Psicologia

Come Avere Autostima

Mettersi alla prova per scoprire le proprie capacità

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Come Avere Autostima

Nonostante la superbia sia oggi tanto diffusa, in molti si chiedono come avere autostima. Proprio per rispondere a questa esigenza, esistono molti corsi sul potenziamento dell’autostima, sia sotto il profilo professionale che personale. Questi corsi, sostanzialmente, cercano di insegnare alla gente ad aver maggiore fiducia nelle proprie capacità.

Come avere autostima
Come avere autostima

Il modo migliore per capire come avere autostima è proprio trovare quella fiducia in sé stessi che, sempre più spesso, molti vedono mancare.

È curioso notare come l’autostima è scesa in modo direttamente proporzionale allo sviluppo economico e alla crescita del benessere nella nostra società.  Proprio da noi infatti, ci sono moltissimi giovani, magari in fondo capaci e brillanti che, senza un apparente motivo si tolgono la vita. Quando si viene sopraffatti da una tale sfiducia in sé stessi e nel futuro, capire come avere autostima diventa letteralmente indispensabile per vivere.

In molte società che definiamo primitive, per entrare ufficialmente nel mondo degli adulti, i giovani devono superare delle difficili prove fisiche. Queste prove hanno a che fare con la capacità di gestire il dolore o la paura e a noi sembrano davvero assurde.  Provocare deliberatamente loro dolore e paura però, non è sempre così folle. Serve certamente per dare ai giovani fiducia in sé stessi, per renderli consapevoli del loro valore e delle loro capacità. Solo così diventeranno adulti consapevoli e senza problemi di autostima.

Come Avere Autostima in un Mondo che Non ci Mette alla Prova

Da noi invece, i giovani sono sempre più spinti a non risolvere da soli i loro problemi, a non affrontare mai i loro timori. Vivono su schemi preordinati che rendono loro impossibile scoprire le loro capacità e, di conseguenza, anche come avere autostima.  Spesso durante tutta la loro giovinezza non hanno mai la reale possibilità di mettersi davvero alla prova.

Per questo poi ci ritroviamo con una società fatta di adulti insicuri e privi di autostima. La maggior parte di noi non sa usare le proprie capacità, con tutto quello che tristemente comporta. Finché le cose vanno bene la gente compensa la mancanza di autostima con gli oggetti. Vestirsi bene e sfoggiare belle auto aiuta certamente in modo superficiale chi non ha stima di sé a sentirsi adeguato. Purtroppo però, quando le cose vanno male non si ha altro a cui aggrapparsi che la disperazione, la cattiveria e l’invidia nei confronti degli altri.

Se ti chiedi come avere autostima quindi, credo sia molto importante dedicare del tempo alla ricerca delle proprie vere capacità. Tutti abbiamo doti personali in abbondanza anche se spesso non le conosciamo. Molte volte passiamo la vita a fare qualcosa che non ci riesce bene e che quindi abbassa ogni giorno la nostra autostima.

Ognuno di noi è unico, ognuno di noi ha la capacità di portare al mondo qualcosa di assolutamente personale e prezioso.

Lettura consigliata: I sei pilastri dell’autostima di Nathaniel Branden

I sei pilastri dell'autostima

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21 Commenti

  1. Personalmente so di avere grossi problemi di autostima. È un tema molto importante, credo gli andrebbe dara molta attenzione soprattutto quando siamo nell’adolescenza dove credo vengano scritte da tanti educatoei cose in noi, che poi è veramente difficile riprogrammare in etá adulta, se non impossibile.

    1. I giovani hanno bisogno di essere messi alla prova. Devono essere spinti ad affrontare da soli situazioni che possono metterli in difficoltà: un lavoro faticoso, un viaggio da soli, una grossa responsabilità sulle spalle. invece nella nostra società si tende sempre a confondere il concetto di aiutare i propri figli (giusto) con quello di togliere loro qualsiasi problema (sbagliato).
      Da adulti è più difficile recuperare autostima ma non è affatto impossibile. Secondo me vale lo stesso concetto. Ti consiglierei, ad esempio, un’esperienza di volontariato all’estero. Di solito il vitto e l’alloggio sono offerti in cambio del proprio lavoro. È un modo per tagliare totalmente le proprie abitudini, anche mentali. È una sfida ma anche qualcosa che arricchisce molto.
      Io non l’ho mai fatto ma non escludo di farlo in futuro perché ho conosciuto gente che ha vissuto questa esperienza e aveva una luce negli occhi che mi ha incantato.
      Ciao, buon fine settimana.

      1. Non trovo una grossa relazione tra andare in un campo di lavoro e aumenrare l’autostima. Non so l’idea non mi attira e non credo sia quello il punto. Credo di esperienze quando era il tempo di farle, le ho fatte. Apprezzo molto chi recupera la plastica nelle spiagge o mette a posto qualcosa qui da noi, che siamo un paese disastrato e credo ci sia da fare tanto qui, prima di andare chissa dove. Le sfide nella vita normale di tutti i giorni non mancano. Ma tornando all’autostima, non ci trovo relazioni con queste cose. Autostima intendo “sicurezza di se”, positiva prupolsione ad intraprendere iniziative rischiando qualcosa e sapendo perdere, nel caso, e buttarsi su altro, senza perdere l’idea positiva di se stessi.

