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Batterio New Delhi Contagio

Come si trasmette il batterio New Delhi

Batterio New Delhi Contagio

In questi giorni si sente parlare molto del batterio New Delhi e del suo contagio. Le notizie che arrivano dalla Toscana hanno allarmato i cittadini che, cercando informazioni, vogliono capire cos’è e come si trasmette.

Batterio New Delhi contagio, come si trasmette
Batterio New Delhi contagio, come si trasmette

Il contagio da batterio New Delhi, come abbiamo spiegato in questa pagina, è molto pericoloso e potenzialmente letale. Ricordiamo brevemente che il New Delhi in realtà non è un batterio. Si tratta infatti di un enzima che viene prodotto da alcuni ceppi di batteri. Questo enzima aumenta in modo esponenziale la resistenza di alcuni batteri a tutti gli antibiotici.

Il suo nome completo è New Delhi Metallo Beta-lattamasi (NDM). Un batterio portatore di questo enzima venne isolato nel 2008 in un paziente svedese ricoverato in un ospedale indiano. Da qui il suo nome.

Ma vediamo ora di capire come si trasmette il batterio New Delhi, ovvero come avviene il contagio.

Batterio New Delhi Contagio

Come si Trasmette da una Persona all’Altra

È notizia recente l’epidemia del batterio NDM resistente agli antibiotici che si sta verificando in alcuni ospedali in Toscana. Il batterio New Delhi è un nuovo ceppo di Klebsiella pneumoniae. Questo agente patogeno provoca infezioni del tratto urinario e polmoniti.

Ma come avviene il contagio ad opera di questo batterio? La risposta ci viene data da Giovanni Rezza, il direttore del Settore Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità. Rezza afferma che questi batteri si diffondono attraverso le mani degli operatori sanitari nei reparti ospedalieri.

I pazienti maggiormente esposti al contagio sono quelli più fragili, con il sistema immunitario molto debole. I reparti più a rischio sono quelli di terapia intensiva dove i pazienti con ferite o sottoposti a terapie mediche intensive sono più esposti al contagio. Anche l’uso di dispositivi medici infetti favorisce il contagio ad opera del batterio New Delhi.

Contagio New Delhi, una Minaccia Molto Seria

Oggi siamo in una situazione molto seria. La minaccia dei batteri resistenti agli antibiotici rischia di farci ritornare al periodo precedente alla scoperta degli antibiotici. In Italia il numero di infezioni resistenti ai farmaci supera i 200.000 all’anno.

In Toscana, il batterio New Delhi ha già causato 31 morti in meno di un anno. Il professore Francesco Menichetti, direttore dell’Unità Operativa di Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliera pisana, ripete che serve un cambio di passo.

Oltre al reparto di terapia intensiva, ce ne sono altri altrettanto delicati, come quello di Oncologia, quello dei Trapianti e anche quello di Medicina Interna.

Le Misure Preventive

Secondo Menichetti, anche se l‘allarme è stato lanciato nelle ultime settimane, in realtà il problema esiste da tempo. Negli ultimi mesi però la diffusione e il contagio dei batteri New Delhi si è intensificato.

In questo momento è essenziale la sorveglianza batteriologica, spiga Menichetti. È di fondamentale importanza identificare subito i pazienti portatori dell’NDM e isolarli. Vanno poi rispettate in modo scrupoloso le norme igieniche.

Menichetti spiega che per controllare la diffusione dei batteri NDM è stato ribadito l’obbligo di indossare il copricamice, i guanti, i sovrascarpe, la mascherina e di lavarsi le mani ogni volta.

Il direttore spiega che il 50 % dei contagi avviene nei malati di tumore. In generale le vittime del batterio NDM sono le persone anziane, i malati di cuore, i diabetici, gli immunodepressi e chi ha subito un trapianto.

Quando anche gli antibiotici più potenti non sono efficaci, i medici somministrano ai pazienti un cocktail di antibiotici nella speranza che questi facciano effetto, conclude Menichetti.

La resistenza ai farmaci, come abbiamo spiegato anche nell’articolo precedente, si è sviluppata a causa di un uso eccessivo e sconsiderato degli antibiotici.

Batterio New Delhi Contagio – Come si trasmette

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