Funghi

Suillus cavipes – Laricino

Il Boletinus cavipes è fungo commestibile ma di scarso interesse

Funghi Commestibili

Suillus cavipes

Il Suillus cavipes è un fungo commestibile ma dalle scarse proprietà organolettiche. Il fungo è conosciuto anche con il nome di Boletinus cavipes o laricino.

Suillus cavipes, laricino
Suillus cavipes, laricino

Il suo nome deriva dai termini latini cavus che significa cavo e pes che significa piede, ovvero dal piede cavo. Osservando l’immagine qui sopra si può notare questa caratteristica.

Aspetto

Il laricino ha un cappello che può raggiungere i 12 cm di diametro. Inizialmente ha una forma bombata che in seguito diventa appianata. Il margine del cappello presenta spesso dei residui biancastri velati. Il cappello può assumere diversi colori che vanno dal giallognolo al marrone rossastro, con tutte le sfumature possibili dei tre colori.

I tubuli, di colore giallognolo all’inizio, formano una sorta di reticolo che facilitano anche il riconoscimento del fungo. Con l’invecchiamento i tubuli assumono un colore giallo olivastro.

Il gambo, che può raggiungere un’altezza di 8 cm, ha forma cilindrica ingrossata alla base. Il suo colore è giallastro e, come accennato in precedenza, è cavo al suo interno.

La carne del Suillus cavipes è molle e spugnosa e di colore bianco giallastro che non muta anche se tagliata. Sia il suo sapore che il suo odore sono insignificanti.

Habitat del Suillus cavipes

Suillus cavipes, laricino

Il Suillus cavipes cresce nei boschi di conifere, sotto ai larici in particolare. Lo si trova nei boschi in gruppi di molti esemplari dall’estate all’autunno.

Commestibilità

Il laricino è un fungo commestibile ma di scarso interesse a causa della consistenza della carne molle e spugnosa. Per questo motivo non è un fungo particolarmente ricercato dagli appassionati. Il fungo si può consumare solamente quando è ben cotto.

Curiosità

A causa della particolare conformazione dei tubuli, questo fungo difficilmente può essere confuso con altre specie. Gli unici casi in cui può essere scambiato con un altro fungo è con gli altri esemplari del genere Suillus, come ad esempio il S. grevillei, anche se quest’ultimo ha l’anello sul gambo.

Il fungo fu descritto per la prima volta nel 1836 dal micologo tedesco Wilhelm Opatowski, che gli diede il nome scientifico binomiale Boletus cavipes. Fu solo nel 1964 che fu trasferito al genere Suillus dai micologi americani Alexander Hanchett Smith e Harry Delbert Thiers.

In Inghilterra questa è una specie rara e quindi non dovrebbe essere raccolta per mangiarla.

Suillus cavipes – Laricino

Attenzione:

La classificazione dei funghi e della loro relativa commestibilità vanno affidate a micologi esperti o al personale specializzato degli enti sanitari competenti. Informazioni errate o atteggiamenti superficiali in merito potrebbero arrecare gravi danni da intossicazione o avvelenamenti anche mortali. Non consumare funghi se non si ha l’assoluta certezza della loro commestibilità. Le immagini riportate sul sito www.mr-loto.it sono puramente indicative, si tenga presente che gli stessi funghi da un anno all’altro o da un luogo ad un altro possono presentarsi sotto forme e sfumature di colori leggermente diverse.

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