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Quel che si Vede da Qui – Recensione

di Mariana Leky

Quel che si Vede da Qui – Recensione Libro

Quel che si Vede da Qui

di Mariana Leky

Quel che si vede da qui - Recensione libro
Quel che si vede da qui

 

Titolo originale: Was man von hier aus sehen kann

Genere: Narrativa

Anno di pubblicazione: 2017

Editore: Keller

Traduzione di Scilla Forti

Recensione libro: Ottimo

 

Trama

Luise vive in un paesino e suoi genitori faticano a stare insieme. Per questo motivo la bambina viene cresciuta da sua nonna Selma, una vedova capace di prevedere la morte. Ogni volta che Selma sogna un okapi, qualcuno che conosce muore. Luise cresce circondata dall’affetto della nonna, dei suoi amici e del cane Alaska, arrivato come cura per il dolore di un lutto in famiglia. Una volta adulta si innamora di un monaco buddista che, però, vive dall’altra parte del mondo.

Incipit

«Se si fissa a lungo una cosa ben illuminata e poi si chiudono gli occhi, davanti all’occhio interiore si vedrà comparire la stessa identica immagine, una sorta di impronta persistente in cui ciò che in realtà era chiaro appare scuro e ciò che in realtà era scuro appare chiaro.»

Recensione di Quel che si Vede da Qui

Scrivo con piacere la recensione di Quel che si vede da qui, perché è un libro davvero piacevole e ricco di spunti per riflessioni importanti. Come spesso mi capita con i romanzi che poi apprezzo, mi sono imbattuto in questo libro per caso. Ad attrarmi particolarmente è stata la trama, soprattutto per il dettaglio che riguardava l’okapi. Il discorso di prevedere la morte per mezzo di una metafora onirica può sembrare bizzarro ma per me è molto verosimile. Capita infatti anche a me di sognare un determinato animale (non dirò quale) che mi mette in guardia sul futuro. Nel mio caso questo sogno non prevede sempre una morte ma piuttosto un cambiamento, spesso spiacevole.

Quel che si vede da qui è un libro molto poetico, che esalta la bellezza e la fragilità delle piccole cose quotidiane. La trama racconta semplicemente una vita in un piccolo paese, con tutta la monotonia e allo stesso tempo la meraviglia che questa racchiude. Alla fine, tutto dipende dal modo in cui guardi ciò che ti accade e la protagonista cerca sempre di vedere la parte migliore.

I personaggi sono davvero particolari e ben definiti, come le persone che effettivamente puoi trovare nei piccoli paesi. Luise racconta la sua vita attraverso chi la condivide con lei e traccia di ogni personaggio un ritratto ironico e intenso. Spicca sicuramente sua nonna, Selma, maestra di vita più con i fatti che con le parole.

Quel che si vede da qui affronta, in particolare, il tema della morte, ma lo fa in modo talmente lieve da risultare quasi una fiaba moderna. Certo, alcuni passaggi possono risultare drammatici ma Mariana Leky non scade mai nel sentimentalismo tanto di moda ai nostri tempi.

Dolore ed Emozione

Mariana Leky è stata una piacevolissima scoperta. Il suo stile è di un’eleganza discreta, che non si fa notare e che, proprio per questo, ti permette di concentrarti sulla storia. Questa autrice mi ha ricordato molto la delicatezza di Rachel Joyce in L’imprevedibile viaggio di Harold Fry. Questi sono due libri che si assomigliano e che raccontano la vita, la vecchiaia e la caducità di tutte le cose.

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Attraverso le pagine di Quel che si vede da qui ti ritroverai a ripensare ai tuoi nonni e a tutte quelle persone che hai perso troppo presto. Può essere un percorso doloroso ma sicuramente emozionante.

Con un racconto che mescola il possibile con l’impossibile, Mariana Leky ci ricorda che nulla dura per sempre. Ecco perché bisogna godere di ogni attimo e amare più che si può.

Il finale, inevitabile, è toccante e profondo, triste da un lato ma aperto alla vita e al futuro dall’altro. Così è l’esistenza di ogni essere umano.

Concludo la recensione di Quel che si vede da qui a chi ha subito un lutto da poco, a chi non ha il coraggio di dichiarare il proprio amore a qualcuno e a chi è sempre triste perché vorrebbe una vita diversa.

Citazione

«Non è incredibile che ciascuno di noi viva ogni anno quello che sarà il giorno della propria morte? (…) Uno degli innumerevoli ventiquattro giugno o otto settembre o tre febbraio che ho vissuto diventerà il giorno della mia morte. Non è pazzesco, se ci pensate?»

Curiosità

  • Mariana Leky è nata a Colonia nel 1973 e mentre era ancora studentessa ha vinto diversi concorsi letterari.
  • Quel che si vede da qui è stato nella lista dei bestseller di Spiegel per 65 settimane ed è stato nominato il “Libro preferito dei librai indipendenti”.
  • Nel 2017 Quel che si vede da qui ha vinto il Premio letterario tedesco Lieblingsbuch der Unabhängigen e nel 2018 il Bad Schwartau Via Communis.

Quel che si Vede da Qui – Recensione Libro

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