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Mente e Guarigione

Mente e Guarigione

Quando pensiamo alla malattia tendiamo a non mettere mai in relazione mente e guarigione. Di solito vediamo il nostro corpo come un insieme di organi e sistemi. Sappiamo che questi devono funzionare in un certo modo e che, quando non lo fanno, generano dei problemi.

Mente e guarigione

Siamo abituati a trattare i sintomi di qualsiasi malattia come qualcosa di fortemente indesiderato, da eliminare al più presto. Sottovalutiamo il potere che abbiamo su mente e guarigione e prolificano le case farmaceutiche e le patologie. Di anno in anno malattie e medicinali si moltiplicano a dismisura, alimentati dalla nostra paura di vedere nel nostro corpo qualcosa che non va.

La fisica quantistica ha dimostrato come ogni nostra singola cellula sia dotata di una propria forma di intelligenza. Siamo tutti geneticamente programmati per l’auto guarigione, tant’è che le ferite si rimarginano, le infezioni vengono combattute dal sistema immunitario e via dicendo.

Quello che fa la differenza nel nostro modo di porci nei confronti della malattia è quello che mette in comunicazione mente e guarigione: i pensieri.

Il Potere dei Pensieri

Il nostro pensiero è il modo in cui la mente guida le nostre cellule in modo spesso inconsapevole. È stato dimostrato che le persone ottimiste e convinte di poter guarire guariscono. Quelle che non sanno esattamente cosa vogliono o si lasciano trascinare dai pensieri negativi invece, peggiorano o diventano malati cronici.

Un’ulteriore conferma del legame tra mente e guarigione è data dagli studi del così detto effetto placebo. Spesso dei falsi medicinali senza alcun effetto possono dare nelle cure risultati uguali o maggiori dei veri farmaci. Pare che questo accada sempre quando il paziente è assolutamente convinto che quel rimedio sia efficace nella cura della propria malattia.

Mente e guarigione sono innegabilmente collegati tra loro. Magari in futuro scopriremo che non esistono malattie davvero incurabili se non siamo noi a decidere che esse siano tali.

In ogni caso, dovremmo iniziare a vedere la malattia come un avvertimento che il nostro corpo ci invia. I sintomi ci segnalano un disequilibrio, qualcosa nel nostro modo di vivere non ci fa bene.

Prendere coscienza della relazione tra mente e guarigione ci aiuterà a non aver paura. Imparando ad accogliere la malattia piuttosto che a combatterla possiamo sentire quello che ha da dirci. Sarà lei ad insegnarci dove stiamo sbagliando.

Lettura consigliata: Il segreto della terapia quantica di Nicola Attanasio

Il segreto della terapia quantica

 

Mente e Guarigione

24 Commenti

  1. Ciao
    difficile da collegare la mente alla guarigione, bisogna essere allenati nel pensiero interiore.
    Chissà perché è più facile prendere una pillola che convincersi che la malattia è un avviso per cambiare e da ricercare. Certamante essere positivi aiuta. Una volta tendevano a nascondere ai malati gravi il tipo di malattia. Credendo di far bene si dicevano bugie.
    Forse era un bene, chissà? Oggi tendono a dirti la verità, però dovrebbero insegnarti anche a come reagire per affrontare positivamente questa grave malattia.
    Un abbraccio
    Chiara

    • Io sono un fan della verità perché soltanto conoscendola, per quanto sia spaventosa, la si può affrontare. È vero però che nessun medico ti insegna ad affrontare la malattia nel modo migliore, cioè usando il pensiero positivo e cambiando abitudini.
      Ricambio l’abbraccio, a presto!

  2. C è sicuramente uno stretto legame tra mente – malattia- guarigione, sotto forma di forza di volontà, di ottimismo, di fiducia.
    Che, però, tutto possa essere lasciato alla forza della nostra mente….no, purtroppo no, La scienza medica non può essere allontanata. È la mente che deve allearsi con essa.

    • Certo, la medicina seria esiste ed è una gran cosa perché aiuta il corpo là dove da solo non potrebbe farcela ma la nostra attitudine mentale è comunque basilare, anche di fronte alla scienza. Ricordo la storia di un uomo che si schiantò con il suo piccolo aereo. Data la sua tragica condizione fisica, i medici gli dissero che non avrebbe mai più camminato. Ma lui non prese per buona questa affermazione e continuò ad essere fermamente convinto che avrebbe camminato ancora… e lo fece, sebbene dopo 9 lunghi anni dall’incidente. I medici non riuscirono a darsene una spiegazione. Ma la spiegazione è semplicemente quella che quest’uomo era assolutamente sicuro che avrebbe camminato ancora.
      Ciao, buona serata.

