Società

Pensiero Unico

Abbiamo bisogno di confrontarci per crescere

Con pensiero unico si intende una mancanza di differenziazione delle idee. Questo concetto è giustamente considerato negativo perché non permette un confronto al fine della crescita personale. Non c’è alcuna possibilità di ampliare il proprio punto di vista né di imparare a vedere le cose da un’altra prospettiva.

Il pensiero unico, uomini tutti uguali

Il pensiero unico è stato spesso incoraggiato dal potere che proponeva degli schemi mentali banali e non contestabili perché sapientemente adeguati alla cultura dominante. Questo rendeva infinitamente facile gestire il popolo. Chi la pensava diversamente infatti, veniva deriso e contrastato direttamente dalle persone che lo circondavano.

Il concetto di pensiero unico non riguarda però soltanto le idee politiche ma anche quelle sociali. Riguarda anche le relazioni tra esseri umani.

Pensavo che in un mondo ormai così aperto e libero non esistesse più la possibilità di fermare la libertà di pensare diversamente. Tutti noi disponiamo di questa meravigliosa tecnologia che ci permette di conoscere, ascoltare, imparare e vedere ciò che prima era precluso alla maggioranza della gente.

Mi sbagliavo. Mi sto infatti rendendo conto che oggi si sta diffondendo un nuovo tipo di pensiero unico, non meno pericoloso di quello che già conosciamo.

Il Pensiero Unico Moderno

Grazie alla tecnologia disponiamo degli strumenti per ampliare i nostri orizzonti. Eppure a causa della tecnologia ci stiamo tutti rinchiudendo nelle nostre convinzioni. Pensaci.

Ogni esponente politico ha un profilo social in modo che chi lo segue possa essere costantemente coinvolto. In quanti seguono ed ascoltano quotidianamente gli esponenti politici opposti al proprio orientamento?

Il nuovo pensiero unico viene alimentato perfino dal nostro modo di leggere le notizie. Tutte le app selezionano le notizie in base ai nostri interessi. Questo significa che non visualizziamo o visualizziamo poco le informazioni che non ci assomigliano. Lo stesso vale per le app di musica on-line. Quello che ascoltiamo in ordine casuale viene selezionato in base ai nostri gusti.

Perfino le pubblicità ci vengono proposte in modo mirato.

A prima vista sembra una cosa fantastica. La realtà intorno a noi si adegua alle nostre esigenze, ai nostri gusti, al nostro orientamento politico. Riflettendoci un attimo però, ci accorgeremo che ognuno di noi sta alimentando il proprio pensiero unico senza avere mai il modo di metterlo in discussione. Non solo così non avremo mai la possibilità di cambiare idea ma non potremo mai crescere, imparando qualcosa di nuovo.

Ecco perché c’è tanta rabbia e tanta aggressività nel web e fuori. Ognuno di noi è convinto di essere nel giusto e giudica gli altri in errore perché il nostro pensiero unico è costantemente alimentato. Ci chiediamo tutti come sia possibile che gli altri non la pensino come noi, è così evidente! Il punto è che ognuno di noi è chiuso nel proprio piccolo mondo egocentrico e nessuno ha davvero voglia di uscirne.

Lettura consigliata: Le guerre del pensiero unico di Gianluca Ferrara

Le guerre del pensiero unico. Democrazia, fake news e immigrazione le nuove armi di conquista globale

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14 Commenti

  1. È vero! Si tende a circondarsi di tutto ciò che ci rassomiglia,e si rischia di valutare il nostro vivere come il migliore. Quì penso che come orientamento possano scendere in campo ad aiutarci, a comprendere se siamo sulla strada giusta, uno strumento prezioso, cioè, le nostre emozioni. Mi spiego. Proprio oggi ho visto un Intervista dell’attrice Claudia Koll, dove narrava gli esordi della carriera come attrice ma non come (con il senno di poi) avrebbe voluto. Giovane, bella donna, si ritrova a fare film erotici, che come dice nell’intervista le spengono la luce negli occhi… Si rende conto che con tali film non si stava esprimendo come talento artistico, non come lei avrebbe voluto e saputo fare. Chi l’ha ascoltata in più di un intervista,si rende conto delle difficoltà trascorse con in dosso una maschere che in fondo non le apparteneva. È proprio le difficoltà che si incontrano e non da ultima la sofferenza che viviamo che ci dice se siamo fedeli a noi stessi…o ci stiamo tradendo percorrendo strade non adatte a noi.

    1. Hai ragione, purtroppo però la maggior parte delle persone non ascolta più quello strisciante ed apparentemente inspiegabile malessere, oppure lo attribuisce a ben altre cause. Se ci fai caso questo è un male diffusissimo, anche e forse soprattutto tra le persone che dispongono di molti mezzi per stare bene.
      Abbiamo bisogno di crescere ogni giorno e, per riuscirci, dobbiamo avere la voglia di confrontarci con gli altri, cercando di vedere il mondo anche attraverso lo sguardo altrui.
      Ciao, buona serata.

