Riflessioni

Libertà di Pensiero

Disponiamo di una libertà di cui non usufruiamo

4 Condivisioni

Libertà di Pensiero

Pare che la libertà di pensiero sia quasi estinta proprio in un’epoca in cui si sbandiera tanto il concetto di libertà, spesso in modo inappropriato.

Libertà di pensiero

L’articolo 19 della Dichiarazione dei Diritti Umani recita: “Ogni individuo ha il diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione.” Ma da quanto tempo è che non ci fermiamo a riflettere davvero prima di esprimere un’idea o un’opinione?

Con questo non voglio dire che non ci sia materialmente la possibilità di esprimersi ma che in troppi non hanno più alcuna volontà di farlo. Ci siamo lasciati spegnere ed ammutolire dal giudizio altrui, ci siamo arresi alla maggioranza, a quello che pensano e dicono tutti.

Moltissima gente non formula più un pensiero personale e costruttivo ma si limita a seguire il pensiero più diffuso o più conveniente. Ma che mondo è mai questo?

Siamo abituati a disporre di tutto bello e pronto e questo, per quanto risulti comodo, è un male. Purtroppo infatti non riguarda soltanto le cose materiali ma anche i pensieri, le credenze, le idee e le opinioni.  Quando si tratta di proporre o creare qualcosa di nuovo o ci si trova senza alcuna capacità creativa oppure, tristemente, ci si tira in dietro.

La Libertà di Pensiero e i Giovani

A volte la paura del giudizio degli altri è talmente forte da ostruire la libertà di pensiero. Eppure gli italiani sono sempre stati un popolo diverso dal resto del mondo, un popolo creativo, filosofico ma anche ingegnoso e ricco di pensieri alternativi.

Oggi quasi ci si imbarazza delle proprie idee, soprattutto se sono controtendenza o del tutto innovative. Eppure la vita è evoluzione e l’evoluzione è cambiamento!

Mi piacerebbe molto che, finalmente, alla nuova generazione fosse data l’opportunità di esprimere totalmente la sua libertà di pensiero. Le giovani menti hanno le potenzialità e l’energia necessarie per rivoluzionare tutto ciò che la circonda, diamo loro fiducia.

Basta diffidenza, basta affidarsi al passato per andare avanti! Il futuro si basa sulla libertà di esprimersi, sulla capacità ri reinventarsi, sulla possibilità di ogni individuo di esprimere quello che ha dentro. All’umanità servono nuove risorse che possono venire soltanto dai giovani e dalla freschezza del loro modo di pensare.

Per anni abbiamo rinunciato alla libertà di pensiero piegandoci alla televisione, ai benpensanti, alla maggioranza. Adesso è tempo di non aver paura e di rivoluzionare il mondo con un modo nuovo di pensare, davvero libero, che porti ossigeno all’umanità.

Lettura consigliate: I quattro accordi di Miguel Ruiz

I quattro accordi. Guida pratica alla libertà personale. Un libro di saggezza tolteca

Tasto Amazon

4 Condivisioni
Tags

Articoli correlati

43 Commenti

  1. l’argomento è piuttosto impegnativo e le mie idee sono particolari.
    Parli di giovani che non si buttano nella rete governata dai vecchi, di pensieri che vanno nel fiume dell’ acqua insipida e di coraggio.
    Era la parola d’ordine di Woitiwa Papa. Fin tanto che governava l’intrapprendenza ce la siamo cavata, ma adesso che comanda l’economia è la miseria. Molte idee sono abbandonate per la mancanza di moneta e la ricchezza della mani artigiane adesso non paga più. Questa invasione cinese ha distrutto molto e molto distruggerà.
    Le mie idee sono al fine anche perché l’età non consente più di lottare

    1. Ahi Andrea! Non bisognerebbe mai smettere di lottare per ciò in cui si crede. E soprattutto non bisogna mai arrendersi pensando che tanto le cose non potranno mai cambiare.
      Buon fine settimana.

  2. Sono d’accordo con te! E inoltre quelli che invece usufruiscono di questa libertà di pensiero vengono guardati male e semmai anche isolati come in “L’attimo fuggente” con Robbie Williams. Quindi non facciamoci intimidire!!! Un grande abbraccio!!!

  3. “Disponiamo di una libertà di cui non usufruiamo”

    Intanto il concetto di libertà è un po come quello dell’amore…tutti lo conoscono e in pochi lo applicano …perché la libertà come l’amore è un modo di sentire che non porta sofferenza alcuna.Più che il pensare ed il pensiero la libertà non è imprigionata nemmeno nei nostri modi di descriverla ,in quanto nel momento che lo fai circoscrivi una tua visione non quella di tutti …sarà sempre una libertà parziale.
    Forse la libertà di pensiero ce l’abbiamo tutti ma manca quella di espressione ,anche per quel timore verso il pregiudizio come tu dici…

    Non saprei ho trovato questa citazione che forse rappresenta meglio il concetto:Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo.
    (Evelyn Beatrice Hall)

    Verità, libertà, amore…che parole straordinarie…una dipende dall’altra non trovi?

    Saluti

    1. Si, sono tre concetti legati indissolubilmente. Non può esserci uno dove mancano gli altri due. È triste pensare che la maggior parte di noi passa la vita illudendosi di averli mentre non ci si avvicina nemmeno un po’ e nemmeno se ne accorge.
      C’è tanto bisogno di consapevolezza (oltre che d’amore, verità e libertà)!
      Buona domenica.

      1. Invece io ti rispondo che è una vera consolazione sentire che la “consapevolezza” di alcune anime abbracci anche l’nconsapevolezza altrui!…anche questa fa parte della stessa medaglia verità/libertà/amore.

        Grazie e buona serata!

          1. A me piace tantissimo questo :Chi è libero, libero davvero, non si pone il problema di quello che pensano o dicono gli altri in merito al proprio modo di vivere. E sai perché? Perché conosce la miseria interiore di chi gli va contro e ha pietà per loro .

            Queste parole le “sento” come un tassello che va ad incastrarsi a quella “verità” fatta di amore e libertà… e mi dispiace deludere ma non lo dico perché lo penso e mi sento libera di pensare…ma lo scrivo perché lo sento e sono libera nel sentire.

            Cosa cerco di dire?
            Cerco di dire che gli umani non saranno mai liberi di pensare se non attraverso schemi mentali,pregiudizi ,paure,freni e accelerature…voglio dire che c’è una grande e profonda differenza tra la liberta’ di pensare senza condizionamenti a priori e quel “sentire” che ha insita per sua stessa natura tale libertà,fatta da immediatezza e spontaneità.

            Un pensare libero non può esserci senza un sentire libero…ma un Sentire libero può esserci …è già di suo !

            Questo “sentire” mi ha fatto apprezzare molto anche il commento a seguire di Antartica… ci sono nel suo commento elementi e tasselli di verità.

            Buona serata

  4. Bell’argomento, avrei da dire tante cose a riguardo.

    “Ma da quanto tempo è che non ci fermiamo a riflettere davvero prima di esprimere un’idea o un’opinione?” giá…. E come dici tu, tantissimo dipende da come mal gestiamo il giudizio degli altri.

