Spiritualità

Il Bene e il Male

Due entità che sono dentro di noi

Non sempre riusciamo a comprendere il Bene e il Male ed i loro risvolti. Mi è capitato ad esempio, di ascoltare le lamentele di brava gente delusa dagli scarsi risultati ottenuti in seguito ad una vita onesta.

Il bene e il male

Queste persone sono spesso convinte che con una vita disonesta avrebbero ottenuto tutto quello che volevano.  Perché a chi fa del male agli altri o perpetra l’ingiustizia sembra andare tutto bene. Diciamo che i buoni riterrebbero giusto che i cattivi fossero puniti per il loro operato con qualcosa di spiacevole.

Ma il bene e il male sono due aspetti che l’animo umano si porta dentro da sempre. Ognuno di noi contiene questi due elementi, seppur in percentuali diverse. Nel corso della vita ci troviamo davanti degli esempi di condotta positiva e negativa dai quali spesso traiamo conclusioni sbagliate.

Non ci sono dubbi sul fatto che su questa terra il bene e il male capitino sia ai cattivi che ai buoni. Anche se a prima vista sembra ingiusto, riflettendoci in questo dato di fatto è invece racchiuso un grande equilibrio. Pensa a cosa accadrebbe se le cose belle capitassero solo alle persone buone e quelle brutte solo a quelle cattive.

Molti sarebbero brave persone non per libero arbitrio ma solamente in vista del vantaggio che ne deriverebbe. Ognuno deve invece essere libero di scegliere tra il bene e il male affinché si manifesti la sua vera natura. Questa libertà è data dal fatto che le conseguenze di questa scelta non sono verificabili nell’immediato, ma si manifesteranno nel corso di una vita intera.

La tentazione di fare qualcosa di ingiusto e sbagliato capita più o meno a tutti, anche a quelli che si considerano buoni. Può succedere soprattutto in momenti di debolezza, di stress e di malattia, momenti in cui l’animo umano è più fragile.

Il Bene e il Male hanno Sempre dei Risvolti Inaspettati

Si è tentati dal male anche quando si osserva qualcuno che, dedito all’ingiustizia e alla cattiveria, sembra essere felice e realizzato. Questa valutazione superficiale ha spinto molta gente insicura all’emulazione, nella convinzione che la disonestà e la cattiveria paghino sempre.

Se però osserviamo la realtà con maggiore attenzione, ci accorgeremo che tra il bene e il male, il bene alla fine è sempre la scelta migliore. Il perché è racchiuso in un concetto che è importante aver ben chiaro in mente. Quello che si osserva in un dato momento non deve essere valutato come una verità assoluta e soprattutto duratura.

Bisognerebbe essere l’ombra di una persona per rendersi conto che l’apparenza inganna.

Sul lungo termine ho visto molti prosperare nella disonestà e invidiati dalla massa, finire miseramente la loro esistenza sia dal punto di vista economico che umano. Nessun cattivo o disonesto potrebbe mai ammettere davanti al mondo di essere infelice. Semplicemente perché giustificano la loro condotta con i presunti risultati che hanno raggiunto. Spingono gli altri a credere che comportarsi nel peggiore dei modi sia da furbi ed avvantaggi rispetto a chi non lo fa. Ma la realtà è ben diversa.

In molti la coscienza rimorde, soprattutto per il fatto che, pur raggiungendo quello che desideravano, non hanno raggiunto la felicità. E in più hanno svenduto la loro parte migliore.

Per una vita degna di essere vissuta, è basilare avere rapporti sinceri con tutti ed essere capaci di godere delle piccole cose. Solo chi tra il bene e il male sceglie il bene può riuscirci. Gli altri queste cose non le potranno mai avere.

Lettura consigliata: Buoni si nasce. Le origini del bene e del male di Paul Bloom

Buoni si nasce. Le origini del bene e del male

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25 Commenti

  1. Eh già tutte le persone si comportano sia bene che male. Poi ci sono quelle proprio profondamente cattive ma è proprio dell’essere umano avere bene e male. Generalmente sono una persona buona … ma alle volte so essere cattiva. Serena giornata

    1. … ma essere cattivi in fin dei conti non porta mai a nulla di buono, credo che questo sia un dato di fatto che prima impariamo nella vita e meglio è! Ciao, buona giornata.

