Riflessioni

Complottismo

Cause e pericoli del credere nelle teorie della cospirazione

Complottismo

Il complottismo è sempre esistito ma, ultimamente, se ne sente parlare sempre più spesso. Purtroppo ho notato anche in amici e conoscenti una certa tendenza a credere che esista un gruppo di persone potenti e cattive che cospirano alle nostre spalle. Secondo questa teoria, i così detti poteri forti vogliono ucciderci, manipolarci mentalmente o fisicamente e/o renderci schiavi.

Complottismo
Complottismo

Il complottismo spinge le persone a credere che dietro alle più svariate cose che hanno spiegazioni attendibili e logiche ci sia invece qualcosa di diverso. Secondo chi crede nelle teorie del complotto, infatti, veniamo tenuti all’oscuro di inquietanti verità con scopi malevoli nei nostri confronti.

Oggi, secondo uno studio dell’Università di Basilea, il 30% della popolazione crede almeno in parte alle teorie del complotto legate alla pandemia. (1)

Sta succedendo per il Covid-19 e i vaccini ma in passato il complottismo ha abbracciato innumerevoli campi. Andiamo dallo sbarco sulla luna all’attentato alle torri gemelle, dalle scie chimiche ai leader del mondo che sarebbero, in realtà, degli alieni.

Per capire questo fenomeno, nel 2016 lo storico Asbjørn Dyrendal ha chiesto a 883 studenti norvegesi di rispondere a un questionario. Il ricercatore voleva le loro opinioni su molti temi che comprendevano argomenti come la politica e il paranormale. Quello che ne è risultato è che i complottisti sono più uomini che donne, con posizioni politiche estreme, prevalentemente di destra, e presentano il disturbo schizotipico di personalità.

Come Nasce il Complottismo

Secondo Pascal Wagner-Egger, un ricercatore in psicologia sociale all’Università di Friburgo che le studia da vent’anni, le teorie del complotto hanno origine da tre fattori.

  1. La situazione socio-politica. Le diseguaglianze favoriscono il complottismo perché spingono la gente a mettersi contro le istituzioni. I gruppi sfavoriti cercano una sorta di rivincita nei confronti del sistema che ritengono cattivo. Inoltre, chi crede che nella società ci debbano essere dei gruppi che comandano sugli altri tende a credere maggiormente nelle cospirazioni.
  2. Il fattore psicologico. In situazione di ansia, come può essere camminare soli in una zona isolata o trovarsi in una pandemia, il cervello non segue la logica. È nella nostra natura e ci ha aiutato a sopravvivere. Immaginare un pericolo dove non c’è (ma potrebbe esserci) ci mantiene vigili.

Inoltre diversi studi hanno dimostrato che le teorie complottiste sono quasi sempre associate all’ansia, all’isolamento e alle emozioni negative in generale. (2, 3)

  1. Internet. Quando non capiamo qualcosa tendiamo tutti a fare ricerche in rete. Sui social media abbondano i siti dei truffatori che, per avere più visite, offrono ciò che tutti vogliono: certezze. Peccato che quelle che vengono spacciate per certezze sono fake news o, nel migliore dei casi, semplici opinioni non supportate da alcun dato scientifico. A peggiorare le cose c’è il fatto che internet ha l’enorme potere di amplificare all’infinito le teorie del complotto.

Come una Setta

Quando si inizia a credere nel complottismo, si comincia a vedere tutto in modo negativo. Si pensa che gli scienziati, i politici e i giornalisti siano tutti corrotti e che le istituzioni non meritino fiducia. I complottisti usano le stesse dinamiche delle sette religiose per diffondere falsità e acquisire seguaci. Ti convincono che tu hai accesso a delle conoscenze che gli altri, quelli della massa, non possono avere o comprendere. Ti fanno sentire superiore agli altri e se chi ti circonda ti dice che stai sbagliando è perché fa parte del sistema o del gregge.

Purtroppo queste convinzioni portano poi a ideologie politiche violente e all’incapacità di sottostare alle regole, mettendo a rischio la democrazia. Oltre, ovviamente, a numerosi litigi e insulti sul web e nella vita reale.

