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Il Grande Gatsby – Recensione Libro

di Francis Scott Fitzgerald

Il Grande Gatsby – Recensione Libro

Il Grande Gatsby

di Francis Scott Fitzgerald

Il Grande Gatsby - Recensione Libro
Il Grande Gatsby

 

Titolo originale: “The great Gatsby”

Genere: Classico

Anno di pubblicazione: 1925

Editore: Feltrinelli

Traduzione di Franca Cavagnoli

Recensione libro: buono

 

Trama

È il 1922 e siamo a Long Island, New York. Nick Carraway lavora in borsa senza troppo successo ed è arrivato nel villaggio di West Egg dal Middle West. Pur non potendosi permettere appartamenti di lusso, trova un alloggio a buon prezzo accanto ad una villa splendida.

Osservando il suo vicino, Nick è incuriosito dalle frequenti feste e dal numero incredibile di ospiti che creano un continuo via vai nella villa confinante. Un giorno, del tutto inaspettatamente, riceve un invito per una di queste feste e avrà così modo di conoscere Jay Gatsby, il ricco e misterioso proprietario.

Incipit

«Negli anni in cui ero più giovane e vulnerabile mio padre mi diede un consiglio che da allora non ha mai smesso di agitarsi nella mia mente. “Ogni volta che ti viene voglia di criticare qualcuno,” mi disse, “ricorda che non tutti al mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu”.»

Recensione di Il Grande Gatsby

Come mi era successo per Delitto e Castigo, nello scrivere onestamente una recensione di Il grande Gatsby avverto un certo disagio.

Prima di tutto perché questo è un classico della letteratura americana e i classici non si discutono. In secondo luogo perché questo è un romanzo molto amato e celebrato, non soltanto in America. Purtroppo però, anche questa volta devo essere sincero e ammettere che Il grande Gatsby non mi ha entusiasmato sebbene, ovviamente, il talento di Francis Scott Fitzgerald sia fuori discussione.

Lo stile dell’autore è fluido e piacevole ma l’intreccio degli eventi, almeno per me, è stato un po’ difficile da seguire. Mi sono sentito un po’ confuso per tutta la lettura, nonostante il fatto che la trama fosse relativamente semplice.

I personaggi sono estremamente realistici, tuttavia non sono riuscito ad entrare in empatia con nessuno di essi. Anzi, le lunghe e vanesie conversazioni che mi sono ritrovato a leggere mi hanno ispirato per tutti loro una certa antipatia.

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Spunti di Riflessione

Fortunatamente, almeno, Il grande Gatsby offre diversi spunti di riflessione che ho trovato interessanti e ancora molto attuali. Offre una visuale molto chiara di come spesso dietro alla ricchezza si nasconda qualcosa di poco sporco e dietro alla mondanità tanta solitudine.

Anche i rapporti sociali, specie quando si fa parte di un certo giro, sono spesso vuoti, falsi e sterili. Neppure l’amore sa essere all’altezza delle giuste aspettative di ogni essere umano.

Dove non c’è morale, rispetto e fiducia tutto è finto, come certe scenografie dei film.

Questo romanzo è una storia triste, che lascia con l’amaro in bocca e nessuna consolazione. È la fotografia degli ambienti ricchi dei ruggenti anni venti ma è facile scorgervi anche molte relazioni moderne in cui l’apparenza conta più della sostanza.

Concludo la recensione di Il grande Gatsby consigliando questo libro a chi pensa che i soldi possano risolvere tutti i problemi e a chi crede nel sogno americano di poter essere tutto ciò che si vuole.

Citazione

«Nessun fuoco e nessuna freschezza possono sfidare ciò che un uomo è capace di immagazzinare tra gli spettri del suo cuore.»

Curiosità

  • Francis Scott Fitzgerald è considerato uno degli autori più importanti degli anni ’20.
  • L’autore e sua moglie affittarono una villetta a Long Island dove sperperarono moltissimi soldi in feste e lussi. Sarà proprio questo periodo della vita dello scrittore ad ispirargli il romanzo.
  • Dal libro sono stati tratti ben 4 film, tutti intitolati Il grande Gatsby. Il primo era muto e uscì nelle sale nel 1926. L’ultimo è del 2013, interpretato da Leonardo DiCaprio nel ruolo di Gatsby e Tobey Maguire in quello di Nick Carraway.
  • Francis Scott Fitzgerald morì nel 1940 a soli 44 anni per un attacco di cuore. Al suo funerale parteciparono poche persone, tra le quali la scrittrice Dorothy Parker. La donna, davanti alla bara, citò una frase tratta da Il grande Gatsby: «Povero vecchio bastardo»

Il Grande Gatsby – Recensione Libro

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