Psicologia

Fare i Complimenti

È davvero utile per chi li riceve?

Fare i Complimenti

Fare i complimenti è una pratica comune e molto diffusa che, qualche volta, è solo un comportamento di facciata. Spesso ci sentiamo in dovere di fare i complimenti a qualcuno per circostanza o per conquistarci la sua simpatia. Altre volte pensiamo di farlo a fin di bene, per riconoscere all’altro il suo valore o per infondere fiducia in chi è piuttosto insicuro.

Fare i complimenti
Fare i complimenti

In alcuni casi, quando chi abbiamo davanti scatena sinceramente la nostra ammirazione, fare i complimenti non basta più. Si sfocia così nel fanatismo o nell’isteria di massa. Mi vengono in mente le immagini dei fan a un concerto o dei sostenitori di personalità politiche. Mi hanno sempre impressionato le immagini storiche dei comizi di Hitler e quelle di moltitudini di giovani che piangono davanti al loro idolo.

Ho spesso riflettuto su una frase di Sant’Agostino che diceva: “Prima che muoianon lodare nessuno”. Questo pensiero nasce sicuramente dalla consapevolezza che tutti gli uomini, prima o poi, commettono degli errori, anche gravi.

Per quanto qualcuno lo possa sembrare, nessuno è veramente perfetto. Ecco perché lodare in modo sproporzionato una persona implica un notevole distaccamento dalla realtà.

Lodare troppo qualcuno espone, prima o poi, alla delusione nei confronti di quella persona. Inoltre, molto spesso, l’eccesso di complimenti può danneggiare proprio chi ne è il destinatario.

Non credi sia possibile?

Fare i Complimenti può Danneggiare chi li Riceve

Pensa a quanti personaggi famosi, ad esempio, pur avendo fama, denaro e bellezza sono finiti in malo modo. Tutte persone che, a furia di sentirsi ripetere quanto erano bravi e belli, hanno perso il senso della loro vita e di sé stessi. Oppure, molto più semplicemente e umanamente, non si sono sentiti all’altezza delle aspettative di chi li circondava. Sono così finiti stritolati in uno stereotipo dal quale non riuscivano più a liberarsi.

Nella sua biografia Martin Luther King ha parlato del disagio che provava durante le sue battaglie per i diritti civili dei neri. Scrisse che essere al centro dell’attenzione dei media ed essere elogiato e considerato importante da così tanta gente, non lo aiutava affatto. Sentiva infatti la necessità di pregare ogni giorno per evitare di cadere nel tranello della superbia e della presunzione.

Quando tanta gente continua a fare i complimenti alla nostra persona e alle nostre capacità, infatti, si corre il pericolo di considerarsi migliori degli altri. Cosa ancora peggiore, ci si può convincere di non aver più nulla da imparare, di essere perfetti, andando incontro ad inevitabili umiliazioni e decadimenti morali. Per questo è bene non solo non fare complimenti eccessivi ma anche non dare troppo peso agli elogi che si ricevono.

Certo, quando apprezziamo qualcuno, è bene esprimere la nostra sincera ammirazione, ma sempre con misura. Questo vale ancor di più se l’altro ha bisogno di sostegno morale per continuare a fare qualcosa di buono. Il bene va sempre incoraggiato, tenendo però sempre presente che la perfezione non è di questo mondo.

Lettura consigliata: U come umiltà di Francesco Delicati

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10 Commenti

  1. Invece i complimenti vanno fatti, quando serve. Non facendoli, si finisce per non dire niente quando uno fa bene e a redarguore quando fa male. Invece bisogna snche incoraggiare, supportare, spronare … Facendo i complimenti quando serve. Farli troppo spesso nn serve, perde di valore.

