Psicologia

Sentirsi in Soggezione

Non è colpa di chi hai di fronte, dipende solo da te

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Sentirsi in Soggezione

Cosa significa esattamente sentirsi in soggezione? È un misto di rispetto, imbarazzo e timore, che si prova nel trovarsi al cospetto di persone particolarmente importanti o che noi riteniamo tali.

Sentirsi in Soggezione

Può capitare di sentirsi in soggezione nei confronti delle persone che detengono un certo tipo di potere sulla nostra vita. Succede, ad esempio, con i rappresentanti in divisa delle forze dell’ordine, i politici, i giudici, i professori, i medici o semplicemente con personaggi famosi. Questa sensazione esiste anche in chi non ha un elevato livello di istruzione nei confronti delle persone laureate, considerate superiori dal punto di vista culturale.

Ma è possibile sentirsi in soggezione anche in riferimento ai rapporti interpersonali. In molti, ad esempio, si sentono così davanti ad una persona che reputano bella, interessante e irraggiungibile. In poche parole si prova questa sensazione quando, per qualche ragione, non ci si sente all’altezza di chi si ha davanti.

Anche se questo è uno stato d’animo evidentemente non sempre condivisibile, in alcuni casi può essere generata da validi motivi. La maggior parte delle volte però, poggia su errori di valutazione che vengono amplificati da una natura remissiva.

Ovviamente esiste anche una forma di soggezione “buona”, che genera il rispetto per le regole e, di conseguenza per le persone che le fanno osservare. Normalmente però, chi si sente così in presenza di qualcun altro, a mio modo di vedere, esprime una carenza psicologica e una scarsa maturità emotiva.

Il Disagio di Sentirsi in Soggezione

Per evitare di sentirsi in soggezione bisogna vincere la timidezza e concentrarsi sul fatto che la persona che abbiamo davanti è come tutte le altre. Ha gli stessi problemi, limiti e preoccupazioni, anche se magari in quel momento della sua vita ricopre un ruolo di potere.

Sentirsi in soggezione rende palese la propria insicurezza e, implicitamente, il senso di inferiorità che si prova davanti a certe persone. Quando ci si sente così, si tende a concentrare la propria attenzione sul disagio che si prova. Questo ci fa perdere lucidità e disinvoltura cosa che, in determinate situazioni, potrebbe essere dannosa e controproducente.

Se ti capita di avvertire spesso questa sensazione e di subirla passivamente, prova a considerare chi hai davanti da un altro punto di vista.  Michel Eyquem de Montaigne ad esempio, aveva un modo molto efficace per avere la giusta prospettiva sulle altre persone. È suo il famoso aforisma:

Anche sul trono più elevato del mondo, si è pur sempre seduti sul proprio sedere.”

Ed effettivamente, se ci pensi bene, è così. In fin dei conti siamo tutti uguali!

Lettura consigliata: Come vincere l’ansia sociale di Signe A. Dayhoff

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10 Commenti

  1. ultimamente mi sento in soggezione un sacco di volte. Anni fa non mi capitava mai … ma mi si sono sgretolate alcune mie certezze e sono diventato molto piu insicuro di me, come se la mia parola non contasse. O meglio … senza aver trovato modo di rendere “vera”nell’attuazione pratica il mio pensiero e dunque aver cosi perso “consistenza” nel mio modo di fare e di pormi.

    Mr Loto ti riaspetto sul mio piccolissimo blog, mi mancano i tuoi commenti!

    1. A volte non riuscire a rendere “tangibile” ciò che si pensa ci serve per capire che la realtà è un’altra o, molto più spesso, che non abbiamo capito ancora bene come applicare il pensiero nel modo giusto. La vita non è che una serie di tentativi che non devono scoraggiarci, soprattutto se quello che cerchiamo è la verità.
      Passo subito a trovarti nel tuo validissimo blog!

    1. Esatto. molte sensazioni che attribuiamo agli altri dicendo che “ci mettono in soggezione”, in realtà dipendono da come noi ci rapportiamo a loro.
      Ciao, buona giornata!

  2. Sì bisognerebbe proprio lavorare di autostima. A me capita spesso di sentirmi in soggezione, con la collega … perchè è qui “da una vita”. Con i miei capi … perchè sono capi. In generale con le persone che penso siano “superiori” anche se alla fine magari non lo sono all’atto pratico. Devo lavorarci su 🙂
    Buon fine settimana

    1. Ti assicuro che riflettere su certe cose aiuta a correggere i propri pensieri e quindi anche i propri comportamenti. Di solito guardo a chi ha ruolo di comando come a qualcuno che ha molte responsabilità e quindi merita tutto il mio rispetto e la mia collaborazione… ciò non toglie che anche i capi sono persone come me e te e possono sbagliare o essere meno bravi di me e te in alcuni campi! 😉
      Buon fine settimana anche a te!

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