Cosa Fare

Bisogna educare i più giovani al pensiero critico, insegnandogli a verificare le informazioni prima di crederci ciecamente. Si rende sempre più necessario un giornalismo imparziale che non alimenti la disinformazione e uno Stato che sia in grado di ridurre la corruzione e le diseguaglianze sociali.

Se vieni in contatto con persone che credono nei complotti non contraddirle, le spingerai a credere ancora di più in una cospirazione globale. Cerca invece di fare domande al tuo interlocutore senza esprimere la tua opinione. Fatti spiegare in base a cosa crede in certe teorie, senza fargli capire se la pensi come lui oppure no. Chiedigli se conosce le fonti, i dati, le statistiche, gli studi, insomma le prove che ciò che sostiene è vero.

Questo è un trucco psicologico che non lo umilia e permettere al complottista di accorgersi da solo che non ha basi concrete sulle quali fondare le sue convinzioni.

Durante questi tempi difficili dobbiamo tornare ad avere fiducia, smettendola di credere a delle menzogne nate per metterci gli uni contro gli altri.

Certo, la storia insegna che qualche complotto esiste ma è solo grazie agli inquirenti che può essere scoperto, non certo da persone che passano le proprie giornate sui social! Credere al complottismo e scagliare accuse senza avere prove tangibili sono soltanto calunnie che non portano a nulla di buono.

Lettura consigliata: Il mondo sottosopra di Massimo Polidoro

Il mondo sottosopra

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32 Commenti

  1. Concordo che il popolo o meglio chiamarla la massa, se gli viene sussurrato all'”orecchio” un qualcosa che proviene dai poteri forti ma rumore senza prove,
    Ma il popolo non può avere prove sui poteri forti, per un semplice fatto che stanno molto molto lontano dalla massa.
    Ma i poteri forti esistono, ed influenzano vari mercati economici per avere di più o per danneggiare un qualcosa o un sistema ……… hanno tutti gli strumenti per farlo, e lo fanno a spregio della massa o popolo.
    Immaggina una manifestazione pacifica, poi da traverse e con caschi spuntano altre persone che alimentano il corteo che non è più pacifista …….. non pensi che un gruppo di persone abbiano organzzato tutto questo solo per divertimento o per volonta di un terzo che non è della massa o popolo.
    Se partiamo da questo misero evento possiamo dedurre che il complottismo esiste e non possono(massa) provarlo.
    Buona serata

    1. Prima di tutto bisogna chiarire i concetti, quindi ti faccio una domanda.
      Quelli che tu chiami “massa” e “poteri forti”, da chi sarebbero composti esattamente?

      1. Per me la massa è il popolo.
        I poteri forti sono quella piccolissima parte di persone che gestiscono l’economia Mondiale.
        Poi ci potrebbe essere localmente Politici, Magistratura + che non mi sovviene in mente.

        1. Tu quindi presupponi che TUTTI i componenti del “popolo” siano manipolabili e senza risorse, e che TUTTI i ricchi, i politici e i magistrati siano cattivi e corrotti. E che quindi nessuno faccia nulla.
          Io non lo penso, credo che in linea generale ci siano molti corrotti e cattivi tra i comuni cittadini e molte persone oneste, capaci e in buona fede tra i ricchi/politici/magistrati. Quasi sempre basta una sola persona onesta e in buona fede in un gruppo di malintenzionati per far saltare intenti criminali.
          Detto questo, come ho scritto alla fine del post, sicuramente esistono “complotti” di cui ignoriamo l’esistenza. Il punto è che chi non è in qualche modo coinvolto in questi (e ne ha quindi le prove inconfutabili) non ne viene a conoscenza.
          Chi ne ha le prove ha due strade. O sceglie di far parte del complotto, oppure lo denuncia a chi di competenza per contrastarlo e porvi fine.
          In nessun caso avrebbe senso parlarne su Facebook senza citare le prove.
          Se invece sono alla ricerca di un po’ di notorietà gratuita o di tanti followers per fare soldi, è molto, molto facile scrivere qualcosa del tipo “Ho saputo da fonti certe che vogliono restare anonime” oppure “un mio conoscente ha scoperto che”, o ancora ” un’infermiera dell’ospedale vicino a casa mia ha detto che”.