    Ma questo non è affatto un compito semplice, per nessuno. Perchè avere delle idee e volerle difendere, puó condurti alla morte. Puó condurti alla morte fisica a volte, ma puo condurti anche alla morte di rapporti umani, che pur sempre di morte si tratta. Amori che finiscono, splendide amicizie che si perdono o che faticano… E tutto per aver parlato in maniera sincera, per quello che si pensava. Dentro di noi quella è la scelta piu cruciale: seguo la verita di quello che sento, di quello che credo e dico quello che penso, sopportandone tutte le possibili conseguenze – che ribadisco, possono essere umanamente pesantissime! – oppure me ne sto zitto e rimango bello bello nel branco? Rido quando ride il capo (capo branco, colui che nel contesto è in qualche modo … chi detiene lo scettro e gelosamente lo custodisce), mi rendo utile quando al capo serve, scherzo con chi vedo che ha simpatie per il capo e schernisco coloro che sono scherniti dal capo branco … accade spessissimo tutto ció ed in tutto ció ci siamo anche noi in mezzo. Incapaci talvolta di dire anche soltanto una parola diversa da quella “di quel giro”. E se la dici, guai a te, sappi che potrai essere bandito dal regno in cui non esiste il pensiero ma solo cieco proselitismo di tradizioni tanto antiche quanto dannose se non comprese, veramente amate e maneggiate con attenzione. Ma non c’è tempo per dissentire, i dissentori siano messi alla gogna, “morissero loro e chi gli va dietro a loro… ” questi sono i pensieri che devono saper gestire i dissentori 🙂 perchè gli vengono rivolti spesso.

    Ma se una volta detta una veritá, non si è ascoltati, se due volte viene ripetuta una veritá e non si è ascoltati… Mette conto continuare a parlare? Con chi stiamo parlando? Parliamo lingue diverse. Meglio il silenzio allora, e tutto il mio silenzio possa fermentare e diventare qualcosa che se mai, mai voglia iddio, possa aprire ancora la bocca, essi rimarranno esterrefatti delle cose che saranno dette. Senza saliva nella bocca, con lo stomaco che si contorce, perche le parole vere fermentano come il vino buono ed esse stesse dventano giudizio per coloro che pur avendole ascoltate, non le accolgono. Ovvero la condanna giunge semplicemente per non aver messo in pratica la “saggezza” di cui si era a conoscenza… È condanna stessa il non usare bene l’informazione corretta ricevuta. In realtá, probabilmente, non ci sará nemmeno bisogno di dover riaprire bocca… Saranno gli eventi successivi che parleranno al posto delle parole non ascoltate, e saranno l’unica lingua palese e vera.

    Trovo difficile dover spesso scegliere tra queste situazioni ed ammetto che molto facilmente si finisce nel “far parte del branco”. È rassicurante talvolta, dá sicurezza e starsene sempre “senza branco” è molto faticoso anche per i migliori lupi solitari (perchè i lupi solitari beccano solo un sacco di calci). Ma è inevitabile che quantomeno di tanto in tanto, si riesca a dire la nostra, ad esporre la nostra idea, a tirarla fuori e se le nostre idee proprio non tornano per niente col contesto in cui le esponiamo, beh, magari è meglio cambiare contesto (se possibile).

    Ammetto di avere un sacco di paura del giudizio degli altri e di aver combattuto con questa cosa fin da giovane. E quando pensavo di stare dominando la questione – non vergognarmi delle mie idee ma scegliendole profondamente – mi è arrivata un’ondata di ritorno altissima 30m … Che ho mal gestito e mi ha sovrastato. Di fatto, mi sono sentito un sacco solo, e la solitudine è stata il frutto di aver fatto scelte forti. Non per forza è un male, ma è una sofferenza che mi porto sempre con me. Ma come detto … sono scelte 🙂

    Libertá = sofferenza. Per me è cosi. Per essere libero, devi saper anche soffrire! Saper soffrire è la cosa piu importante di tutte secondo me, perche a quel punto potrai essere libero… Non avrai piú paura… Di soffrire! E ti diró… Non sono cosi libero. Perchè ho paura di soffrire.

    1. Punto primo.
      Se un uomo non ha ancora scoperto qualcosa per cui morire non ha ancora iniziato a vivere. Non lo dico io, lo ha detto Martin Luther King e io sono perfettamente d’accordo con lui. A che serve vivere nascondendosi sempre?
      Punto secondo.
      I rapporti umani che “muoiono” se parli in modo sincero o dici quello che pensi non hanno alcun valore nella tua vita, servono solo a farti vivere nella finzione e nel timore. Staresti sicuramente meglio senza.
      Punto terzo.
      Il comportamento che hai descritto sul luogo di lavoro mi ha ricordato moltissimo il personaggio di Fantozzi. Secondo te uno come Fantozzi potrà mai essere stimato? Potrà mai fare carriera? E soprattutto, potrà mai essere felice?
      Punto quarto.
      Chi è libero, libero davvero, non si pone il problema di quello che pensano o dicono gli altri in merito al proprio modo di vivere. E sai perché? Perché conosce la misera interiore di chi gli va contro e ha pietà per loro.
      Punto quinto.
      Chi è libero è libero proprio in funzione della sua autenticità. Tu dici la verità agli altri ma lo fai prima di tutto per te stesso, per onorare la tua vera natura (che ovviamente avrai sempre cura di rendere la migliore possibile).
      Punto sesto
      Hai detto che ti sei sentito solo nell’essere forte. Sei sicuro che non sei solo anche quando sei circondato di persone che, in realtà, ti apprezzano soltanto perché resti in silenzio o li compiaci?
      Io preferisco essere fisicamente solo ma con uno stato di serenità che nasce dalla mia onestà interiore, piuttosto che essere circondato di persone che con me non c’entrano proprio nulla.
      Punto settimo
      La libertà non è sofferenza, è coraggio. C’è una bella differenza. Non si soffre nemmeno quando nascono degli scontri o delle incomprensioni. Si Riflette. E si resterà sempre affascinati dalle curiose dinamiche dei rapporti umani.

      Però su una cosa siamo in perfetta sintonia. È solo una questione di scelte.
      Buona settimana.

      1. (1) “Se un uomo non ha ancora scoperto qualcosa per cui morire non ha ancora iniziato a vivere.” vabbè, quante persone conosci che vivono cosi? Io pochissime, le conto sulle dita di una mano. Concordo, vivere nascondendosi non serve, non è vita.
        (2) concordo
        (3) Ahahah si vero, beh io ho conosciuto tantissimi Fantozzi e talvolta ammetto di essermi sentito esattamente fantozzi… Che nei suoi film ha fotografato in maniera fantastica una fetta di triste realta. Ho sentito una sua intervista credo di fine degli anni 70 in cui forografava incredibilmente bene la situazione… il personaggio fantozzi è una caricatura perfetta e di altissime intelligenza, una denuncia a modo suo di ció che vedeva e non amava
        (4) puó essere che sia cosi, mi metto fuori da queste persone: io penso sempre a vosa i miei comportamente possono provocare negli altri, forse lo faccio fin troppo, tanto da ritrovarmi poco libero
        (5) questo è un bel concetto, mi piace
        (6) si si, ma a volte avrei voluto essere piu coeso con chi mi stava intorno
        (7) ribadisco che per me la lotta per la libertá comporta sofferenza, in quanto si tratta di una battaglia. Qualsiasi battaglia ha una dose di combattinento e di sofferenza, possibili ferite. Pernsi che lutherking non abbia sofferto? I partigiani non hanno sofferto? Mandela non ha sofferto? Hanno rielaborato la loro sofferenza, trasformandola in benzina di coraggio. Ma tutti ci passano. La libertá è una “liberazione” e ogni liberazione passa dalla fatica di rinunce e di scelte difficili… O come si suol dire… Sofferte. Che questa sofferenza poi, successivamente, possa trasformarsi in gioia, questa è un altra storia.. ma una battaglia è una battaglia!

