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Ultimo a Uscire – Recensione Libro

di Richard Picciotto e Daniel Paisner

Ultimo a Uscire – Recensione libro

Ultimo a Uscire

Storia di un pompiere di New York

di Richard Picciotto e Daniel Paisner

Ultimo a uscire - Recensione libro
Ultimo a uscire

 

Titolo originale: Last man down

Genere: Biografia

Anno di pubblicazione: 2002

Editore: TEA

Traduzione di Lidia Perria

Recensione libro: Sufficiente

 

Trama

L’11 settembre del duemilauno due aerei di linea vengono dirottati su New York. Purtroppo si schianteranno ognuno su una delle torri gemelle del World Trade Center, provocando migliaia di morti. Subito dopo l’attentato accorrono sul posto i vigili del fuoco, nel tentativo di dare una mano. Richard Picciotto è uno di loro, al comando del battaglione del Fire Department di New York e si trova nella torre nord quando questa crolla.

In Ultimo a uscire, Picciotto racconta la storia di quell’inferno e tutti gli avvenimenti che lo hanno portato alla salvezza.

Incipit

«Quando sono entrato nel Dipartimento dei vigili del fuoco di New York, all’inizio degli anni 70, ogni volta che un pompiere moriva in servizio si usava trasmettere quattro volte di seguito una sequenza di cinque rintocchi di campana, attraverso il sistema interno di altoparlanti.»

Recensione di Ultimo a Uscire

Chiunque di noi si ricorda dov’era quando le torri gemelle sono state rase al suolo da un attentato terroristico. I fatti di quel giorno sono stati così gravi e indimenticabili che basta dire 11 settembre per tornare con la memoria a quei momenti tragici.

Ricordo che, davanti alla televisione che trasmetteva quelle immagini surreali, stentavo a credere che fossero vere. Sembravano tratte da un film, sembrava impossibile che, in quel momento, migliaia di persone si ritrovavano a morire in un modo tanto assurdo.

Richard Picciotto, di chiare origini italiane, quel giorno era in una delle due torri. Quando mi sono trovato tra le mani Ultimo a uscire, la curiosità e le aspettative erano tante. Non vedevo l’ora di sapere qualcosa di più su questo terribile fatto di cronaca da chi lo aveva vissuto in prima persona. Per quanto il racconto in sé sia inevitabilmente toccante però, questo libro è stato una delusione, come era accaduto per L’uomo che fermò l’apocalisse.

Per la recensione di Ultimo a uscire ho cercato di fare una distinzione. Per valutare questa lettura ho scelto di scindere le emozioni che provoca il ricordo di quei fatti dal valore del libro in sé. Benché sia stato aiutato da Daniel Paisner, che è un autore di professione, Picciotto è un pompiere e non uno scrittore, e si vede.

Le Mie Impressioni

Ho faticato molto ad arrivare all’ultima pagina, nonostante l’argomento trattato mi interessasse molto. Prima di tutto il racconto è estremamente dispersivo. Il contenuto vero e proprio è diluito in decine e decine di considerazioni del tutto irrilevanti ai fini del racconto.

Ci sono inoltre numerosi dettagli sulle abitudini dei vigili del fuoco, sul loro abbigliamento, sulle loro dotazioni e sui loro turni. Dettagli interessanti per chi vuole sapere qualcosa in più sui pompieri di New York, per carità. Chi però ha acquistato il libro per sapere cosa hanno vissuto le persone all’interno delle torri quando queste sono crollate, si aspetta sicuramente altro.

È per questo motivo che, nella prima parte del libro, mi sono ritrovato a saltare a piè pari numerose righe. E per me questa è una pecca gravissima del libro, perché significa che mi sto annoiando a morte.

Inoltre Picciotto è il classico americano, un po’ sbruffone e un po’ imprigionato nel personaggio del macho che cerca di interpretare fino in fondo. Infatti Ultimo a uscire è un racconto strigliato di momenti difficili che però non suscita emozioni durante la lettura. Il vigile del fuoco scrive di aver pensato di morire ma non lascia trasparire alcuna paura. Dice di aver pensato alla sua famiglia ma quando ne esce da quell’inferno non sente il bisogno di sentirli al telefono.

Diciamo che la storia raccontata mi è sembrata poco autentica anche se, sicuramente, in effetti lo è.

Conclusioni

Ho trovato veramente interessante solo la parte che parla del momento del crollo e quel che ne è conseguito. Il punto è che questa rappresenta meno della metà del libro e non mi ha permesso di sapere nulla di più di ciò che immaginavo.

Concludo la recensione di Ultimo a uscire consigliandone la lettura a chi è stato o vuole andare a New York e a chi è affascinato dal lavoro dei vigili del fuoco.

Citazione

«La mia preghiera più appassionata era diventata questa: Ti prego, Dio, fa che sia breve. Questo, sopra ogni cosa. Accettare la morte, purché venisse in fretta, senza avere il tempo di pensarci, il tempo di avere paura e di soffrire.»

Curiosità

  • Richard Picciotto è stato il vigile del fuoco di grado più alto a sopravvivere all’attacco alle torri gemelle. Nel 1993 aveva partecipato ai soccorsi per il primo attentato al World Trade Center.
  • Daniel Paisner ha collaborato alla stesura di numerose biografie di personaggi celebri ed è l’autore di venti libri di successo.
  • Ultimo a uscire contiene diverse foto a colori della devastazione dell’11 settembre.

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