          Il nocciolo della questione è che bisogna sempre usare il buon senso, non cedere alle emozioni che certe fake news suscitano istintivamente in noi . Bisogna essere razionali, diventare critici quando ci sono prove oggettive di qualcosa che non va, ma vivere tranquilli quando la logica e i dati ci dicono che possiamo esserlo.

          Un saluto.

          1. IO non ho prove.
            Ma ho portato quel piccolo esempio della manifestazione “pacifica”
            Ti cito il caso palamara, sul come vive la Magistratura, si è testimoni di “complotti”” politici che si giocano per un altro
            IO faccio parte alla massa, e vedo quello che mensiono, La trasmissione Reporter Denuncia tanti fatti molto strani ……. ma nulla cambia.
            Banche Poteri forti, Buona parte dei clienti sono usurati, e debbono stare zitti,e se denunciano addio altre banche. La denuncia arriva in Procura è viene in linea di massima archiviata, su 100 denuncia x usura alle bbanche solo uno o al massimo due vengono come nitizia speciale. Se io vado in banca ho un certa scopertura è moltissimo limitata, ci va un magistrato ha scopertura illimitata sino a guando è in servizio.
            Di che denuncia stai parlando M.Loto In ultimo ricordo Borsellino e Falcone. Soli per aver denunciato la Mafia. Complotto stato mafia …… nessun colpevole ma il Complotto c’era.
            M.Loto di cosa stiamo parlando.
            Io non ho prove ……. ma quello che ho scritto l’ho vissuto.
            Ti saluto

          2. Ma tu stai parlando di criminalità organizzata non di complottismo! È ovvio che il crimine esiste, che la mafia esiste, che i corrotti esistono ma quello di cui parlo nel post riguarda altro.
            Mi riferivo alle molte teorie strampalate che girano nel web riguardo a cose e situazioni di cui non esista prova alcuna.
            Buona serata.

  2. Tratto dalla Trecani
    “”complottista s. m. e f. e agg. Chi o che ritiene che dietro molti accadimenti si nascondano cospirazioni, trame e complotti occulti. ◆ proprio in un momento di evidente, clamorosa difficoltà di chi sostiene che il prezzo della guerra è comunque da pagare, il mugugno «complottista» ha grandemente impoverito le ragioni evidenti di chi accusa la guerra irachena di avere innescato caos e distruzione, instabilità politica e sangue a fiumi. (Michele Serra, Repubblica, 9 marzo 2005, p. 1, Prima pagina) • [tit.] Prc, sindrome complottista / «I padroni manovrano per sostituirci con l’Udc» (Secolo d’, 23 giugno 2006, p. 5, Politica) • Assassinato o morto di cause naturali? Come Tutankhamon, Napoleone detesta la banalità. I complottisti lo vorrebbero ammazzato dai perfidi inglesi, terrorizzati da un secondo ritorno in Francia. E invece gli scienziati dissolvono l’aura di mistero che un grande deve portare con sé. Non è stato l’arsenico ad avvelenarlo a Sant’Elena: lo sostiene uno studio italiano, condotto da un team dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare insieme con un gruppo di ricercatori dell’Università di Pavia. (Gabriele Beccaria, Stampa, 12 febbraio 2008, p. 24, Cronache Italiane).
    Derivato dal s. m. complotto con l’aggiunta del suffisso -ista.
    Già attestato nella Repubblica del 30 dicembre 1990, p. 5 (Giorgio Bocca).
    Italia””
    ———————————————————————————————————————————-
    Io invece mi riferivo in generale, ovviamente compreso il web o social, ed anche nella realtà non vi sono prove effettive. Vedi accordo o complotto Stato/Mafia ………… nessun colpevole, ma il reatp c’è tutto.
    Per non parlare della vMassoneria Ricordo P2
    Quello che succede nei social non è più o meno grave …………. Tutto questo offende la massa o popolo, e nessuno se ne cura.
    Buona Notte

  3. “… i complottisti sono più uomini che donne, con posizioni politiche estreme, prevalentemente di destra, e presentano il disturbo schizotipico di personalità”.

