Società

Stato e Cittadini

Un rapporto pieno di problemi che dura da secoli

Stato e Cittadini

Se guardiamo al passato pensiamo di essere progrediti ma il rapporto tra Stato e cittadini non è affatto cambiato.

Stato e cittadini

Ultimamente ho ripreso in mano una delle più belle opere di Sant’Agostino, La città di Dio. In questo testo si affrontano diversi argomenti e, tra questi, c’è anche il rapporto tra Stato e cittadini.

Da quello che il filosofo scrive, mi sono reso conto di come l’animo umano nell’arco della storia non si sia evoluto per niente. Anche se il progresso tecnologico in questi anni ha fatto passi da gigante infatti, non è accaduto lo stesso per l’evoluzione spirituale delle persone.

Leggendo il testo qui di seguito, ti renderai conto di come nulla sia cambiato rispetto ad allora. Sembra quasi che Sant’Agostino parli della società attuale. Questo è quello che scriveva nel 413 d.C. descrivendo il rapporto che c’era tra Stato e cittadini a quei tempi.

Tutto Cambia per Restare Sempre Uguale

“I cittadini non si preoccupano che lo Stato sia corrotto o depravato. Basta che si regga, dicono, basta che prosperi nella ricchezza, (…) tranquillo nella sua stabilità. Interessa che aumentino le ricchezze per far fronte agli sprechi continui, con cui il potente può asservire a sé i cittadini.  (…) I cittadini non acclamano gli uomini di Stato che curano i loro veri interessi ma coloro che favoriscono i loro piaceri, che non comandano cose difficili, che non proibiscono la disonestà. (…) Agli uomini di Stato non interessa che i cittadini siano buoni ma solo che siano sottomessi. I cittadini obbediscono agli uomini di Stato non perché questi difendono la moralità, ma perché sono governanti dello Stato e garanti di una vita godereccia. (…)

Con le leggi si fa più attenzione a chi nuoce alla vigna di un altro e non ai valori della vita. Davanti al giudice viene condotto chi molesta, chi danneggia roba, casa e salute altrui ma per il resto, ognuno faccia quello che vuole e piace. Abbondino le prostitute per quanti ne vogliono approfittare e non hanno mezzi per mantenersi una donna. Si costruiscano ville sontuose, si imbandiscano lauti banchetti, a piacere si beva, si vomiti, si scialacqui, giorno e notte! (…)

Ovunque strepitino le danze, i teatri risuonino di risa dissolute, sia ritenuto nemico pubblico colui al quale tutto questo non va a genio. Si disprezzi chi giudica la società umana così eticamente corrotta perché i cittadini non si preoccupano che lo Stato sia coperto dalla piaga della corruzione e dell’ingiustizia, si preoccupano solo che si conservi e duri.” (La Città di Dio, II-20)

Stato e Cittadini: Riflessioni

Quello che si nota subito è come Stato e cittadini interagiscano allo stesso modo da secoli. Non è raro sentire dire in giro che “l’importante è stare bene” anche se veniamo governati da gente corrotta e disonesta.

Tuttora le persone si preoccupano soltanto di poter fare ciò che vogliono, senza alcun interesse per la giustizia e l’equità sociale. Stato e cittadini permangono da secoli negli stessi problemi perché non c’è stata nessuna evoluzione spirituale da parte dei singoli individui.

Quando ci renderemo conto che il vero bene dello Stato corrisponde al bene di ogni singolo cittadino?

Lettura consigliata: Il patto sporco di Saverio Lodato e Nino Di Matteo

Il patto sporco. Il processo Stato-mafia nel racconto di un suo protagonista

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15 Commenti

  1. Finchè ci sarà un mondo così consumista, un mondo dove valgono soltanto i soldi non cambierà mai nulla. I politici faranno solo i propri interessi e i cittadini i loro. In particolare penso gli italiani … devono sempre fare i “furbi” … o sentirsi tali perchè tanto furbi a me non sembrano. Sembrano solo maleducati.

    1. È proprio questo il problema, io la chiamo “mentalità mafiosa” anche se in molti mi contestano questa definizione. Molti non fanno altro che pensare a come fregare lo Stato e i propri simili. E non parlo di grandi cose, ma di criminalità spicciola. Non faccio lo scontrino, faccio la cresta su un servizio, nel mio ufficio piazzo mio cugino e non chi svolgerebbe il lavoro al meglio, conosco quello che mi fa salire in graduatoria, faccio un favore o un regalino a Caio che può aiutarmi a far passare mio figlio agli esami … e via dicendo. Tutta la nostra società è costruita su questo metodo… terribilmente sbagliato! Possibile che essere giusti sia così impossibile da accettare? Ovviamente poi, in questa mentalità, è difficile perfino per uno Stato con buone intenzioni fare leggi giuste, che siano accettate dai più, e quindi essere sostenuto da una maggioranza.
      La gente è convinta che così perderebbe tutto. Chi si vota allora? Chi ci permette di continuare indisturbati nella nostra mentalità mafiosa… chi, quindi, ha la nostra stessa mentalità!
      Che tristezza. 🙁
      Speriamo davvero che cambi qualcosa.
      Ciao, buona giornata.

