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Troppe Informazioni

Un eccesso di informazioni provoca un sovraccarico cognitivo

Troppe Informazioni

Le troppe informazioni sono un problema tipico dei nostri tempi. In passato non si era mai verificato perché non si aveva a disposizione internet, che invece oggi rappresenta un serbatoio sconfinato di notizie.

Troppe informazioni

Attraverso la rete possiamo informarci su qualunque argomento, e questa è certamente una buona cosa. Permette praticamente a tutti di avere accesso alla conoscenza, cosa che in passato era riservata soltanto agli studiosi o ai tecnici specializzati dei vari settori. Erano solo loro che, attraverso studi specifici, avevano la possibilità di conoscere ciò che a tutti gli altri era precluso. Per la maggioranza, il costo degli studi e la mancanza di familiarità con certi argomenti li rendevano impossibili da avvicinare.

Oggi possiamo sapere tutto ciò che vogliamo ma, dall’altro lato, internet ci mette a disposizione troppe informazioni. Le fonti sono così tante che diventa perfino difficile valutare quale siano veritiere e quali invece siano false o approssimative.

Poter accedere a molte informazioni sembra una grande opportunità ma, sotto il profilo intellettivo, tendono a creare una grande confusione. Questa confusione, definita tecnicamente sovraccarico cognitivo o information overloding, porta le persone a non riuscire a focalizzare la propria attenzione su niente. Si verifica coì una sorta di blocco mentale che ci impedisce di fare una scelta.

Ti faccio un piccolo esempio pratico del sovraccarico cognitivo che può essere provocato da troppe informazioni. Ti è mai capitato di entrare in un supermercato per comprare uno yogurt e, davanti all’infinita scelta sullo scaffale, non riuscire a decidere quale prendere? Di solito si finisce con il comprarne uno a caso. Avere un eccesso di informazioni crea in modo inconscio lo stesso risultato nella comprensione e nell’apprendimento.

Troppe Informazioni Nessuna Informazione

Quando abbiamo un eccesso di notizie, il nostro cervello non riesce a fare una valutazione e tende quindi a non ricordare nulla. Al massimo ci restano in mente pochissime cose e in modo vago. Umberto Eco sintetizzava questo problema con la frase “troppe informazioni, nessuna informazione”, ed è proprio così.

Un altro sintomo legato a questo discorso è l’insicurezza che genera un eccesso di notizie. Ogni giorno abbiamo notizie che ci dicono tutto e il contrario di tutto e non sappiamo più a cosa credere. Un esempio attuale lo abbiamo visto durante questa pandemia per quanto riguarda il Covid e i vaccini. Si è creata una diffusa insicurezza emotiva perché ci si sente incapaci di comprendere fino in fondo quello che accade. Purtroppo così si finisce con il credere alle fake news oppure si segue alla cieca quello che ci sembra più vicino alle nostre idee di base.

Abbiamo tante informazioni ma, se non ci fermiamo per cercare di approfondirle da fonti affidabili, finiamo per convincerci ogni giorno di qualcosa di diverso. Così rischiamo di passare la vita cambiando continuamente idea senza conoscere la verità o, ancora peggio, assolutamente certi di qualcosa che non è vera.

Davanti alle troppe informazioni di cui oggi disponiamo, cerchiamo quindi di prenderci il tempo di approfondire quel che ci interessa. Usiamo il buonsenso per verificare le fonti. Non lasciamo che la possibilità di conoscere ci scivoli addosso diluita da un eccesso di nozioni false o superflue.

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20 Commenti

  1. “Usiamo il buonsenso per verificare le fonti”… Anche qui però ci sarebbe da aggiungere qualcosa,perché le fonti sono troppe e spesso risultano attendibili solo per chi ” simpatizza”verso un orientamento politico piuttosto che per un altro.