    Caro mister metti che leggesse questo scritto ” un uomo prevalentemente di sinistra” ci troveremmo a dare adito ad un complottismo tra fazioni politiche,vedendo nell’avversario un nuovo “movente”per dubitare o per avere certezza da chi o cosa si origina il complotto :-)..

    “Durante questi tempi difficili dobbiamo tornare ad avere fiducia, smettendola di credere a delle menzogne nate per metterci gli uni contro gli altri”…e mai perdere senso critico e buon senso aggiungo .

    Buonaserata

    1. Cara Lara, come ho scritto nel post, questi dati sono venuti fuori dai questionari di Asbjørn Dyrendal. anche il ricercatore Pascal Wagner-Egger, che ha studiato a lungo questo fenomeno, sostiene che chi crede che nella società ci debbano essere dei gruppi che comandano sugli altri tende a credere maggiormente nelle cospirazioni.
      Come poi una persona usa queste informazioni è un altro discorso e dipende dalla coscienza di ognuno. Ovviamente non bisogna odiare qualcuno per quello che pensa ma piuttosto cercare di capire e, dove si può, aiutare a riflettere insieme. Il senso critico deve valere sempre! 😉

      1. “…anche il ricercatore Pascal Wagner-Egger, che ha studiato a lungo questo fenomeno, sostiene che chi crede che nella società ci debbano essere dei gruppi che comandano sugli altri tende a credere maggiormente nelle cospirazioni”

        Il problema però è che non esiste uniformità tra gli studi di questo ricercatore ed un altro di pari livello che lo contraddice,e onestamente percepisco la sua psicologia generalizzata,dovrei quasi temere di parlare di gruppi femministi e maschilisti talmente estremi che dividono eccome l’umanità e magari temere che lo psicologo in questione mi dia della complottista?:)

  4. Come tu dici: “la storia insegna che qualche complotto esiste” per cui è bene mantenere alta l’attenzione, senza però arrivare all’ossessione. A mio avviso ci sono cose strane, e, per così dire, i conti non sempre tornano, si sventolano sicurezze che subito dopo vengono smentite dai fatti, a cui puntualmente si trova una scusante spesso in modo patetico.
    L’informazione è troppo di parte, è tutto fuorché imparziale, si punta più a “convincere” e non a informare. E non è un caso che nei dibattiti pubblici chi esprime un’opinione “diversa” viene subito interrotto. Facciamoci caso…
    Riguardo alla pandemia ad esempio non capisco questo accanimento sul vaccino e così poca attenzione circa le cure. Se ti ammali di Covid e rimani a casa, a curarti dovrebbe essere un medico U.S.C.A. (Unità Speciali di Continuità Assistenziale). Uso il condizionale perché a quanto pare s’ha d’attendere assai… tanto da giungere troppo tardi (si continua a dirlo che per il Covid è fondamentale la tempestività delle cure) o addirittura di non vederne neanche l’ombra (forse perché l’idea è quella di smantellare questo servizio!?). Nel frattempo ti chiedi se non è il caso di sentire il tuo medico di famiglia che conosce la tua situazione”… mi risulta siano stati estromessi, anche intimati a non intervenire… Quindi o sei bravo e ti curi da solo, o finisci per essere (letteralmente) preso in carico dall’ospedale andando a ingrossare il numero dei ricoverati e se sei sfortunato dei morti. Di cosa stiamo parlando!?
    E proprio su queste percentuali ci sarebbe da discutere, da inizio pandemia sembra che tutti muoiano solo di Covid. Le statistiche vanno fatte bene, con completezza di dati e raffronti.
    La situazione che si è creata non è normale, tutta questa ostinazione, queste continue minacce e ricatti per me nascondono qualcosa, la cosiddetta polvere sotto al tappeto: errori gravi, responsabilità mancate. In questi giorni in un’intervista alla TV ho visto un uomo piangere per essere stato punito per aver fatto il proprio dovere onestamente. A questo punto siamo arrivati!!?
    Il male di oggi è la tendenza sempre più forte di delegare ad altri la capacità di interpretare ciò che accade, si rinuncia a tentare di capire, di pensare. E quando non si vivono le cose in prima persona le si dimentica… ma ci pensiamo al fatto che, a parte che il nostro Presidente della Repubblica è ancora in carica, già si propone chi può essere il prossimo? Uno ha la fedina penale sporca (cosa che impedisce di lavorare per un ente pubblico, figuriamoci per diventare Presidente…) un altro faceva tanto il moralista cattolico avendo alle spalle un divorzio…
    Manca proprio il buon senso, la misura delle cose, manca la buonafede. Ciò che spinge a pensare a dei complotti credo sia proprio questa realtà, così assurda.

