Riflessioni

La Grandezza dell’Uomo

Abbiamo dimenticato la bellezza che è in ognuno di noi

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La Grandezza dell’Uomo

Se mi guardo intorno mi pare che tutti stiano dimenticando la grandezza dell’uomo, la nostra vera natura. Per me è davvero sconfortante leggere sui blog o sentire le persone che incontro affermare che si vergognano di essere uomini.

La grandezza dell'uomo
La grandezza dell’uomo

È vero, l’uomo nel corso della sua storia si è macchiato di colpe di ogni tipo. Per la sua avidità è stato capace di uccidere, distruggere, violentare e depredare i suoi stessi simili, gli altri esseri viventi e l’intero pianeta. Abbiamo ogni giorno davanti agli occhi i danni, a volte irreparabili, dei quali gli esseri umani sono responsabili. Eppure, nonostante questa consapevolezza su una parte negativa e innegabile di noi, non possiamo dimenticare quella positiva.

Credo che, specialmente nel periodo storico che stiamo vivendo, sia davvero fondamentale ritrovare la fiducia nella propria specie e nella grandezza dell’uomo.

La parte positiva a cui faccio riferimento è di carattere morale. Penso alla capacità dell’uomo, sconosciuta alle altre specie, di essere consapevole della propria coscienza e del proprio lato spirituale.

La grandezza dell’uomo sta nella capacità di riflettere su grandi tematiche come la Giustizia, il Bene e il Male, l’Amore, Dio e molto altro.  Starai pensando che spesso l’uomo si è dimostrato il peggiore degli esseri viventi. Eppure dentro di lui alberga una grandezza incomparabile, che aspetta soltanto di venire fuori.

La Grandezza dell’Uomo nella Storia

Se ci guardiamo indietro, nel corso della nostra storia troviamo molti uomini che che hanno saputo usare la propria parte migliore. Persone che hanno usato la bellezza e la forza che avevano dentro per cercare di raddrizzare le sorti di un’umanità alla deriva.

Penso a Gandhi e Martin Luther King, a Falcone e Schindler. Ma ci sono altre centinaia di migliaia di anime buone di cui non sempre sappiamo i nomi, che hanno fatto e fanno grandi cose.

Questi grandi esempi sono esistiti e esistono ancora, bisogna soltanto guardarsi intorno con obiettività. Queste persone sono state in grado di dimostrare la grandezza dell’uomo, mettendo il loro senso di giustizia e la loro coscienza al servizio dell’umanità. E spesso l’hanno fatto con coraggio, scavalcando senza alcuna remora i propri desideri personali e il proprio individualismo.

Il crescente benessere economico raggiunto fino ad oggi ci ha reso sempre più egoisti. La disonestà e le ingiustizie dilaganti ci hanno fatto perdere la fiducia nei nostri simili, rendendoci cinici e rassegnati a tante bassezze.

Ora però abbiamo il dovere di riscoprire la grandezza dell’uomo, la pasta di cui siamo fatti. Possiamo farlo anche attraverso la conoscenza e il confronto accessibili alla maggioranza con l’uso di internet. Lentamente ma inesorabilmente dobbiamo renderci coscienti di quello di cui può e deve essere capace l’essere umano in quanto tale.

L’umanità è fatta per portare la pace, l’onestà, la giustizia, la fratellanza, l’amore. La cosa meravigliosa è che ogni uomo custodisce questa grandezza dentro di sé, deve solo avere il coraggio di tirarla fuori.

Invece di vergognarci di essere uomini allora, ritroviamo la fiducia, alziamo la testa e testimoniamo la grandezza di cui l’uomo è capace.

Lettura consigliata: Il codice dell’anima. Carattere, vocazione, destino di James Hillman

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15 Commenti

  1. Discorso giusto … Ma tutti i nomi che citi sono finiti male (di qua).
    Chi vuole perdere la sua stessa vita in nome di alti ideali?
    Siamo codardi. Paurosi.
    I coraggiosi sono pochi davvero.

    1. Ti rispondo proprio con una frase di Martin Luther King: “Se un uomo non ha ancora scoperto qualcosa per cui morire non ha ancora iniziato a vivere.”
      Un saluto.

  2. Certamente ci sono stati grandi uomini … così come grandi donne come Maria Teresa di Calcutta … ho apprezzato molto anche John Fitzgerald Kennedy. Fanno meno rumore forse di quelli orribili? Anche se Gandhi ha fatto molto rumore. Per fortuna!!! Buon fine settimana

    1. Sicuramente fanno meno rumore. Pensa alla brava persona che aiuta un sacco di gente in una città… e poi paragonala con chi invece fa del male. Del primo, spesso, nessuno sa nulla mentre del secondo parlano al telegiornale.
      Ricordiamoci che possiamo essere grandi!
      Ciao, buona giornata.

      1. Sì se vogliamo possiamo essere grandi. Come diceva Gandhi “sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Proviamoci, male non farà. Sereno inizio settimana

  3. ripenso a Benigni l’altra sera al festival e il suo insistere sulla parola amore.
    Credo che abbia centrato il fine di ognuno di noi anche se poi ci perdiamo.
    Mi sovviene Razzingher che in una sua enciclica parla di una verità che spesso dimentichiamo
    Il Demonio, lucifero esiste,
    Leggendo la Fallaci lei arriva a concludere un lungo monologo con se stessa…questi uomini sono stati capaci anche di cancellare il male per cui tutto è possibile e legale…
    Meditiamo uomini

    1. Benigni, Ratzinger, Fallaci… interessante insieme di riferimenti. Credo che si possa trovare uno spunto di riflessione in tutto ciò che ci circonda e ci colpisce in qualche modo.
      Non meditiamo mai abbastanza!
      Buona serata.

