strafare. Io ci sono arrivata con l’età , quando ero più giovane ero in cerca di nuovi stimoli, di nuove avventure ed ero sempre insoddisfatta, ora riesco a vivere con più serenità. Un caro saluto.

    1. La tua mi sembra un’ottima similitudine… così come i cibi troppo elaborati a lungo andare danneggiano il nostro corpo, così le esperienze, le aspettative e le persone troppo complicate ci rovinano lo spirito. La semplicità è una cura che fa miracoli!

      Ciao, ti auguro una buona serata.

  7. La semplicità io la identifico come umiltà. Le persone semplice mettono a nudo la loro anima, non hanno maschere, si mettono in ascolto della vita,sanno stupirsi di ciò che accade.
    Papa Francesco nell’esortazione “Gaudete et exsultate”parla di semplicità di cuore,perché le persone semplice sono le più aperte a cogliere ciò che è davvero importante. In un mondo che regna l’odio, l’orgoglio l’egoismo, la vanità, dove ognuno crede di avere il diritto di innalzarsi al di sopra degli altri.
    Essere semplici come i bambini, che bello sarebbe un mondo così!
    Grazie Mr. Loto.
    Un caro saluto.
    Dani

    1. È proprio vero, chi è semplice, chi vive in modo semplice riesce a cogliere ciò che è davvero importante. Infatti se ti guardi intorno più le persone hanno vite complicate e più si perdono davanti alle inezie trascurando invece le parti più importanti della vita. La cosa triste è che chi vive così pensa che la semplicità implichi tristezza e mancanza di esperienze o stimoli.
      Del resto ognuno sceglie per se!

      Ciao Dani, un abbraccio.

  8. Penso che il difficile stia nel fatto che viviamo circondati da continue sollecitazioni ad omologarci a certi canoni di bellezza ed efficienza. Bisogna essere molto forti, equilibrati ed avere un’alta autostima per distinguerci e vivere svincolati dalla massa che cerca di inculcarci ansia da prestazione. Purtroppo solo in un contesto avulso dalla nostro quotidiano, forse, si riuscirebbe a godere delle cose semplici che poi, in definitiva, sono quelle che ci fanno stare bene. Un saluto

    1. Secondo me non serve essere forti quanto piuttosto avere piena coscienza di sé e del proprio valore. Quando si capisce questo si rallenta in modo naturale e si scopre che per essere davvero felici non serve omologarsi, né essere perfetti e neppure essere considerati adeguati da chi ci circonda.
      In fondo serve soltanto un pizzico di coraggio per conquistare una pace che niente e nessuno può darti altrimenti.

      Ciao, buona serata.

  9. La semplicità è una qualità, una virtù, che dovremmo coltivare fin da piccoli, o meglio i piccoli di fatto sono esseri semplici ma noi adulti complichiamo anche la loro vita. Ritorniamo a essere semplici come i bimbi e saremo più felici. Felice di averti trovato.
    sinforosa

    1. Benvenuta.
      Sono d’accordo con te, basta pensare a com’è facile per la maggior parte dei bambini fare amicizia, dimenticare un torto o chiedere scusa. Dovremmo imparare da loro…
      Buona serata.

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