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La Vivisezione

La Vivisezione

Per chi non sapesse cos’è, la vivisezione è un metodo di ricerca e di studio che effettua la dissezione su animali vivi.

La vivisezione

Con questo termine si intende genericamente tutta la sperimentazione animale che, sebbene non preveda sempre la dissezione dal vivo, è molto invasiva. Stiamo parlando della produzione di fratture, incisioni sul torace e traumi atti a produrre insufficienze organiche multiple negli animali usati per la vivisezione. A questo si aggiunga la contaminazione indotta di malattie che portano alla morte e lo stress da immobilizzazione per indurre problemi cardiaci e ulcere gastriche. Ogni anno 280.322 animali vengono sottoposti a queste procedure senza alcuna somministrazione di analgesici o altri mezzi per alleviare il dolore.

Secondo la LAV, le pratiche che prevedono un elevato livello di dolore, prolungato e senza anestesia, sono in crescita.

Per la legge, tutte queste procedure si dovrebbero attuare solo se non si dispone di metodi alternativi. Eppure solo in Italia, ogni giorno circa 3000 animali quali cani, gatti, topi, conigli, cavalli, macachi, polli, capre e pesci vengono usati per la sperimentazione. Nessuno degli animali usati per la vivisezione sopravvivrà. Quelli che non saranno uccisi dai test verranno soppressi al termine della sperimentazione.

La vivisezione, nonostante abbia un indice di insuccesso superiore al 95%, viene largamente usata per la produzione di farmaci e per la sperimentazione dei vaccini.  La sperimentazione animale viene usata anche per gli studi di genetica, per la didattica, per i test di tossicità, per la ricerca e molto altro.

Una Pratica Barbara, Scientificamente Inutile

Ogni specie differisce dall’altra. Le malattie e le reazioni indotte sugli animali con la vivisezione sono diverse da quelle che si manifestano in natura e sull’uomo. Come si può, ad esempio, valutare il potere cancerogeno di un prodotto su un ratto che vive 20/30 mesi? Negli esseri umani tra la displasia di una cellula ed un eventuale tumore possono trascorrere anche 10 anni. Un altro esempio. L’amianto, il benzene ed il metanolo si rivelarono del tutto innocui per i ratti. Per l’uomo invece sono sostanze altamente tossiche, causa anche di cancro e di cecità.

Per questa ragione ogni test, per essere attendibile, deve essere ripetuto sull’uomo ma, ovviamente, con forme e tempi diversi.

Sono sempre più numerosi gli scienziati contrari ad usare la vivisezione, non soltanto per questioni etiche e morali ma per valide ragioni scientifiche. Basta pensare che il 90% dei farmaci testati sugli animali non supera i test clinici sull’uomo.

Oggi, fortunatamente, esistono molti metodi di ricerca alternativa più efficaci della sperimentazione animale. Modelli matematici, studi clinici, test su cellule e tessuti coltivati in vitro forniscono dati più attendibili su ciò che accade nel corpo umano. Dal 1993, esiste anche una legge (la 413) che tutela chi è contrario alla sperimentazione animale. Studenti, ricercatori, medici e personale sanitario hanno il diritto di usufruire dei metodi sostitutivi per svolgere il loro lavoro o perseguire la laurea.

Ogni volta che donate dei soldi per la ricerca ricordate che quasi tutte le associazioni finanziano la vivisezione, sprecando menti e denaro per dati inutilizzabili.

Gli animali non sono oggetti, sono esseri senzienti, capaci di provare emozioni, dolore e paura. E questo è stato riconosciuto scientificamente, nel tratto di Lisbona.

Lettura consigliata: Oltre il filo spinato di Green Hill di G. Felicetti e‎ M. Kuan

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27 Commenti

  1. Questa volta sottoscrivo anche le virgole pur non avendo letto ogni parola del post; ho avvertito malessere addosso per l’argomento.
    Sono per la Scienza, ma ci sono dei limiti, naturali, da non stravolgere.
    Lo sguardo di un Beagle, della nostra – non nel senso che ne siamo proprietari, ma che la accudiamo noi, sia chiaro, non mi piacciono gli aggettivi possessivi per le persone e per gli animali; pronuncio sempre “la donna che si è presa cura di me” e non “mia moglie” – Gaia, insomma di ogni animale, anche quelli che riteniamo feroci, dovrebbero far riflettere la “bestia” – in senso dispregiativo sia chiaro – Uomo.
    Se non rammento male ho dedicato un post sull’argomento del maltrattamento agli animali, compreso il tenerli in gabbia, ancorché – in alcuni casi – “dorate.
    Odio il Circo che tiene rinchiusi gli animali!
    Ricordo benissimo, però, di aver fatto comminare, da giovane, una multa a contadino che maltrattava il suo asinello; ero socio della Protezione Animali.
    Riporto: “Più conosco gli Uomini, più amo le bestie!”

