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Riflessioni sul Covid-19

Il coronavirus ha mostrato tutte le nostre debolezze

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Riflessioni sul Covid-19

Voglio condividere con te delle riflessioni sul Covid-19, questo virus, inaspettato e sconosciuto, che ha cambiato così tanto le nostre vite.

Riflessioni sul Covid-19
Riflessioni sul Covid-19

 

Non parlerò delle informazioni medico/scientifiche e nemmeno delle norme che, tanto ed in ogni modo, ci viene continuamente ricordato di rispettare. Le mie riflessioni sul Covid-19 nascono, come tutti i miei post, dall’osservazione dell’umanità e dalla curiosità che mi spinge nel cercare di capirla.

La prima cosa che mi ha colpito in questa storia è lo stesso identico comportamento di sottovalutazione del pericolo ricorso in tutte le nazioni. Abbiamo iniziato tutti pensando che non fosse niente, che tutto si sarebbe risolto in una manciata di vecchietti morti per complicanze dovute alle loro età.

Davanti all’imprevisto, al non razionale, l’uomo reagisce sempre nello stesso modo. Ci sentiamo così potenti e invincibili da non credere possibile di poter morire per un virus minuscolo. Questo mi dice che non abbiamo capito l’essenza della nostra vita. La maggior parte di noi non ha coscienza del fatto che tutto ha una fine e che non sempre abbiamo il controllo su quello che ci capita. Dovremmo tutti apprezzare di più ciò che abbiamo oggi, senza pensare troppo al domani.

Il Materialismo

Quando la situazione dei contagi ha reso evidente la situazione di pericolo in cui ci trovavamo, ci è sembrato incredibile il decreto che chiudeva tutte le attività. Nonostante i numerosi contagi infatti, in molti erano contrari alla chiusura delle scuole, dei cinema, dei bar e dei negozi. Per tanti era impensabile sacrificare l’economia per quella che era ritenuta una psicosi. Alle riflessioni sul Covid-19 si aggiunge tristemente il fatto che il denaro ha ormai superato perfino la salute nella scala delle cose importanti.

E non parliamo di economisti o grandi industriali, parliamo di persone comuni. È come se non si volesse scendere da un’auto che corre a schiantarsi contro un muro perché non si ha la possibilità di comprarne una nuova. Corriamo ogni giorno della nostra vita per guadagnare e comprare, guadagnare e comprare… ma a cosa ci serve se ci viene tolta la possibilità di avere un futuro con le persone che amiamo?

La Fuga dalla Verità

La cosa che però mi ha preoccupato più di tutte le altre è l’assoluta incapacità delle persone di restare da sole. Da quando abbiamo l’obbligo di restare a casa, ho sentito molta gente andare totalmente in crisi. Le chiamate e le video chiamate si moltiplicano mentre una sensazione di abbandono cresce. È come se si avesse paura di sé stessi e della propria compagnia. Anche chi è con la propria famiglia si sente duramente messo alla prova. Molte coppie stanno scoprendo di non riuscire a passare così tanto tempo insieme. Sicuramente restare a casa è difficile perché spezza un’abitudine e tutta la rassicurazione psicologica che questa comporta.

Questo dovrebbe essere tranquillamente superato con la ragione, ma non è così. Quando veniamo tolti dal nostro circuito abituale, come gli asinelli che una volta venivano legati alla macina e giravano sempre in tondo, andiamo in crisi. Siamo schiavi di quello che facciamo, schiavi delle nostre abitudini e delle nostre certezze. E soprattutto, a quanto pare, non facciamo altro che fuggire dalle verità e dai nostri pensieri, ogni giorno.

Riflessioni sul Covid-19: Quello che Conta

Ci sono però anche delle riflessioni sul Covid-19 positive. L’impossibilità di stare vicini ci sta facendo comprendere il valore della presenza fisica delle persone che amiamo. Ci sta facendo toccare con mano il fatto che la virtualità, i social e le telefonate, per quanto affettuose e piacevoli, non compensano la presenza fisica. Forse, nel momento in cui torneremo alla nostra routine, smetteremo di fissare uno schermo quando siamo vicino ai nostri nonni o ai nostri figli. Anche se, probabilmente, accadrà soltanto per un breve periodo, perché le persone dimenticano in fretta.