    1. Per quanto riguarda la pandemia che stiamo vivendo, ti consiglio di evitare accuratamente di ascoltare talk-show e gente che parla senza le dovute conoscenze di argomenti così seri. Confondono le idee e creano ansia.
      Ti segnalo invece due siti affidabili in cui cercare informazioni, statistiche e dati, quello dell’AIFA e quello dell’Istituto Superiore di Sanità.

      Un saluto.

  5. “Il conformismo di Asch ci mette in guardia su quanto sia facilmente possibile sbagliare scegliendo di seguire la massa. Invece di uniformarci alla società, cerchiamo di usare sempre il nostro intelletto e i nostri valori e nella vita sbaglieremo molto meno”

    Tratto da un vecchio post,e parliamo naturalmente di studiosi sullo stesso piano psicologico ,cosa che qui è un po contraddittoria in quanto la massa viene quasi “lodata”…ti prego di correggermi se sbaglio e non mi pare che la “massa” si muova in direzioni contrapposte a seconda dello psicologo che ci scegliamo 🙂

    1. Non ha molto senso estrapolare delle frasi da un contesto per applicarle ad un altro, soprattutto al fine di avvalorare ciò che tu vuoi sostenere.
      È più facile sbagliare seguendo la massa quando si tratta di emozioni (paura, sensazione di inferiorità o di superiorità, rabbia…) piuttosto che commettere errori seguendo una logica condivisa su basi razionali.

  6. Mi dispiace che li percepisci come “giochini” i miei commenti,sono delle riflessioni molto serie perché io provo “affetto” verso tutta l’umanità,cerco di capire attraverso il mio sentire e i miei valori… proprio come diceva in quel post mr Loto .

    Buona serata e grazie!

  7. …e a me dispiace che non sei sceso nella profondità delle mie parole, se lo avessi fatto non avresti scritto che estrapolo frasi da altri contesti per avvalorare tesi e certezze che nessuno ha .
    Siamo qui per un confronto civile,e tu eviti di rispondere ,mi trovo un po nel paradosso del complottista,sorrido eh:),citandoti :” Se vieni in contatto con persone che credono nei complotti non contraddirle, le spingerai a credere ancora di più in una cospirazione globale. Cerca invece di fare domande al tuo interlocutore senza esprimere la tua opinione. Fatti spiegare in base a cosa crede in certe teorie senza fargli capire se la pensi come lui oppure no. Chiedigli se conosce le fonti, i dati, le statistiche, gli studi, insomma le prove che ciò che sostiene è vero.

    Questo è un trucco psicologico che non lo umilia e permettere al complottista di accorgersi da solo che non ha basi concrete sulle quali fondare le sue convinzioni”

    Perdonami ma questo quale psicologo lo dice ,mi è consentito saperlo ,vorrei scrivergli.:)

    Non vorrei litigare con nessuno soprattutto in prossimità delle festività,grazie e buonanotte !

