Riflessioni

L’Immigrazione è Sempre Esistita

Un fenomeno naturale che non riguarda solo l’Italia

L’Immigrazione è Sempre Esistita

L’immigrazione è sempre esistita anche se si tende sempre a dimenticarlo.

“Immigrazione” è una parola che indica lo spostamento di persone, temporaneo o permanente, in paesi diversi da quelli di origine. L’essere umano, da quando è al mondo, si è sempre spostato alla ricerca di condizioni di vita migliori di quelli di cui disponeva fino a quel momento.

L'immigrazione è sempre esistita

Anche se l’immigrazione è sempre esistita, con lo scorrere del tempo e l’evoluzione delle società più moderne, questa ha iniziato a dar fastidio alla gente. A questo fenomeno vengono infatti abbinati spesso pensieri negativi, quasi i nuovi arrivati fossero dei colonizzatori delle nostre terre. Ho sentito dire migliaia di volte che gli immigrati ci rubano il lavoro, che si prendono i diritti ma non assolvono ai doveri dei cittadini italiani. In molti pensano che quelli che arrivano in Italia siano tutti criminali che vengono qui sotto false spoglie a commettere reati.

Con gli sbarchi che continuano numerosi sulle coste italiane, molto probabilmente ognuno di noi pensa di avere un’opinione chiara su questo argomento.

L’Immigrazione è Sempre Esistita come la Diffidenza

«Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. (…) Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. (…) Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.

I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali. (…) Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione».

(Relazione dell’Ispettorato per l’immigrazione degli Stati Uniti sugli immigrati italiani, 1912)

A riprova che l’immigrazione è sempre esistita non dobbiamo dimenticare mai il nostro passato.

Qualche Riflessione

Centinaia, migliaia di persone, sempre più spesso sfidano la morte per cercare una nuova vita. Lo fanno per fuggire da situazioni difficili, spesso del tutto incomprensibili per chi ha sempre vissuto nella pace e nella libertà. Ma lo fanno anche, più semplicemente, per cercare qualcosa di meglio e per reinventare sé stessi.

L’immigrazione è sempre esistita anche perché è diritto di ogni uomo, da qualsiasi nazione provenga, decidere di vivere altrove.

Non dimentichiamo inoltre che c’è il rovescio della medaglia e gli immigrati sono diventati anche un business per molti italiani, a iniziare dalla propaganda politica. La costruzione dei centri e la gestione dell’accoglienza possono fruttare molto denaro per ogni immigrato. È per questo, più che per cause squisitamente umanitarie, che troppo spesso in questi centri si “accolgono” il triplo degli immigrati che ci potrebbero vivere. Per non parlare del lavoro nero e delle tristi condizioni di sfruttamento in cui vengono ridotti a vivere molti immigrati che non vogliono darsi al crimine per sopravvivere. Chissà perché quando si parla di immigrati si tende ad immaginare sempre esseri viventi diversi da noi, con meno sentimenti, capacità o necessità.

Fortunatamente, ci sono molte persone che hanno davvero a cuore l’interesse di questa gente. C’è chi affronta questo fenomeno con volontà e rispetto, cercando di fare quello che può per arginare le tante difficoltà che si vengono a creare.

L’immigrazione è sempre esistita e sarà sempre più massiccia fino a che nel mondo ci sarà così tanta disuguaglianza tra i popoli. A parità di opportunità, chiunque preferirebbe restare nel proprio Paese, con i propri amici e la propria famiglia.

Non si può avere la pancia piena pretendendo che chi guarda da lontano e ha fame non cerchi di raggiungere la nostra tavola.

Lettura consigliata: L’invasione immaginaria di Maurizio Ambrosini

L'invasione immaginaria. L'immigrazione oltre i luoghi comuni

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6 Commenti

  1. Se fai notare a chi vuole chiudere le frontiere che noi abbiamo invaso gli USA a suo tempo, portando, tra mille buone cose, anche la mafia, ti guardano come di chissà cosa stessi parlando. L’ignoranza non emigra. Anzi, sembra aver trovato il Bengodi qui da noi..

    1. Il mondo è di tutti, e questo è un dato di fatto. Uno dei problemi più seri di quest’epoca è la mancanza di empatia… è facile dire che ognuno deve stare a casa propria quando si vive nel benessere.
      Ciao, buon fine settimana.

  2. Ponti non cancelli mister
    Anch’io sono trisnipote di un emigrante
    Mio nonno cioè trisnonno era un minatore all’Isola d’Elba e quando kimenez fu incaricato dal granduca di fare la strada da Livorno a Vienna fu accettato come muratore e portato nell’alta Valle del Lima per fare la strada fino all’Abetone
    Trovo’ casa a Piteglio e li siamo, son venuti tutti i miei Avi fino a me.
    Ua mia terra è di migranti dall’Argentina al Canada, dalla Svizzera e Germania
    Mia moglie è Svizzera per cui mai cancelli
    Buona domenica

    1. Credo che se ognuno di noi andasse a scavare nella propria genealogia troverebbe un parente che è emigrato dal proprio luogo d’origine. Basterebbe soltanto un po’ di sensibilità per capire i flussi migratori e non vederli come una minaccia.
      Buon fine settimana!

  3. Tutto corretto ciò che hai scritto. L’odio per gli immigrati si basa soprattutto sull’ignoranza e sull’illusione di considerare unica e vera la propria cultura. Dal punto di vista psicologico l’immigrato con il suo bagaglio culturale diverso, con il suo credo diverso, con la sua lingua diversa, etc… sembra mettere in crisi le regole della società in cui uno vive e che crede siano quelle assolute e quelle giuste. Ma è una paura che si basa sull’ignoranza perché non esiste una verità assoluta. Purtroppo finché esisteranno le disuguaglianze tra gli uomini, il razzismo e l’odio per gli immigrati non avranno fine. Complimenti per il blog.

    1. Hai detto bene, l’odio per gli immigrati si basa sull’ignoranza, intesa come non conoscenza. Basterebbe ascoltare la storia di queste persone per accorgersi che, in tutte le loro diversità, alla fine gli esseri umani sono tutti uguali. Ognuno di noi cerca la pace, l’amore, la libertà, la possibilità di vivere una vita dignitosa e di inseguire i propri sogni.
      Grazie per i complimenti e per aver lasciato il tuo pensiero.

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