  3. Caro Loto, forse è come lo racconti tu, ma io non ci credo troppo, è pure vero che credendo forse aiuta ma sono casi eccezionali che è difficile credere.
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    • Hai toccato il nocciolo del problema caro Tomaso… è difficile credere! Ed è questo il nostro invalicabile limite.

      Un abbraccio ed un sorriso anche a te.

  4. Beh, l’effetto placebo funziona qualche volta, ma il più dellle volte non lo fa. Le medicine sono indispensabili, ma, purtroppo, se ti aggiustano un pezzo, spesso te ne scassano un altro. La volontà di guarire è, per contro, assolutamente indispensabile, perché è in grado di agire beneficamente sul sistema immunitario. Purtroppo, però, a volte, non bastano né medicine, né volontà. Ciao e buonanotte 🙂

    • L’effetto placebo funziona quando il paziente è assolutamente convinto che quella cura sia efficace ma certo, le vere medicine per le malattie serie sono indispensabili. Ciò non toglie che la parte più importante la fa la nostra volontà o meglio la nostra capacità di credere nelle nostre possibilità. Anche se, come hai giustamente detto, a volte non basta… altrimenti saremmo tutti immortali! 🙂
      Buonanotte.

  5. Mente e guarigione ….

    Se non conoscessimo l’amore, ci interesseremmo della mente ,dei suoi pensieri e di guarire…per chi ?..per cosa?

    Cosa muove davvero la mente e la possibilità e/ o capacità di guarire noi stessi?

    Può anche qui non rispondermi mr. Loto…in fondo è me …è noi che interroghiamo quando scriviamo…siamo emozioni che sostano e che viaggiano!
    Buona serata e grazie…

    • Ovviamente per avere il desiderio e la convinzione di guarire dobbiamo avere un valido motivo … e quale motivo è più forte dell’Amore?

      Buona serata.

  6. Bellissimo e interessantissimo quanto hai scritto, Mr! Anche perché ci ho sempre creduto e continuo a crederci. E’ vero, certo me ne rendo conto anche io, la medicina è indispensabile, ma, io credo, soprattutto laddove la nostra volontà, il nostro porci positivamente, nonché la nostra guarigione mentale … vengono ostacolati da qualcosa che non dipende più da noi.
    Credo tantissimo nella nostra forza interiore, per questo mi piace molto questo post 🙂 Ci credo così tanto che, spesso, mi sento felice semplicemente per questo 🙂
    Buona serata, Mr! Bravo!

    • Sentirsi felici per la consapevolezza della propria forza interiore… ma è splendido! 😊
      Ti ringrazio per l’apprezzamento e ti auguro una buona serata.

  7. Indubbiamente le cose accadono quando ci crediamo profondamente, questo per la guarigione ma non solo, il potere dei nostri pensieri e delle nostre convinzioni sembra essere davvero tanto.

  8. Che la mente influenzi il corpo (e viceversa) è indubbio. Tuttavia nel tempo ho assunto posizioni più moderate. Non credo più infatti che la mente – da sola – sia in grado di guarire qualunque malattia, anche se ha il suo peso. Tale peso è determinante in certi casi, non lo è in altri. Anzi, trovo pericoloso pensare che tramite la mente si può sempre guarire da alcunché perché carica i malati di sensi di colpa (“se non guarisco è colpa mia”) che aggiungono sofferenza a sofferenza.
    La mente deve essere allevata anche con uno spirito di accettazione, nel sapere che la malattia e la morte fanno parte della vita. Accettare, a volte, è più importante che “resistere” a oltranza.
    In quanto alla fisica quantistica, la amo molto, ma trovo che spesso se ne abusi mettendola in mezzo per qualunque cosa. Tempo fa lessi un libro sullo stesso argomento, ovvero guarire attraverso la “mente quantica”… francamente lo trovai ridicolo. Era di un americano, non chiedermi titolo e autore perché, oltre che avere eliminato fisicamente il libro dalla mia libreria, ho cancellato dalla mente queste informazioni 😀
    Quello che menzioni però non l’ho letto, magari – anzi sperabilmente – è altra cosa 😉
    Ricordo Lama e altre figure spirituali di alto livello che rimanevano spesso deluse dalle persone che si rivolgevano a loro con false richieste di spiritualità che nascondevano in realtà solo il desiderio di guarigione fisica. Se davvero siamo altro dal nostro corpo fisico, è così importante preservarlo ad ogni costo? Non sarebbe molto meglio cercare di fare pace, una buona volta, con l’impermanenza? Io credo che trovare questo tipo di serenità porti più vantaggio, da un punto di visto spirituale, emotivo, fisico, del tentativo di preservarsi ad ogni costo. Tentativo che, inevitabilmente, prima o poi verrà frustrato.