    Se per buon senso però intendi ,vagliare attentamente le diverse fonti ,anche quelle che sono opposte ad una nostra ideologia politica ,allora mi fermo.Altrimenti si rischia il pensiero unico …

    Ecco mi ricollego a questo post:
    “Il pensiero unico è stato spesso incoraggiato dal potere che proponeva degli schemi mentali banali e non contestabili perché sapientemente adeguati alla cultura dominante. Questo rendeva infinitamente facile gestire il popolo. Chi la pensava diversamente infatti, veniva deriso e contrastato direttamente dalle persone che lo circondavano.Il concetto di pensiero unico non riguarda però soltanto le idee politiche ma anche quelle sociali. Riguarda anche le relazioni tra esseri umani”

    1. Ovviamente non bisogna lasciarsi tentare dall’accettare come buono soltanto quello che rispecchia le nostre opinioni. Per “buonsenso” intendo che bisogna sempre cercare di arrivare alla verità, che è oggettiva e che in questa vita bisogna sempre avere il coraggio di cercare e accettare.
      Ti auguro una buona settimana.

  2. Purtroppo c’è il pro e il contro anche nelle informazioni. A me è capitato una volta in un supermercato enorme … con talmente tante cose che sono uscita molto infastidita e non ero riuscita a comprare niente di quello che mi serviva. E lo evito spesso quel supermercato che poi è un ipermercato. Non riesco proprio a fare la spesa così. Sereno inizio settimana

    1. È esattamente quello che succede quando si ha un sovraccarico cognitivo… anche quando si hanno troppe informazioni il cervello finisce con il non “prendere” niente!
      Ciao, buona settimana.

  3. Hai menzionato la vera Fonte,la più preziosa con la Verità!

    E qui perdonami ma mi ricongiungo alle mie parole ,a quel modo di sentire che mi porta sempre a cercare , cercandomi. ..sento che tutti abbiamo un pezzo di verità ma ci esercitiamo poco per farla emergere…e forse qui ragiono al contrario,perché se individualmente,soggettivamente non la cerchiamo dentro di noi in modo “brutale” anche la realtà oggettiva avrà una visione distorta.
    La Verità spesso genera odio ,perché?

    “Ma perché la verità genera odio e l’uomo che predica il vero in tuo nome diventa per loro un nemico,mentre amano pure la felicità, che non è se non il godimento della verità?…
    La amano quando splende,la odiano quando
    riprende.Non vogliono essere ingannati,e vogliono ingannare,quindi l’amano allorché si rivela e l’odiano allorché li rivela”.

    (S.Agostino)

    1. … perché, come dice il mio amato Sant’Agostino, “la amano quando splende, la odiano quando
      riprende”. Tutti dicono di volere la verità, purché questa sia come vogliono loro. Come umanità abbiamo ancora tanto da imparare.
      Ciao.

  4. Ti ho letto qualche ora fa, e sul momento dandoti ragione, non ho commentato.
    Hai ragione in quello che scrivi Il troppo stroppia.
    Ma che ben venga questo troppo, per gente che vuol sapere anche di falsità notizia …………… imparerà a saper scegliere le fonti sicure e vere delle notizie.
    Dopo aver pensato mi dichiaro a favore del Troppo.
    Buona notte

    1. Sicuramente è meglio poter scegliere tra cento yogurt che averne soltanto uno a disposizione che magari non è nemmeno di buona qualità. Il problema sorge soltanto se siamo sopraffatti non riuscendo a scegliere o, peggio, se prendiamo sempre lo stesso yogurt senza provare mai gli altri con la convinzione che sia l’unico che ci piace. 😉
      Buona giornata.

        1. Il problema è che, come ha scritto katherine qui sotto, “troppe informazioni possono destabilizzare e rendere difficile la scelta giusta”.
          Ciao, a presto.

  5. Sicuramente ci sono state troppe informazioni sul Covid e sul vaccino. Prima dei 60, sopra i 60, due dosi, tre dosi, due vaccini di cui non si parla più, c’è chi afferma che un vaccino che deve essere ripetuto tre volte in poco tempo e non immunizza completamente non sia un vaccino…ne abbiamo sentite così tante e con così tante contraddizioni che non si capisce più nulla ed ecco spuntare le fazioni pro vax e no vax che si scontrano anche con la violenza…Decisamente troppe informazioni possono destabilizzare e rendere difficile la scelta giusta.

