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Emorroidi, Cause, Sintomi e Rimedi

Cosa Sono le Emorroidi, Cura Rapida

Emorroidi, Cosa Sono

Le emorroidi sono delle vene gonfie posizionate nell’ano o nel retto inferiore. Sono un fenomeno per molti versi simile a quello delle vene varicose. In un certo senso, possiamo affermare che tutti abbiamo le emorroidi. Noi tutti infatti abbiamo dei grappoli di vene simili a cuscinetti posizionati sotto le mucose che rivestono la parte inferiore del retto e l’ano.

Emorroidi, Cause, Sintomi e Rimedi
Emorroidi, Cause, Sintomi e Rimedi

Le emorroidi sono quella condizione che si verifica quando queste vene si gonfiano, un po’ come le vene varicose nelle gambe. Questa patologia è molto diffusa, in particolar modo dopo i 50 anni. Si calcola che quasi 3 adulti su 4 sperimentino almeno una volta questo problema nella vita. A volte può capitare che le emorroidi non causino sintomi ma altre volte danno origine a prurito, dolore e sanguinamenti.

Emorroidi Interne ed Esterne

Ci sono due tipi di emorroidi, quelle interne e le esterne. Le prime si formano nel retto inferiore mentre le seconde sotto alla pelle intorno all’ano.

Quelle esterne sono le più fastidiose in quanto il rigonfiamento esterno causa prurito e anche dolore, soprattutto quando ci si siede. Se poi al loro interno si forma un coagulo di sangue si può essere soggetti a dolori improvvisi e acuti. Quando poi il coagulo si scioglie, resta una piccola protuberanza di pelle in eccesso che in alcuni casi potrebbe anche essere fastidiosa.

Quelle interne invece in genere non sono dolorose ma possono provocare sanguinamenti ed irritazioni che possono causare pruriti anali.

Interne ed esterne

Emorroidi: Le Cause

Ad oggi non si hanno ancora notizie certe sulle cause di questa fastidiosa patologia. Quel che è sicuro invece è che ci sono diversi meccanismi che danno origine a questo problema. Le vene posizionate attorno all’ano tendono a gonfiarsi a causa di un’aumentata pressione nel retto per diverse cause. Queste le più comuni:

  • Gravidanza
  • Obesità
  • Diarrea
  • Stitichezza
  • Lavori e sport che richiedono grande sforzo fisico (sollevamento pesi)
  • Abitudini alimentari sbagliate (poche fibre)
  • Seduti sul water troppo a lungo
  • Vita troppo sedentaria
  • Alcol e fumo in eccesso

Per quanto riguarda la dieta, sono da evitare i cibi irritanti che, se consumati in modo regolare ed eccessivo, possono anche aggravare il problema. Alimenti come il cacao il pepe ed il peperoncino, se consumati in dosi eccessive. possono causare o peggio, aggravare il problema.

Il peperoncino, da molti ritenuto una delle principali cause delle emorroidi in realtà, se consumato nelle giuste dosi, ha un effetto antinfiammatorio. Sono sempre gli eccessi che provocano i problemi.

Un altro dato di fatto è che invecchiando si è più soggetti a questo tipo di problema. La causa è che con l’invecchiamento i tessuti tendono ad indebolirsi e quindi ad allungarsi.

Le Cause Secondo la Ricerca

Come accennato in precedenza, si sa ancora molto poco sulle cause che entrano in gioco sulla formazione delle emorroidi. Ci sono diversi studi su questo argomento ma questi sono contraddittori e non giungono a nessuna conclusione certa.

Gli studi suggeriscono che la stitichezza e lo sforzo prolungato sono ritenute tra le cause principali di questo disturbo.(1) Lo sforzo che si verifica per espellere feci molto dure aumenta la pressione sulla zona rettale e potrebbe quindi causare questo tipo di problema.

Studi recenti però affermano il contrario e sostengono che la costipazione non rappresenta un rischio per questa patologia. (2)

Molti fattori dietetici, tra cui una dieta a basso contenuto di fibre, cibi piccanti e assunzione di alcol sono stati ritenuti responsabili della patologia ma i dati riportati dagli studi sono incoerenti. (3, 4)

Emorroidi: Rimedi, Cura, Trattamento

Un grande senso di sollievo nei confronti dei sintomi delle emorroidi si può ottenere con semplici rimedi casalinghi. Eccone alcuni.

Aumenta l’Assunzione di Fibre

Aumenta l’assunzione di fibre nella tua dieta quotidiana. La fibra rende le feci più morbide e quindi più facili da espellere. Questo diminuisce la pressione sulle emorroidi con conseguenti benefici sulla patologia.

