Riflessioni

Ascoltare i Bambini

I bambini possono insegnarci a vivere meglio

Ascoltare i Bambini

È davvero strano che nessun adulto si fermi mai ad ascoltare i bambini. Loro possono essere una fonte di ispirazione per vivere con maggiore entusiasmo e per capire come la felicità, in fondo, è una cosa semplice.

Ascoltare i bambini

Mi meraviglia che in un mondo in cui si combatte per i diritti di questo e quello, nessuno mai si degna di ascoltare i bambini. Eppure se c’è una categoria di persone che è davvero discriminata, bistrattata, ignorata e per nulla tenuta in considerazione è proprio la loro. Non gli chiediamo mai se sono felici della loro vita, se vorrebbero cambiare qualcosa, se ci comportiamo in modo equo con loro.

Eppure i piccoli hanno una visione chiara e corretta di quello che li circonda, del mondo in cui vivono e delle relazioni tra gli esseri umani. Spesso pensiamo che loro non capiscano, perché crediamo che certe cose siano troppo complicate per loro. La realtà è che spesso le cose sono semplici agli occhi dei bambini perché siamo noi a renderle complicate.

La nostra società, oltre a non ascoltare i bambini, non è fatta per loro. Tutto è costruito per un mondo di adulti, a partire dai social e i mass media. I ragazzini passano più tempo nel virtuale che nel reale e, ovunque, gli viene insegnato a desiderare oggetti piuttosto che a sognare in grande. Vengono manipolati fin da piccoli per far sì che diventino dei perfetti consumatori.

Purtroppo, neppure le famiglie moderne sono il meglio per crescere gli uomini e le donne di domani. I bambini di oggi hanno sempre meno tempo per essere bambini. Oltre alla scuola, hanno sempre molti impegni che li costringono a dedicare sempre meno tempo alla creatività e al contatto con la natura.

Ascoltare i Bambini per Essere Adulti Migliori

Tutti noi siamo stati piccoli e, sicuramente, ricordiamo bene come ci sentivamo e quanto ci faceva arrabbiare che nessun adulto volesse ascoltare i bambini.

Abbiamo fatto tutti grandi sogni, abbiamo fantasticato sul nostro futuro, abbiamo immaginato noi stessi da adulti. Spesso penso al bambino che ero e mi chiedo se l’adulto che sono diventato sia all’altezza di ciò che mi aspettavo di diventare. Si sa, la vita spesso non è come l’avevamo immaginata da piccoli. È però interessante capire se l’idea che avevamo da bambini degli adulti che saremmo diventi è aderente con la realtà attuale.

Io, ad esempio, detestavo il fatto che gli adulti non mi ascoltassero. Pensavo che, da grande, avrei sempre dato modo ai bambini di esprimere la loro opinione.

Pensavo che gli adulti avrebbero potuto essere dei paladini della giustizia, se solo lo avessero voluto. Questo perché loro hanno un peso nel mondo e possono difendere i più deboli. Pensavo che gli adulti fossero sempre troppo impegnati con il lavoro. Per i soldi si perdono un mucchio di cose belle, come far saltare i sassi sull’acqua o osservare una fila di formiche, ad esempio. Pensavo che le persone grandi non volessero abbastanza bene agli animali e agli alberi. Non capivo perché gli adulti piangono anche se non sono caduti e fanno finta che qualcuno gli piaccia anche quando non è vero.

Oggi cerco sempre di difendere i pensieri che facevo da piccolo e di ascoltare i bambini per vivere meglio.

Tu ricordi cosa pensavi da piccolo dei grandi? Oggi sei un adulto che ti sarebbe piaciuto quando eri bambino?

Lettura consigliata: Come parlare perché i bambini ti ascoltino & come ascoltare perché ti parlino di Adele Faber e Elaine Mazlish

Come parlare perché i bambini ti ascoltino & come ascoltare perché ti parlino

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6 Commenti

  1. I bambini solo la bocca della verità.
    E’ molte volte gli adulti non voglio sentire la verità di un bambino.
    Ecco perchè i bambini non vengono ascoltati.
    Buona giornata

  2. Non ricordo cosa pensavo degli adulti da piccola ad essere sincera. Ma so solo che mia figlia l’ho sempre ascoltata e la ascolto quando mi parla. Mi piaceva perché saltava fuori con delle cose bellissime, a volte “grandi” per essere così piccina. A volte buffe. Ricordo quando si nascondeva dietro all’albero più fino di lei ed era convinta di non essere vista. O la foto che le ho fatto col muso lungo l’ultimo giorno di asilo e le dissi che l’avrei conservata a vita e che di tanto in tanto gliel’avrei mostrata. Ora mi guarda e ride quando gliela faccio vedere. Mi parla relativamente poco ora ma so che si fida abbastanza a parlare con me, ovviamente sono sua madre non un’amica. Ma ascolto perché ritengo importante essere ascoltati e siccome faccio agli altri ciò che vorrei fosse fatto a me … ascolto 🙂 Serena giornata e buon fine settimana

    1. Allora tua figlia è una ragazzina fortunata, perché è vero che è importante essere ascoltati e, purtroppo, sta diventando sempre più un lusso. Le persone nell’ epoca che stiamo vivendo sono ripiegate su sé stesse… o sui propri smartphone!
      Un caro saluto.

      1. A volte è fortunata e a volte no. Siamo umani e non si ha il libretto di istruzioni quindi sicuramente si sbaglia. Faccio del mio meglio. È l’unica che ho ed è un tesoro. Serena notte

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