  6. Riguardo questa pandemia, sinceramente continuo a domandarmi che è successo, e riandando col pensiero a ciò che è avvenuto continuo a pormi delle domande. Forse parrò antiquata, ma io mi aspettavo che fosse l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) a gestire la pandemia, che dovrebbe essere al di sopra delle parti, e a ruota l’ISS (Istituto Superiore di Sanità). La politica si sarebbe dovuta occupare per tempo (da anni si preannunciavano nuove pandemie) di predisporre strutture e strumenti. Invece quello che mi pare sia successo è che anziché attenersi alle disposizioni, che se non ricordo male si sono fatte assai attendere, ogni Presidente di Regione si è trovato costretto a tamponare questo vuoto facendo ciò che poteva e ognuno a modo proprio per affrontare l’emergenza. Calcolando che da decenni il politico di turno ha tagliato a più non posso sulla Sanità (e Istruzione) ora pare che dobbiamo raccogliere ciò che è stato seminato… mancanza di dispositivi sanitari, mancanza di posti letto, reparti infettivi, terapie intensive, per non parlare della cospicua riduzione del personale medico e infermieristico (pensa se fossero riusciti a mettere in pratica la loro paranoica sostituzione degli infermieri con gli operatori sociosanitari…!) Già, si è pensato più a costruire grandi cattedrali, ma assai sguarnite dentro! E poi, se non bastasse nel caos generale ci si sono buttate a capofitto pure le varie TV a incasinare per bene le cose. Informazioni chiare e coerenti… tse tse… l’esperto di turno, ognuno il suo, che toh! smentisce quello dell’altro canale; ma il massimo si è quando arriva a contraddire se stesso e ciò che ha affermato solo qualche giorno prima (scarsa memoria gioca brutti scherzetti). Un bel casotto insomma, credibilità zero. In molti dovrebbero fare il mea culpa… specie coloro che ora stanno alimentando una profonda e preoccupante frattura che è già in atto fra la gente. Forse sono fin troppo miopi nel non considerare la portata del danno che stanno arrecando, …o forse no. Mah!

    1. Dato che le conseguenze della gestione di questa pandemia sono state disastrose in tutto il mondo, credo semplicemente che il Covid-19 ci abbia messo davanti al risultato delle società che abbiamo scelto di costruire e alle quali non vogliamo rinunciare.
      Il mea culpa dovremmo farlo tutti.
      Buona serata.

      1. Buona serata anche a te. Ma sai, quando vedo l’entusiasmo nei giovani di oggi, i loro occhi che brillano pensando a una società più giusta, più matura, mi rivedo alla loro età. E rivedo anche in chi avrebbe il potere di cambiare le cose, lo stesso sorrisino e l’espressione di compatimento di allora, perché le considerano solo utopie, illusioni. Dovremmo noi adulti ritrovare quello spirito e unirci ai giovani. Ma forse hai ragione tu, stiamo troppo bene in mezzo a questo surplus di oggetti, informazioni, consumi, sprechi, pare che non dobbiamo rinunciare a niente, quando in realtà abbiamo già rinunciato

  7. Io a riguardo sinceramente ho qualche difficoltà di questi tempi. Sto vedendo persone anche a me vicine piene di rabbia e di veleno, persone di solito “accomodanti” che sembrano aver perso il loro self control. È calata la maschera? O è solo frutto della paura e del terrore distribuito a josa di questi tempi? Capisco che il momento sia difficile, lo è per tutti, ma cercare a tutti i costi il colpevole di turno, dei nostri guai, non mi sembra un comportamento maturo e razionale, perché alla fine ci mette gli uni contro gli altri, ponendo in secondo piano la necessaria consapevolezza di ciò che è avvenuto e sta tutt’ora avvenendo. Così non impariamo nulla, ti sembra?

    1. No, così non impariamo nulla. Ma abbi fede. A volte far venir fuori il veleno, quando è presente, è necessario per far guarire le ferite. Ci vuole tempo.

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