  4. “La parte positiva a cui faccio riferimento è di carattere morale. Penso alla capacità dell’uomo, sconosciuta alle altre specie, di essere consapevole della propria coscienza e del proprio lato spirituale”

    Certamente è quello a cui tendere per riscoprire questi aspetti di cui disponiamo individualmente.

    Dare adito a certe nuove teorie che accusano il cervello dell’umanità come generatore di cancrismo, studiandone pero’ con lo stesso cervello (gran paradosso) gli aspetti umani che possano avere come imbatto negativo sull’ambiente ,non è affatto un modo per permettere alla stessa umanità di esercitare il proprio libero arbitrio,ma rimane un altro modo per fagocitare le menti e aprire diatribe internettiane che hanno come fulcro l’odio o il male stesso!

    Il cervello è a quanto pare il motore da demolire ma anche quello di cui ci si serve demolendosi…consapevolmente/inconsapevolmente?Non so rispondere perché si tratta di “distruzione ” e non di “costruzione”!

    Certo che se la nostra evoluzione dipende dal coniare nuovi termini traducendoli in teorie un passo indietro ne va fatto. Ed io mi son presa piacevolmente questa briga.

    Cancro
    Dal lat. cancer cancri ‘granchio’ •sec. XIII.

    Si può dire che certi studi hanno preso un bel granchio?

    Buona domenica !

    1. per come la vedo io il problema principale dell’essere umano, oltre alla cattiveria, è l’eccesso di parole. Tutti parlano ma in pochi ascoltano. Tutti hanno un’opinione, anche se non hanno in mano abbastanza fatti per averne una. Tutti si schierano contro questo e contro quello ma nessuno fa niente per cambiare quello che non va. E ai tempi di internet la maggior parte delle persone placa la propria coscienza con una condivisione o un like, senza alcun altro atto pratico.
      Il nostro cervello, così come il nostro cuore, è un oceano sconfinato in cui giacciono tanti tesori e meraviglie ma in cui ci sono anche pesci pericolosi e correnti gelide. Bisogna saperci navigare prima di dire che i tesori non valgono un’immersione!
      Ti ringrazio per gli spunti sempre interessanti che offri sugli argomenti che tratto.
      Buon fine settimana.

      1. È facile farsi tirare in inganno perdendo la bellezza che si ha dentro vero?…questo il succo del tuo commento sopra!

        È come fare per recuperarla quella bellezza ?

        Riscoprendo il senso della vita!

        E qual’è il senso della vita per ognuno di noi?

        “Io ho risolto per me stesso il problema del senso della vita, dicendomi che consiste nell’accrescere l’amore in se stessi e nel mondo”Lev Tolstoj.

        Questa è “bellezza” che va pescata nella Oceano Interiore…non esiste cibo migliore per lo spirito!

        Ops…per quanto riguarda il discorso cervello e cancrismo dimmi cosa pensi di queste righe:Ogni volta che Levin tentava di penetrare più in là delle stanze da ricevimento del cervello di Svijažskij aperte a tutti, notava che Svijažskij si turbava lievemente; uno spavento appena percettibile si esprimeva nel suo sguardo, come se egli temesse di esser capito da Levin, e opponeva una benevola e allegra resistenza.

        Lev Tolstoj, Anna Karenina..

  5. Hai fatto un bellissimo post. Hai usato buone parole per quello che riguarda la grandezza dell’essere umano. Ci sono stati in passato dei grandi uomini, però se oggi devo pensare a qualcosa di bello, alla grandezza dell’essere umano, non trovo parole per elogiare la razza umana. Posso forse parlare di grandi medici, di quelli che riescono a trovare la cura ad una malattia. Ma del genere umano in generale ho delle riserve. Non sono tra quelle che afferma di vergognarsi di essere un essere umano, no, la vergogna per conto terzi io non la condivido proprio. Penso di essere una persona onesta che non ha nulla da rimproverarsi. Questo povero mondo è stato rovinato dall’uomo. Vedo sento, e leggo spesso un’umanità immatura, incapace di distinguere il bene dal male, ma soprattutto incapace di perseguire solo il bene, non solo in ambito politico, anche se tutto poi parte da lì. Non so, ma quando sento qualcuno che dice “Credo in Dio” mi sembra di gran lunga più difendibile di “Credo nell’umanità” Dio lo sentiamo con la fede, gli altri purtroppo li vediamo all’opera. Buona giornata a te.

    1. A un certo punto tu scrivi: “Questo povero mondo è stato rovinato dall’ uomo” ed è vero. Non è vero però che l’umanità è incapace di distinguere il bene dal male o di perseguire solo il bene. Perché nello stesso luogo in cui alcuni distruggono, molti altri riparano, curano e cercano rimedi.
      Ognuno di noi, in fondo al cuore, sa benissimo cos’è bene e cosa è male. Ciò che facciamo è sempre una scelta, anche se la maggior parte di coloro che compiono il male ti dirà che non è così.
      Io credo nell’umanità (e anche in Dio) perché so che siamo come bambini piccoli che dicono “è mio” e piangono quando gli viene chiesto di dare i loro giocattoli preferiti ai fratellini. Siamo ad uno stato infantile della nostra coscienza ma possiamo maturare, tutti possiamo crescere.
      A presto.

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