    • Spero davvero che la vivisezione venga presto ricordata come una macabra pratica del passato. È assurdo ed incivile che sia ancora finanziata e che molte raccolte fondi per la ricerca sostengano questa pratica senza metterne sufficientemente al corrente i donatori.
      Sono stato anche io socio di un’associazione animalista e, quando posso, la sostengo ancora.

      Ciao Luigi, buon fine settimana!

  2. Caro Loto, questo è un caso mondiale, trovare una soluzione credo sia impossibile.
    Ciao e buon fine settimana con un forte abbraccio.
    Tomaso

    • La soluzione è smuovere le coscienze affinché una cosa del genere non sia mai più tollerata… già oggi ci sono molti studenti e ricercatori che si rifiutano di praticare la vivisezione. Serve soltanto che questi diventino l’assoluta maggioranza.

      Ciao, buon fine settimana anche a te!

  3. Assolutamente d’accordo! Buon pomeriggi.

  4. Solitamente quando apro la pagina del suo blog mi aspetto sempre un post da stimolo alla spiritualità ,al vivere quotidiano!

    Stavolta è un sentirsi male ,un rifiuto persino nel leggerlo,una mancanza di accettazione per questa cruda e nuda realtà.
    Ma se è appunto una realtà perché la respingo?
    Perché è esattamente questo uno dei motivi che io mi trovo a viverli senza aver scelto di farlo ,osservare e soffrirne non è mia libertà ma “costrizione”!

    Gli ultimi commenti del precedente post mi portano ad una osservazione oltre che una domanda :quante altre volte ci è stata data occasione di migliorarci attraverso la nascita e la sperimentazione terrena ?
    Siamo ad un bivio tra azioni e reazioni….ed io spesso scelgo il sogno, l’utopia … perché preferisco il mio sano egoismo ad un malato altruismo che si illude o illude di guarire o far guarire dalla morte uccidendo per prima a sua volta !

    Buon fine settimana a le caro Mr.

    • La realtà deve essere affrontata, sempre. Rifugiarsi nel sogno può andare bene per trarre energie nuove ma non è utile se questo non serve a renderci in grado di gestire, anche a livello emotivo, ciò che ci circonda.
      Il male esiste ed è tacitamente alimentato da chi non vuole vederlo. Invece l’orrore e la sofferenza che provoca devono essere gridati… perché molte coscienze hanno bisogno di svegliarsi. Non puoi imporre la tua opinione ed il tuo modo di vedere agli altri ma hai il dovere di dare loro la possibilità di vedere ciò che non vedono, affinché poi possano scegliere da che parte stare e come comportarsi.

      Buon fine settimana anche a te.

      • Ed è esattamente quello che volevamo venisse fuori
        da lei per primo, come atto di denuncia attraverso la rete, il blog di cui ben gestisce , ….gridare ad un risveglio di coscienze,ad un basta stare con le mani in mano a guardare senza far e dir niente ,basta a questi orrori!!

        Una volta risposi ad un annuncio dove una donna metteva in vendita la sua vera pelliccia ! Fui un acquirente perfetta per lei ,tanto perfetta che non fu n grado di rispondermi….per me vivisezione o questo orrore non è che sia tanto diverso!

        Lei attraverso questo “grido” a me come risposta ,attraverso il suo blog ,i suoi post ha trovato una ragione per spronare la gente a cambiare in bene….io cerco di spronare ad Amare…l’unica risposta in cui credo !

        Posso amare io personalmente una persona che uccide …?È corretta l’impostazione di questa domanda?Forse grammaticalmente si ma spiritualmente no!!

        Quindi mi viene fuori questo senso:perché una persona uccide,compie questi orrori?