        1. Invece con l’autostima c’entra più di quel che credi. Certo, c’è da fare anche qui, ma è l’esperienza all’estero, lontano da tutto ciò che conosci a darti la possibilità di capire quanto sei forte senza saperlo. Una cosa da fare principalmente per te, più che per il volontariato in sé. L’idea non ti attira? Lo immagino! Non è che, semplicemente, ti spaventa?

          1. Ho capito la tua ottica, ma non credo che mi possa servire. Se l’Italia affonda sicuramente toccherá andare, ma finchè si puo preferisco piu sole, mangiare bene e poter andare al mare facilmente la domenica d’estate.

            🙂 Grazie per i tuoi consigli mrLoto!

  2. Caro Loto, per me l’autostima è molto importante, se ti manca quella sei sicuramente finito.
    Ciao e buon fine settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso 

  3. Io l’autostima l’ho imparata tramite la corsa. Non ho risultati “brillanti” ma mi ha insegnato che “se vuoi puoi”. Ricordo che ho iniziato sovrappeso per calare, e ricordo la fatica. I primi 5 km, i primi 10 e poi la proposta di un mio amico di iscrivermi alla prima mezza maratona. 21 km??? Gli ho chiesto se era pazzo. Mi sono allenata e l’ho fatta. Ero felicissima. Poi la paura per iscrivermi alla prima maratona … i miei amici che mi spronavano e io che avevo paura. Iscritta fatta … e così i primi trail, la prima 50 km … e ho capito che è vero, se vuoi puoi. Serena giornata 🙂

    1. La tua esperienza personale dimostra come sia necessario mettersi alla prova per conoscere e quindi avere fiducia nelle proprie capacità!
      Ciao Ely, ti auguro una lieta settimana.

      1. Eh sì … le prove ma anche le prove della vita riescono a darti la carica per credere in te stesso e che ce la farai anche se la situazione sembra critica 🙂 serena giornata

  4. Devo riconoscere che la chiusura di questo post è molto bella ed interessante forse perché è l’ incentivo che sento possa davvero funzionare per l’autistima di tutte le persone ,ma davvero tutte. Leggo attentamente e faccio questa riflessione ,è davvero necessario iscriversi a dei corsi a pagamento per farci dire da altri che valiamo come persona ,che abbiamo delle qualità e capacità interiori diverse ma certamente non meno valide di altri, inoltre seguire dei corsi sotto corrispettivo in denaro non è un atto di compravendita tra noi stessi e il denaro?

    Avere coraggio di mettersi in pista da soli ,forse è da questo che parte la propria autostima, prendersi le cadute e rialzarsi senza piangersi addosso .

    La faccio facile dirà qualcuno… abbiamo quel l’unicità che ci contraddistingue,determinata dal grado di cultura, da quello del patrimonio ereditato da un vissuto felice o infelice, dalla sensibilità interiore…Certamente sono tutti ingredienti che non rispondono a bacchetta e possono trarre in inganno perfino gli studiosi di psicologia con la comfort zona… perché di base bisogna avere un buon alleato in tutte le cose che facciamo nella nostra esistenza terrena ,chi è questo alleato?L’Amore!

    Credo sia l’unico insegnante e insegnamento da cui attingere sempre per affrontare le sfide e acquisire
    anche quel pezzo di autostima.

    Buonaserata

    1. Certo, l’amore è un alleato indispensabile per vivere bene e avere piena consapevolezza di tutte le cose ma ancora prima dell’amore, secondo me, servono l’umiltà e il sincero desiderio di imparare. Solo ammettendo di non sapere si può vivere accumulando, di giorno in giorno, un pezzettino di conoscenza e comprensione in più. E questo vale per i meccanismi del mondo ma anche nei confronti di noi stessi e degli altri esseri umani. Meravigliarsi davanti alla propria e all’altrui unicità è un elemento altrettanto essenziale per comprendere il valore di ogni vita e perfino della nostra.
      Ciao, ti auguro una buona giornata.

  5. “Solo ammettendo di non sapere si può vivere accumulando, di giorno in giorno, un pezzettino di conoscenza e comprensione in più.”

    Rispondo per me stessa su questo tuo bellissimo riferimento Socratico e dico che è sul “conosci te stesso” soprattutto a livello introspettivo che mi ha fatto avvicinare e conoscere l’amore ,da qui è sopraggiunta la consapevolezza della mia ignoranza.Solo che questa consapevolezza in un era di sovraccarico di informazioni che recepisco ,penso vadano fortemente a cozzare sia con la stessa tesi che con la fiducia in se stessi intaccando la propria autostima .

