Funghi

Flammulina velutipes – Fungo dell’Olmo

Un fungo tipicamente invernale

Funghi Commestibili

Flammulina velutipes

La Flammulina velutipes, anche noto come fungo dell’olmo, è un fungo commestibile che cresce in inverno in folti gruppi. Si tratta di un fungo parassita e saprofita.

Flammulina velutipes - Fungo dell'olmo
Flammulina velutipes – Fungo dell’olmo

La Flammulina velutipes deriva il suo nome dai termini latini villutus che significa villoso e pes che significa piede. Questo termine sta a indicare l’aspetto vellutato del suo gambo.

Il cappello del fungo dell’olmo può raggiungere i 10 cm di diametro. La sua forma iniziale è emisferica che poi con l’invecchiamento del fungo diventa piana. Il cappello è esile, poco carnoso, con la superficie vischiosa e di un bel colore arancio acceso. Le lamelle sono poco fitte, large e di color giallo paglierino all’inizio per poi divenire più scure con la maturazione del fungo.

Il gambo può raggiungere i 12 cm di altezza. La sua forma è cilindrica e spesso incurvata a causa della presenza molto ravvicinata degli altri esemplari con cui cresce in gruppo. Nella parte superiore è di un colore simile al cappello mentre verso il fondo il colore è più scuro, quasi nerastro.

La carne del cappello è tenera mentre quella del gambo è fibrosa. Il suo colore è giallastro, l’odore è poco percettibile e il sapore gradevole.

Habitat Flammulina velutipes

Come accennato in precedenza, si tratta di un fungo invernale che per crescere preferisce i boschi di latifoglie e, più raramente, di conifere. Lo si trova molto frequentemente sotto ai pioppi, ai faggi, agli olmi e ai salici. È un fungo gregario abbastanza comune in tutt’Italia e lo si trova spesso in folti gruppi.

Commestibilità

È un fungo ricercato soprattutto dai cercatori esperti ed è considerato un discreto commestibile. Della Flammulina velutipes si consuma solo il cappello in quanto il gambo è troppo fibroso e indigesto. Va consumato dopo cottura per eliminare le poche tossine termolabili presenti nelle sue carni.

Il fungo dell’olmo andrebbe consumato lo stesso giorno in cui viene raccolto, al massimo il giorno dopo. Può essere conservato in frigorifero ma per un giorno solo. Gli esemplari più giovani e ancora chiusi possono essere conservati sott’olio.

Flammulina velutipes - Fungo dell'olmo

Photo Credit: Andrew Curtis

Curiosità

Essendo un fungo invernale non è raro trovarlo sotto alla neve.

Il fungo dell’olmo può essere confuso con alcune specie tossiche del genere Hypholoma. Tra tutte l‘H. sublateritium e l’H. fasciculare. Con la salute non si scherza, in caso di dubbi è quindi d’obbligo consultare un micologo esperto per l’esatta identificazione dei funghi.

I meno esperti potrebbero confondere la Flammulina velutipes con il fungo velenoso mortale Galerina marginata. Quest’ultimo però presenta un piccolo anello sul gambo che spesso è anche ricco di sfumature.

Il fungo dell’olmo si presta a essere coltivato. In Giappone e Cina viene commercializzato per la preparazione di zuppe.

In Giappone la Flammulina velutipes  è chiamata Enokitake mentre il Cina il suo nome è Jin Zhen Gu.

Nel 1993 il fungo dell’olmo è stato trasportato a bordo dello Space Shuttle per studiare il suo sviluppo in ambienti con scarsa gravità. A differenza della terra, i funghi sulla navetta sono cresciuti in tutte le direzioni perdendo il loro orientamento.

Flammulina velutipes – Fungo dell’Olmo

Attenzione:

La classificazione dei funghi e della loro relativa commestibilità vanno affidate a micologi esperti o al personale specializzato degli enti sanitari competenti. Informazioni errate o atteggiamenti superficiali in merito potrebbero arrecare gravi danni da intossicazione o avvelenamenti anche mortali. Non consumare funghi se non si ha l’assoluta certezza della loro commestibilità. Le immagini riportate sul sito www.mr-loto.it sono puramente indicative, si tenga presente che gli stessi funghi da un anno all’altro o da un luogo ad un altro possono presentarsi sotto forme e sfumature di colori leggermente diverse.

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