        Mancanza di cultura all’Amore,mancanza di educazione all’Amare…se siamo in grado di svegliare le coscienze verso ciò che per noi è inconcepibile come la violenza e il non rispetto della natura…beh lo siamo anche verso questa carenza di amore non crede Mr.Loto??

        Cosa serve svegliare coscienze senza consapevolezza di questa grande mancanza?
        Dire ad una persona che è sbagliato usare un arma perché distrugge altre vite e la sua può servire se in questa persona manca il “seme dell’amore”?

        Chi ne ha colpa ?Forse un po’tutti cercando risvegli di cui non ne siamo in potere!!

        Lo so che a volte sembro contraddirmi…forse perché arrivo a queste conclusioni con tutte le mie imperfezioni!

        Ciao…

        • Attenta però. C’è un limite che devi imparare a vedere e che non dovresti mai scavalcare. Parla a chi vuole ascoltarti, altrimenti è del tutto inutile e semini fastidio più che cambiamento, costruisci separazione e non unione.
          A volte le maniere (verbalmente) forti possono servire a scuotere le coscienze ma davanti a te deve esserci qualcuno che può davvero essere toccato da ciò che dici.
          Anche io, da giovane, me la presi con un venditore di pellicce… ma a rivedere quel comportamento oggi me ne dispiaccio, non avrei dovuto perché ho semplicemente fatto passare chi difende la vita degli animali per dei pazzi esaltati ed estremisti. E così non si ottiene proprio nulla. Ho invece discusso, molto animatamente, durante un pranzo di Pasqua in merito agli agnelli. Avevo davanti una persona alla quale tremava la voce cercando di controbattere a ciò che dicevo… e credo che qualche crepa dentro il muro della sua indifferenza si sia formata.
          Per aiutare gli altri è necessario imparare prima a conoscere se stessi.

          A presto.

  5. “Parla a chi vuole ascoltarti, altrimenti è del tutto inutile e semini fastidio più che cambiamento, costruisci separazione e non unione.”

    È da molto tempo che sono ancora qui nel suo blog e lei mi sta ascoltando perché vuole o perché pensa che sia inutile,rischiando di seminare fastidio e disunione?

    Se al venditore di pellicce gli si sputano sentenze o lo si aggredisce senza nessuna forma di equilibrio e di rispetto nel rispetto ..ovvio che avremmo un effetto contrario se non dannoso a quelle che sono le nostre vere intenzioni!

    Con la signora io cercai di rispondere immedesimandomi in quel povero animale che ormai non avrebbe avuto senso rivendere per denaro quando quello stesso denaro era il “dazio”della sua stessa pelle o vita!

    Grazie ….a presto!

    • Credo proprio che tu conosca già la risposta alla domanda che mi hai fatto, altrimenti non saresti ancora qui nel mio blog. 😉

      • “Invece l’orrore e la sofferenza che provoca devono essere gridati… ”

        Ha mai ascoltato l’eco di un grido, magari il suo ,magari quello di qualcun ‘altro…!?

        Spesso mi trovo nel suo blog sia per essere ascoltata che per ascoltare..un grido in alternanza …un eco rivolto alla speranza…

        Non aggiungo altro…se non …grazie.

  6. Una alternativa esiste eccome, solo che è troppo cara per le holding farmaceutiche…NO alla vivisezione, NO SEMPRE

  7. Io ho faticato a leggere questo post. Mi sono sforzata di farlo, ma veramente è stata una tortura. Non perché abbia scoperto qualcosa che non sapevo, ma proprio perché la sola parola mi fa venire in mente immagini così terribili da sentirmi letteralmente male.
    Penso al mio cagnolino, che mio marito ed io trattiamo quasi come un figlio, e a tutti i gatti che ho avuto e amato, immaginandoli in una situazione così terribile e mi sembra di impazzire. So che, per impedire di gridare, vengono tagliate loro le corde vocali e penso a quanto soffriranno e saranno spaventati.
    L’uomo può essere veramente un essere spregevole. E non dimentichiamo che, nei campi di concentramento nazisti, qualcosa di simile era stato compiuto anche sugli umani.
    Non posso che sperare che tutto questo finisca, ma è difficile potersi fidare degli uomini.