        1. Chi è che non soffre durante la propria vita? Pensi davvero che chi è schiavo, qualunque sia la sua mancanza di libertà, non soffra?
          Quello che cambia (e che fa la differenza) è quello per cui soffri e il modo in cui reagisci alla sofferenza…

          1. Non posso darti torto, ma credo che nemmeno tu puoi dar torto a me, o meglio, puoi farlo ma so di avere ragione su questo: la sofferenza è una porta, un varco da cui tutti passiamo.

            E tu precisi che il Motivo e il modo in cui reagisci (che per me significa “rielabori”) fa si che possa aprire porte su mondi nuovi, o ripulire se stessi per vedere diversamente noi stessined il mondo che ci circonda.

            Ricollegandomi al post, mi ci ero soffermato perche credo che uno dei motivi principali per cui talvolta non ci esponiamo con le nostre idee sia “la paura di soffrire”, o meglio la paura della sofferenza che comporta l’esser coraggiosi.

            Concordo con te che sia meglio morire jna sola volta, da coraggiosi, anche pentirsi per il male commesso – che è sofferenza – lo trovo uno degli atti piu coraggiosi che possiamo fare ed uno fra i piu importanti.

        2. Ciao Lorenzo,
          rileggendo questa parte finale del tuo commento ,mi ha piacevolmente ricollegata su un mio commento espresso sul post successivo.E’ interessante percepire come noi esseri umani siamo “collegati” a livello interiore ,utilizzando una comunicazione esterna,che va ad incastrarsi come tasselli di un mosaico, anche se i concetti sono sparsamente mischiati.

          Le negatività che assorbiamo attraverso le esperienze di vita ,possono essere rielaborate ed essere “benzina” di coraggio per farti ripartire con un “pieno” energetico da continuare a proseguire il viaggio!

          “Libertá = sofferenza. Per me è cosi”

          Sei molto coerente in questi aspetti di vita ,perché credo che anche l’amore per te è uguale a sofferenza.
          A questo punto ,avendo citato io amore,libertà e verità come indissolubili tra loro ,mi chiedo cosa pensi della verità ,se anche questa possa essere uguale alla sofferenza!?

          Io nei tre vedo una forte connessione,perché se amo davvero,sono libera davvero e sono vera,non vedo traccia di sofferenza ma di gioia.

          Forse spesso tendiamo a rimpicciolire concetti così immensi,da coglierne solo aspetti parziali,senza tener conto di una visione di insieme…quasi impossibile perché oltre si scende in quello che io percepisco come “mistero” ed è il nostro limite di accettazione ,ma soprattutto di Fede come fiducia nell’Oltre noi stessi…

          Chiedo scusa per essermi “intromessa” nelle vostre belle e profonde riflessioni.

          Buona domenica a tutti.

          1. Ciao Lara, ti sbagli per me l’Amore non è sofferenza. Forse non mi sono spiegato bene nei commenti precedenti, affermavo che la sofferenza è un passo della strada che porta alla liberta e all’amore. Tu parli del frutto della liberta e dell amore che è la gioia. Hai presente il video su youtube di “breaveheart – liberta”, quando urla libertaaaa? Beh gli hanno tagliato la testa per la liberta, l’ha ottenuta, ma fisicamente ha sofferto. Mandela non ha sofferto per tanti anni prima di arrivare alla gioia della vittoria per i suoi diritti, frutto di pazienza tenacia e perseveranza? Ma è passato dalla sofferenza, l’ha attraversata. Poi chiaramente potrei citare Gesú, che ha sofferto per amore e per la libertá, per vincere la morte – quindi la sofferenza delle sofferenze.

            Forse non mi sono espresso bene, per me la sofferenza si tratta di un passo che inevitabilmente dovremo affrontare se camminiamo verso la liberta e l amore. Ciclicamente arriviamo a conquistare liberta e ne godiamo i frutti della gioia. Credo che stiamo parlando solo di due momenti diversi, ma della stessa cosa.

            Pensa, anche il parto fa passare la donna attraverso la sofferenza per raggiungere la gioia della nascita di un figlio. Paradossale, ma è cosi. E pensa che gioia grande è quella di avere un figlio… Deve essere una bomba di gioia! Eppure la porta stretta è la stessa, la sofferenza. Pensa che giorno speciale deve essere per due gebitori il giorno della nascita di un loro figlio… Deve essere un giorno tremendamente bello, ed è per questo che la data di nascita, alla fine non è per nessuno un giorno normale… Anche se c’è chi ama non festeggiarlo particolarmente (come me) è e rimane cmq un giorno speciale, a volte si sente qualcosa nell’aria: è il giorno in cui siamo venuti a questo mondo, senza volerlo, non ci hanno fatto scegliere, ma rimane un dono che ci è stato fatto, un dono di grande valore.

            Ti auguro una giornata particolare quest’oggi, una di quelle giornate in cui senti qualcosa nell’aria e senti di essere effettivamente un dono mandato dall’alto, per tutti ma soprattutto per chi ti ha desiderato tanto e tanto amato fin da principio da quando eri solo un'”idea” 🙂

            Concludo dicendo che per me l’Amore è qualcosa di bello… Che mette serenitá, rappacifica se stessi, guarisce le ferite… E regala tante cose belle. La veritá è “oggettivitá della realtá” per me… Ed ognuno andrá incontro alla verita e la trovera dura o accogliente a seconda di quanto sara stato vero con se stesso e con gli altri, ovvero integro e non doppio o falso…. O meglio di quanto avrá incarnato “la veritá stessa” dentro di se. La verita si riconoscera o no in noi e da quello sara automatico farne parte o non poterne fare parte. Ma questo è un discorso un po piu complicato e non so se mi sono spiegato bene 🙂

  5. Molte volte anche io non esprimo il mio pensiero perchè non ho voglia di crearmi scontri con le persone. Perchè se esprimo ciò che penso sicuramente ti becchi le invettive di chi non è capace di rispettare il tuo pensiero. Io non critico chi non la pensa come me ma le persone che riescono ad essere così non sono poi così tante. Poi molte volte dico ciò che penso, ma non mi esprimo in genere che so sul calcio o sulla politica ad esempio. Evito perchè si finisce sempre per litigare e non mi interessa. Serena giornata

    1. Il tuo atteggiamento secondo me è valido esclusivamente con le persone di cui ti importa poco o che vedi raramente. Ovviamente non ha senso aprire una discussione con qualcuno con cui non hai voglia di discutere. Bisogna preoccuparsi solo se non si ha voglia di discutere con i propri amici, i propri familiari o comunque con tutti coloro che fanno parte della nostra quotidianità.
      Ciao, buona settimana.

