Psicologia

Sentirsi Tristi

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Sentirsi Tristi

Quando le cose non vanno come vorremmo è normale sentirsi tristi e capita a tutti. Il problema nasce quando la tristezza diventa la variabile che condiziona tutta la nostra vita.

Sentirsi tristi

Sentirsi tristi è il segnale che qualcosa non va dentro di noi, è inutile e controproducente ignorarlo. La tristezza, anche se ha certamente dei motivi per esistere, è una condizione che deve essere passeggera. Invece di alimentare questo stato d’animo abbiamo il dovere di cercare di superarlo.

Ma come si fa a smettere di sentirsi tristi?

A tal proposito mi viene in mente una storia che avevo letto qualche anno fa.

Una Storia sulla Tristezza

Una giovane coppia andò a vivere lontano dalla famiglia e dagli amici. Cominciarono ad ambientarsi ma, ogni volta che il marito ritornava dal lavoro, la moglie non faceva altro che sentirsi triste. Si lamentava del fatto che facesse troppo caldo, che la casa fosse piccola e che i vicini la ignorassero.
Il marito si chiese cosa poteva fare per aiutarla a superare la tristezza. Fu così che le regalò una bellissima pianta fiorita. Chiese alla moglie di trovare un posto adatto nel giardino per piantarla e di occuparsi della sua crescita.
Vedendo la moglie più serena, il marito portò altre nuove piante. Lei iniziò a regalare fiori al vicinato ed a curare con passione il giardino che, in breve tempo, divenne bellissimo. Smise di sentirsi triste e le altre donne cominciarono a chiederle consigli di giardinaggio.
Pian piano, cominciarono così delle nuove amicizie che arricchirono la vita della giovane coppia.

Riflessioni

Ognuno di noi si troverà sempre ad affrontare degli ostacoli ed a cadere di fronte all’inaspettato. Il punto è che non dobbiamo concentrare tutta la nostra vita su quello che non va.

Sentirsi tristi a lungo non fa altro che sprecare buona parte del nostro tempo ed aumentare il senso di frustrazione. Spesso basta dedicarsi con amore alle piccole cose quotidiane per coglierne delle gioie e, di conseguenza, per far gioire anche gli altri.

Sentirsi tristi ci porta a credere che nulla di quello che ci circonda vada bene. Così iniziamo a lamentarci di continuo e con tutti, diventando delle persone scontrose e difficili anche solo da avvicinare.

Cercare il buono di quello che abbiamo dandogli il giusto valore invece, ci predispone alla condivisione ed al sorriso. All’inizio non è facile ma ci aiuta a far entrare nella nostra vita qualcosa di positivo allontanando così la tristezza.

Ovunque siamo, qualunque sia la nostra condizione, c’è qualcosa o qualcuno intorno a noi che può farci superare la tristezza. Dobbiamo soltanto aprire il nostro cuore per lasciarlo entrare nella nostra vita.

Lettura consigliata: La formula del buonumore di Carlo De Marchi

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29 Commenti

  1. Buon giorno caro Amico..

    anni fa avevo mi sembra 16 anni, era una fase in cui ero un pò triste per varie cause adolescenza, nulla di particolare..
    e mio Padre mi disse: che c’è che non va, e io non lo so, e dicevo che mi sento triste.. poi mio padre mi guarda e vedo una lacrima nei suoi occhi.. e lo chiedo perché piangi? E mi prendeva in braccio e mi disse sono triste perché tu sei triste.. poi abbiamo fatto una passeggiate osservando la natura … e la tristezza mi e basata ..

    a volta basta una occupazione e tutto torna normale… bel post come sempre ti abbraccio Rebecca ??

    1. Credo che, oltre alla passeggiata, ti abbia fatto sentire meglio sentire la grande empatia che tuo padre aveva nei tuoi confronti…

      Un abbraccio anche a te e l’augurio di una bella giornata!

  2. Merita sempre fare questo sforzo e guardare al di là della tristezza, credo. E’ incredibile quanto le emozioni siano capaci di auto-alimentarsi… la negatività attira altra negatività, mentre la positività attira positività. Non so perché sia così, ma è vero. Credo sia proprio una cosa fisica, che risponde alle leggi dell’evoluzione: una disposizione d’animo che ci permette di vivere meglio, come tale è vincente.

    1. Sono d’accordo con te. Un atteggiamento positivo ti porta a vedere le cose in modo diverso e, quando si è in difficoltà, questo permette di vedere le vie d’uscita ed aiuta le altre persone a starti vicino per darti una mano. Ti posso assicurare infatti, che non c’è nulla di più difficile dell’aiutare qualcuno che vede tutto nero ed è sempre triste.
      Buona serata!

  3. Ci sono a volte certe tegole che ti cadono in testa che richiedono tempo per guarire la ferita.
    Non sono triste di natura, anzi,e mi sto riprendendo, o meglio sto accettando ciò che mi è capitato, anche con l’aiuto di un essere che c’è nella foto che mostri, un essere vivo che chiamo il mio Valiu personale.
    Questo tuo post mi ha aiutata.
    Cristiana

    1. Ovviamente per alcune ferite ci vuole tempo, non si può alzarsi una mattina come se nulla fosse accaduto. Però si può iniziare a ritrovare la strada della serenità dalle piccole cose quotidiane… un cappuccino nel bar sulla strada, un mazzolino di fiori sul comodino e certo, tante carezze al proprio cane. Questi animali sono dei veri maestri spirituali nell’aiutarci a superare i momenti difficili. 🙂

      Ti abbraccio.

