Psicologia

Il Rapporto con il Cibo

L'alimentazione non è solo nutrimento del corpo

Il Rapporto con il Cibo

Non avevo mai pensato a come il rapporto con il cibo influisca non soltanto sull’individuo ma anche sulle società in cui viviamo.

Il rapporto con il cibo

Da un po’ di tempo sto seguendo con molto interesse lo sviluppo di diverse bevande nutrizionali sostitutive dei pasti. Sono prodotti che, attraverso delle ricerche mirate sulle esigenze nutrizionali del corpo umano, puntano a diventare delle vere e proprie alternative all’alimentazione classica.  Non sto parlando dei beveroni dietetici che si usano per perdere peso ma di una vera e propria rivoluzione del cibo come lo abbiamo sempre conosciuto.

Sostanzialmente, in questa possibile alimentazione del futuro, si assumerebbero soltanto i nutrimenti del quale il corpo ha bisogno per restare efficiente in tutte le sue funzioni. Questo però cambierebbe per sempre il rapporto con il cibo che abbiamo avuto fino ad ora e, alla maggioranza, questo non piace.

Personalmente trovo l’idea di un’alimentazione surrogata molto valida, purché portata avanti con coscienza e assoluta sicurezza. Se queste bevande nutrizionali dovessero rivelarsi salutari sul lungo termine, moltissimi problemi potrebbero essere risolti.

Sarebbe un alimento economico ma completo, che si conserva fuori dal frigo e che quindi sarebbe molto facile da trasportare. Pensa a quanto potrebbe essere utile nelle zone del mondo dove ci sono carestie o povertà e il rapporto con il cibo è esclusivamente quello per la sopravvivenza!

Risolverebbe i problemi di obesità perché togliendo la golosità legata al gusto non esisterebbero più persone in sovrappeso. Eliminerebbe anche il legame tra cibo e emozioni, restando esclusivamente un alimento per il corpo e non per lo spirito.

Ci farebbe guadagnare un sacco di tempo. Pensa a quanto tempo perdiamo nel fare la spesa e preparare pranzi, cene e merende. Inoltre, cosa non da poco, eviterebbe lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali. In un mondo in continua espansione demografica come il nostro, sarebbe davvero importante.

Il Rapporto con il Cibo non Negoziabile

Eppure, parlandone con altre persone, mi sono reso conto che il rapporto con il cibo che hanno adesso è talmente importante da non essere negoziabile. Mangiare è in cima alla classifica degli interessi della maggior parte della gente che conosco e non un semplice mezzo di sostentamento.

In molti hanno sostenuto che il piacere di mangiare è irrinunciabile, e che questo atto fa parte della nostra socialità. Non si potrebbero più fare cene romantiche né uscire a mangiare una pizza con gli amici. Non si potrebbero più condividere cornetti caldi al bar né gelati in riva al mare.

Mi sono così reso conto che nella vita delle persone mangiare ha un’importanza che va ben oltre il semplice nutrimento. Il cibo occupa gran parte dei pensieri e delle preoccupazioni giornaliere, ed è tristemente una forma di appagamento emotivo. Anche quando vogliamo passare del tempo con qualcuno c’è sempre di mezzo un pranzo, una pizza o un aperitivo.

Il fatto che il rapporto con il cibo sia così viscerale e che la gola ricopra un ruolo così predominante mi fa pensare.

Mi stupisce che molte persone non possano immaginare un modo alternativo di vivere la propria vita e coltivare i propri rapporti interpersonali. Possibile che mangiare possa essere fonte di così grande soddisfazione? Non sarebbe meglio investire il proprio tempo in qualcosa di più “alto”?

E tu che rapporto hai con il cibo?

Lettura consigliata: Ingordigia. Il rapporto deformato con il cibo di Enzo Bianchi

Ingordigia. Il rapporto deformato con il cibo

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6 Commenti

  1. Io mangio per nutrirmi però anche io effettivamente preferisco cucinare, mi piace e mi piace uscire a cena con mio fratello e stare in compagnia. Anche per me insomma il rito del cibo ha un valore anche di condivisione e di chiacchiere amicali e affettive. Qualcosa di già pronto certo avrebbe i suoi vantaggi ma cucinare è bello … per certi versi “artistico” … abbinare alimenti, impiattare in maniera da attirare l’occhio … non so preferisco così come ora 😉 serena giornata

    1. Probabilmente mangiare insieme o cucinare per qualcuno è una forma d’amore, un modo per mostrare la nostra attenzione verso quella persona….
      Ciao Ely, buona giornata anche a te!

      1. Per me sì … anche cucinare un pranzetto buono per mio marito… mangiare assieme … certo vuol dire volere bene 🙂 sereno fine settimana

  2. Concordo con chi sostiene che il cibo è molto più che un semplice nutrirsi. Per me è fonte di conforto. Amo mangiare, amo cucinare senza troppe aspirazioni; e la convivialità con altri è tra i pochi ricordi a cui penso con un sorriso. Giusto o sbagliato che sia per me è così. Certo, il coinvolgimento emotivo rende il cibo irresistibile, soprattutto nei momenti di sconforto, quando mi sono rifugiata in una fetta di torta succulenta o in un abbondante piatto di spaghetti, senza disdegnare le libagioni di accompagno. No, non potrei mai sostituire un beverone con un buon pasto cucinato con cura e impiattato con arte. Spero che la vita torni presto a regalarci occasioni fuori dalle 4 mura per godere di questo ‘miracolo’. Saluti

    1. Credo che, specialmente in Italia che è la patria del gusto e della convivialità, sarà molto difficile tentare la strada di un’alimentazione alternativa! 😉
      Spero anch’io che tutto torni presto a quella piacevole normalità che forse, prima del covid, davamo un po’ tutti per scontata.
      Un caro saluto e l’augurio di una lieta serata.

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