      1. Sì penso sia così. Tendenzialmente ho poca voglia di discutere e quindi lascio parlare la gente senza esprimere la mia opinione. A volte mi capita e generalmente coi miei genitori. Ma con chi non mi importa lascio proprio perdere. Preferisco così 🙂 serena giornata

  6. Secondo me sta venendo meno una cosa importante come la Cultura, nell’accezione di E. B. Tylor: “Cultura o civiltà, intesa nel suo ampio senso etnografico, è quell’insieme complesso che include le conoscenze, le credenze, l’arte, la morale, il diritto, il costume e qualunque altra capacità e abitudine acquisita dall’uomo in quanto membro di una società.” Manca la voglia di conoscere, di imparare e di capire come funziona tutto ciò che ci circonda. Senza cultura l’uomo non può progredire. Senza cultura anche l’esercizio del senso critico viene meno e si comincia a delegare, anche inconsciamente. La libertà di pensiero e di espressione non mancano ma sta estinguendosi la capacità di espressione e soprattutto la capacità di pensiero: la capacità di indagare la realtà e se stessi e la capacità di approcciarsi ai problemi della vita in modo sano. Abbiamo avuto esempi molto tristi anche negli ultimi giorni. Tutto questo avvilisce e mortifica il concetto di ‘esseri senzienti’ che ci caratterizza come genere umano.
    Secondo me è questo che manca: la capacità di essere davvero ‘umani e senzienti’.

    Un abbraccio grande, Mr. Loto! 🙂

    1. Sono pienamente d’accordo, l’hai spiegato in modo assolutamente perfetto.
      La cosa peggiore è che in pochi si rendono conto di questa incapacità. A che punto arriveremo?
      È sempre un piacere ritrovarti, ti auguro una buona settimana.

      1. E’ vero. è più comodo seguire la corrente che agire ‘motu proprio’. Mi viene in mente la ‘poetica dell’ostrica’ di Verga…
        A che punto arriveremo? Dove siamo arrivati già varie volte come genere umano: a delle dittature e non solo politiche: basta vedere l’importanza che stanno assumendo i cosiddetti ‘influencer’, importanza che aumenta col diminuire della capacità generalizzata di crearsi e vivere una propria personalità peculiare.

        Il piacere è mio: ogni confronto con te è positivo e stimolante, anche quando non siamo proprio d’accordissimo su qualcosa. 😉
        Buona settimana a te e un abbraccio grande. 🙂

  7. Argomenti alquanto controverso: io mi sono azzardata ad esporre una mia idea su un social e sono stata buttata alla gogna mediatica, eppure la mia idea era anche giusta (a parer mio). Al mondo d’oggi impera l’arroganza e il buonsenso tace. Da ora resterò sul blog che mi sembra un mondo più tollerante e pacato.Grazie Mr Loto della tua presenza sul mio blog. Ti mando un abbraccio, buona serata

    1. Il blog dà modo di dare maggior spazio alle riflessioni e aiuta a conoscere meglio chi scrive, rispetto ai social. Nell’immediatezza dei social si rischia infatti di essere fraintesi. Il confronto con gli altri, comunque, è una buona cosa perché serve a mettere in discussione le proprie convinzioni e, quando si è davvero sicuri di quello che si dice, non bisogna mai farsi intimorire! 😉
      Ciao, buona giornata!

  8. @Lorenzo
    Grazie,per il chiarimento e l’augurio ,che rinnovo a te e a tutte le persone che incontri…

    Mi erano abbastanza chiare le tue profonde riflessioni in ogni commento .Il punto di chiarimento da te
    fatto era esattamente quello in cui vedevo come sinonimo di libertà la sofferenza . Libertà=sofferenza.Adesso ho ben compreso.

    Diciamo che nel punto 7 di mr.Loto percepisco una stessa vicinanza spirituale e nelle tue riflessioni un senso di verità che riguarda la “sofferenza” fisica come passaggio per arrivare alla libertà .
    Penso sia del tutto legittimo che si abbia un certo rifiuto alla sofferenza proprio perché legata e collegata alla paura di quel soffrire fisico ,materiale. Per quel che sento io la libertà consiste proprio nel passaggio dalla disposizione razionale del sentirsi dominati dal male ,dal dolore,dalla paura a quella dell’abbandono, dell’accettazione…una sorta di purificazione dell’intelligenza umana ,in cui irrazionalmente una forza maggiore ci sceglie ,sceglie noi …più che noi scegliere lei ,essa stessa.Questa forza viene dall’alto ,da Dio …da quello che io percepisco come Amore!

    Tutti i post di mr.Loto ,ad esempio anche quello sul razionale ed irrazionale …portano al viaggio .Viaggio che fondamentalmente può essere “meta” allo stesso tempo!Chissà…

    Ringrazio e buona serata a tutti.

  9. @Lara ciao, grazie per la tua risposta.

    Mi ha colpito questo “Per quel che sento io la libertà consiste proprio nel passaggio dalla disposizione razionale del sentirsi dominati dal male ,dal dolore,dalla paura a quella dell’abbandono, dell’accettazione…una sorta di purificazione dell’intelligenza umana ,in cui irrazionalmente una forza maggiore ci sceglie” … perchè mi sembra che in questa descrizione tu dia un significato quasi negativo alla razionalitá, quando invece la ritengo “la razionalitá” una cosa bellissima e piena di intelligenza. Cioè nel tuo scritto sembra che l’irrazionale purifica la parte razionale… E che la parte razionata sia dominata…”sentirsi dominata dal male”… mamma mia che brutto questo! Sentirsi dominati… che brutto (almeno per me!). Sto pensando, non sono peró di base di questa idea. Significherebbe che il nostro cervello non recepisca bene gli stimoli esterni, invece ne siamo ben dotati ed è molto utile che funzioni bene. La parte irrazionale, puó anche darsi che come dici tu vada in qualche modo ad integrare e correggere anche la razionalita… Pero non assocerei “male = razionalita e bene = irrazionalita”. Per es. è irrazionale buttarsi in un pozzo … e la razionalita suggerisce bene di non farlo (la logica… L’esperienza…) .. è un esempio per spiegare che l’intelligenza è molto importante ed utile. Se poi per irrazionalita intendi la trascendenza, anche in questo caso secondo me trovera cmq una via per cui non cozzerá con la razionalitá, ma semmai la supera… Travalicando le regole fisiche talvolta. Pero in quello che scrivi tu trovo una lieve tonalitá storta… nel senso, puó succedere che eventi e situazioni irrazionali siano mandati dall’alto (per chi ci crede), e la trovo una cosa molto bella. Poi a quel punto la palla passa alla razionalitá (ebbene si, sempre lei nel mezzo) che a quel punto ti fa elaborare la cosa razionalmente… e non lo trovo un limite, bensi un filtro importante e utile, sopratttto un passaggio “a tutela della tua libertá personale”. Questo è un passaggio molto importante, se la irrazionalita è vista come trascendenza certo non obbliga mai nessuno… lascia cmq a te, la liberta di scegliere e la responsabilita delle tue scelte. Non so se mi spiego… Divergo dal tuo pensiero affermando che non esista trascendenza che si sostituisca alle nostre decisioni, alla nostra volontá e dunque alle nostre azioni. Nessuno fará nessuna cosa per noi … e questo è bello. Si tratta della libertá. Noi possiamo scegliere… Addirittura scegliere di buttarci in quel pozzo, pero non so quanto sarebbe utile ecco.