    • Più che spregevole definirei l’uomo inconsapevole. Nella vivisezione dubito che sia la cattiveria a muovere certe azioni. Sicuramente tutto parte dal denaro, dal fatto che vengono ricevuti dei finanziamenti per usare delle cavie, ma nei ricercatori c’è spesso semplicemente la convinzione che questo serva a qualcosa di più nobile ed importante come, ad esempio, la ricerca per sconfiggere il cancro.
      La cosa mi rattrista è che sembriamo incapaci di guardare avanti, abbracciando le nuove tecnologie per evitare di sacrificare degli esseri viventi. Ci ancoriamo a ciò che è sempre stato fatto… come possiamo sperare di scoprire qualcosa che nessuno ha mai scoperto?

      Ciao, buona domenica alla tua famiglia ed al tuo bellissimo cagnolino.

  8. E’ una totale barbarie e FORSE avrà fine quando la scienza sarà molto più avanzata.
    L’uomo non si è mai fatto scrupolo di usare pratiche vergognose pensando unicamente ai propri interessi ; del resto, ad essere sinceri, è proprio l’uomo ad essere il cancro della natura.
    Cristiana

    • La scienza ci ha già dato dei metodi alternativi validissimi. Il problema è che per le cavie animali vengono dati dei finanziamenti mentre per i metodi alternativi no. E dove ci sono soldi, purtroppo, c’è la corruzione dello spirito.
      Non mi piace pensare che l’umanità sia tutta corrotta perché non è così… il problema principale è che chi pensa di essere giusto resta immobile di fronte al male, mentre i malvagi non si fermano davanti a nulla. Servono persone che siano orgogliose di appartenere alla razza umana e cerchino di trascinare verso il meglio anche gli elementi peggiori!
      Un abbraccio e l’augurio di una buona settimana.

  9. perché tanta meraviglia?
    ho diversi annetti e già quando ero sui banchi di scuola si parlava di questo metodo di ricerca
    tante manifestazioni di piazza, occupazioni di laboratori analisi, lettere aperte spedite a primi ministri….
    L’economia non bisogna dimenticare che ha un grande potere e noi piccoli ominidi siamo nulla
    Rallegriamoci però se tanti di noi hanno potuto continuare a vivere grazie a queste pratiche selvagge.
    Stamani sole…sarà una giornata pesante

    • Io invece penso che l’opinione pubblica abbia un peso enorme sull’economia. Se la maggior parte delle persone si mostrasse contraria alla vivisezione scrivendo il loro disappunto alle industrie che vendono prodotti testati sugli animali e non li comprasse, se non donasse soldi alle associazioni che finanziano la vivisezione e ne spiegasse il motivo, l'”economia” dovrebbe piegarsi alla domanda, come ha sempre fatto.
      È proprio l’idea di essere troppo piccoli che ci frega sempre.
      Possiamo fare la differenza, eccome!

      Chi ha potuto continuare a vivere lo deve alle cavie umane, a coloro che si sono sottoposti ai test finali… non alla vivisezione che, come ho scritto, è una pratica totalmente inutile dal punto di vista scientifico.

      Ciao, buona giornata di sole e di lavoro!

  10. Questo argomento mi fa star male. Solo a leggere la parola sto male. Ci sono tecniche diverse ma dal momento che costano di più si massacrano poveri animali.

  11. Eppure continuiamo a foraggiare le associazioni che sostengono la ricerca con l’uso di queste barbarie. L’inconsapevolezza e l’ignoranza sul problema smuove le persone all’acquisto ora delle Arance della salute o delle Orchidee, a inviare denaro tramite donazioni telefoniche, trasmissioni dedicate ecc… ecc…. E magari chi lo fa pensa pure di aver fatto del bene. L’umanità fa schifo, è sempre più cieca e sorda e rimane in superficie ai veri problemi. Lo so che pensi io sia pessimista, ma le cifre che tu stesso snoccioli nel tuo articolo non mi pare lascino spazio all’ottimismo. Un saluto

    • In casi come questi serve cercare di sensibilizzare sempre più persone a certe tematiche. Non tutta l’umanità fa schifo! C’è molta gente che lotta ogni giorno per il bene ed anche per i diritti degli animali.
      Mai arrendersi all’idea che tanto è tutto perduto perché questo è il gioco preferito della parte dell’umanità che non ci piace! 😉
      Un abbraccio.

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