Un’altra cosa bella che posso collocare tra le mie riflessioni sul Covid-19 è il fatto che abbiamo l’opportunità di imparare una grande lezione. Siamo tutti interconnessi. Siamo tutti sulla stessa barca. Facendo del male agli altri lo facciamo anche a noi, e viceversa. Questa è una verità così grande, così importante… eppure sono davvero poche le persone che ne sono consapevoli.

Un minuscolo virus ci ha dimostrato come il nostro disinteresse può portare alla morte di molte persone. Ci ha dimostrato come, preoccupandoci gli uni degli altri, possiamo stare meglio tutti. Oltre le razze, le preferenze politiche e i confini regionali, sto vedendo tanta solidarietà, collaborazione e senso di unità nel nostro straordinario paese. Ed è uno spettacolo meraviglioso.

Cerca di vivere questa esperienza come una grande lezione di vita, riflettici sopra e e impara tutto quello che puoi.

Andrà tutto bene.

Riflessioni sul Covid-19

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13 Commenti

  1. Quello che ho capito io è che la vita vale meno del denaro. Quello che ho capito io è che tante pagliacciate sui poggioli ma siamo disuniti. Ieri una collega mi ha guardata con “schifo” e mi ha detto “non entrare, non si entra in ufficio” … stavo andando a chiederle qualcosa. Non pensavo minimamente di entrare ma il suo sguardo e le sue parole sono state una frecciata. Siamo persone. O lo eravamo. Un saluto

    1. Sicuramente la diffidenza e la paura nei confronti degli altri è aumentata, ma non sedimenterà nei cuori di chi non ha quella natura. Sai cosa penso? Questa pandemia sta rivelando la vera essenza delle persone. Guardati intorno e prendi nota dei comportamenti delle persone che conosci… perché anche se dopo tornerà tutto normale, tu avrai visto un lampo della loro verità interiore.
      Un abbraccio virtuale, gli unici abbracci che ci sono concessi oggi!

    1. Giusto, rispettiamo le regole e soprattutto restiamo a casa. Davo per scontato che bisogna comportarsi con responsabilità, ma è meglio ricordarlo sempre.

      1. Andrà tutto bene è un modo per illudersi di un futuro che non guarda presente…in questo presente possiamo dire che con tutti questi morti va tutto bene?

        Non stiamo già così fuggendo dalla verità?

        Io sento una bella chiamata all’umanità… Tutto questo tempo evidentemente non abbiamo apprezzato “casa”… non abbiamo custodito quel pezzo di mondo che ci è stato donato…” Casa” ha un significato enorme…

        Buona serata!

        1. Io con “andrà tutto bene” intendo che l’umanità supererà anche questa prova e, sicuramente, qualcosa cambierà dentro di noi. Chi ha un terreno fertile in sé vedrà sbocciare molti doni.
          “Casa” è prima di tutto dentro noi stessi.
          A presto.

          1. Ma che facciamo ci scambiano i presentimenti, le percezioni?

            Qui sei tu l’ottimista…o no?

            Coraggio caro Loto che succede…anche noi cadiamo in contraddizioni vero ?

            A volte vedo nei tuoi scritti una “speranza” altre volte una cruda realtà che ha tolto a te per prima quella speranza…e non dirmi che non ti aspettavi un seguito così diverso da questo post …stai smettendo di credere nella bellezza o vivi di utopie peggio di me?

            Rileggiti questo post e dimmi cosa ti induce a dire quello che hai scritto oggi…coraggio.

            Un abbraccio

  2. Sicuramente … tutto insegna anche queste cose qui. Non so da te … ma l’aria che si respira è … meravigliosa 🙂 non sa di gas di scarico 🙂 ci vorrebbero più volte all’anno settimane senza auto. Serena giornata

    1. Sono anche tornati i delfini vicino ai porti. Speriamo che questa esperienza porti almeno dei risvolti positivi per il modo di immaginare il nostro futuro.
      Un saluto.

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