    Per esempio, faccio un esempio con un sentimento nato irrazionalmente (come tutti i sentimenti…) se non trova spazio nella razionalitá …come puo accadere che uno prenda e alzi il telefono per chiamare l’altro? Se poi, questo passaggio passaggio razionale è giá avvenuto, e lui ha manifestato la volontá di parlare, ma è stato dichiarato da parte di lei per es. “non mi interessa, non voglio farlo”, a quel punto come dico io la razionalitá ha suggerito un filtro, ha suggerito di non fare anziche fare qualcosa… e va bene cosi, è giusto. Questo è solo per fare un esempio tra irrazionale e razionale… tra la loro relazione. Che si passa sempre (per fortuna) dalla razionalitá, anche se si parte dall’irrazionale. Il nostro essere, anima e corpo, è uno solo.

    Non trovo la razionalitá un limite, probabilmente razionalitá e irrazionalitá vanno a braccetto e si aiutano reciprocamente.

    Finiamo sempre per parlare di razionalita e irrazionalita 🙂 non so perchè. Peró è un bel tema e non si trovano tutti i giorni dialogatori con cui parlarne. Quindi grazie di darmi la possibilitá di parlarne.

    @MrLoto, se hai qualcosa da dire sul tema razionale e irrazionale, mi fa piacere se dici anche la tua a riguardo, espandere il dialogo è sempre bello.

    1. “Ragione e passione sono il timone e le vele della vostra anima navigante. Se le vele o il timone si spezzano, non potrete che beccheggiare e andare alla deriva o restar fermi in mezzo al mare. Poiché se la ragione governa da sola è una forza che imprigiona, e la passione, incustodita, è una fiamma che brucia fino a distruggersi. Perciò la vostra anima esalti la ragione fino al culmine della passione, di modo che essa possa cantare; e con la ragione diriga la passione, di modo che la vostra passione possa vivere e rivivere attraverso le sue quotidiane resurrezioni, e come la fenice risorgere dalle proprie ceneri.” Kahlil Gibran (Il profeta, 1923)

  10. “Decodificare e codificare …SI è questo che percepisco facciamo tutti noi ,e mentre si indaga sul mistero della nostra esistenza,sul bene e sul male ,sul tutto e i suoi contrari ci allontaniamo viaggiando a 360′ sfiorandoci per poi ritrovarci al punto di partenza vero?”

    Ciao Lorenzo questo commento più su è il mio ed è per me molto valido ,a maggior ragione dopo aver letto più giù ” Kahlil Gibran…

    Dunque andiamo per ordine .

    *Libertà = sofferenza
    Pero non assocerei “male = razionalita e bene = irrazionalita

    Queste sono tue conclusioni ,non mie e sorrido:)

    “Per quel che sento io la libertà consiste proprio nel passaggio dalla disposizione razionale del sentirsi dominati dal male ,dal dolore,dalla paura a quella dell’abbandono, dell’accettazione…una sorta di purificazione dell’intelligenza umana ,in cui irrazionalmente una forza maggiore ci sceglie”

    Riportiamo lo stesso esempio di una madre che attraversa la sofferenza, il dolore del corpo per dare vita ad un bambino.Secondo te la donna in quel caso può respingere tale sofferenza o se ne fa dominare,abbandonandosi fino ad accettarla ,affrontandola con tutte le sue forze?Il superamento razionale di tale sofferenza a livello fisico ha dell’irrazionale per quello che dopo arriva come gioia,secondo me.
    Questo è un modo più semplice in cui io riesco a tradurre il concetto …ma possiamo estenderlo anche alla “passione ” di Cristo .
    Quando scrivo che veniamo scelti e non siamo noi a scegliere ,voglio precisare che venire scelti è un opportunità quotidiana di ascolto interiore,un dono e un senso di pace e contentezza data a tutti, ma spesso ce ne dimentichiamo oppure non siamo stati in grado di riconoscere questo dono,probabilmente perché tendiamo di scindere e far prevalere il razionale e non la possibilità che possano coesistere.Ma dal post “metterci il cuore” sino a quello di ieri se rileggiamo i collegamenti ci sono tutti,sia nei post che nei commenti…solo che codificare e decodificare ci allontana un po non credi?

    Mi hai fatto riflettere, e ti ringrazio di cuore Lorenzo,capisco che i miei concetti possano essere un po confusi ma fanno parte di me ed è giusto manifestarmi in questa imperfezione ,mi rende umanamente vera come tutti e sempre in cerca di verità ,aperta al confronto altrui.

    Chiudo ,con questo passo di mr loto e ringrazio te …lui

    Il benessere di una persona e del pianeta non dipende soltanto dai numeri, dai guadagni e da tutto ciò che la razionalità ci insegna a valutare. Dipende anche da ciò che quella singola persona prova, sente e ha bisogno di esprimere quotidianamente a sé stesso ed agli altri.

    1. Ciao Lara, bellissimo il discorso che fai sulla donna… un figlio puo essere anche il desiderio razionale di una coppia, e mi auguro che lo sia 🙂 essendo una cosa duratura e molto impegnativa. Pero quello che dici è vero, probabilmente ci sono tanti passaggi irrazionali in situazioni del genere e anzi ti diro, probabilmente se ci si pensa bene bene bene bene alla fine si finisce per non farle piu certe cose. Bisogna cogliere il momento giusto in una coppia altrimenti poi passa. Parallelismo con Cristo bello, ci sta, mi piace.

      “Quando scrivo che veniamo scelti e non siamo noi a scegliere ,voglio precisare che venire scelti è un opportunità quotidiana di ascolto interiore,un dono e un senso di pace e contentezza data a tutti, ma spesso ce ne dimentichiamo oppure non siamo stati in grado di riconoscere questo dono,probabilmente perché tendiamo di scindere e far prevalere il razionale e non la possibilità che possano coesistere.” questo che scrivi mi fa pensare molto. Dunque tu ti senti scelta da questa forza che viene dall alto? Perche ne parli come se conoscessi questo discorso, quasi come se lo vivessi. Se in qualche modo sei stata scelta dall’Amore, è un grande dono e sei fortunata! Capisci bene di cosa si tratta e preservalo! Sono certo che lo farai. Peró, mi rimane la perplessitá di capire perchè… Mi parli sempre di queste cose. Quello che comprendo io è che sembra che mi vuoi suggerire qualcosa (questa la mia percezione leggendo) ma non capisco cosa. Guarda io credo in queste cose, quindi le considero, e provo a capirne il senso nella mia vita. Se è questo che vuoi dirmi, tenteró di farlo, purtroppo con tutti i miei limiti ma apprezzo vivamente il tuo spronarmi. Se il senso è un altro, chiedo se possibile di esplicitarlo, cosi posso capire.