    • Non ho mai detto che la mente da sola può guarire tutte le malattie ma che certamente fa la differenza durante le cure per qualsiasi malattia.
      Personalmente non reputo pericoloso pensare che guarire è una nostra responsabilità perché penso sinceramente che sia così. Il senso di colpa non ha motivo di essere quando si ha questa certezza… il fatto è che troppe persone hanno paura di guardarsi dentro e preferiscono dare la colpa al destino e fare le vittime. E chi circonda queste persone non fa altro che alimentare questo vittimismo che è assolutamente, totalmente controproducente, soprattutto quando si è malati!
      Sono pienamente d’accordo sull’accettazione e penso che tutto accada per il bene del nostro spirito… e a volte la malattia e perfino la morte fisica rappresentano il bene per il nostro spirito, bisogna semplicemente avere il coraggio di percorrere il proprio cammino fino in fondo.
      Per questo non può essere considerata una colpa non cercare e quindi intimamente non voler guarire a tutti i costi.
      Perfino chi a parole dice di voler vivere a volte, nel profondo del proprio cuore, non lo pensa, solo che è qualcosa di davvero difficile da ammettere davanti a se stessi e davanti alle persone che ci vogliono bene e soffrono terribilmente nel vederci andare via.
      Per come la vedo io quindi, non è una questione di non poter guarire ma è una questione di non volerlo fare, senza nessun pregiudizio o colpevolizzazione, perché ogni anima deve scegliere il proprio percorso.
      Capisco che quello che ho scritto può essere discutibile per la maggior parte delle persone ma questo è il mio pensiero sincero in merito. Credo che si dovrebbe parlare di più di queste cose sulle quali invece vige una sorta di tabù.

      A presto.

  9. Buongiorno Mister!

    Mi rendo sempre più conto di quanto la bellezza risieda negli esseri umani,materializzandosi
    anche attraverso quesiti come questi:

    “Se davvero siamo altro dal nostro corpo fisico, è così importante preservarlo ad ogni costo? Non sarebbe molto meglio cercare di fare pace, una buona volta, con l’impermanenza?”

    Non credo però che Mister con questo post volesse portare il messaggio di una verità assoluta nella guarigione ,ma un modo alternativo per permetterci anche di far pace tra negatività e positività dei nostri stati mentali.
    Poi credo e spero che ognuno legga fiducioso del suo essere .

    Esiste per fortuna un limite o mistero al quale nessuna legge può arrivare a sconfiggere, ma solo il grado di accettazione della vita, che avrà l’interruzione comunque del nostro esserci, credo.

    Conosco persone vicinissime a me che effettivamente si lasciano morire mentalmente e fisicamente per un fatto culturale, legato ad uno stile di vita poco evoluto su tanti fronti,e non perché non si affidano alla fisica quantistica ,che non sanno nemmeno l’esistenza , e non perché si affidano all’amore
    che hanno ancora fortunatamente dai propri cari…… ma si affidano però al placebo delle goccine e dei farmaci ,un uso dell’abuso!

    Credo che si sia entrati in un sistema dove si ragiona su strade a scorciatoia,anche a discapito di noi stessi ,non si conosce il vero senso dell’amore e spesso non si ha nemmeno interesse emotivo a conoscerlo….Amare la vita e il paradiso esistente su questa terra purtroppo non è da tutti anche se è per tutti! ….. facciamo di tutto questo noi l’inferno di noi stessi accettando meccanicamente la vita che scorre senza ragionare con i messaggi del cuore al quale dovremmo dare per prima ascolto.

    Ci sarebbero da dire tantissime cose su questo post ,ma in quei due quesiti c’è il succo di come indirizzare il nostro cuore ad allearsi con la mente ,conoscendo il vero senso della nostra vita…nascita….malattia…..morte e spiritualità di ognuna di queste parole!

    Perdonatemi se mi sono intromessa volutamente tra un commento ed una risposta ancora in elaborazione…

    Buona giornata a tutti!

