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La Storia la Scrivono i Vincitori

È tutto vero quello che leggiamo sui libri di storia?

La frase la storia la scrivono i vincitori insinua il dubbio sui libri di storia. Si lascia infatti intendere che quello che ci è stato tramandato dal passato potrebbe non essere del tutto vero.

La storia la scrivono i vincitori

Io mi sono spesso chiesto quanto sappiamo veramente del nostro passato. Se è vero che i libri di storia sono pieni di eventi verificati è anche vero che la storia la scrivono i vincitori. Specialmente quando ci si riferisce ad epoche molto lontane è quasi impossibile scoprire la verità.

Se ci pensi non è così facile capire come vanno davvero le cose nemmeno nel presente. Spesso non conosciamo esattamente neppure i dettagli della nostra storia familiare. Capita a molte persone, ad esempio, di scoprire piccoli intrighi e grandi segreti di famiglia solo per caso. Molte verità vengono a galla solo quando i protagonisti, molto diversi nella nostra memoria, sono ormai passati a miglior vita.

Per questo mi sembra lecito chiedersi quanto di vero abbiamo imparato sulle vicende dell’umanità studiando la storia. Se la storia la scrivono i vincitori potremmo ricordare dei personaggi in un modo molto diverso da come erano in realtà. Potremmo anche aver studiato delle dinamiche di certi eventi in modo distorto, perdendo o addirittura fraintendendo il senso storico dell’evento stesso.

La Storia la Scrivono i Vincitori e, a Volte, la Cancellano

A questo proposito ricordo che in Egitto rimasi molto colpito dalla storia di Hatshepsut. Nel tentativo di cancellare dalla storia la memoria di questa regina, si tentò di eliminare tutto quello che la riguardava. È vero che la storia la scrivono i vincitori dato che statue, papiri e, addirittura, le raffigurazioni nel suo tempio funerario furono distrutti.

È facile pensare che non è poi così facile cancellare completamente dalla memoria collettiva un personaggio storico. Di certo però, non è difficile alterarne il carattere. Pensa se coloro che avevano l’onere di scrivere i resoconti della storia per i posteri non fossero stati favorevoli a determinati personaggi di spicco. Sarebbe plausibile che la storia che ci hanno tramandato non corrisponda esattamente alla verità oggettiva. Pensa ai giornalisti di oggi e al loro modo di raccontare fatti e personaggi, a seconda dello schieramento politico che servono.

Ed ecco che viene in mente Nerone, l’imperatore di Roma da sempre descritto nei libri come pazzo, crudele e incendiario. Solo ultimamente la storia sta rendendo giustizia alla sua memoria. Anche se la storia la scrivono i vincitori sono giunte prove del fatto che, in verità, Nerone fu un imperatore molto amato dai romani. È stata perfino scagionato dal famoso incendio della città eterna.

In questi famosi casi, fortunatamente, il tentativo di alterare la storia non andò a buon fine. Ma se la storia la scrivono i vincitori, quante altre volte ci è stata tramandata in modo distorto? Probabilmente non lo sapremo mai.

Lettura consigliata: La storia ci ha mentito di Arrigo Petacco

La storia ci ha mentito. Dai misteri della borsa scomparsa di Mussolini alle «armi segrete» di Hitler, le grandi menzogne del Novecento

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26 Commenti

  1. Non ho potuto non notare il termine “verità” ripetuto più volte nel post,poi mi sono soffermata sul libro che citi di Arrigo Petacci e ho sfiorato queste sue righe :«Ogni qualvolta è scoppiata una guerra, la prima vittima è stata la verità (le bugie sono necessarie per demonizzare il nemico) e, quando la guerra è finita, le bugie dei vincitori diventano delle “verità”, mentre quelle dei vinti sopravvivono sottotraccia».

    Un bel dilemma!

    Ma oltre ai riferimenti storici di questo libro me ne son giunti altri..casi irrisolti come la morte di Kennedy,della principessa Diana ,Chernobyl ,Aldo Moro…anche questa è la storia delle storie.
    Allora se la Storia la scrivono i vincitori …la Verità appartiene ai vinti…bisognerebbe girare le carte,ragionando al contrario nell’ illogico!

    1. I “casi” sono moltissimi e costellano tutta la nostra storia, sia quella italiana che mondiale. Direi che la verità appartiene piuttosto al passato e la maggior parte di essa è impossibile da ritrovare ai giorni nostri. Possiamo però evitare di dare tutto per scontato e di convincerci che le cose non possano essere andate diversamente.
      Ciao, buon fine settimana.

  2. Oddio rileggendo il commento da Petacco si è corretto in Petacci…qualcuno vuole che entriamo nel vero della storia o segnali senza importanza:-)

  3. La storia, come del resto la Bibbia o qualsiasi altro libro, sono state scritte dagli uomini e quindi non ci potrà mai essere la certezza che ci sia la completa verità perché in qualsiasi modo, l’opinione e l’idea di chi scrive ha comunque influito in qualche modo.
    Buon fine settimana.

  4. Tutto ciò che c’è da commentare l’hai detto tu in chiusura. Che altro aggiungere? p.s. da studentessa odiavo la storia, guarda un po’…..

    1. Davvero? A me invece la storia è sempre piaciuta tanto. Ultimamente mi incanto nell’ascoltare Alessandro Barbero… se avessi avuto un professore come lui sono certo che la storia l’avresti amata! Se ne hai voglia, cercalo su YouTube e guarda qualche video. Potresti perfino trovarli interessanti! 😉
      Buon fine settimana.