      1. Eh già concordo proprio con te. E’ la mentalità e sembra solo peggiorare. Anche per me è proprio “mentalità mafiosa”, concordo proprio il tuo pensiero. Ma basta solo vedere in Germania o in Inghilterra nessuno salta una fila o ti passa davanti … qui un incubo. Le regole sono rispettate, qui c’è sempre il furbo di turno. Per ottenere una pratica nella pubblica amministrazione basta una domanda, qui ci vuole una modulistica che sembra che richiedi di volare con un boing 747. Poi che ci sia del “marcio” anche all’estero per l’amor del cielo ma come qui da noi secondo me da nessuna parte. Cmq sia in ottobre del 2018 ero in Inghilterra, che bello, nessuno che ti passa davanti, i cani nei parchi liberi e manco una cacca in giro. Io veramente resto allibita di come lasciamo andare le cose qui. Speriamo proprio che cambi qualcosa. Buona giornata

        1. Se tutti rispettassimo le regole e ci comportassimo in modo civile tutto il mondo intorno a noi cambierebbe…
          Ciao Ely, buona giornata anche a te!

  2. Tutto Cambia per Restare Sempre Uguale.

    Potrei anche tradurre che si studia la Storia per non ripetere gli stessi errori è esattamente una metafora priva di senso, perché siamo recidivi a ripetere gli stessi errori pur con un repertorio vasto di storia e di storie!

    Lo Stato è formato da persone e i cittadini sono persone che votano altre persone…forse ci vorrebbe un leader spirituale al potere …ma suona male lo spirito al potere 🙂

    Certo che Agostino è molto presente nel mondo attuale nemmeno come se fossimo andati noi indietro nel tempo…oppure il tempo è un’altra percezione astratta?

    Ma Agostino una risposta alla fin fine l’ha trovata anche sul tempo o no?

    «Il tempo è il luogo della perdizione, ma anche della salvezza, perché in esso l’uomo decide se attaccarsi ai beni di questo mondo o servirsene per elevarsi a Dio»[23].

    Buona serata!

    1. Forse ci vorrebbe più spiritualità e meno materialismo nelle persone. Comunque è vero, tutto ci dà il modo di elevarci a Dio. Però come sarebbe bello portare un po’ di Paradiso anche qui in terra…
      Ciao, buona serata anche a te.

      P.S. Mi fa molto, molto piacere che citi Sant’Agostino. Evidentemente anche tu hai trovato in questo filosofo una buona fonte di verità.

  3. come mi sento italiano, figlio di pirati, invasori, furfanti, conquistatori, prostitute, nobili, mercanti e ladri…Con un miscuglio così siamo venuti su anche troppo responsabili.
    Oggi abbiamo fatto un passo ancora più in dietro…figli abbandonati schiavi di un telefonino, genitori pronti alla palestra invece di educare i figli…

    Che ganzi che siamo Mister …

  4. Si ho trovato anche io in questo filosofo una fonte di verità e questo il “vecchio” mr loto lo sapeva,fu lui stesso a consigliarmelo 🙂

    1. L’ho consigliato a moltissime persone ma davvero in poche lo hanno letto con reale interesse e voglia di comprendere. Quindi ti riconosco un grande merito! 😉

  5. Te ne ringrazio di questo merito che mi riconosci!
    Alcuni giorni fa mi sono giunte queste parole:Tu vivi per il consenso che ti arriva e se non c’è la lode offendi e giudichi.

    Così ho cercato di capire quanti tipi di spiritualità esistono oppure se ne esiste un solo tipo, esistono le sue accezioni in bene o in male.
    Non voglio uscire fuori post ,perché il riferimento a S.Agostino ci sta tutto,credo.

    Spiritualità intesa come approccio interiore verso la vita che caratterizza l’atteggiamento della gentilezza, della compassione, dell’ aiuto al servizio del prossimo
    o spiritualità di facciata come contrapposizione all’egoismo, alla rabbia,all’invidia e tutti quegli atteggiamenti che chiudono la condivisione e la comunione verso l’altro…magari pure celata dietro un blog che strumentalizza la parola dei vangeli!
    Eppure sono sempre pronta a comprenderne il perché, fosse anche come mia continua ricerca di evoluzione spirituale!

    Ti chiederai se anche io non mi sia posta in maniera spiritualmente sbagliata,contorta… perché ritenersi perfette anime spirituali metterebbe in dubbio questo essere in continua ricerca con la vera ammissione di sentirsi imperfetti!
    Beh la risposta è in ciò che ho scritto,va letto solo con un po di attenzione.

    Grazie…

    1. La mia scelta personale è sempre il dialogo, almeno quando vedo che dall’altra parte c’è lo stesso desiderio. Il giudizio, per quanto sia umano avere un’opinione su tutti, bisogna lasciarlo da parte per fare spazio all’amore e all’ascolto. C’è sempre da imparare qualcosa.
      A presto.

  6. Capisco e te ne ringrazio…ma forse emerge un dubbio a questo punto,credo si confonda il giudizio con la propria opinione.

    E su questo faccio un esame soprattutto alla mia coscienza, mi ci metto dentro senza problemi,potrei essere anche io a fraintendere.Ma c’è un però ,posso confermare la tua scelta personale aperta al dialogo in modo tranquillo nel tuo blog …però posso ugualmente confermare la scelta di chi apre il vangelo e chiude il dialogo in un altro blog!
    Ecco questa è una mia opinione non un giudizio,credo .

    Opinione=parere che può essere rielaborato proprio attraverso un dialogo,senza pretesa di avere una verità assoluta.
    Giudizio= mettere fine ad una discussione ,ponendosi come verità assoluta!

    Riallacciandomi al post forse dobbiamo ammettere anche senza sorvolare quelle che potrebbero essere cose piccole ,come queste!
    Quindi mi sorge una domanda:vogliamo ammettere che come “cittadini” siamo tendenzialmente “individualisti” facendo prevalere appunto le tendenze
    personali non quelle della collettivita ? Se si ammetterebbe allora anche lo “Stato” è un pretesto per rimarcare questa forma di individualismo!

    Buona serata …

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