    • Ciao Lara, in realtà i tuoi interventi mi fanno molto piacere perché sono sempre mirati e pensati.
      Il problema di oggi è proprio questa ricerca di scorciatoie e, permettimi di dirlo, del politicamente corretto.
      A prescindere da questo discorso sulla mente e la guarigione che può essere considerato empirico da molti, oggi ormai vengono negate le verità più lampanti soltanto perché non sono considerate accettabili sotto il profilo dell’idea che ci siamo fatti della vita e dell’umanità. Ma la vita non corrisponde sempre al nostro personale senso di beltà, bontà e giustizia… e ciò non toglie che sia comunque bella, buona e giusta. Mi viene sempre in mente la natura, ci viene da piangere per la gazzella che viene uccisa dal leone ma anche per il leone che viene ucciso dalla fame.
      Ci sono equilibri che non comprendiamo fino in fondo ma che comunque sottoponiamo al nostro giudizio… e in questo sbagliamo un po’ tutti. Le cose sono come sono e noi dobbiamo cercare di percorrere il nostro cammino alla ricerca della nostra dimensione.
      Sono d’accordo con Wolfghost quando dice che alla fine non è così importante preservare il corpo ma cercare la pace, solo che non possiamo abbracciare la pace fino a che non comprendiamo le nostre possibilità, scegliendo consapevolmente il nostro cammino, anche quando una scelta sembra sbagliata al giudizio del mondo che è intorno a noi. Pensare e perfino accettare di essere vittime della sfortuna o del destino non porta alla pace perché ci fa sentire sconfitti. Soltanto scoprendo il proprio potenziale ed accettando la nostra verità, che può far paura, possiamo arrivare ad una vera pace interiore. Ed è sicuramente questo il modo migliore di camminare in questa pazza esistenza e di uscirne per varcare nuovi orizzonti e nuove consapevolezze.
      Ovviamente questo è soltanto il mio punto di vista ma mi sentivo in dovere di condividerlo.

      Buona giornata.

      • Mi piace molto la chiarezza che fa nelle risposte ai commenti… e non solo per una questione di preparazione o evoluzione sua personale,quanto per la forza che mi arriva da una questione dovuta a percezioni positive per ed in quel che scrive….

        Già il fatto che lei sia giunto a queste certezze ,come quella che spesso ci si ripara nel trovare scusanti negli altri per non saper/ voler affrontare la propria verità interiore è una forma di equilibrio dovuta al suo potenziale e alla sua personale verità… che comunque ha condiviso oltre le parole qui con noi!

        Credo che manchi spesso il coraggio per uscire da schemi che hanno fatto del le persone abitudini e consuetudini di vita ….quando invece è sopravvivenza!

        Io collego spesso e tutto alla mancanza o alla presenza di amore e non è un modo per giustificare l’ignoranza ,ossia la non conoscenza ma per divulgarne l’importanza dell’amare e del sentirsi accettati …amati.

        Se arrivo ad amare me stesso ,a comprendere il mio potenziale, la mia dimensione arriverò a comprendere il mio dovere di amare gli altri e di fare ricchezza anche di ciò che sono limitato a comprendere!

        ….o dobbiamo comprendere positivamente accettando o far comprendere positivamente accettando quel che un giorno anche noi non comprendevamo…..

        Siamo tutti un po messaggeri se notiamo prigionieri nei tabù…

        In quanto al potere quantico una riflessione
        vorrei lasciarla comunque …penso che anche il “potere quantico” è spesso abusato per le sperimentazioni su esseri inconsapevoli…divenendo un potere Potere che manipola più che altro…ma anche qui preferisco ascoltarmi ascoltando..

        A presto ,grazie e buona serata!

        • Sicuramente siamo tutti messaggeri di una scintilla di verità e sicuramente, in riferimento al potere quantico, non tutte le esperienze sono per tutti.
          Buona serata, a presto.

  10. la lotta contro il male è sempre esistita con andi rivieni di risultati.
    La pillola, la cura credo che aiutino l’uno e l’altro, la mente e il guaio corporeo.
    rimangono i tempi di guarigione…orse con la pillola si diminuiscono i tempi e l’efficienza è una dote a cui ci si dissocia difficilmente

    • Le pillole in cui si crede fanno più effetto e lo fanno prima. Inoltre se si sta male nella mente anche il corpo ne risente. Ricordo che alle medie il giorno prima dei compiti in classe di matematica mi veniva sempre qualche linea di febbre… ed era vera, non mettevo il termometro sulla lampadina per saltare il compito! Sicuramente esiste un legame tra la mente e la guarigione del corpo, magari non per tutti allo stesso modo, ma comunque non è qualcosa che è facile capire o possiamo spiegarci… come molte altre cose della vita! 😉
      Buona serata.

  11. E’ bello quello che hai detto e io ci credo tantissimo. Sono convinta che il sano ottimismo sia la chiave di volta del benessere. Dovremmo evitare tante medicine e ricorrere alle strategie di cui tu parli. Io poi sono allergica a molti medicinali..quindi.. Buona serata Mr.Loro e grazie dei tuoi aggi consigli

    • Non esistono delle vere e proprie “strategie”… basta soltanto avere coscienza di se stessi per accorgersi che, molto più spesso di quanto si creda, il pensiero positivo e la volontà possono cambiare la realtà delle cose.

      Buon fine settimana.

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