Alimentazione e Salute

5 Miti da Sfatare sul Cibo

Ecco alcune convinzioni sbagliate sull'alimentazione

Miti da Sfatare sul Cibo

Con la ricerca scientifica che ogni giorno trae nuove conclusioni sull’alimentazione, è necessario fare il punto su quali siano i miti da sfatare sul cibo. La carne rossa fa male? Il burro e i latticini li possiamo mangiare in tutta sicurezza?

Miti da sfatare sul cibo
Miti da sfatare sul cibo

Queste e molte altre domande del genere, in un mondo pieno di consigli nutrizionali confusi e diete alla moda, assillano quotidianamente le persone. Grazie alle possibilità offerte dal web, una schiera infinita di persone dà consigli sulle diete e sull’alimentazione, senza un minimo di riferimento alle prove scientifiche.

Purtroppo siano invasi dalle fake news, non solo in ambito politico, ma anche su temi più importanti come quello della salute. Secondo il Censis circa un terzo della popolazione italiana cerca informazioni mediche sulla rete, incappando così in articoli falsi e fuorvianti in tema di alimentazione e salute.

Bisogna però ammettere che anche la ricerca scientifica a volte ci mette del suo per confondere un po’ le idee dei consumatori. Infatti, in alcuni casi, ci si trova in presenza di studi contrastanti che sostengono uno il contrario dell’altro.

Vediamo allora quali sono i miti da sfatare sul cibo secondo i più recenti e autorevoli studi in materia.

5 Miti da Sfatare sul Cibo

1 – Mangiare Troppe Uova fa Male

Uova - Miti da sfatare sul cibo
Uova – Miti da sfatare sul cibo

Sicuramente tra i miti da sfatare sul cibo c’è la convinzione che mangiare troppe uova aumenti il rischio di malattie cardiache. In realtà la scienza ha dimostrato che le uova non aumentano i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.

Gli esseri umani, infatti, possono produrre il colesterolo in modo autonomo. In realtà la maggior parte del colesterolo presente nel corpo proviene dalla biosintesi. (1, 2) Detto questo, la ricerca ci informa che solo circa il 22% del colesterolo presente nel sangue deriva dalla dieta mentre il resto è derivato dalla biosintesi, ovvero dal nostro metabolismo. (3)

Equazioni più recenti prevedono una variazione di 2,2-2,5 mg / dL del colesterolo sierico per 100 mg di colesterolo assunto con la dieta. Questo equivale a una variazione di circa il 2-3% del colesterolo sierico per uovo. (4)

La maggior parte delle persone quando assume colesterolo tramite la dieta ha un cambiamento minimo nel colesterolo presente nel sangue. Questo dipende molto della regolazione a feedback delle riserve di colesterolo già presenti nell’organismo. (5)

Questo è dimostrato da un caso piuttosto estremo, di un uomo di 88 anni che mangiava  20-30 uova al giorno e aveva un normale colesterolo sierico (~ 200 mg / dL). (6) Ovviamente si tratta di un caso singolare che non va assolutamente imitato. La quantità massima giornaliera di uova consumate è non più di 3.

Per concludere, uno studio alla Tufts University di Boston, sostiene che l’assunzione di colesterolo tramite la dieta non è associato a malattie cardiache, ictus ischemico o ictus emorragico. (7)

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2 – Mangiare Cibi Grassi fa Ingrassare

Frutta secca - Miti da sfatare sul cibo
Frutta secca – Miti da sfatare sul cibo

Ecco un altro dei miti da sfatare sul cibo, i grassi fanno ingrassare. Negli anni ’70 e ’80, per perdere peso furono raccomandate diete a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di carboidrati. Un’alimentazione del genere avrebbe dovuto servire anche a prevenire le malattie cardiovascolari. Questo però ha portato a conseguenze impreviste.

Da una parte l’attenzione alla riduzione dei cibi grassi ha portato a un aumento del consumo di carboidrati raffinati e di zuccheri aggiunti. Dall’altra ha portato all’elusione di cibi ricchi di nutrienti ricchi di grassi insaturi sani come noci, semi, avocado e oli vegetali. La conseguenza è stata un aumento dell’obesità nella popolazione. (8, 9)

In realtà si è scoperto che una dieta che includa al suo interno la giusta percentuale di grassi sani, non solo fa bene ma aiuta anche a perdere peso. Le linee guida dietetiche dell’Organizzazione mondiale della Sanità raccomandano un’assunzione totale di grassi tra il 20 e il 35% delle calorie totali. (10, 11)