      1. Eh lo so ma quando ti fanno arrabbiare restare buoni non è sempre facile 🙂 anche se sai benissimo che questo porta a niente di buono o altro male. Serena giornata

  2. È un terreno difficile da affrontare, ci sarebbe molto da dire. Io, pur non riuscendoci spesso :D, sposo l’idea buddhista secondo la quale il “male” sono più “veleni mentali” che fatti oggettivi anche se spesso coincidono. Ira, paura, rancore, desiderio di far male e tanto altro, avvelenano la nostra mente, ci fanno star male e diventano abitudine dannosa rafforzandosi ogni volta di più. Per quanto possa sembrare assurdo, egoisticamente parlando essere altruisti, essere “buoni”, è la scelta migliore per stare bene con se stessi. Fuori da questo, bene e male sono difficili da oggettivare. Ciò che è bene per qualcuno può essere male per qualcun altro o perfino per noi stessi in un altro tempo o in un altro luogo. Credo profondamente che non c’è alcuna “punizione” divina per che fa “male”, fuori dall’effetto che si provoca su se stessi e che diventa causa che, presto o tardi, troverà condizioni adatte per portare a risultati negativi (un po’ il concetto di karma insomma). Ma aspettarsi o addirittura augurarsi l’intervento divino per punire chi fa male è sciocco e controproducente poiché causa rancore, odio e malcontento che al “malfattore” non fanno nulla… ma lo fanno a noi stessi.
    Comunque, ripeto, l’argomento è vasto e richiederebbe molto più spazio per essere trattato bene 🙂

    1. L’idea buddhista che sposi appartiene anche a me che sono cattolico perché sono concetti ben presenti anche nel Vangelo, pur se non in modo così palese. Trovo che il bene ed il male che non sono oggettivabili non sono quelli con la B e la M maiuscola che sicuramente sono scritti dentro ognuno di noi. Anche io non credo in una punizione divina né tanto meno in un intervento divino… il libro arbitrio è una gran cosa che però comporta anche grandi responsabilità. Spetta ad ognuno di noi trovare la propria strada e, quando se ne sceglie una, non ci si può aspettare che sia qualcun altro a pagarne le conseguenze negative o ad evitarcele! 😉
      È vero, l’argomento richiederebbe molto più spazio… ma a me piace lanciare dei sassolini nello stagno delle coscienze di chi legge, nella speranza di provocare qualche piccola onda di interesse individuale per certi argomenti.
      Grazie, a presto.

  3. “Ognuno deve invece essere libero di scegliere tra il bene e il male affinché si manifesti la sua vera natura. Questa libertà è data dal fatto che le conseguenze di questa scelta non sono verificabili nell’immediato, ma si manifesteranno nel corso di una vita intera”

    Questa riflessione è molto profonda e veritiera, forse anche per il fatto che ho potuto sperimentarla in modo diretto e a lungo andare.

    L’aspetto difficile non è la mancanza di accettazione e/o il giudizio verso il male o chi lo compie,li siamo tutti molto bravie veloci… ma lo sperimentare la propria interiorità su questa vita terrena… “affinché si manifesti la propria natura” che dopo certamente un percorso non immediato ma di lunga durata giunge sotto forma spesso di bene.
    Dico “spesso di bene” perché il bene richiede esattamente questo genere di percorso interiore,guardando se stessi attraverso i propri occhi .

    Una volta rivelatasi la nostra natura in base all’esperienza del proprio vissuto si darà sempre la priorità alla percezione di bene che intravediamo in tutti poiche’ tutti la possediamo …ma l’immediatezza e la possessione sono ancora le più temibili tentazioni che ci deviano dal bene inoltrandosi nel male.

