Comportamento

Difendere la Verità

Non sempre coincide con le nostre convinzioni

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Difendere la Verità

In pochi si preoccupano di difendere la verità mentre tutti si impegnano a proclamare il proprio punto di vista. Il fatto è che quest’ultimo non sempre coincide con la verità, nemmeno parziale.

Difendere la verità

Inoltre il nostro punto di vista è influenzato da molti fattori come la famiglia, gli amici, le esperienze, le tradizioni e la convenienza.

Difendere la verità non è sempre facile, specialmente quando si discosta molto dal modo in cui siamo abituati a pensare. Per fare un esempio pratico posso attingere direttamente alla mia esperienza personale.

Mio padre amava la caccia e, senza pormi mai domande in proposito, da ragazzino pensavo che questa pratica fosse giusta e da continuare a praticare. Qualche anno dopo la sua morte però, ho iniziato a ragionare in modo diverso, più indipendente, e il mio punto di vista è cambiato. Mi sono reso conto che ormai nessuno usa la caccia come mezzo di sopravvivenza. Non ci vuole molto per comprendere che uccidere animali al solo scopo di divertirsi è una pratica che fa emergere la miseria dell’animo umano.

Tutto questo per dire che ogni qual volta sorge una discussione è molto più importante difendere la verità che la propria opinione. È infatti molto utile mettere a fuoco il punto di vista delle persone coinvolte per comprendere le vere motivazioni della discussione. Troppo spesso non ci rendiamo conto che le nostre opinioni non nascono dall’amore per la verità ma sono il risultato di errori protratti nel tempo.

Difendere la Verità dalle Radici

Questo tipo di meccanismo lo si può notare ai nostri giorni un può ovunque e perfino nella politica. Molti, convinti di sostenere un’ideologia giusta, non si accorgono nemmeno di appoggiare in realtà i nemici di quella stessa ideologia. Questo succede perché invece di difendere la verità, difendono una convinzione che poggia su basi sbagliate.

Per evitare che questo accada anche a noi è importante dare la massima attenzione all’origine dei nostri punti di vista e delle nostre opinioni. Dobbiamo imparare ad essere brutalmente sinceri con noi stessi per avere la capacità di arrivare a comprendere le radici di tutte le nostre convinzioni.

Una volta fatto questo ci renderemo conto di essere stati spesso condizionati e allontanati dalla realtà. Nel momento in cui ci accorgiamo che il nostro modo di pensare è falsato, dobbiamo trovare la forza di correggere la nostra posizione.

Difendere la verità significa anche rinunciare alla convenienza personale o ai propri privilegi a discapito dei più deboli. Significa cercare di aderire sempre ad una visione alta del mondo e delle persone, restando però il più possibile oggettivi.

Una persona intelligente non può e non deve continuare a sostenere una convinzione per orgoglio. A maggior ragione non può farlo quando sa benissimo che questa non poggia le proprie basi su ideali di giustizia universalmente riconosciuti.

Lettura consigliata: Gli intellettuali e la formazione dell’opinione di Lionello Sozzi

Gli intellettuali e la formazione dell'opinione

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6 Commenti

  1. Beh chi puó conoscere “la veritá”? Chiaro che si tratta sempre di una verita parziale, in base agli elementi e agli insegnamenti ricevuti e incontrati. Per questo non si finisce mai di cercarla, la Veritá.

    Sul fatto di non bersi tutto quello che ti viene propinato, ma di rifletterci e scegliere per conto proprio – e dunque eventualmente riscegliere liberamente ció che ti è stato insegnato, oppure no – mi trovi perfettamente allineato, ed è decisamente questo percorso che mi ha portato a scoprire cose e ad approfondire temi per me importanti… Sempre sulla ricerca della verita.

    Capire le intenzioni di chi discute in una discussione, si ci sto, va fatto. Peró non è detto che la veritá di quella questione possa emergere da questo, magari la verita di quella questione nemmeno viene riportata o citata da nessuno dei presenti, e dunque non puo emergere analizzando ció che viene detto.

    Essere brutalmente sinceri con se stessi e autocritici, credo sia importante, difficile talvolta anzi sempre. Sicuramente ingannare se stessi, non ci porta lontano.

    Credo che la Veritá spesso, scelga il silenzio. E ha dei modi suoi di rivelarsi, spesso lontana dai riflettori. Se ti vuole insegnare qualcosa, quasi aspetta il momento che nessuno la veda e ci veda insieme, lo fa, sorride, e se ne va. Peró qualcosa è rimasto, non si è piú quelli di prima. Se non cercata, se non attesa, spesso non viene perchè non perde tempo a venire a parlare con chi giá sa che non sarebbe accolta, ma respinta. Aspetterá il suo turno, prima sarebbe inutile.

    1. Mi è piaciuta molto la riflessione conclusiva del tuo commento. Sono d’accordo con te sul fatto che spesso la verità arriva in silenzio e che non raggiunge mai chi non saprebbe accoglierla. È anche vero che spesso in una discussione nessuno dei partecipanti sfiora la verità… ma se una persona è sveglia se ne accorge e tace! 😉 Purtroppo oggi c’è il vizio di esprimere un’opinione su tutto, anche quando si è ben consapevoli di non sapere affatto quale sia la verità.
      Ciao, a presto.

  2. “Significa cercare di aderire sempre ad una visione alta del mondo e delle persone, restando però il più possibile oggettivi”.

    Con questa frase mi viene il mente il fatto che spesso si tende a “condannare ” il peccatore e non il peccato …la soggettività e non l’oggettività. Temo che questo ci allontani continuamente dalla verità.

    L’esempio che fai sull’aspetto politico è un altro concetto che ci fa perdere di oggettività …insulti a “persone” politiche non alla politica nella sua oggettività che può essere anche contorta e che può deludere le aspettative perché al momento del voto ti trovi un certo tipo di programma facendone una scelta e di conseguenza viene a mancare quel senso di fiducia ormai mal riposta.

    Vero anche che le oggettività esprimono voce attraverso le soggettività… ma questa continua mescolanza non è altro che un continuo allontanamento dalla verità.

    Io sento che tutti abbiamo un pezzo di verità ma ci esercitiamo poco per farla emergere…e forse qui ragiono al contrario,perché se individualmente,soggettivamente non la cerchiamo dentro di noi in modo “brutale” anche la realtà oggettiva avrà una visione distorta.

    Buona giornata.

    1. Hai spiegato molto bene un concetto difficile da far capire a chi non ha mai pensato a questi argomenti. Sono d’accordo, la soggettività ci allontana dalla verità ma, in contesti diversi, può darci il modo di farla emergere, almeno dentro di noi.
      Ti ringrazio per i tuoi commenti sempre molto interessanti, sono un’arricchimento!
      Buon fine settimana.

  3. Eh immagino che le persone possano cambiare il loro punto di vista. La verità però ha mille sfacettature. Chi sa veramente quale sia la verità? Ognuno anche ha le sue verità. Cercare di restare un pò “superparte” forse è un modo per avvicinarsi alla verità. Bel post su cui riflettere. Serena giornata

    1. Non penso che, come va di moda dire adesso, ognuno abbia la propria verità. Credo piuttosto che ognuno di noi abbia una prospettiva diversa da cui osservare la realtà. Soltanto cercando di mettere insieme tutti i punti di vista possiamo riuscire ad avvicinarci al quadro complessivo della situazione.
      Grazie, buona serata.

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