Psicologia

Sentirsi in Trappola

Bisogna Trovare il Coraggio di Cambiare

Quante volte ho sentito dire da chi sostiene di sentirsi in trappola: “Non posso farlo”. Quante vite sono state rovinate dalla falsa convinzione di non poter cambiare la propria condizione.

Sentirsi in trappola
Sentirsi in trappola

A volte ci si ritrova vittime di una vita che non ci piace, con la conseguenza appunto di sentirsi in trappola. Scelte o relazioni sbagliate, lavoro insoddisfacente, pressioni sociali o circostanze avverse e un’intera esistenza si trasforma in qualcosa che porta a sentirsi imprigionati.  Così ognuno reagisce come può. C’è chi si ammala di depressione, chi ha gli attacchi di panico, chi mangia di continuo, chi beve o altro.

Eppure, oltre l’immediata sensazione di sentirsi in trappola, esiste sempre una possibilità. La chiave della nostra gabbia, è sempre nella nostra mente.

Il vero problema del sentirsi imprigionati è che spesso la possibilità di uscire da una determinata situazione o di cambiare, fa terribilmente paura.

Le situazioni che portano a sentirsi in trappola sono molte e di diversi tipi. Ci sono persone che vivono relazioni infelici ma non hanno il coraggio di lasciare il loro partner. Altre si autodistruggono per via dell’invidia o della rabbia. Si auto-giustificano pensando che faccia parte del loro carattere e che questo non possa mai essere cambiato. Molta gente sviluppa malattie per lo stress ma non sono mai sfiorati dall’idea di cambiare la loro situazione.

Sentirsi in Trappola: Di cosa Abbiamo Paura?

Nonostante tutto questo malessere psicologico e fisico, la maggior parte della gente resta immobile.

Ma chi abbiamo paura di deludere quando sacrifichiamo la nostra serenità per evitare un cambiamento? Pensiamo davvero che la scelta migliore per non deludere familiari, amici e fidanzati sia quella di continuare a sentirsi in gabbia? No. Vivere in questo modo porta a morire lentamente dentro. Nessuno che tenga veramente a te vorrebbe una cosa del genere. Chi ti vuole bene vuole soltanto vederti felice. Gli altri pensano solo a sé stessi e non è certo tuo dovere appagare il loro ego.

Ognuno di noi è un essere troppo speciale per sprecare la propria vita e le proprie potenzialità in una vita che non gli piace.

Se si prova la sgradevole sensazione di sentirsi in trappola, di qualunque genere essa sia, bisogna ricordare di frugare nelle proprie tasche. La chiave per uscire dalla situazione che ti imprigiona è là dentro, da qualche parte dentro di te.

Lettura consigliata: La Prigione Invisibile di Paolo Praticò

LA PRIGIONE INVISIBILE: L'uomo, La mente, La chiave

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12 Commenti

  1. Penso che se si esamina bene e nel modo giusto il problema, una vis d’uscita c’è sempre, questo escluso che si tratti di malattie incurabili.
    Certo bisogna crederci e lottare con tutto se stessi, ma le cose possono cambiare, ma ci vuole coraggio e determinazione.
    Buon pomeriggio! 🙂

    1. Sono d’accordo con te. Però c’è tanto sconforto in giro, quasi come se tutto fosse ormai diventato ineluttabile. Manca quella spinta vitale che farebbe la differenza…
      Ciao, buona serata!

  2. Grazie per gli auguri di Buon Anno che ricambio….spero di essere ancora in tempo. 😉
    Deve essere frustrante sentirsi in trappola, Io mi ritengo fortunata per non essermi mai sentita così.
    Mi rendo conto che attorno a me c’è questo malessere diffuso che rovina l’esistenza di tanti.
    Buona serata ^_^

    1. Si, sei davvero molto fortunata a non esserti mai sentita così… oppure hai saputo costruire la tua vita intorno a ciò che ami e che quindi ti fa sentire libera! 🙂
      Gli auguri sono sempre ben accetti.
      Un abbraccio.

  3. Proprio pochi giorni parlavo con un’amica che se la passa poco bene, con 2 figli adolescenti, separata male, con genitori che la guardano con sospetto tutte le volte che accenna a volersi risollevare come donna e persona. Lei conosce la teoria dei rimedi, ma la pratica non le riesce così bene. Saluti

    1. Eh si, non è certo così facile uscire dalla propria prigione… ma cosa c’è di facile nella vita? Restare prigionieri di se stessi e della propria prigione non può essere la scelta migliore e l’unica alternativa è non arrendersi mai.
      Ciao, buona serata.

  4. Io credo che ci sia prima di tutto la paura del cambiamento. Si sa cosa si lascia ma non cosa si trova. E’ l’incertezza del futuro che ci blocca in ruoli e compiti che non ci stanno bene. bisognerebbe prendere coraggio e buttarsi e pensare positivo. saluti.

    1. Si, probabilmente questo è parte del problema. Certo è che se ci si sente in trappola non si sta bene, quindi il cambiamento è l’unica strada possibile per cercare di trovare la felicità.
      Ciao, buona serata.

  5. Forse mi è capitato quando indeciso, la mia lei mi disse Andrea ci sposiamo.
    Più in trappola di così lo lascio a te
    L’amore che veniva imprigionato, reso incatenato.
    Questo lo dico a te e spero mai letto dalla mia lei
    Tutto sommato se la vita è condotta in modo intelligente e prudenza non so cosa possa capitare di così grave da non poterne uscire.
    C’è un detto: pensaci te, ma solo fino a mezzanotte poi passalo a referente.

    1. Il tuo commento mi ha fatto sorridere… l’amore è forse la migliore delle “prigioni” possibili! Sul resto sono d’accordo con te, non c’è nulla di così grave dal quale non si possa uscire.
      Ciao, buona serata.

  6. davvero credo dipenda dalla situazione, vero è che bisognerebbe fermarsi in queste situazioni e ammirare o gustare il bello che abbiamo attorno, non è facile, ma possibile.

    1. Assolutamente si. il punto è che non siamo abituati a fermarci… e questo, quando non siamo felici, fa di noi dei treni in corsa verso un precipizio…
      Ciao, a presto.

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