    Ricordo un intervista fatta a D’Avenia in cui gli si chiedeva perché soprattutto nei giovani vi fosse questo senso di smarrimento di via nella vita,e lui rispose che è negli adulti l’incapacità di trasmettere i valori ai giovani,mancanza di valori motivazionali .Spegnare gli smartphone sarebbe un buon inizio…è anche questo un male che annienta il bene purtroppo…

    1. Sai Lara, in fondo non credo tanto che il male siano gli smartphone. Il male è che gli smartphone colmano delle mancanze gravi nella vita dei ragazzi che in questo momento storico stanno vivendo una forma di solitudine che nessun loro coetaneo aveva vissuto prima. La paura degli altri e dei pericoli esterni porta a chiudersi in se stessi, i rapporti fatti di emoticon sostituiscono il volto degli amici perché è sempre più difficile stare fisicamente insieme, spiare la vita delle influencer su Instagram porta a sminuire la propria esistenza e le proprie qualità, l’assenza emotiva dei genitori e degli insegnanti crea un vuoto.
      Siamo in un’era di passaggio, in cui non abbiamo ancora preso le misure per bilanciare la nostra vita con tutto quello che la tecnologia comporta… e forse ci vorrà del tempo. ma l’uomo ha la capacità di adattarsi a tutti i cambiamenti, è questa la sua forza ed è questo che lo salverà ancora una volta.
      Buona serata.

    1. Forse. Ma secondo me è dovuto al fatto che c’è troppo rumore fuori e dentro di noi. Basterebbe creare un po’ di silenzio, ascoltare quello che viene da dentro per individuarli, tenerli a bada, capirli e conviverci.
      Un saluto.

  4. Concordo con il tuo pensiero, ognuno ha la facoltà di scelta sul bene e sul male e dev’essere pronto a subirne le conseguenze.
    Buona serata, sto per chiudere il blog, ma continuerò a leggerti con piacere 🙂

  5. Caro Loto, sono solo due parole, bene, e male, la differenza è che sei fai bene! La coscienza è tranquilla.
    Se invece scegli il male non ti sentirai mai tranquillo, la tua coscienza non ti darà mai la pace.
    Ciao e buon pomeriggio con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

  6. Concordo pienamente; il destino di ciascuno di noi è nelle nostre mani.
    L’agire modifica l’essere: ogni volta che compiamo un atto di virtù diventiamo più buoni e anche più felici; ogni volta che compiamo un atto di egoismo diventiamo più cattivi e anche più tristi.
    Il nemico è dentro di noi non fuori.
    Ma dentro di noi c’è anche la capacità di perfezionare la nostra natura e realizzare pienamente noi stessi attraverso l’esercizio delle virtù.

    1. Proprio così! È sempre bello trovare qualcuno che è sulla mia stessa lunghezza d’onda e capisce esattamente quello di cui parlo.
      Buona serata.

    1. È vero. Quello a cui non pensiamo mai è che nuocere agli altri significa prima di tutto nuocere a noi stessi. Rifletterci sopra ci aiuterebbe forse a scegliere con più facilità il Bene.
      Ciao, a presto.

  7. In passato qualche reazione cattiva “di pancia” credo di averla avuta. Adesso mi limito a qualche pensiero poco carino, sempre rivolto a coloro che compiono il male, o scorrettezze, e paiono sempre farla franca. Il karma li colpirà oppure no. Tanto a me non sarà dato saperlo. Fare o augurare il male non fa affatto sentire meglio. Solo le menti disturbate godono nel danneggiare o nel recare dolore.

    1. Anche a me è successo di avere delle pessime reazioni, penso sia del tutto normale, specie quando si è giovani. Nella vita però non bisogna mai smettere di imparare e quello che hai scritto è sicuramente una di quelle cose che si imparano e si accettano con il tempo. Sono d’accordo, fare o augurare del male non fa sentire meglio, anzi!
      Ciao, buona serata.

  8. Scegliendo il male mi sentirei spregevole e non lo tollererei. Vorrei che tutto il mondo la pensasse allo stesso modo. Buon fine settimana Mr Loto

    1. Dubito che tutti gli esseri umani riusciranno mai a scegliere il bene all’unanimità… anche perché molto probabilmente se non ci fosse il male la nostra esistenza terrena perderebbe una parte del suo senso.
      Ciao, buon fine settimana.

  9. Ciao mr Loto
    Angeli e demoni convivono in ognuno, l’importante è seguire quelli che puntano al bene ed escludere categoricamente gli altri! Un grande saluto di luce.
    dif

    1. …. in teoria sembra facile. Il punto è che spesso non è facile distinguerli con chiarezza. Bisogna conoscersi molto, molto bene.
      Ciao, buona settimana.

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