    Questo blog è uno dei primi posti dove ho sostato di più proprio per quel senso di introspezione ,di riflessioni e di rivelazioni su un certo grado e tipo di conoscenza, grazie per questo tuo commento che recepisco come ulteriore consapevolezza

    1. La consapevolezza di non sapere non è in contraddizione con l’autostima, o meglio non lo è se ti spinge a cercare di migliorare costantemente te stesso. Perché l’autostima non deve trasformarsi mai in superbia! Facciamo attenzione a non confondere i due concetti.
      Ti ringrazio molto per il fatto che continui a sostare nel mio blog, contribuendo ad arricchirlo di altre riflessioni, introspezioni e conoscenze.
      A presto.

  6. L’autostima come slancio per valorizzarci è essenziale per la fiducia e il rispetto per se stessi.
    Succede però alle volte di scorgere quel filo sottile tra autostima e narcisismo, perché molta gente confonde i due aspetti con quella sovrabbondanza a contegni imponenti di amor proprio.
    Sono anch’io del parere che l’autostima sia necessaria nel nostro essere, nel nostro agire, nel nostro comunicare, perché senza quella ci sentiremo tutti insicuri, inetti, inservibili dunque.
    Autostima si, ma con il giusto equilibrio. Un sorriso!

    1. Condivido quello che hai scritto, ci vuole misura in tutte le cose! È come lo slancio necessario per salire a cavallo…. se esageri cadi dall’altra parte!;-)
      Buona serata.

  7. Sono perfettamente d’accordo che la consapevolezza del non sapere non è in contraddizione con l’autostima quando la si sente come elemento di crescita e miglioramento interiore,perché è questa consapevolezza che ti mostra l’esistenza di altri punti di vista e ti fa assaporare la convivenza armoniosa…con tutte le sue fragilità e imperfezioni.

    Il sovraccarico di informazioni a cui facevo riferimento è l’atto stesso che compiamo dal momento in cui ci concediamo come spugne ,facendoci assorbire da altro che non è il valore della nostra naturale essenza.

    Capisco se anche questa mia affermazione possa peccare di superbia,ma quando parlo di AMORE non è un concetto astratto o un senso di perversione per avvicinarsi solo a se stessi allontanando gli altri …credo sia l’amore stesso che si manifesta nella sua natura fondendosi con altri pezzi di noi stessi in altre persone per poter continuamente rigenerare.
    Trascrivo un passo di un tuo vecchio post collegato e collegabile a questo mio concetto e alla stessa “superbia “da cui ci metti in guardia evitando di confonderla con l’autostima.

    “Se infatti nell’aiutare gli altri non siamo spinti dall’amore disinteressato verso il prossimo, la superbia ci suggerirà di cercarci un tornaconto personale.Un interesse subdolo che ci spingerà a cercare nelle buone azioni attestati di stima e di riconoscimento pubblico.”

    Buonanotte!

    1. Credo di aver capito cosa intendi. Un’altra cosa che ritengo molto utile nella vita è la capacità di mettere dei filtri ben calibrati per far entrare in noi il buono e lasciare all’esterno tutto ciò che è male… ma per trovare questi filtri è necessaria un po’ di esperienza di vita di cui, ad esempio, i giovani non dispongono ed ecco tornare l’importanza del buon esempio che , come adulti, possiamo dare.
      Un saluto.

  8. Io penso che l’autostima cominci a formarsi quando si è piccoli e si viene incoraggiati senza essere sminuiti, sia dai genitori che dagli insegnanti. Io, ad esempio, non ho mai dato valutazioni sotto al cinque ai miei alunni, perché in questo modo potevo dire loro che era un voto rimediabile e che, sicuramente, la prossima volta sarebbe andata meglio. In effetti miglioravano tutti. Altri insegnanti valutavano con 3- 4. In quel modo il ragazzo pensava che sarebbe stato per sempre un fallito, che non sarebbe mai riuscito a recuperare, e non ci provava nemmeno. Lo stesso succede sul lavoro. Ah ben sapeva come fare il mio dirigente! Arrivava da me e diceva: “Lei che è così competente, così disponibile, così gentile, potrebbe farmi questo piccolo favore?” E io, che ben sapevo che quella fosse una tattica per farmi fare del lavoro gratis, alla fine lo facevo volentieri perché sapeva farmi sentire importante.
    Insomma, non bisogna sostituirsi ai giovani, evitare loro le fatiche, ma non bisogna nemmeno scoraggiarli, farli sentire degli incapaci. La società di oggi è molto difficile e mette in continua competizione gli uni contro gli altri. Sentirsi inadeguati è molto facile. Sicuramente leggere qualche libro in materia o frequentare un corso può essere utile, inoltre la famiglia deve continuare ad incoraggiare il giovane aiutandolo a non perdere la speranza.

    1. Penso anch’io che l’autostima si inizi a formare da piccoli ma questo non significa che da adulti non la si possa perdere o incrementare. Come giustamente scrivi, bisogna incoraggiare i giovani ma anche avere il coraggio di lasciargli fare le proprie esperienze, anche quelle negative. Purtroppo la vita e la conoscenza di sé si imparano soltanto sul campo, a volte perfino sbagliando dolorosamente!
      Ciao, buona giornata.

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