Religione

False Convinzioni sulle Religioni

Quello che pensi di sapere potrebbe essere sbagliato

False Convinzioni sulle Religioni

Come per molti altri argomenti, esistono tante false convinzioni sulle religioni. Quando un campo non è di nostra stretta competenza, è facile cadere nella trappola della superficialità. Così spesso crediamo alle cose per sentito dire, senza cercare mai informazioni per avere delle conferme in merito.

False convinzioni sulle religioni

Non è un caso che girino numerose false convinzioni sulle religioni più conosciute. Queste false credenze sono diffuse sia tra gli atei che tra coloro che si approcciano ad una pratica religiosa senza alcun reale interesse in merito.

Per raccontare qualcuna di queste false convinzioni sulle religioni, mi sono divertito a cercare qualche informazione che riguarda principalmente le tre religioni monoteiste. Curiosamente però, ho scoperto che perfino le discipline spirituali come il Buddismo, molto in voga negli ultimi anni, non sono esenti da false interpretazioni.

Cristianesimo

Partiamo dal Cristianesimo che è la religione più diffusa in Italia e in Europa. La cosa che sento ripetere più spesso è che questa religione ha da sempre ostacolato la scienza e la teoria dell’evoluzionismo Darwiniano per difendere il creazionismo. Nello specifico, si additano i cristiani come quelli che credono che la creazione del mondo sia avvenuta letteralmente come descritto nella Genesi.

In realtà, già nel 400 Sant’Agostino si mostrava molto aperto nei confronti delle scoperte che avvenivano con metodi scientifici. Nello scritto De Genesi Ad Litteram, il santo esortava i cristiani ad accettare i risultati della scienza quando questi venivano raggiunti con metodi seri ed attendibili.

È sbagliata anche la credenza che la Chiesa sia contraria all’evoluzionismo. La posizione della Chiesa in merito è sempre stata la stessa. Non ha mai negato l’evoluzione ma ha sempre sostenuto che questa non avvenga in modo casuale, ma sul progetto iniziale di Dio.

False Convinzioni sulle Religioni: Ebraismo e Islamismo

Quando pensiamo all’Ebraismo ci viene subito in mente la stella di David. In molti sono assolutamente convinti che la stella di David sia il più antico simbolo dell’identità ebraica.

In realtà la stella di David non viene mai nominata nella letteratura rabbinica antica. Non c’è alcuna prova archeologica che questo simbolo sia legato all’ebraismo, neppure ai tempi del re David dal quale prende il nome. La stella di David rappresenta l’equilibrio tra l’uomo e Dio e, in origine, era un semplice motivo ornamentale. Questo simbolo però, era riscontrabile anche in altre religioni, ad esempio nelle chiese cristiane e nei templi indiani. La stella si è legata all’ebraismo solo in tempi molto più recenti. Fu scelta come simbolo del Sionismo nel 1898 e successivamente posta sulla bandiera ufficiale di Israele. La stella di David acquisì un significato spirituale strettamente legato alla religione ebraica soltanto con l’olocausto.

Un’altra delle false convinzioni sulle religioni riguarda l’Islamismo. In molti sono convinti che l’Islam sia contro Gesù e riconosca solo Maometto come profeta. In realtà Maometto non è mai stato considerato l’unico profeta ma soltanto l’ultimo. Gesù è nominato più volte nel Corano, con grande rispetto. Gesù è considerato anch’egli un profeta che, grazie alla volontà di Allah, ha compiuto in assoluto i miracoli più numerosi e grandiosi.

Buddismo

Tra le false convinzioni sulle religioni si annoverano anche quelle sul Buddismo. Una delle false credenze più diffuse è che il Buddismo non preveda l’inferno e il paradiso.

