Riflessioni

Forme di Violenza

Non esiste soltanto la violenza attiva

Forme di Violenza

Quando pensiamo alle forme di violenza, le prime che ci vengono in mente sono sicuramente quelle attive. Un esempio tipico è la brutalità fisica che viene, purtroppo, praticata contro le fasce deboli come gli anziani, i bambini, le donne ma anche gli animali.

Forme di violenza

Fare del male fisicamente a qualcuno è considerato qualcosa di barbaro e retrogrado. Di solito questo genere di violenza è legata, oltre che alla cattiveria, all’ignoranza e all’incapacità di elaborare le proprie emozioni.

Un altro esempio di forme di violenza attiva è quella psicologica. Anche questa viene purtroppo spesso praticata sulle fasce deboli ed è una specialità del cyber bullismo. In questo caso le vittime non vengono neppure toccate fisicamente ma vengono insultate o manipolate, a volte in modo subdolo. Tutto questo, a lungo andare, mina la fiducia in sé stessi e crea danni emotivi irreversibili. Chi è vittima della violenza psicologica a volte finisce perfino con il suicidarsi.

La violenza attiva è condannata dalla società e dalla nostra morale. Sono convinto che la maggior parte di noi trova queste pratiche aberranti e non le usa mai perché sa che sono sbagliate.

Eppure esistono anche altre forme di violenza, diciamo passiva, che non destano alcun disagio morale in chi le pratica e in chi le osserva.

Forme di Violenza Passiva

Un tipo di violenza a cui davvero in pochi pensano è lo spreco. Uno degli insegnamenti più importanti ma sottovalutati di Gandhi è che ogni volta che sprechi qualcosa la stai togliendo a qualcuno che ne ha bisogno. Ed è così. Per sostenere il nostro assurdo stile di vita, molte persone sono costrette a vivere di stenti. Noi sprechiamo l’acqua, il cibo e abbiamo così tante cose nelle nostre case che c’è addirittura chi paga degli “esperti” per fare ordine nel caos dei nostri armadi. Per non parlare del male che facciamo alla natura e agli animali per semplice consumismo.

Un’altra delle forme di violenza passiva molto diffusa è il disinteresse. Quante volte ci è capitato di pensare “non spetta a me” davanti a qualunque forma di ingiustizia? Vediamo una persona in difficoltà, un animale ferito, della plastica che galleggia in mare e pensiamo che qualcun altro dovrebbe aiutare, soccorrere o pulire. Quante volte assistiamo a piccoli e grandi soprusi pensando “non sono affari miei”? Ecco, quando non interveniamo siamo dalla parte di chi sfrutta, di chi abusa e di chi inquina.

E poi ci sono le bugie e i tradimenti, la massima espressione di violenza passiva. Quando io mento a qualcuno, non soltanto lo allontano dalla verità ma lo prendo in giro, approfittando della fiducia che ha in me. E non c’è niente che può ferirti quanto una menzogna che esce dalle labbra di qualcuno a cui vuoi bene. Anche l’adulterio, ormai socialmente accettato, fa male, malissimo, e non soltanto a chi lo subisce.

La cosa triste è che queste forme di violenza non destano alcuno scandalo e vengono tollerate come fossero una cosa normale. Eppure è violenza.

Lettura consigliata: Teoria e pratica della non-violenza di Mohandas Karamchand Gandhi

Teoria e pratica della non-violenza

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27 Commenti

  1. Eh sì la violenza ha mille facce è in mille modi. Non c’è un modo solo ma ci sono modi a cui spesso non si pensa eppure è anche quella violenza. Buona notte

      1. Eh lo so purtroppo è proprio così… sono tollerate. Mi piacerebbe che le cose cambiassero e si capisse che è l’amore che fa girare il mondo … serena notte

  2. Penso che tutte le forme di violenza abbiano molto a che fare con la non conoscenza dell’amore,con la mancanza di educazione all’amore …e la conseguente incapacita’di amare è la peggiore forma di violenza soprattutto verso se stessi ,perchè vorrà dire che saremmo sempre dei ripetenti nella scuola dell’amore,affinchè non maturiamo sotto il profilo della sensibilità del cuore.

    Più che indifferenza la mia è spesso delusione ,quando guardo come viene spazzato via il buon senso da chi come persona che è a cavallo da più generazioni debba dispensare un po di saggezza in più e di buon esempio…invece parolacce ovunque che inquinano la fiducia che riponevi contraddicendosi…anche questa è una forma di violenza per chi la subisce.

    Capisco che le diversità devono essere rispettate,che bisogna rafforzare il proprio carattere anche da chi è distante da noi ,senza condizionamento verso il proprio sentire…ma a volte percepisco che “le regole morali ed etiche” ,private e pubbliche,reali e virtuali le si sostituiscono molto volentieri con quella “libertá” abusata che si pensa legittimi tutto.

    Che non sia una forma di violenza soprattutto questa, verso il vero senso di “libertà”?

    Grazie per questo post…

    1. Sicuramente l’uomo sta perdendo la bussola dei valori. E quando non si sa in che direzione si sta andando si finisce facilmente con lo smarrire sé stessi.
      Un saluto.

