Alimentazione e Salute

Il Cardo fa Bene al Fegato

I benefici al fegato del cardo sono dovuti alla silimarina e alla silibina

Il Cardo fa Bene al Fegato

Il cardo o Silybum marianum, è la pianta più studiata nel trattamento delle malattie del fegato. Il cardo mariano è stato utilizzato per centinaia di anni da erboristi e medici per trattare un’ampia gamma di patologie legate al fegato. Tra queste ci sono la steatosi epatica, l’epatite e la cirrosi.

Il cardo fa bene al fegato
Il cardo fa bene al fegato

I ricercatori hanno concentrato i loro sforzi sullo studio dell’estratto di cardo (la silimarina) e del suo principale componente attivo, la silibina. (1) Oggi milioni di persone consumano il cardo per supportare una sana funzione epatica.

La silimarina e la silibina sono diventate alcuni dei composti naturali più prescritti e l’uso dei due nomi è spesso intercambiabile.

Studi recenti si sono concentrati sul ruolo del cardo nel trattamento della steatosi epatica non alcolica, una manifestazione epatica comune della sindrome metabolica.

Il cardo mariano mostra le sue proprietà epatoprotettive attraverso tre meccanismi principali: (2)

  1. Attività antiossidante
  2. Proprietà antinfiammatorie
  3. Sostanza antifibrotica

Le proprietà antinfiammatorie del cardo sono attribuibili alla sua capacità di regolare le citochine responsabili dell’induzione dell’infiammazione. Questo vegetale può inibire i radicali liberi derivati ​​dal metabolismo di sostanze tossiche come l’etanolo, il paracetamolo e il tetracloruro di carbonio.

Il cardo fa bene al fegato perché stimola la sintesi proteica, proteggendo le membrane cellulari dai danni indotti dai radicali liberi e inibendo direttamente la formazione dei radicali. Può anche agire come spazzino dei radicali liberi.

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Il Cardo fa Bene al Fegato

Gli Studi

Gli studi suggeriscono che il cardo può esercitare effetti benefici nei pazienti con steatosi epatica non alcolica. I dati mostrano che il trattamento con la silimarina è associato a una riduzione della resistenza all’insulina e a una diminuzione significativa dei livelli di insulina a digiuno.

I pazienti trattati con 600 mg al giorno di silimarina per 12 mesi hanno mostrato livelli di insulina a digiuno inferiori. (3) La ricerca ha mostrato che i pazienti trattati con silimarina avevano livelli di transaminasi significativamente più bassi rispetto a quelli trattati con farmaci. (4)

Come la maggior parte degli integratori a base di erbe, la somministrazione del cardo è orale. È disponibile in forma di capsule, compresse o tintura.

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Uno studio italiano conferma che il cardo fa bene al fegato. I ricercatori riferiscono che la silimarina è stata usata per trattare l’epatite virale acuta e cronica e le malattie del fegato indotte da tossine. (5)

In Germania il cardo è stato inserito nella lista degli alimenti approvati in fitoterapia per il trattamento della dispepsia, della cirrosi e del danno epatico dovuto alle tossine. (6)

Questo ortaggio viene usato potenzialmente anche per salvare delle vite in casi gravi di avvelenamento da funghi del genere Amanita. Infatti pare che la silibinina per via endovenosa sia la terapia più efficace disponibile contro la tossina dell’Amanita phalloides.

Alcuni studi suggeriscono che il cardo fa bene al fegato grazie alla silimarina che ha sia proprietà epatoprotettive che rigenerative. (7) I ricercatori hanno scoperto che questo composto ha un effetto protettivo anche nei confronti del fegato dei ratti. (8)

Uno studio sull’uomo ha riportato un leggero aumento della sopravvivenza nei pazienti con alcolismo cirrotico trattati con silimarina. (9) Ad oggi questo composto è forse il composto naturale più frequentemente utilizzato per il trattamento delle malattie epatiche in tutto il mondo. Questo grazie alle sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antifibrotiche. (10)

Il cardo è stato approvato per la registrazione come medicinale regolare anche in Belgio. Negli studi è stata confermata la sua attività preventiva oltre che curativa. La silimarina, somministrata a pazienti con danni al fegato causati dall’alcol, abbassa il bilancio delle vittime. (11) Ricordiamo che la silimarina è un estratto dai semi essiccati e dai frutti della pianta del cardo mariano.

Controindicazioni

La buona notizia è che non solo il cardo fa bene al fegato ma, al momento, non ci sono controindicazioni documentate su questo vegetale.

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