In realtà il karma può portarti in sei diversi regni dell’esistenza. Il più basso è chiamato Nakara dove i dannati soffrono condanne atroci per i loro vizi. Il più alto è il mondo dei Deva dove si vive migliaia di anni in stato di meditazione e quiete interiore. Nakara ed il mondo dei Deva non sono eterni perché prima o poi ci si reincarna, ma sono proprio come immaginiamo l’inferno ed il paradiso.

Un’ultima cosa. Anche se l’alimentazione vegetariana è considerata preferibile da questa pratica religiosa per via della non violenza, non tutti i buddhisti sono vegetariani. Pare che lo stesso Buddha abbia assaggiato il maiale.

Lettura consigliata: Le religioni del mondo di Huston Smith

Le religioni del mondo

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18 Commenti

  1. Ci sarebbe da dire molto a riguardo. Diciamo che girano un sacco di fake news, per rimanere in linea coi trend attuali, ad esempio il Cristianesimo può andare indietro con l’evoluzione fino al primo atomo. Basta che si ammetta che Qualcuno, a quel punto, lo abbia creato. E anche l’Islamismo, a detta di tutti contro le donne, le difende serenamente nel Corano; come al solito è la cattiveria dell’uomo che interpreta a suo piacimento..

    1. È proprio questo il problema alla base delle fake-news ma anche delle religioni: che ognuno interpreta ciò che legge a proprio piacimento. Purtroppo, per quanto sarebbe bello, non è vero che non esiste un’unica verità. La verità è sempre una sola, il problema è che ognuno di noi non sempre riesce a vederla tutta intera e quindi suppone…. e le supposizioni diventano convinzioni che entrano in contrasto e causano scontri.
      Ciao, a presto!

  2. Rispetto i credo altrui, ma sono atea
    Penso che qualsiasi religione sia nata da domande come ‘ da dove vengo, dove vado?’ e l’impossibilità di darsi una risposta , abbia suggerito l’immagine di un ‘essere superiore’ cui affidarsi. A chi mi chiede perchè sono atea rispondo che non posso credere in un dio che ha creato un uomo e una donna, sottoponendoli alla prova del peccato, ben sapendo, essendo onnipotente e onnisciente, come si sarebbe conclusa la prova. Non posso credere in un dio tanto subdolo , ipocrita. Il mio ragionamento è scaturito da ciò.

    1. Beh, il concetto di Dio di sicuro non si può spiegare razionalmente, è qualcosa che si sente dentro e basta, un po’ come quando ti innamori di una persona e non dell’altra che, magari, sulla carta sarebbe un partner migliore per te di quello che ami.
      Sono stato ateo per metà della mia vita e ho pensato le stesse cose che pensi tu. Ma poi mi sono trovato a riflettere sul fatto che, in quanto esseri umani, non sappiamo con certezza neppure cosa pensa il nostro gattino o un piccolo, semplice passerotto. Possiamo davvero credere di intuire le intenzioni, i pensieri e il metro di giudizio di un Essere onnipotente e onnisciente, eterno, di cui non conosciamo neppure la forma? Siamo così sicuri che Dio ragioni sui nostri parametri o magari è qualcosa al di fuori della nostra portata intellettiva? Non sarà per questo che in certi casi è necessaria un po’ di fede?
      In ogni caso, ognuno deve seguire la strada che ritiene giusta per se stesso, perché quella sensazione di affidamento e fiducia non te la può infondere nessuno se non ti nasce da dentro. Proprio come l’amore.
      Ti auguro una buona serata.

      1. Tutta l’argomentazione è davvero molto interessante. Personalmente ho sempre ritenuto che il concetto di Dio in quanto creatore al di sopra di tutte le cose sia innato nell’uomo, la dimostrazione è che non esiste (credo) essere umano al mondo che in un momento di disperazione non si affidi, istintivamente, ad una qualche entità suprema che lo accolga, oppure lo salvi.