  3. Basterebbe mettere in pratica le parole di Chi veramente ci ha indicato la strada giusta: “Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te stesso”. Ogni volta in cui ci approcciamo agli altri dovremmo pensare: ” Se questo lo facessero a me, come mi sentirei? ” Ecco, cercare di mettersi nei panni degli altri sarebbe un buon sistema per diminuire, persino eliminare la violenza. Ma la maggioranza degli esseri umani è egoista, non sa ascoltare, non sa amare veramente, non sa provare pietà, né tantomeno immaginare quali potrebbero essere gli esiti delle sue azioni ( vedi il cyberbullismo, che ha spinto molti giovani al suicidio). I social, dando così facilmente voce a tutti, hanno esasperato la situazione. Non è un bel momento per la nostra società. La violenza c’è sempre stata, ma ho l’impressione che, ultimamente, sia di molto aumentata e, soprattutto, inizi in età troppo giovane. A noi adulti non resta che sperare ed educare. Forse, dopo aver toccato il fondo, si ricomincerà a risalire.

  4. Buonasera mister hai fatto un’introduzione non tralasciando nulla e che cosa aggiungere
    Vorrei parlare invece del subbuglio interiore quando pensiamo di aver fatto qualcosa di storto, di saper ascoltare una volta chiamata coscienza
    Chissà se anche quella è in disuso e non è creduta?

  5. Concordo con il tuo post ed aggiungo che c’è una forma di violenza ancora più segreta, ma altrettanto distruttiva. E’ la violenza che si fa a se stessi, quando si asseconda una vita che non fa per noi e per paura si rimanda in eterno di cambiare.
    Un piccolo suicidio dell’animo, che a lungo andare logora noi stessi e chi ci sta vicino.
    Un saluto.

    1. Sono d’accordo, ma è una forma di violenza autoimposta che spesso viene accettata (e perfino volutamente inseguita!) per appagare dei desideri malsani. Per uscire da quel circolo vizioso bisogna cominciare col correggere le proprie aspirazioni.
      Un saluto anche a te, è un vero piacere ritrovarti.

  6. Non avevo mai ragionato sulla presenza di forme di violenza passiva, queste in particolare. Sono contrarissima allo spreco ma non l’avevo mai associato ad una forma di violenza. Ci rifletterò ancora, grazie e buona serata.

    1. Sono felice di averti dato lo spunto per qualche riflessione. Sono sicuro che, se ci pensi, troverai facilmente anche altre forme di violenza”passiva” di cui siamo colpevoli e spesso nemmeno ce ne accorgiamo.
      Ti auguro una lieta giornata.

  7. La violenza purtroppo ha molte forme e sono tutte espressione del male…quel male che tristemente riesce a vivere soprattutto per il basso livello di coscienza dell’umanità. Questo mondo ha dimenticato l’anima già da un bel pò di tempo. Siamo qui per evolvere, per imparare ad amare e diventare veramente umani. Quando ciò accadrà, se accadrà, la violenza non esisterà più, perchè nessuno vorrà praticarla…..
    Grazie per la visita e buona giornata!

    1. Sono d’accordo su tutto quello che hai scritto. Anche se viviamo in un’epoca buia per quanto riguarda la coscienza, bisogna continuare a crederci e a non perdere la speranza nelle generazioni future.
      Buona serata.

  8. Sono d’accordo con ciò che hai scritto! Non c’è solo la violenza fisica sui più deboli, ci sono altre forme di violenza, forse più nascoste ma altrettanto gravi, l’indifferenza, le menzogne, gli sprechi…Basterebbe un pò di attenzione in più per rendere migliore la nostra società e invece… Io detesto l’indifferenza, in particolare; tanti problemi, tanti bisogni , potrebbero essere risolti se non voltassimo la testa dall’altra parte, se non pensassimo che non ci riguarda, se fossimo un pò più attenti ai bisogni degli altri, invece di pensare solo a soddisfare il nostro egoismo….Saluti cari.

    1. Sì, fa male, e le persone più attente sotto questo punto di vista non possono far altro che chiedersi come sia possibile che spesso tanta sofferenza lasci indifferenti. Forse il nostro spirito è troppo concentrato su sé stesso per vedere il dolore altrui… ma così non si può comunque essere felici!
      Ciao, buona serata.

  9. Ciao Mr.Loto
    La violenza è solo per chi è codardo e senza amore. Non è umana. Oggi purtroppo è visibile in tutte le forme e ci viene così spiattellata come fosse una cosa “si va be’ fa male ma dai sono ragazzate”. Inconcepibile!!!
    Io da ragazza ho subito tanto dai compagni e compagne, poi hanno fatto le classi differenziali e lì ci hanno indicati come fossimo diversi, forse un iniziativa per aiutare ma secondo me no. Io però nel mio ho preso solo il meglio e ora dico, viva la vita.
    Un abbraccio
    Chiara

    1. Sei una “sopravvissuta” e adesso sarebbe bello che tu usassi la tua esperienza per dare speranza a tutti i ragazzi e le ragazze che stanno passando adesso quello che tu hai superato. Bisogna aiutarsi a vicenda!
      Un caro saluto.

  10. Solo la parola “violenza” mi fa paura e la temo, che sia psicologica o fisica mi fa ribrezzo
    Poi penso alla parola “rispetto” e mi rifugio in essa…ne basterebbe poco e la vita cambierebbe colore….
    Grazie per essere passato…è sempre bello leggerti
    Ti abbraccio forte forte

    1. Ah, il rispetto! Quanto se ne parla in modo superficiale e quanto si mette poco in pratica! Pensa a quanto oggi si dà peso alle parole, trovandone così tante “offensive” ma quanto poco poi si fa con i fatti.
      C’è bisogno di tornare all’essenza del rispetto, evitando l’intellettualizzazione che se ne è fatta ultimamente.
      Un abbraccio.

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