      I tuoi concetti non sono confusi, ognuno si spiega come gli viene e va benissimo come sei 🙂

      Mi fa piacere aver web incontrato persone con cui confrontarsi, credo faccia bene a tutti.

      Per quanto riguarda il discorso razionale e irrazionale, inutile forse mettersi a disquisire tra quali percentuali dell uno e dell altro sia importante :))) probabilmente occorre un giusto mix ma la vita gia di per se offre un sacco di spunti e momenti in cui ció che non si vede – i sentimenti – guidano e compaiono.

      A volte si incontrano le persone sbagliate nel momento sbagliato, o forse erano quelle giuste, che ci hanno aperto delle porte e ci hanno permesso di risvegliarsi. Saró sempre grato a queste persone. Credo che siano talmente vere, che abbiano il dono di portare nel mondo un po di verita e dunque aiutino a dipanare matasse e grovigli rimasti irrisolti da tempo. Che dire, magari capiterá anche a me di essere una persona che aiuta qualcun altro, rocambiando cosi il favore ricevuto, ed aiutando qualcun alteo mi sdebiteró del bene ricevuto, gratis.

      Buona notte.

      (@mrLoto di Gibran ne conosco alcune ma quella no. Bella tosta eh 🙂 … Grazie!)

  11. -Che dire, magari capiterá anche a me di essere una persona che aiuta qualcun altro, rocambiando cosi il favore ricevuto, ed aiutando qualcun alteo mi sdebiteró del bene ricevuto, gratis.

    Se senti di amare ,non pensi di sdebitarti ,perché doni e basta …e non lo fai come favore all’altro ma come natura dell’amore stesso.

    Dunque tu non è che ti senti scelto da questa forza che viene dall alto,riesci a sentire che ne facciamo tutti parte e che gli incontri con le persone ,in qualsiasi contesto si manifestano hanno un senso preciso ,non sono frutto del caso , perché ne parlo come se conoscessi questo discorso, quasi come se lo vivessi…o come se davvero lo sentissi?Chi può dirlo 🙂

    Lascio la risposta ad altri che studiano “i comportamenti umani” , tra i quali gli sdoppiamenti di personalità ,o maschere pirandelliane a seconda della definizione che si vuole attribuire in base al contesto di natura psicologico o letterario purché si inserisca una nuova etichetta nel wikipedia.

    -Peró, mi rimane la perplessitá di capire perchè… Mi parli sempre di queste cose. Quello che comprendo io è che sembra che mi vuoi suggerire qualcosa (questa la mia percezione leggendo) ma non capisco cosa.

    No,nessun suggerimento ,perché io invece percepisco che sia tu dotato nel dare suggerimenti ad altri…peccato che hai chiuso quel blog,nemmeno il tempo di leggere il tuo ultimo post…ma lo rispetto ,perche’ è stata una tua decisione.Un blog miniera d’oro .

    Perché persona sbagliata = momento sbagliato?

    Sorrido perché ormai vedo sempre questa conclusione inesatta:)

    Caro Lorenzo il mio “ti voglio bene non cambierà Mai” …e non perché ho il “potere” di sapere chi davvero sei ,ma ho la presunzione di un misero potere di sapere chi sono io…

    Ringrazio di cuore… Te ,Mr.Loto

    1. Ciao Lara,
      bello quello che dici… Chi ama si “sente” che ama.

      Mi fai venire in mente le parole di “Gialal al-Din Rumi
      Ben oltre le idee di giusto e di sbagliato c’è un campo. Ti aspetterò laggiù.” ed eccoci che siamo in quel campo a parlare.

      Il blog è stato chiuso perchè una mia lettrice mi ha spaventato con un suo post sui social, il 12 aprile, giorno di pasqua, postando una foto e una frase in cui mi sono sentito coinvolto… Leggendo un appellativo molto brutto, e ho pensato che cosi mi chiamasse con i suoi amici e parenti. Ci sono rimasto molto male, è stato come una pugnalata per me. Mi ha spaventato molto, ho temuto che le mie parole l’avessero turbata – non avrei mai voluto turbarla, e se l’ho fatto per quslche motivo me ne scuso – anche se rileggendo, non ho scritto niente di male, semmai di bene, dimostrandole affetto ed incoraggiandola a stare bene e a farsi forza. Ma istintivamente, mi ha riportato a mesi prima quando mi sono ritrovato in un clima di terrore e sono stato molto male. Per questo ho chiuso il blog, momentaneamente. Non mi sono mai piaciuti i social usati per “mandare messaggi indiretti a qualcuno” perche credo che se qualcuno voglia dire qualcosa a qualcuno, deve prendere e dirglielo… E non scrivere cose “interpretabili” online per farle capire al diretto interessato ma non direttamente. Sai quanti fraintendimenti nascono cosi? Ho tolto un sacco di gente che usava i social cosi, è un modo che non mi piace.

      Se lo definisci una miniera d’oro per i miei articoli, perci miei pensieri, ti ringrazio. Se c’è qualche doppio senso sotto, non so, e la cosa mi spaventa :/

      Ci sono stati anni in cui il blog era aperto ma non ho mai scritto. Adesso è chiuso, ma continuo a scriverlo 🙂 e sicuramente arriverá il giorno in cui lo riapriró, ma … Se devo dirla tutta, non conta molto sai. Quella è solo una faccia della mia medaglia, ho altre facce ed è bene che non si crei uno sdoppiamento di personalitá tra quello che “sono” sul blog e quello che “sono” nella vita. Se non trasmetto nella mia vita quotiana quello che scrivo sul blog, rimane un esercizio stilistico sterile, di cui sinceramente, non me ne frega niente.

      Ti ringrazio che dopo tanti mesi continui a scrivermi che mi vuoi bene, addirittura dicendomi che non cambierá Mai (con la lettera maiuscola). Spero che sia vero, sinceramente anche io te ne voglio e spero con tutto il cuore che tu stia bene.

      Dici sempre anche questo “che non dici queste cose perche sai chi sono io ma perche sai chi sei tu”. Credo che tu intenda che conosci te stessa, che conosci il tuo cuore. È un’interpretazione, magari sbagliata, chissá 🙂 ci sono troppi misteri!

      Con affetto, un abbraccio, Lorenzo

  12. “…Leggendo un appellativo molto brutto, e ho pensato che cosi mi chiamasse con i suoi amici e parenti. Ci sono rimasto molto male, è stato come una pugnalata per me”

    Non so spiegarmi perché non la recepisco sta storia come verità …ma forse la verità c’entra in altro modo :cercare di scoprirla attraverso dei sondaggi ?