  3. Io credo in Dio.
    Sono realmente convinto della sua esistenza, cosi come sono sicuro che contrariamente alla Sig.ra Cristiana che avendo creato l’Uomo e la donna, la prima è Lilith concettualmente libera tanto da diventare (demone Femmina) ma anche questra donna ha fatto una sua scelta, poi viene Eva che anche lei sceglie il peccato staccando la (mela)
    Dunque arrivando ad oggi si è di fatto per la scelta dell’uomo.
    Dio ha una sua finalità che io in quanto uomo non riesco ad immaginare e nemmeno ipotizzare, so che esiste ed in tutto questo c’è un significato che a me manca ma rispetto.
    Non vado in chiesa
    conosco una sola preghiera che recito di tanto in tanto
    Mi piacciono i riti religiosi ma non ci vado dietro
    Tengo sempre presente a me stesso i 10 Comandamenti e vado e vivo su queste 10 regole altro non m’importa.
    Ho provato a leggere le varie Bibbie vecchio e nuovo Testamento (scritti da molti mani umane anche se “dettate” da Dio) …. ma non ci riesco, divento molto critico tanto da non continuare.
    Credo in Dio, fermamente, in quanto stando in coma x tanto tempo mi sono successi determinati “sogni” che sicuramente non appartengono al nostro tempo/spazio.
    Dio ha bisogno di tempo che non è il nostro tempo ……. tutto a un suo fine, ma Lui anche non ha scelto la “finalità” del suo percorso.
    C’è da scrivere a iosa su questo argomento.
    Ma propio in questo argomento non voglio creare confusione.

    1. Si può discutere molto a lungo sul credere o non credere in Dio, si può dire tutto e il contrario di tutto ma, proprio come dici tu, serve solo a creare confusione. Trovo più semplice ascoltare le sensazioni interiori, ognuno ha le proprie e non dovrebbe giudicare quelle altrui, si può vivere in pace anche con opinioni diverse, l’importante è il rispetto reciproco.
      Buona serata.

  4. Giustissimo quello che scrivi è pensi.
    Dio è uno x tutti ed indivisibile, se poi l’uomo crea x scelta un dio a modo suo, liberissimo di divulgare il suo dio.
    Buona notte.

    1. Più che avere la libertà di “divulgare” il proprio credo tutti dobbiamo avere la libertà di credere (o non credere) in ciò che vogliamo. Questo perché credo che sia giusto che il nostro spirito compia il proprio percorso senza costrizioni.
      Buona giornata.

  5. Mr Loto
    se nel mio modo di vedere l’argomento lascio chi crede di fare un dio a modo suo, lo stesso vale per chi non crede …….. avra i suoi buoni motivi per NON credere. I personalmente non ho gli strumenti per far cambiare idea, ma credimi ove li avessi ………….. Io amo me stesso e nel medesimo sentimento amo il mio prossimo ………. tutti liberi.
    Buona notte

    1. Certo, non ha senso cercare di trascinare gli altri sulla propria strada… anche se a me è venuta spesso tanta voglia di farlo quando vedevo che gli altri erano tristi e io no.
      Ciao, buona serata.

  6. Bisogna informarsi prima di parlare di religione… anche della propria 🙂 io ammetto di non essere molto ferrata. Serena giornata

    1. Prima di parlare bisognerebbe sempre informarsi, in merito a qualsiasi argomento! Inoltre, cosa ancora più importante, prima di convincersi di qualsiasi cosa bisognerebbe cercare di accertarsi che sia la verità.
      Ciao Ely, a presto.

      1. Concordo … mi piacerebbe informarmi sulle religioni in particolare la mia, buddismo e induismo. Per capire. Sereno fine settimana

        1. Puoi farlo, sia con ricerche online che nelle biblioteche più fornite. L’ideale poi, sarebbe almeno un viaggio nei luoghi in cui il Buddismo e l’induismo si sono sviluppati. Ti assicuro che sarebbe un’esperienza indimenticabile.
          Buon fine settimana!

          1. Grazie per aver condiviso questo articolo così interessante che invita a non essere superficiali nei confronti delle altre religioni ma anche verso altre culture.

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