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I Giovani Hanno Paura di Crescere

E forse la colpa è degli adulti

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I Giovani Hanno Paura di Crescere

I giovani hanno paura di crescere e non soltanto per le responsabilità che questo comporta. Viviamo in un’epoca in cui per i ragazzi è difficile maturare e perfino evolversi.

I giovani hanno paura di crescere
I giovani hanno paura di crescere

La qualità migliore dell’età giovanile è l’enorme energia che si possiede nel corpo ma anche e soprattutto nello spirito. Quando i ragazzi hanno degli ideali infatti, combattono strenuamente per questi, molto più di quanto facciamo noi adulti. Con il loro entusiasmo, riescono spesso a scuotere anche le persone più anziane che nel tempo si sono lasciate avvolgere dall’apatia.

Purtroppo però, i giovani hanno paura di crescere, nonostante dispongano del fervore necessario per diventare delle grandi persone, creare cambiamenti positivi e un mondo migliore.

È per questa ragione che non esiste colpa peggiore per un adulto che quella di tarpare le ali ad un ragazzo. Questo avviene regolarmente, un po’ con il disfattismo tipico di un certo modo di pensare ed un po’ privando i giovani dei grandi ideali.

Ci sono davvero troppi adulti che non sanno tramandare alle nuove generazioni altro che senso di impotenza e rassegnazione. Quando vedono qualcuno con il cuore pieno di buoni propositi, lo convincono che non vale la pena combattere per qualcosa che non porti vantaggi materiali.

I Giovani Hanno Paura di Cresce Perché Nessuno Dà Loro Fiducia

Ma i ragazzi sono fatti per le grandi battaglie e per i grandi ideali! Se non combattono per qualcosa in cui credono, per ciò che sentono sacrosanto e giusto nel loro cuore, si perdono. E di solito lo fanno correndo dietro a cose inutili e privi di valore.

Si ritrovano infatti appassionati all’inverosimile di una squadra di calcio o di un cantante, sprecando così le loro energie e buttando via la loro età. I giovani hanno paura di crescere perché non hanno nulla di importante per cui lottare. Così presto diventeranno adulti sconfitti e rassegnati, loro malgrado.

A volte non ci rendiamo conto di quanto basti poco per far cambiare direzione ad un giovane cuore. Una parola o un gesto possono dare inizio ad una svolta di pensiero, all’accrescimento degli ideali di giustizia, onestà e fratellanza. I ragazzi hanno diritto a questa occasione da parte degli adulti per trovare una direzione certa da seguire nella vita, quella delle grandi sfide.

Oggi i giovani hanno paura di crescere perché non gli riconosciamo la possibilità di diventare grandi persone.

E allora ragazzi, qualunque sia la carriera che volete intraprendere nella vita, qualunque cosa vogliate diventare in futuro, siate anche combattenti impegnati. Costruite voi stessi intorno ai grandi ideali, ai diritti civili e all’amore per l’umanità. Perché solo così sarete operai e professionisti migliori, scienziati ed artisti migliori.

Lettura consigliata: La parola ai giovani di Umberto Galimberti

La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo

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12 Commenti

  1. Non so se mia figlia abbia paura di crescere, non sembra. La vedo abbastanza serena. Poi so che è triste e che spesso si confida con un’amica. Alle volte mi dice che non so i suoi problemi e le cose che la assillano e allora le chiedo di parlarmene. Io cerco di lasciarla spiccare il volo, l’ho messa al mondo perchè faccia la sua vita. Non la mia … ovvio che quando non studia la riprendo. Ma quello è essere un genitore, la cultura serve … per non farsi prendere in giro nella vita. Cerco nei limiti di rispettare le sue scelte.
    Serena giornata

    1. Certo, l’educazione e lo studio sono importantissimi. Bisogna però dare ai giovani anche un certo “slancio” verso la vita, spingerli a pensare a cosa è importante per loro realizzare nella vita. E mai, mai, per nessuna ragione, ridicolizzare o minimizzare le loro aspirazioni, i loro sogni o i loro ideali.
      Spesso gli adulti sono inariditi dalla vita e non riescono a nutrire i germogli più giovani che pure vorrebbero vedere sbocciare.
      Un abbraccio (a distanza!)

  2. E’ difficile essere genitori ed è difficile essere figli, oggi molto più che ai nostri tempi. I giovani si scontrano con una società che non valorizza ideali e sogni, ma piuttosto il dio denaro, l’apparenza, le conoscenze utili, l’opportunismo. Chi è stato allevato con sani valori morali si sente uno sfigato, soprattutto negli anni dell’adolescenza e in quelli subito successivi. Mio figlio ha impiegato parecchio tempo a sentirsi bene con se stesso e a non dare peso ai giudizi dei coetanei, scegliendo di stare con quelli che condividono le sue idee e lo fanno stare bene. Suona, pratica sport, lavora, frequenta le persone giuste, ma ha impiegato trent’anni per trovare la sua dimensione. I genitori, fino ad un certo punto, fanno la loro parte, ma per diventare uomini bisogna farcela da soli.

    1. È vero. I ruolo dei genitori è quello di insegnare a volare ai propri figli in modo che possano librarsi in volo da soli e sono certo che tu lo hai fatto. Purtroppo però, ci sono genitori che si mettono sul bordo del nido e dicono di continuo ai loro figli che non potranno mai imparare a volare, che possono cadere, che è inutile spiccare un balzo fuori perché non c’è nulla di bello… capisci cosa intendo?
      Ciao Katherine e grazie per la pazienza.

      1. Sì, capisco cosa vuoi dire. A proteggere troppo i figli non si fa il loro bene e, un brutto giorno, quando non si riuscirà più a proteggerli, cadranno. Dobbiamo imparare dagli animali che, ad un certo punto, costringono i figli a volare con le proprie ali, Resta il fatto che fare i genitori sia un compito molto difficile.

  3. E’ vero spesso noi siamo un pò tendenti alla “depressione” della vita ed è vero magari non si spronano giustamente i ragazzi. Hai proprio ragione … aiutarli a spiccare il volo … aiutarli nel loro slancio alla vita. Ottimo spunto di riflessione, grazie. Serena giornata

  4. La fiducia bisogna conquistarla come ho fatto io a 14 anni ero già sotto padrone a levigare marmo per prendere in una settimana i soldi per un panino di un giorno  e all’inverno con i sacchi vuoti del cemento si doveva scaldare i tubi dell’acqua per lavorare distinti saluti

  5. Certo, la fiducia va conquistata ma almeno diamo ai giovani la possibilità di farlo! Conosci un solo genitore che, oggi, farebbe andare il proprio figlio quattordicenne a levigare il marmo? I tempi sono cambiati e con loro siamo costretti a cambiare anche noi, possibilmente nel miglior modo possibile! 😉
    Buona giornata.

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