    1. Non stiamo litigando. O almeno, io non lo sto facendo. Mi sembra anche di averti sempre risposto.
      Riguardo al trucco psicologico, è qualcosa che avevo letto tempo fa e che ho provato a mettere in pratica. Dato che effettivamente ha funzionato, e lo ritengo quindi un consiglio valido, l’ho riportato nel post.
      Buonanotte.

  8. Perdonami ma ci ritorno su questo post guidata anche da un passo di Franco Arminio che abbraccia un po tutto quello che di questo blog ho sempre apprezzato ,quella parte diciamo più prettamente spirituale.Naturalmente non avevo la benché minima intenzione di sminuire il post ,e nemmeno il messaggio che voleva passare,quanto piuttosto il desiderio di lasciare le mie riflessioni.

    “Vivere con onestà e lasciare una traccia”…è uno scritto di Arminio che ti invito a leggere ,intanto io ti lascio un suo pezzo che coglie in pieno quella che è la mia interpretazione e risposta al post,evitando smarrimenti o malintesi…

    “…gli esseri umani devono piantare arbusti ,rose e ginestre sotto i teloni delle meningi.La psicologia è solo uno sterzo di gomma,non è il motore della nostra vita.Il motore vero è l’ecologia.Esistono i crimini contro l’umanità.Andrebbe istituito il reato di crimine contro la terra.Deve farsi strada un fuoco centrale ineludibile,la salute dei cittadini e della terra.Il resto sono scintille,il resto è cenere”

    Questo non è estrapolare frasi da un contesto per attirarmi chissa quale attenzioni ,questo è lavoro,è bellezza,è ricerca ,sono fonti di verità percepite come tali…è soprattutto amore.Preferisco di gran lunga attingere da queste fonti e non da chi studia le cause delle cospirazioni e le propaga su un campo dall’altola’chi va là…Spero di essere stata più esaustiva e non affatto offensiva verso nessuno .Credo che ognuno tutto sommato in questa esistenza rimane comunque “una traccia “di se con la sua importanza per se stesso e per gli altri nel bene e nel male.

    1. Ognuno su questa terra ha un ruolo. C’è chi pianta i fiori, chi studia come funziona la fotosintesi clorofilliana, chi taglia i fiori per metterli nel proprio vaso, chi cerca di evitare che tutti i fiori vengano tagliati perché li ama e chi i fiori li taglia per regalarli a qualcun altro.
      Tutti sono importanti.
      Buon fine settimana.

      1. Si,esattamente..tutti sono importanti ,e bisogna dare spazio soprattutto a quelli che si intendono di “fioritura” se vogliamo un mondo diversamente migliore…

        “Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, gente che sa fare il pane, che ama gli alberi e riconosce il vento. Più che l’anno della crescita, ci vorrebbe l’anno dell’attenzione. Attenzione a chi cade, al sole che nasce e che muore, ai ragazzi che crescono, attenzione anche a un semplice lampione, a un muro scrostato. Oggi essere rivoluzionari significa togliere più che aggiungere, rallentare più che accelerare, significa dare valore al silenzio, al buio, alla luce, alla fragilità, alla dolcezza.

        Molte albe, molte gentilezze, festeggiare molto spesso la luce, poco avere, scarsi indugi, minare il rancore, farlo saltare, meglio il silenzio, la carezza, il fiore”(F.A)

        Non so se hai voglia di replicare qui:)),magari la prossima volta mi connetto con i tuoi post/scritti più spirituali,perché in fondo so bene che “ognuno di noi può essere la versione migliore possibile di se stesso”.Qualcuno me lo ha insegnato,ed io gli sarò sempre grata!

        Buona domenica

  9. Io non sono complottista, ma se un giorno dovesse uscir fuori che le torri gemelle se le sono buttate giù gli americani, non stupirei affatto. Insomma credo che molti scenari obiettivamente assurdi, siano invece possibili, vista la cattiveria e la cupidigia tutta umana. Tutto qua.