  2. E’ verissimo purtroppo “esisto solo io” è un pò il motto degli esseri umani di adesso. Nei pensieri, nell’esprimere opinioni sui social. Anche nella cattiveria con chi si attacca qualcuno sui social. Tutto divide, tutto “separa”, tutto allontana. Però non è bello nemmeno mettersi in continuazione in discussione. Aver “paura” che il proprio pensiero sia limitato e continuare a pensare a mille altre sfacettature. Poi si diventa quasi troppo autocritici. Serena giornata e buon fine settimana

    1. Non bisogna mettersi sempre in discussione ma bisogna essere capaci di confrontarsi con idee diverse, con punti di vista diversi dal nostro. Le nostre diversità sono una grande forza se si usano per cercare di capire meglio il mondo e la vita!
      Ciao Ely, buon fine settimana anche a te.

      1. Concordo con te 🙂 … io però tendo a mettermi troppo in discussione. Penso un qualcosa e mi penso e ripenso se non è sbagliata, se magari ci sono altre sfacettature, e ci possono sempre essere. E allora alla fine finisco che sono un pò in “confusione” perchè ci sono cose che non puoi sapere per certo. Mai.
        Sereno inizio settimana

        1. È vero, ci sono cose che non puoi sapere per certo… in questi casi io mi regolo con le percezioni, cercando di seguire ciò che l’istinto mi suggerisce. Ciò comunque non vieta di confrontarsi con l’istinto degli altri riguardo alle stesse cose.
          Ciao, buona settimana.

          1. Sì probabilmente è giusto fare così 🙂 la prossima volta ci proverò anche io, un saluto 🙂

  3. Sono contenta di leggere che esiste questo fenomeno.
    Io mi sono sempre sentita diversa e molto “osservata” in silenzio dalle persone che mi circondano.
    Purtroppo questa realtà esiste in tutto il mondo, dico questo perchè credevo fosse una realtà solo italiana.
    Certe volte mi sento come circondata da vampiri energetici che cercano il nutrimento nel giudicare e deridere le persone che vivono la loro vita in maniera diversa.
    La cosa che mi sorprende è che la semplicità, il non volere entrare nelle abitudini imposte dalla società, è la cosa che fa arrabbiare di più.
    Si parla tanto di bullismo fra ragazzi, ma loro il bullismo lo imparano dalle persone adulte, che non è detto che siano i genitori, ma sicuramente l’informazione sociale.
    Buona serata MrLoto!

    1. Sono d’accordo. La cultura dell’ego sta facendo molti danni e, purtroppo, quelli che ci rimettono di più sono proprio i più giovani. Che poi quando si è giovani si è naturalmente aperti… la mente te la chiudono sempre gli adulti trasmettendoti la convinzione che bisogna sempre e solo pensare per se, adeguarsi al sistema, perché le cose “vanno così” e certe cose “non cambieranno mai”.
      A presto, ti auguro un lieto fine settimana.

  4. È verissimo tutto questo! Dalla prima parola alla tua ultima. Ci pensai proprio qualche tempo fa. Un altro danno che fa la tecnologia, è quello di spingerci ad abituarci ad avere tutto e subito. Quante persone sono impazienti e perdono subito la calma, perché disabituate ad attendere, abituate a cliccare il pulsantino e avere tutto subito… che sia una ricerca scolastica, una ricetta, una canzone. Ma poi, paradossalmente, si ottiene anche il risulato opposto: noto studenti che, nonostante abbiano un potente mezzo fra le mani, non sanno sfruttarlo; per loro risulta faticoso anche fare una ricerca saltando da un sito all’altro… sarebbero dovuti nascere quando bisognava andare nelle biblioteche per sperare di trovare qualcosa di utile per una propria ricerca scolastica!

    1. Purtroppo è vero, ho notato anche io come molti giovani non sappiano sfruttare i mezzi tecnologici per cose utili pur essendo dei campioni nel loro uso ludico. È un vero peccato perché, con i mezzi di cui dispongono, potrebbero usare le loro energie e la loro creatività per costruire un mondo diverso, migliore.
      A presto!

  5. Nelle persone e nelle cose, noi troviamo quello che cerchiamo di vedere. E l’idea di quel che cerchiamo dipende spesso e solo dai nostri sentimenti. Costa fatica ri-formulare un intero ordine di giudizi, così alla fine.. si preferisce ciò che ci rende poi vittime (succubi) di quell’Unico Pensiero. Un po’ cane che si morde la coda.

    Grazie dello spazio, Mr. Loto. Grazie per tutti gli spunti di riflessione.

    1. È vero. Non a caso chi ha la bellezza in sé la vede anche negli altri, chi non ce l’ha… beh, negli altri vede soltanto se stesso!
      Se diventiamo consapevoli di questo cane che si morde la coda possiamo farlo smettere, anche se non è un’impresa facilissima. Serve molta autocritica e tanta pratica. 😉
      A presto.

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