  4. Per fortuna la tristezza, come tanti altri momenti della vita, prima o poi passa. Poi ritorna…dipende dalle situazioni della vita. Cercare di vedere gli aspetti positivi delle cose può senz’altro aiutare, come tenersi impegnati, essere aperti agli altri, non stare troppo soli. Anche un cane o un gatto possono aiutare a riprendere il sorriso. Soprattutto bisogna pensare che la vita ha i suoi alti e bassi e, prima o poi, la tristezza passerà!

    1. Sono d’accordo, anche la consapevolezza che nella vita tutto passa, aiuta. L’importante è non lasciarsi abbattere ed evitare di cullarsi nella tristezza troppo a lungo. Più si sosta in questa condizione dello spirito e maggiori saranno le difficoltà per uscirne.

      Buona giornata!

  5. Più che triste, spesso sono malinconica. Penso con nostalgia alle persone che non ci sono più e ad un mondo, il mio, cambiato troppo velocemente. Però mi consolo al pensiero che ognuno di quelle persone mi ha dato qualcosa, che sono la somma del loro amore. Li sento in me e tutto torna a sorridere!

    Bellissimo post, bravo!!!

  6. La tristezza è un sentimento che fa molto poco parte di me, però a volte capita,per un fatto che mi succede o un atteggiamento di qualcuno vicino a me, allora io mi scrollo di dosso il malumore, guardando le cose belle che mi circondano, la natura , i miei mici, un sorriso…e poi ringrazio il Signore.
    Grazie Mr.Loto.Buona giornata!
    Dani

    1. Alla fine per riuscire a scrollarsi di dosso la tristezza bisogna semplicemente concentrarsi sulle cose belle, anche se sono piccole piccole e magari le abbiamo sempre date per scontate.
      Ciao Daniela, buon fine settimana!

  7. Essere triste non deve renderci tristi !
    Infatti come scritto nel post, lo stato di tristezza ci deve far comprendere che ha lo scopo di portare alla luce qualcosa che proprio in quello stato d’animo dobbiamo comprendere… È uno stadio da cui non puoi sottrarti,e credo onestamente che nessuno possa…prima o poi tutti la sperimentiamo la tristezza.. Ma è quella tristezza che si aggiunge alla stessa che rende infinito lo stadio!

    ……poi magari la lettura di un testo,gli occhi di un bambino,il prato fiorito,il cane che scodinzola…..sono lì davanti a noi per annullare il senso di tristezza e scoprire che ancora sappiamo sorridere !

    La nostra vita non è altro che un “sabato del villaggio” ….una poesia ….un Leopardi…sta ad ognuno di noi trovare la giusta chiave di lettura….e spesso la mia tristezza è la consapevolezza
    di possederla senza riuscire ad aprire….a spalancare le nostre porte interiori.

    Buona giornata!

    1. È proprio così! Nulla di ciò che proviamo è inutile o casuale, tutto ha un ordine e certamente un senso. Cercare di capire o intuire questo senso spesso aiuta, perché non ci si sente vittime del destino, della casualità o di se stessi. tutto può essere usato per renderci persone migliori. Infatti nessuno capisce la tristezza di chi gli è vicino come colui che quella stessa tristezza l’ha vissuta in prima persona.

      A presto.

  8. Oggi sono triste. Nel pubblicare un post ho rivissuto momenti di indescrivibile tristezza. Non so se sono riuscita a trasmettere i miei ricordi. Me lo auguro. Forse nei prossimi giorni sarà diverso e verrò a parlarti della mia non-tristezza. Abbraccione.

    1. Quando si ricordano eventi dolorosi come la guerra è lecito essere tristi. Ma non dobbiamo esserlo troppo a lungo perché è un’offesa nei confronti di tutte le fortune che abbiamo avuto ed abbiamo ancora.
      Buona serata.

    1. Si può essere tristi per molti motivi! Se sei insoddisfatta cerca le tue soddisfazioni perché se si resta fermi non cambia mai nulla…

      Ciao, buon fine settimana!

  9. nel nostro gruppo wsap c’è una parola d’ordine da condividere: ci consigliamo di prima mattina col buon giorno un pensiero che dia energia e luce alla giornata che stiamo per avviare
    FUNZIONA

    1. È una bellissima idea! La rete di amicizie può aiutare a superare i momenti più tristi, anche attraverso la tecnologia.
      Ciao, buon fine settimana.

  10. purtroppo fin da piccola mi hanno messo il microchip della melanconia , volevo dire dell’infelicità, ma suonava troppo crudele, tutto ha inizio nella famiglia…

    1. Hai ragione, il microchip della felicità (o dell’infelicità) ci viene inserito da piccoli, in famiglia. Quando si diventa adulti e consapevoli però, si può sempre scegliere di cambiare il microchip che ci rende infelici. Perché un bambino pensa giustamente che se soffre è colpa di qualcun altro, un adulto invece sa che è padrone delle proprie azioni, dei propri pensieri e delle proprie emozioni.
      Un abbraccio.

  11. Per allontanare la tristezza, che fa il paio con felicità, altra faccia della medaglia della, vita occorre soffermarsi il più possibile su piccole cose e …; Trilussa docet:


    C’è un’ape che si posa su un bottone
    di rosa: lo succhia e se ne va.
    Tutto sommato, la felicità
    è una piccola cosa.

    Trilussa
    da Pensieri Parole

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