    1. Possiamo ipotizzare molte cose, anche meno assurde… il punto è che se non abbiamo prove di ciò che stiamo dicendo non ha alcun senso prenderle per vere. Succede perfino tra le persone, ci sono rapporti che finiscono perché uno dei due ha creduto che l’altro pensasse determinate cose e invece non era così! Immaginare, ipotizzare, sperare o aver timore di determinati fatti è umano. Per certi versi a volte è perfino divertente guardare la realtà in altri temini. L’importante è vivere restando aderenti alla verità.
      Buon fine settimana.

  10. Qui non posso commentare e non perché sono complottista ma perché aspetto a vedere che succederà. Io sono vaccinata come tutta la mia famiglia. E mi sta bene così. Adesso i tamponi anche per i vaccinati. Mah vedremo. Aspetto e vedo. Buona serata

    1. Aspettare prima di giudicare mi sembra un’ottima soluzione, specialmente nella situazione in cui siamo. Non ci eravamo mai trovati in una situazione simile e credo sia difficile anche per chi deve decidere come gestire la cosa.
      Ciao, buona serata anche a te.

  11. Non sono innamorata dei complotti e ho vaccinato i miei figli, aderendo anche a quelli facoltativi quando mi sono convinta della necessità. ​Non ho mai aderito all’antinfluenzale annuale facoltativa ma la ritengo importante per le persone fragili o in età avanzata perché anche se si ammalano comunque, le preserva dalle complicanze.

    Certo è che di anno in anno ho osservato un certo “martellamento” mediatico nel tentativo di convincere tutti che bisogna fare l’antinfluenzale, più per un motivo economico che di salute, visto che se si è in buona salute si supera facilmente e senza conseguenze, MA devi curarti e rimanere a casa.

    Ci si è illusi di poter controllare tutto, anche la natura, e in parallelo la politica dei nostri governanti per anni è stata quella di sottrarre importanti risorse tagliando costantemente sulla Sanità pubblica. Questa pandemia di botto ci ha riportato con i piedi per terra e ci ha portato il conto: ospedali chiusi, riduzione di posti letto nei reparti, nelle terapie intensive, nel personale ridotto letteralmente all’osso, tagli nelle forniture di dispositivi medici, mancata sostituzione dei medici di base andati in pensione, smantellamento della medicina territoriale, e così via. Però abbiamo questi bellissimi megaospedali…! Ma l’apparenza inganna. E quella che pare più in salute è la sanità privata che riceve finanziamenti pubblici, e supplisce a caro prezzo alle carenze della sanità pubblica.
    Il solito cane che si morde la coda…

    Cosicché con questa pandemia pare che l’unica soluzione sia la vaccinazione di massa (ma interi continenti non vi hanno ancora accesso per motivi di profitto). E questo vaccino non ferma però il contagio, e non impedisce di ammalarsi, contrariamente a quanto inizialmente era stato assicurato.
    Mi verrebbe da definirlo accanimento terapeutico, tanto è supportato tenacemente da certa stampa e TV.

    Molte sono le persone che una volta positive si sentono disorientate, non sanno che fare, a chi rivolgersi, e quando lo fanno lo fanno troppo tardi, anche perché le disposizioni cambiano continuamente. Vedi un po’ ad esempio con i tamponi: un giorno ti dicono che quelli fatti in casa sono inutili, non sono attendibili (ma poi servono sotto le feste), che bisogna fare il molecolare in farmacia (ma la farmacia non li fa) allora devi andare in un laboratorio convenzionato o ai drive-in (ma ora ti fanno solo il tampone rapido).
    Per non parlare della quarantena: il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (SISP) dovrebbe contattarti… e tu rimani ad attendere (a lungo) e intanto ti informi in qualche altro modo.

    Ancora oggi molti sono gli ospedali Non Covid che sono costretti a tenere chiusi interi reparti per mancanza di personale, già molto carente in organico, che in parte seppur vaccinato si sta riammalando, oppure (come se c’è lo potessimo permettere) è stato sospeso.

    Che brutto clima che si è creato.
    Buona settimana

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