    Lorenzo tutto il tuo commento è più una prova per me stessa che per te,soprattutto dal momento che scrivi questo:”Se lo definisci una miniera d’oro per i miei articoli, perci miei pensieri, ti ringrazio. Se c’è qualche doppio senso sotto, non so, e la cosa mi spaventa– Ti ringrazio che dopo tanti mesi continui a scrivermi che mi vuoi bene, addirittura dicendomi che non cambierá Mai (con la lettera maiuscola). Spero che sia vero”.

    Libertà ,verità e amore …se manca uno solo di questi valori,vengono meno gli altri due per me.

    Io Amo,sono libera di amare e sono vera in questo …devo averne paura?Cosa dovrei temere? Quale “doppio senso” o diffidenza per me stessa (o tu per te stesso )si dovrebbe avere?
    L’amore disinteressato è vero e libero…mi piange il cuore non venga recepito .

    Una libertà di pensiero non può esistere dal momento in cui siamo contaminati nel nostro sentire più profondo ,quello più vicino al cuore.

    Ribadisco che il mio velerti bene non muterà Mai…perché rimane incondizionato da quello che scrivi ,a prescindere dalle motivazioni che ti inducono a farlo.

    Buonanotte a te …e chiedo scusa a Mister per questa parentesi,grazie!

    1. Ciao Lara,
      grazie per la tua risposta.

      Bello quello che scrivi sul “voler bene incondizionato”. In realtá ci sará stato un qualche evento generante, e mi domando cosa posso averlo fatto nascere e certo ci sará stato qualche evento in realtá che “ha condizionato” questo tuo sentire, non credo sia “qualcosa dalla nascita” (me lo domando, ma non te lo chiedo eh, una domanda fra me e me, non chiedo risposte).
      “Bene incondizionato” è quello di una madre per un figlio o di un fratello ad una sorella di sangue. Magari mi percepisci cosi, qualsiasi sia la motivazione, non posso che ringraziarti. È sicuramente una cosa bella! Probabilmente ti sei appassionata al mio blog e al mio modo di scrivere e di sentire la vita, è bello scrivere proprio perchè nelle parole di altri si possono ritrovare nostri sentimenti.

      Il web è bello anche per questo: fa conoscere persone che non si conoscono e le fa parlare tra loro, scambiandosi idee, in blog come questo, aperto alla riflessione comune.

      Non so come ricambiare questo tuo sentire positivo, ma confido di potermi sdebitare quando leggerai ancora i miei prossimi post!

      Ancora un forte abbraccio. Lorenzo

  13. Dici che ci sarà stato un evento generante che ha condizionato questo mio modo di sentire?

    Stiamo parlando di apertura di cuore ,sopratutto a se stessi…e non è che io debba confermare in che momento ,situazione o verso quali persone ho il cuore aperto ma bisogna identificare e confermare in quale momento della vita ,in quale situazione e con quali persone io ho il cuore chiuso.

    Credo sia questa la risposta tra me e me ,ta te e te,e tra tutti e se stessi.Bene.Lo facciamo?Siamo in grado di capire il perché il cuore è spesso chiuso invece che aperto?

    Spesso il cuore lo chiudiamo
    a chiave perché se lo liberiamo è più facile soffrire…si diventa incoscienti della coscienza che sta un cuore dentro di noi.

    Oddio ma se sto scrivendo ,sto pensando …e se penso sono libera di pensare ,quindi dov’è la prigione?

    La prigione è nella menzogna,nella coscienza di mentire al proprio cuore.

    Un evento generante?
    Credo che l’umanità sia scissa ancira tra dormienti e svegli…e qualche dormivegliante :)sorrido

    Si cu sono stati tanti eventi generanti…anche tu ne fai parte ,nonbsi ancora dirti come lo so …ma lo sento.

    Che cos’è paranoia la mia:)

    1. Ciao Lara,
      no non stavamo parlando di “Stiamo parlando di apertura di cuore ,sopratutto a se stessi…” stavamo parlando di “amore incondizionato” che hai affermato di provare, al che io mi sono chiesto quale fosse l’evento scatenante di tale “sentire”.

      Ci sono tante persone che per fortuna girano col cuore aperte, davvero ne conosco tante. Poi tutti abbiamo un po il cuore aperto e un po chiuso, ce lo insegnano in tanti a chiuderlo e poi forse il cuore non va proprio aperto a tutti. Va “aperto” nel senso di disponibilita e aiuto reciproco, quello si, ma non a tutti certamente per raccontare cio che contiene – dubbi, domande, perplessita, pesantezze, ferite, gioie, belle scoperte, consapevolezze, bellezza. Oppure, se si decide di aprirlo a tutti bisogna esser ben coscienti di andare incontro a “fucilazioni”, a dolori e a tutto ció che ne puo conseguire.

      “La prigione è nella menzogna” … bel pensiero, lo condivido. La veritá vi fará liberi, ha detto Lui, come vedi sei d’accordo con Lui, se oltre a pensarlo uno prova a viverlo quotidianamente.

      Le cose pensate non bastano mai, il solo pensiero non basta se non diventa “azione”. Persino un sentimento diventa “azioni concrete” altrimenti che sentimento è? Un’azione concreta puó pure essere una preghiera, se c’è distanza fisica o per altri motivi (magari a seguito di discussioni), ma un sentimento vero genera sempre azioni a fin di bene per l’altro, oltre che per se stessi… ma talvolta addirittura, porta ad azioni a fin di bene per l’altro, sacrificando un po di se stessi. Che potrebbe essere anche solo un po del proprio orgoglio, delle proprie passioni, dei propri piaceri… Un po del proprio tempo, un po di se stessi… tutto niente se cambiato e bruciato nel “fuoco” dell’Amore per qualcuno, e che ben volentieri offrirebbe per veder l’altro star bene realmente.

      Non mi è chiaro se questo “sentire” ti renda “contenta” o “inquieta”, ma credo di capire contenta. Tendenzialmente, se ti ascolti bene, credo che si percepisca la differenza di un pensiero positivo o negativo e di conseguenza puoi capire se puó esser ritenuto positivo da tenere. Se lo ritieni positivo da tenere, esso troverá certo un suo “piccolo posto” nella tua esistenza ed avrá la sua importanza per te e per il tuo percorso, o magari lo ha giá trovato e giá ne stai traendo profitto.

      Continuo a rimanere affascinato da certi misteri della vita, ma ammetto che forse tali misteri, sono la cosa piú bella e piú alta dell’esistenza umana e con tutto il cuore ringrazio per questo, perche sento che “incontrarli” mi fa stare bene bene bene bene.

      Buonanotte e grazie per le tue risposte, e anche per tutte le tue domande che ti porti nel cuore, alla ricerca di nuove risposte.

      (Questo finale sa molto di fine puntata di Voyager)
      @MrLoto grazie!

  14. Si cu sono stati tanti eventi generanti…anche tu ne fai parte ,nonbsi ancora dirti come lo so …ma lo sento.

    Traduco gli errori… chiedo scusa:)

    Si, ci sono stati tanti eventi generanti… anche tu ne fai parte ,non so ancora dirti come lo so…ma lo sento.