I cibi ricchi di fibre sono quelli integrali, i fagioli, alcuni tipi di verdura come i broccoli, la crusca d’avena e la frutta fresca.

Guarda anche: Alimenti ricchi di fibra

L’aumento di assunzione di fibra, oltre a prevenire il problema, riduce il sanguinamento emorroidale, l’infiammazione ed il sanguinamento.

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Esercizio Fisico

Prendi l’abitudine di fare esercizio fisico per 20/30 minuti al giorno. Anche una semplice camminata di mezz’ora al giorno ha effetti benefici sulla funzione intestinale.

Acqua Calda

Tra i rimedi per alleviare i sintomi come prurito, irritazione e dolore può essere molto utile un bagno in acqua calda. Gli esperti consigliano un bagno in acqua calda di almeno 20 minuti dopo ogni seduta sul water.

Ovviamente non è possibile fare un bagno nella vasca ogni volta che si va in bagno. Per questo motivo si trovano in vendita delle apposite vaschette da posizionare sul water per questo scopo. Dopo il lavaggio si consiglia di asciugare con delicatezza la zona anale. Non strofinare e non pulire con forza. Per l’asciugatura è anche possibile usare un phon.

Cuscino Antidecubito

In caso di dolori molto forti, quando ci si siede è possibile procurarsi un apposito cuscino che rende più agevole la seduta. In questo modo si evita anche di provocare un’ ulteriore pressione sulle emorroidi, velocizzandone la guarigione.

Ghiaccio

Anche un impacco fatto con il ghiaccio nella zona anale figura tra i rimedi casalinghi che aiutano a ridurre dolore e gonfiore in modo efficace.

Pomate, Salviette e Compresse

In farmacia e anche online è possibile procurarsi pomate, salviette e compresse che possono fornire una serie di benefici effetti specifici per questo tipo di problema. Le salviette lenitive ad esempio, riducono il dolore e non hanno effetti collaterali.

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Trattamenti Medici

Quando le emorroidi persistono per troppo tempo e creano fastidi e complicazioni importanti è necessario rivolgersi al proprio medico per un’ analisi del caso. La medicina oggi offre diversi tipi di approccio per la cura di questa patologia con metodi poco invasivi. Questi rimedi sono meno dolorosi rispetto all’intervento chirurgico e consentono un recupero più rapido.

Legatura Elastica

Questa procedura prevede il posizionamento di una piccola benda elastica posizionata attorno alla base di una emorroide. Questa fascia fa si che il rigonfiamento si riduca e che il tessuto si cicatrizzi mentre guarisce.

Occorrono dalle 2 alle 4 applicazioni fatte a distanza di 6/8 settimane una dall’altra per eliminare il problema. Questo rimedio è molto utilizzato negli Stati Uniti.

Scleroterapia

Questo metodo prevede l’iniezione nelle emorroidi di un composto sclerosante. Questo procedimento fa collassare le pareti dell’emorroide che di conseguenza raggrinzisce. Il tasso di successo, calcolato nei 4 anni successivi , è del 70 %.

Crioterapia Selettiva

Questo metodo viene associato alla legatura elastica utilizzando la crioterapia per indurre una necrosi guidata dei tessuti rigonfi. La guarigione in questo caso si ha in circa 10 giorni.

Emorroidectomia

Quando si hanno emorroidi molto sporgenti e di grandi dimensioni solitamente si ricorre all’esportazione chirurgica. Questa operazione si fa in anestesia totale ed ha una meritata reputazione di essere molto dolorosa.

Curiosità e Perplessità

L’intervento chirurgico per la rimozione delle emorroidi è una prassi che interessa soprattutto i paesi occidentali. Nella cultura orientale dove questa patologia è molto meno diffusa, non si ricorre mai all’esportazione.

Si ritiene infatti che i rigonfiamenti delle vene nella zona del retto siano in grado di assorbire eventuali e pericolosi innalzamenti di pressione. Rimuovere le emorroidi potrebbe significare privare il corpo di un’eventuale valvola di sfogo in caso di pericolosi innalzamenti di pressione.

Se così fosse, in assenza di una valvola di sfogo, ci si esporrebbe in modo drammatico ad un altro rischio. Si potrebbe infatti andare incontro alla rottura di vene in zone molto più delicate del corpo, come potrebbe essere quella del cervello. In questo caso, invece di una vena gonfia nella zona del retto si potrebbe anche rischiare la vita.

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