Riflessioni

Amare l’Umanità

Riflessioni sull’odio per la propria specie

Amare l’Umanità

Quanto è difficile oggi amare l’umanità. In giro sento spesso la frase mi vergogno di essere un umano in riferimento alle tante ingiustizie sui più deboli. Anche quando si parla dei diritti degli animali tutti dicono “gli umani sono la specie più crudele” e “gli animali sono meglio degli uomini”.

Amare l'umanità

Amare l’umanità è difficile perché, se leggiamo i fatti di cronaca, i crimini di cui si macchia quotidianamente sono terribili. Penso sia comprensibile avere poca stima di chi compie azioni che vanno dalle guerre alle stragi, dagli infanticidi alla pedofilia, dalla corruzione all’inquinamento ambientale.

Non riuscire ad amare l’umanità è del tutto inevitabile se si sceglie di guardare soltanto una parte della realtà che è ben più articolata. Certo, tutti i terribili fatti che sono stati compiuti dagli esseri umani sono colpe che non possono e non devono essere cancellate dalla memoria. Allo stesso tempo non si può e non si deve chiudere gli occhi davanti alla cattiveria delle persone che esiste, probabilmente, soltanto nella nostra specie. Se però vogliamo essere obiettivi, dobbiamo guardare anche l’altro volto degli uomini. Quel volto che in molti dimentichiamo di osservare semplicemente perché è molto meno appariscente di quello cattivo.

Quello che però un po’ tutti dimentichiamo, infatti, è che ognuno di noi fa parte del genere umano. I nostri figli sono esseri umani e perfino le vittime delle persone cattive, nella maggior parte dei casi, appartengono alla specie umana anche loro.

Amare l’Umanità per Cercare di Cambiarla

Tralasciamo sempre che ci sono anche tanti motivi per amare l’umanità ed esserne fieri. Tanti, tantissimi esponenti della nostra specie sono stati in grado di pensare, creare o incoraggiare eventi meravigliosi. Nella nostra valutazione superficiale, dimentichiamo di considerare chi, spesso nel silenzio, lavora per il bene comune. Non è obiettivo né giusto non guardare mai nella direzione di chi è altruista, gentile, attento, intelligente. E ce ne sono parecchi di esseri umani così. Sarebbe un errore pensare che i cattivi sono più dei buoni, non è vero, è solo che fanno molto più rumore.

Come si può non amare l’umanità se grandi esempi di etica come Gandhi, Martin L. King e tanti altri, prima di noi, l’hanno fatto? Loro ci hanno creduto così tanto da dare la loro stessa vita per cambiare il corso della storia. Perfino tutte le religioni del mondo ci dicono che è necessario volerci bene gli uni con gli altri. Non lo dicono per spingere verso un semplice altruismo ma per permetterci di trovare la strada della felicità.

Possiamo guardare un bambino negli occhi e pensare che appartenga a una specie orribile, impossibile da amare? Basta con le frasi fatte, con i pensieri di circostanza all’ombra di ogni evento tragico, con l’odio. Abbiamo bisogno di amare per rispettare il genere umano, aiutarlo a progredire ed esserne degni rappresentanti.

Non devo vergognarmi di essere un umano, né odiare la mia specie. Devo piuttosto fare in modo che i miei pensieri e le mie azioni siano un tributo, siano il mio modo di contribuire ad un’umanità migliore.

Con l’odio e la vergogna per i nostri simili non si va da nessuna parte. Amare l’umanità senza riserve, con tutti i suoi limiti, invece, può aiutarci a comprenderla davvero e a fare la differenza.

Lettura consigliata: Imparare ad amare di Livio Melina

Imparare ad amare. Alla scuola di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI

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12 Commenti

  1. Una bella commozione leggere queste righe,grazie!

    Se noti si parla spesso di diritti legati ad un senso di libertà che pretendiamo,dimenticando completamente l’altra parte della medaglia:i nostri doveri!

    Abbiamo il dovere al rispetto verso noi stessi ,gli altri e l’ambiente in cui viviamo…e quando non prendiamo atto di questo tutto diventa pretesa sotto la parola “diritto”.Questo non aiuta a migliorare o a costruire relazioni sane ,perché ognuno si pone al disopra dell’altro alimentando solo il sentimento dell’odio.

    Ci vorrebbe quindi soprattutto l’etica della della reciprocità .

    Partendo anche solo dal ” non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te” è una bella regola d’oro per poter amare davvero l’umanità ,credo.

    1. Direi che quello che hai scritto racchiude bene il senso del mio post. Invece di sentirci padroni del mondo dovremmo imparare che siamo responsabili del mondo. Se godiamo di una condizione di privilegio rispetto agli altri animali e alla natura in generale, è perché abbiamo la responsabilità di proteggerli. Lo stesso vale per le persone che abbiamo intorno. Mi piace molto la definizione che hai scelto, “l’etica della reciprocità” e la regola d’oro sono perfette per iniziare un nuovo cammino d’amore, verso una consapevolezza maggiore della nostra vita e del nostro ruolo nel mondo.
      Buona domenica.

  2. Si, avremmo solo bisogno di amare, e rispettare quella semplice reciprocità cui fa riferimento Lara prima di me. Non ci vorrebbe poi tanto, ognuno nel nostro piccolo, perché resto convinto che l’esempio sia una gran cosa.

    1. E io sono d’accordo con te. Oggi purtroppo si fa un gran parlare ma di esempi positivi ce ne sono davvero pochi. Iniziamo ad esserlo noi! Soprattutto i più giovani non si fanno fregare, se parli bene e razzoli male loro se ne accorgono subito. Cerchiamo allora di dare loro un’occasione per essere adulti di domani migliori di quelli che siamo stati noi fino ad oggi.
      Ti auguro una buona domenica.

  3. Buongiorno Mister
    Hai toccato un tema piuttosto scottante che pensavo non esistesse che al di là di tutte le barriere una Fratellanza unisse
    Mi chiedo quanto distruttiva sia la conoscenza l’incapacità comprendere gli altri e di voler primeggiare per forza l principi trovano sempre un largo numero consensi il resto da sé: divisioni guerre incomprensioni
    È proprio vero il messaggio di il Signore tanto tempo dietro il più onesto dei Condottieri e il servo degli umili

    1. Caro Andrea, temo che quella fratellanza che dovrebbe unirci si stia affievolendo sempre di più. Dobbiamo imparare di nuovo ad avere fiducia l’uno nell’altro.
      Ciao, a presto.

  4. Certo tutto vero cio che scrivi ma io preferisco ancora e sempre stare coi miei cani. Poi so che hai ragione e che non tutti gli esseri umani sono cattivi e malvagi … ma dopo tanti anni preferisco stare con chi della sincerità e lealtà ne ha da vendere. Non mi riesce più di essere diversa. Serena giornata

    1. Ti capisco, perché anche io amo molto stare in compagnia degli animali. Non tanto perché penso che le persone che mi circondano non sono leali, ma per il fatto che gli animali non hanno bisogno di parole. Loro si sentono perfettamente a loro agio con te anche in silenzio… ma questo è un altro discorso! 🙂
      Ciao, buona giornata anche a te.

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