  5. ti do ragione M.ster, Paolo Mieli nel suo spazio su RAI3 dalle 13,30 alle 14 che riesuma anche brandelli di storia contemporanea lo ripete spesso….La storia la raccontano i vincitori e viene trasformata poi dal populismo…Intervengono poi gli interessi politici e così L’Orlando non morì a Roncisvalle ma in una imboscata in un ritiro disastroso dei Carlomagnoìini …Piove da ieri ma in modo intelligente e le riserve idriche della mia azienda si stanno riempiendo nuovamente….che benedizione!!!!Buon agosto

    1. Peccato però che nemmeno oggi ci siano molti giornalisti disposti a mettere da parte le proprie opinione personali per raccontare i fatti in modo oggettivo. Forse è un lavoro troppo difficile…
      Ciao, buon agosto anche a te!

  6. Io sono d’accordo con te, già faccio fatica a capire le vicende del presete e penso che tante cose vengano taciute o distorte dai media. Probabilmente succedeva così anche nel passato , i media non c’erano ma , comunque, credo che tante vicende siano state distorte, taciute… chi scriveva, scriveva ciò che faceva comodo raccontare.. Come sono andati veramente certi fatti , non lo sapremo mai. Sappiamo quello che è stato tramandato dai libri di storia ma c’è molto altro che, probabilmente, è andato perso per sempre. Saluti.

    1. È proprio osservando il comportamento dei media di oggi che il dubbio sul passato è più che lecito… gli esseri umani non cambiano mai!
      Ciao, buona settimana.

  7. In tempi moderni è sempre più difficile mistificare la Storia, troppe fonti a disposizione e di varie parti ma, anticamente, certamente è successo. Basti pensare alle guerre puniche, raccontate dagli autori romani (che fanno fare ai vincitori una gran bella figura, sicuramente migliore della realtà) e per le quali non abbiamo testimonianza della parte avversa in quanto… completamente annientata. Un saluto.

    1. Davvero pensi che oggi sia così difficile mistificare la storia? pensa soltanto a quanto è difficile capire davvero i semplici fatti di cronaca.Nessun giornalista si limita a raccontare i fatti, tutti cercano di spingerti verso la loro personale interpretazione di ciò che accade. Per non parlare delle questioni politiche.
      Io credo che tante fonti non significhino necessariamente dar voce a tutti, ma semplicemente avere l’opportunità di generare confusione, alimentando il pensiero unico.
      Ciao, buona serata.

      1. Siamo andati oltre al poter esprimere un proprio pensiero( magari…) si è in balìa della propria sopravvivenza che si dice ciò che viene detto di dire,altrimenti niente pane e neanche niente tavola.cosa assai peggiore….come detto in un altro tuo post…società che ha perduto l.anima

  8. Ci ho pensato spesso sul fatto che la storia possa non essere “reale” così come la si sta studiando. Che chissà quante cose sono sfuggite o non si conoscono. Che chissà quale è la realtà. Troppo facile pensare di essere arrivati a conoscere, secondo me. Un pò come dici tu anche la storia famigliare … ma sai che spesso riparlando coi miei dei nostri vissuti loro hanno ricordi diversi dai miei? E mi chiedo se ricordano male loro o ricordo male io. Nemmeno noi siamo capaci di ricostruire il nostro breve (infondo per me si tratta di 49 anni) passato … figuriamoci millenni di storia. Serena giornata

    1. Proprio così. E quante cose all’interno delle famiglie vengono taciute e dimenticate per sempre! Se poi uno fa delle ricerche vengono a galla tradimenti, figli illegittimi e alcune volte perfino crimini! Non è così scontato come tendiamo a pensare conoscere quello che ci ha preceduto.
      Ciao, a presto.

  9. Ed inoltre: prova ad interrogare quattro testimoni oculari dello stesso incidente: avrai quattro incidenti diversi.

  10. Ah ah ah … mio saggio @MisterLoto, mica sempre la Storia la scrivono i vincitori : ad esempio, i Romani, pur perdendo la battaglia contro Pirro Re dell’ Epiro, la Storia la scrissero loro … e non quel Re vincitore ! 😁

    1. Riflettendo sulla tua battuta e considerando tutti gli ammanchi e le distorsioni, ci mancherebbe solo che i vinti scomparissero in massa dalla nostra memoria e dalla nostra cultura! Fortunatamente non proprio tutto può essere cancellato…
      Ciao, buona serata.

  11. Ciao Mr. Loto
    certamente nei libri di storia qualche racconto distorto, o infiorato c’è, ma come sempre bisogna essere obiettivi e capire il succo centrale della vicenda. Così come ieri l’oggi, alla base di tutto c’è la verità poi bisogna capire dov’è.
    Sempre più spesso devo leggere vari giornali di vari schieramenti e poi tirare le somme con le mie valutazioni , ma anche così a volte è talmente complicato che la verità sfugge purtroppo.
    Grazie per essere passato da me. È sempre un piacere leggerti.
    Un abbraccio e buon agosto.
    Chiara

    1. Il punto è proprio questo. Se non riusciamo ad avere una visione chiara ed obiettiva del nostro presente, come possiamo credere di averne una simile per il passato?
      Ricambio l’abbraccio e ti auguro anche io un lieto agosto!

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