Alimentazione e Salute

Gli Insetti sono Ricchi di Antiossidanti

Lo sostiene il primo studio che ha misurato gli antiossidanti negli insetti

Gli Insetti sono Ricchi di Antiossidanti

Un team italiano di ricercatori ha scoperto che gli insetti commestibili sono un’ottima fonte di antiossidanti, ne contengono di più che i classici cibi funzionali come il succo d’arancia e l’olio d’oliva


Uno studio italiano ci informa che gli insetti sono ricchi di antiossidanti. È la prima volta che i ricercatori misurano i livelli di antiossidanti negli insetti commestibili.

Gli Insetti sono Ricchi di Antiossidanti
Gli Insetti sono Ricchi di Antiossidanti

A dare la notizia che gli insetti sono ricchi di antiossidanti sono i ricercatori dell’Università di Teramo che hanno da poco pubblicato uno studio sugli insetti commestibili. Il team è composto dai ricercatori della Facoltà di Bioscienze e tecnologie agro-alimentari e Ambientali: Mauro Serafini, Giampiero Sacchetti, Natalia Battista e Carla Di Mattia (1)

Sappiamo che gli insetti sono ricchi di proteine, minerali, vitamine e fibre ma nessuno li aveva ancora confrontati con i cibi salutari che mangiamo quotidianamente. Abbiamo già parlato in un altro articolo dell’eventualità, neanche tanto remota, che un domani potremmo essere obbligati a consumare insetti per sopravvivere. (2)

Sicuramente saranno in molti a storcere il naso di fronte a questa notizia. Per gli appassionati di alimentazione e di salute con la mentalità aperta però, questa è sicuramente una buona notizia. In base ai risultati dello studio infatti, sembra che grilli e cavallette contengano fino a 5 volte il potere antiossidante del succo d’arancia. Il grasso del baco da seta e la cicala gigante invece contengono fino al doppio degli antiossidanti presenti nell’olio d’oliva.

L‘attività antiossidante è la capacità di contrastare i radicali liberi, più è alta e più un alimento viene definito superfood. (3, 4)

Secondo Mauro Serafini, l’autore principale dello studio, nel mondo ci sono circa 2 miliardi di persone che si nutrono regolarmente di insetti.

Queste le parole di Massimo Serafini:

Almeno 2 miliardi di persone, un quarto della popolazione mondiale, mangiano regolarmente insetti. Il resto di noi avrà bisogno di un po’ più di incoraggiamento per convincersi a mangiare insetti.

Sicuramente, oltre alle proprietà organolettiche già note, nessuno sospettava di sentirsi dire che gli insetti sono ricchi di antiossidanti. Senza contare che, dal punto di vista nutrizionale, gli insetti sono una buona fonte di proteine biodisponibili, amminoacidi essenziali, acidi grassi polinsaturi, minerali, vitamine del gruppo B e fibre insolubili.

Tra le diverse specie di insetti disponibili per il consumo umano, i coleotteri rappresentano il 31% del consumo totale di insetti. I lepidotteri (bruchi africani) e gli imenotteri (formiche, api e vespe) invece rappresentano il 18 e il 14%.

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Lo Studio

Lo studio è stato condotto in vitro, quindi il contenuto di antiossidanti si riferisce all’estratto acquoso o lipofilo.

I ricercatori italiani hanno esaminato una gamma di insetti disponibili in commercio. Le parti non commestibili degli insetti come le ali o i pungiglioni sono state scartate. Gli insetti sono poi stati macinati e per ogni specie sono state estratte due componenti. La parte grassa e quella solubile in acqua.

Ogni estratto è stato quindi analizzato per il suo contenuto di antiossidanti. Il risultato ha confermato che gli insetti sono ricchi di antiossidanti nei seguenti modi.

Ad ottenere il punteggio più alto in termini di attività antiossidante sono stati gli estratti acquosi di cavallette, grilli e bachi da seta. La cicala gigante, gli scorpioni neri, la tarantola e i bachi d’acqua giganti invece hanno ottenuto un punteggio più basso.

Il risultato degli estratti di grasso è invece stato altissimo per le cicale giganti e per i bachi da seta. Questi due insetti infatti hanno mostrato il doppio dell’attività antiossidante dell’olio d’oliva.

Alla luce di questi nuovi dati, sembra proprio che nei prossimi anni dovremmo prepararci a mangiare insetti se vogliamo sopravvivere e restare in salute.

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