Riflessioni

La Curiosità è alla Base della Conoscenza

Quanto conta essere curiosi nel modo giusto

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La Curiosità è alla Base della Conoscenza

È facile intuire perché si dice che la curiosità è alla base della conoscenza. Essere curiosi innesca sicuramente in una persona il desiderio di conoscere. Cercare di comprendere il funzionamento di cose, situazioni e meccanismi è un mezzo per migliorare la propria condizione o anche solo una soddisfazione personale.

La curiosità è alla base della conoscenza

Se la curiosità è alla base della conoscenza in tal senso però, non dobbiamo dimenticare che esiste anche un altro tipo di curiosità. È quella che riguarda l’interesse quasi morboso per i fatti altrui, che di solito sfocia nei pettegolezzi.

Quest’ultimo modo di essere curiosi è fine a sé stesso. Nella quasi totalità dei casi, non porta da nessuna parte dal punto di vista evolutivo e migliorativo di una persona.

Quando invece, si è mossi dal desiderio di comprendere o scoprire qualcosa di nuovo o sconosciuto, si mette in moto l’ingegno. Ecco che la curiosità è alla base della conoscenza e permette di comprendere ed assimilare nozioni ed abilità fino a poco prima sconosciute. E non solo.

A volte ci sono cose che, per pigrizia che per mancanza di fiducia nei propri mezzi, pensiamo che non siano alla nostra portata. Quando però, anche solo per curiosità, ci avviciniamo ad esse, scopriamo spesso che non sono così difficili da afferrare come credevamo. Pensate a come questo aumenta la nostra autostima e la nostra fiducia in noi stessi!

La Curiosità è alla Base della Conoscenza solo se è Buona

Provo sempre un po’ di tristezza quando, dialogando con qualcuno su temi utili ed interessanti, recepisco la totale mancanza di curiosità dall’altra parte. Di solito è giustificata puntualmente dalle solite scuse: non ho tempo, sono stanco, non ci capisco niente. Questo è l’atteggiamento tipico di chi preferisce galleggiare piuttosto che fare lo sforzo di alzarsi in volo. Magari però, quelle stesse persone passano ore del loro tempo a parlare dei fatti degli altri o a leggere pettegolezzi sui personaggi famosi.

La curiosità è alla base della conoscenza ma, quella buona, presuppone uno sforzo della mente che spesso fatica ad aprirsi al nuovo. Purtroppo pensare è considerato da molti uno sforzo troppo faticoso. Eppure, una volta avviato il meccanismo (curiosità-ricerca-conoscenza-apprendimento-soluzione), questo diventa piacevolmente stimolante e può dare una nuova svolta alla nostra vita.

Tutti i grandi uomini che hanno lasciato un segno nella storia, oltre all’intelligenza ed alla determinazione, hanno in comune questa curiosità positiva. Essere curiosi gli ha permesso di trovare la strada per raggiungere i loro obiettivi…e non è un caso!

Lettura consigliata: Pillole di storia antica. 365 curiosità per ogni giorno dell’anno di Costantino Andrea De Luca

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8 Commenti

  1. Eh sì c’è modo e modo di essere curiosi. Se la curiosità diventa pettegolezzo per sfogare le proprie frustrazioni non è affatto positiva. Io sono abbastanza curiosa, non dei fatti degli altri che quelli non li so mai. Ma di capire, scoprire, imparare. Mi piacerebbe fosse così curiosa anche mia figlia … che lo è ma non per quanto riguarda la scuola. E per fortuna non per i pettegolezzi 🙂 serena giornata

    1. A difesa di tua figlia posso dire che spesso la scuola non sa sollecitare la naturale curiosità della maggior parte dei giovani. Troppi insegnanti si limitano a portare a casa il programma senza trasmettere alcuna passione per ciò che insegnano… anche se, fortunatamente, non sono tutti così!
      A proposito di insegnanti, magari lo sapete già, ma consiglio a te e a tua figlia delle “lezioni”, da 10 minuti circa l’una, che Alessandro D’Avenia sta proponendo sui suoi canali social. Ne vale davvero la pena.
      Ciao, a presto!

  2. Forse è possibile ma mi sembra strano perchè ha dei professori che veramente si interessano a quei “somarelli”. Gli fanno gli appunti sulle varie lezioni che tengono quando io gli appunti me li facevo … e via di seguito. No non sapevo di Alessandro D’Avenia, ora curioso un pò grazie mille 🙂 serena giornata

  3. Io , quando sento parlare o leggo di qualche cosa che mi interessa, vado da sola a cercare altre informazioni. Mi interessano libri, luoghi da vedere, ecc.. non mi interessano i pettegolezzi, quelli proprio no. Saluti cari.

    1. Così dovrebbero fare tutti… e invece, purtroppo, la maggior parte della gente si ferma alla superficie di tutte le informazioni.
      Un caro saluto anche a te!

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