    Vuoi sentire come sento io?Non è poi così difficile,perché il tuo sentire ed il mio sono rispettivamente liberi…ed in quella libertà si percepisce l’ Amore!
    Bellissimo il tuo commento ,ci sono tasselli che mi doni e poi spetta a me incastrarli al posto giusto,sono dei pezzi fondamentali che combaciano con la verità,con la libertà… con l ‘Amore.

    Mr loto scriveva in uno dei suoi commenti:

    “Bisogna immaginare una società ideale, perché soltanto così si potrà un giorno arrivarci! La grande vittoria del male ai tempi nostri sta proprio nel fatto che la gente ha smesso di sognare, immaginare e desiderare in modo attivo qualcosa di meglio.”

    Qualcosa di meglio…una sorta di risveglio interiore fatto di connessioni con l’amore e con il senso vero di questo sentimento…”ma un sentimento vero genera sempre azioni a fin di bene per l’altro, oltre che per se stessi… ma talvolta addirittura, porta ad azioni a fin di bene per l’altro, sacrificando un po di se stessi. Che potrebbe essere anche solo un po del proprio orgoglio, delle proprie passioni, dei propri piaceri… Un po del proprio tempo, un po di se stessi… tutto niente se cambiato e bruciato nel “fuoco” dell’Amore per qualcuno, e che ben volentieri offrirebbe per veder l’altro star bene realmente.”

    Caro Lorenzo …siamo a livelli altissimi,non è facile arrivare a comporre un mosaico di queste dimensioni ,ma è la forza stessa … che giunge e raggiunge queste dimensioni.

    Si ,avevo capito cosa intendevi con “evento generante” …ho divagato in modo volontario senza spostarmi dal cuore…scusami:)Quante ramificazioni che ha questo organo :))il cattivo funzionamento del cuore pregiudica tutti gli altri organi a partire dal cervello..non solo in campo medico ma soprattutto in campo energetico come rifornimento di ossigeno per il nostro spirito sotto forma di amore che lo nutre.Grazie!

    1. “Qualcosa di meglio…una sorta di risveglio interiore fatto di connessioni con l’amore e con il senso vero di questo sentimento…” guarda puó essere benissimo come dici tu, ci sono tanti indizi che fanno pensare che il processo che ci porterá a questo sia stato veramente avviato a livello globale, ma per me rimane inimmaginabile visto il modo di oggi … dunque non lo immagino, ma mi piacerebbe accadesse. Tu lo descrivi a modo tuo … ma rimane bello e non meno vero, tutti connessi all’Amore non come sorta di coincidenze che capitano ma come connessioni sempre accese gli uni gli altri. Chissá se veramente andrá cosi, sarebbe bello!

      Sei una vera sognatrice, forse piu sognatrice di tutte quelle che ho conosciuto, quindi non vedo perchè non dovresti vedere e vivere cose belle, quelle che descrivi del “nuovo mondo connesso”. Puó darsi che stia arrivando il mondo nuovo!

      Siamo tutti presi dalle nostre piccole cose, dai nostri interessi minuti, che non pensiamo piu alle cose importanti, che sono quelle veramente grandi, planetarie. Ma ho conosciuto qualcuno che ci pensava spesso, in qualche mia “vita precedente” (cioè almeno 12 anni fa) … mi sarebbe piaciuto potertelo presentare, ma non è piu possibile. Sono sicuro che avrebbe avuto le giuste parole anche per te da dirti ma soprattutto sono certo che lo avresti “sentito” e “ascoltato”, di questo sono strasicuro 🙂 mannaggia peccato davvero che non posso presentartelo!!! Uuuuuuuuu 🙂

      In questo 2020 sembra ormai tutto possibile: è tutto un cambiamento, tutto molto molto strano, troppo strano. Ormai non mi stupirei piu di niente, mi aspetto solo che accada quello che deve accadere, sebbene per la maggior parte degli “umani” ritengano sia praticamente impossibile. Eppure è sempre stato cosí, l’impossibile è divenuto possibile e reale.

      Buona notte, e sogni d’oro.

  15. 🙂 mannaggia peccato davvero che non posso presentartelo!!!

    Ma io l’ho un po conosciuto sai…adesso attraverso te!

    Sorrido pensando a tutte le volte che cercavo di portare via con uno straccio quel fascio di luce ,pensando fosse un deposito di polvere…era invece la vita fuori che si incrociava con quella dentro…e l’occhio fu solo un dettaglio del momento che mi condusse a sentirne il mistero!

    Buona serata a te e a tutti voi dello staff…

    1. “Ma io l’ho un po conosciuto sai…adesso attraverso te!” questa cosa che mi dici mi riempie di gioia… magari fosse cosi, …. veramente io non son degno manco di legargli le scarpe a questa persona, e sto parlando non per metafore ma per davvero!

      L’altra metafora che fai non l’ho capita, ma non importa, alla fine è una cosa tua che forse serve a te, e va bene cosi.

      Ti posso dire peró quando è accaduto a me: “uscendo dal bagno”… ho una foto di quel momento, come se qualcuno avesse cliccato click la macchina fotografica ed è avvenuta una cosa dentro di me. Ho la foto dentro di quel frammento. Non so cosa sia accaduto di preciso, ma ho sentito qualcosa, e da quel momento tutto è cambiato per me. Aggiungo anche che dentro di me ho detto “oh merda”, testuali parole. Non ricordo il giorno ecco, ma conosco il momento.

      So che è successo qualcosa, di irreversibile e che non è dipeso dalla mia volontá, a cui non ho saputo oppormi. Ha preso sempre spazio, nonostante la mia parte opposizione razionale.

      Grazie!

  16. Chiedo profondamente scusa a mr.
    Temo che i commenti siano scivolati in una sorta di chat.,mi dispiace .

    Spero sia con questo il mio ultimo su cui mi sento giustamente tenuta a rispondere.

    -Sorrido pensando a tutte le volte che cercavo di portare via con uno straccio quel fascio di luce ,pensando fosse un deposito di polvere…era invece la vita fuori che si incrociava con quella dentro…e l’occhio fu solo un dettaglio del momento che mi condusse a sentirne il mistero.

    Più che metafora la mia è stata la consapevolezza di un percorso.Ha tutto un senso preciso ,anche la polvere che si era deposita dentro di noi era un fascio di luce,per quanto la si voglia eliminare con lo straccio ,quella luce fa parte della nostra esistenza fuori e dentro di noi.Tentiamo sempre con la troppa razionalità di liberarci di un fastidio più che di accoglierne la bellezza di quella provenienza.

    Che strano Lorenzo che alcune “metafore” incomprensibili ne generino altre ,ce la metti tutta:) ..grazie a te e al carissimo mr.

    Buon fine settimana

    1. Quando c’è uno scambio di idee che ha come base lo spunto del post va sempre bene perché può servire ad aprire la mente di chi legge a nuove riflessioni. Questa è libertà di pensiero! 😉
      Buon fine settimana.

      1. Chiedo scusa mrLoto per i messaggi non aderenti al post! Non ricapiterá.

        Grazie per l’ospitalitá 🙂 sperando che in qualche modo possano cmq offrire spunti di pensiero a qualche navigante della rete.

        Buona vita!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Back to top button