    Ma in alcune situazipni del tipo “lavorare insieme” fanno parte dell entusiasmo. Se sono assenti, è un problema. Cosi come in jna squadra. Incoraggiarai sempre, complimentarsi per un bel passaggio anche se leggermentenlungo … Ecc … Serve tutto in positivo! Mai essere avari di complimenti. Discorso diverso è per l’adulazione, appena si capisce che uno è un adulatore interessato ad ottenere qualcosa da quel contesto, gli va dato un calcio nel sedere. Augh!

    1. Nelle ultime righe ho scritto che in alcuni casi è bene complimentarsi, ma sempre senza esagerare. Ci si può incoraggiare a vicenda senza necessariamente riempirsi di complimenti che, quando sono ripetuti troppo spesso, suonano sempre come falsi, perfino quando sono realmente sentiti.
      Pensaci. Non trovi anche tu che quando qualcuno che non fa mai complimenti a nessuno ti riconosce il suo apprezzamento sia molto, ma molto più soddisfacente dei complimenti di una persona che li fa a tutti indistintamente?
      Bisogna ritrovare il senso della misura e del merito, anche in queste piccole cose… altrimenti ci si perde in un mare di parole inutili.
      Buona serata.

    1. Immaginavo che questo post avrebbe fatto fatica ad essere metabolizzato. Viviamo in una società che ha fatto del riconoscimento un caposaldo della vita sociale e lavorativa. Cerchiamo sempre il riconoscimento altrui e non riceverlo o non darlo ci sembra sbagliato.
      Se però rifletti a fondo ti renderai conto che fare i complimenti è inutile, o perfino dannoso, nella maggior parte dei casi. Se fai bene il tuo lavoro non hai bisogno di sentirtelo dire, o almeno non dovresti averne bisogno perché sei consapevole delle tue qualità. Se sei una brava persona non hai bisogno che gli altri ti incensino, se ti comporti bene per questo non sei poi così bravo. Se sei bello è pericolosissimo che tutti te lo ricordino, potrebbe diventare l’unica cosa che pensi di avere di buono.
      Ovviamente, come ho anche scritto nel post, in alcune circostanze è giusto e va bene farli, ad esempio quando servono ad incoraggiare e a far ritrovare la fiducia a chi l’ha persa, magari dopo tanti fallimenti. Incredibilmente invece, questi sono proprio i casi in cui nella nostra società i complimenti non vengono mai fatti!
      Ciao, buona serata.

  2. Io ho sempre visto i complimenti come una cosa di circostanza, non mi sono mai fidata forse delle persone dalle quali li ricevevo. Ma se un complimento me lo fa chi mi ama penso anche che sia perchè mi vuole bene ed è un pò “accecato dall’amore”. Concordo con te comunque, i complimenti vanno fatti ma senza esagerare altrimenti si sfocia nell’idolatrare chi non merita perchè appunto tutti si sbaglia. Sereno fine settimana

    1. La cosa interessante è che quando si impara ad osservare con attenzione le persone, certi atteggiamenti di circostanza appaiono estremamente evidenti. È in quel momento che ti chiedi a cosa serva tutto il teatro che spesso mettono in scena gli esseri umani tra loro. Non sarebbe meglio essere più veri, esprimendo esclusivamente dei complimenti sentiti e soltanto quando è davvero il caso? I rapporti artefatti non piacciono a nessuno eppure tutti li alimentiamo, in un modo o nell’altro…
      Ciao Ely, buona settimana.

  3. E’ vero concordo con te. Io generalmente tendo ad essere sincera ovviamente visto che non voglio dire cose antipatiche evito di parlare. Io mi trovo bene così, i teatrini li lascio fare a chi ha voglia di farli. Effettivamente sì imparando a guardare le persone lo vedi proprio quando recitano la parte. Come una collega tempo fa che portavo in giro caramelle per il mio compleanno che mi ha chiesto quanti ne avevo e mi ha detto che li portavo così bene e che sembravo almeno 10 anni più giovane. Ti giuro che si vedeva lontano un chilometro che mentiva. Buona giornata

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