Gli studi hanno identificato nella dieta mediterranea uno dei migliori, se non il migliore stile alimentare, da adottare per preservare la salute. Come sappiamo, questo tipo di dieta è caratterizzato da un buon consumo di grassi vegetali come l’olio di oliva e le noci ad esempio. Sono innumerevoli gli studi che ne riportano i benefici. (12, 13, 14)

Se vuoi tenere sotto controllo il tuo peso e allo stesso tempo migliorare la tua salute ecco i grassi sani che dovresti mangiare:

  • Pesce: Salmone, sgombro, aringa e sardine danno un ottimo contributo al tuo fabbisogno energetico. Questo pesci contengono inoltre buone quantità di omega 3 che sappiamo avere molte proprietà benefiche.
  • Avocado: questo frutto è ricco di grassi sani e altri nutrienti benefici per la salute
  • Frutta a Guscio: Mandorle, noci, pistacchi, nocciole aumentano la tua sazietà e sono molto salutari.
  • Yogurt intero: anche questo derivato del latte contribuisce alla tua salute grazie ai batteri prebiotici

Miti da Sfatare sul Cibo

3 – Il Cioccolato fa Venire i Brufoli

Miti da sfatare sul cibo - Cioccolato e brufoli
Miti da sfatare sul cibo – Cioccolato e brufoli

Parlando di miti da sfatare sul cibo non poteva mancare il cioccolato. Chi da bambino non è mai stato ripreso dalla mamma quando mangiava troppo cioccolato? L’avvertimento o la minaccia era sempre la stessa: “Attento che il cioccolato fa venire i brufoli“. Ma è davvero così?

Sono stati fatti diversi studi in merito e quasi tutti sembrano concordare sul fatto che il cioccolato non influisca sulla comparsa dell’acne.

Un recente studio condotto in Florida su 14 uomini, non ha trovato nessuna connessione tra i brufoli e il cioccolato. (15)

Allo stesso risultato è giunto uno studio malesiano condotto su 44 persone. (16) Secondo le prove scientifiche il cibo non è il colpevole più probabile per i brufoli. Le vere cause dell’acne sono un accumulo di cellule morte all’interno dei pori, un eccesso di sebo sulla pelle e una proliferazione di batteri che causano l’acne. (17)

4 – Gli Alimenti Cotti con il Microonde Fanno Male

Forno a microonde cottura - Miti da sfatare sul cibo
Microonde fa male – Miti da sfatare sul cibo

Sono ormai molto anni che i forni a microonde sono entrati stabilmente nelle cucine di tutto il mondo. Malgrado questo, ancora oggi ci sono molte persone che dubitano della sua sicurezza.

A questo proposito però ci vengono in aiuto numerosi studi che ci permettono di dormire sonni tranquilli anche se cuciniamo spesso con il microonde.

Tanto per cominciare un recente studio suggerisce che non esistono differenze nutrizionali tra gli alimenti preparati con metodi convenzionali e quelli a microonde. (18)

In secondo luogo, già negli anni ’70 gli studi sostenevano che i forni a microonde dell’epoca mostravano perdite ben al di sotto dei limiti consentiti. Con il passare del tempo questo valore è diminuito ulteriormente. (19)

Uno studio polacco ha esaminato i cambiamenti degli acidi grassi nelle aringhe dopo la cottura a microonde. I risultati hanno confermato che questi composti non hanno subito nessuna variazione rispetto agli altri metodi di cottura. (20) Alla luce di quanto afferma la scienza, la pericolosità del forno a microonde è sicuramente uno dei miti da sfatare sul cibo.

5 – Non Mangio Pesce Perché Contiene Mercurio

Pesce e mercurio - Miti da sfatare sul cibo
Pesce e mercurio – Miti da sfatare sul cibo

Ed eccoci arrivati all’ultimo dei miti da sfatare sul cibo. Il problema del mercurio nel pesce è diventato molto discusso negli ultimi anni. È vero che il mercurio è un metallo pesante pericoloso e nocivo per la nostra salute. È altrettanto vero che alcune tipologie di pesci possono contenerne più di altri ma da qui a non mangiarne, per paura di intossicazioni, ce ne passa.

La ricerca afferma senza dubbio che il consumo di pesce è salutare e va dunque incluso nella dieta. (21, 22) Il contenuto di mercurio ritenuto sicuro nel pesce è di 0,5 parti per milione (ppm). Secondo gli studi, il consumo di frutti di mare e di pesci di piccola taglia, pesce azzurro in particolare, rientra largamente nei limiti.

I pesci che contengono più mercurio sono il pesce spada e il tonno, quello fresco però. Quello in scatola no perché si tratta di tonni di specie più piccole. Per questi pesci si raccomanda di consumarli non più di una volta alla settimana o una volta al mese da bambini e donne in età fertile. (23)

5 Miti da Sfatare sul Cibo

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