Spiritualità

Il Male Torna Indietro

La sofferenza che infliggiamo agli altri prima o poi ci raggiunge

Il Male Torna Indietro

Se tutti fossero consapevoli che il male torna indietro, il mondo sarebbe molto diverso. Solitamente, infatti, chi perpetra ingiustizia e violenza lo fa per un tornaconto personale, convinto di trarne vantaggio. Oggi poi, è davvero molto diffusa l’idea che sia accettabile rubare, truffare, mentire e quant’altro al fine di raggiungere dei traguardi personali. Chi lo fa viene classificato come furbo, ma in un’eccezione positiva.

Il male torna indietro

 

Parlando di chi si era arricchito in modo discutibile, ho sentito dire molte volte dalla gente onesta: “beato lui che ci è riuscito”. Balza agli occhi una certa difficoltà nel dare le giuste priorità e il giusto valore a ciò che la vita ci offre. Essere onesti, buoni e giusti, con una coscienza viva è ormai considerato un handicap, cosa che, ovviamente, non è vera.

Il punto chiave di questo malinteso è che in pochi si accorgono di come il male torna indietro. Eppure la sofferenza che infliggiamo agli altri prima o poi ci raggiunge. Spesso non riusciamo a collegare i punti perché il tutto non succede mai come ci aspettiamo che avvenga.

Che il male torna indietro è un concetto molto chiaro nel karma delle filosofie orientali ma è presente anche nella Bibbia, seppur espresso in modo meno lineare. Forse in passato avevano meno distrazioni ed erano in grado di osservare e capire meglio la propria vita e quella degli altri.

Fulton Sheen una volta raccontò un episodio che gli era successo e che spiega bene come il male torna indietro.

Ciò che è Contro Coscienza è Contro di Noi

Una donna andò da Sheen preoccupata per il fratello. Nonostante fosse in cura da diversi anni, la salute dell’uomo non migliorava ed era arrivato a pesare appena 40 kg. Il sacerdote le disse che se era un problema mentale non avrebbe potuto aiutarlo, ma se era di natura morale, forse avrebbe potuto fare qualcosa.

Quando Sheen incontrò l’uomo, lo lasciò parlare per più di mezz’ora, senza interromperlo. Alla fine gli chiese: “Quanto denaro hai rubato?”. “Ma io non ho rubato! Questa è un’offesa. Non sono un ladro, non ho affatto rubato”. Rispose quello.

“Quanti soldi erano?”. Dopo un breve silenzio l’uomo ammise la sua colpa: “3.000 dollari. Come sapevi che avevo rubato?”.

“Hai detto che quando metti i soldi nella cassetta prima li pulisci e ho pensato che forse avevi del denaro sporco”.

L’uomo trovò il modo di restituire il denaro e la sua salute migliorò subito. Era l’effetto della colpa sulla sua anima. Ecco uno dei modi in cui il male torna indietro.

Oggi giustifichiamo tutti i comportamenti che sono contro coscienza perché pensiamo che sia un atteggiamento moderno e razionale ma, per questo, paghiamo dazio. Le nostre anime sono malate e, di conseguenza, spesso vengono intaccate anche le nostre menti e i nostri corpi.

Se tenessimo conto del fatto che, in un modo o nell’altro, il male torna indietro, vivremmo in modo diverso. Chi ha una morale e vive seguendo dei principi etici sani, magari non avrà potere e denaro ma avrà una forza interiore e una serenità d’animo inattaccabili. E bada bene, queste sono le uniche cose che servono davvero per affrontare gli alti e bassi della vita con equilibrio.

Lettura consigliata: Ancore sull’abisso. I punti fermi nella tempesta odierna di Fulton John Sheen

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12 Commenti

  1. Eh sì magari non ci si pensa ma è proprio vero che il male che si fa torna indietro. Non credo però che se si fa il bene torni indietro, molto spesso ricevi male. Ma dovrebbe essere nella coscienza di ognuno di noi fare del bene. Serena giornata

    1. Il bene non ha bisogno di tornare indietro perché ha degli effetti positivi sul tuo spirito e la tua psiche già nel momento in cui viene fatto! 🙂
      Ciao Ely, buona giornata anche a te.

    1. Osea 8, 7
      E poiché hanno seminato vento raccoglieranno tempesta. Il loro grano sarà senza spiga, se germoglia non darà farina, e se ne produce, la divoreranno gli stranieri.

      Matteo 26,52
      Allora Gesù gli disse: «Rimetti la spada nel fodero, perché tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada.

  2. Concordo con questa tua visione.

    L’altro giorno riflettevo sulle famiglie che vivono attorno a me: ovviamente è una mia visione empirica e non ha rilevanza scientifica chiaramente.
    Constatavo che le famiglie che seguono determinati principi di Bene tendono a resistere meglio alla sofferenza della vita e di conseguenza a stare meglio: nonostante i molti errori che vengono comunque fatti dai loro componenti, c’è una maggiore solidità.
    Al contrario quelle più distanti da certi principi di Bene mi sembra che abbiano maggiori problemi e una difficoltà superiore nell’affrontare le asprezze della vita; tendono più facilmente ad abbeverarsi presso sorgenti inquinate (distrazioni, droghe più o meno leggere, gioco d’azzardo, etc.) rendendo poi la vita un’inferno, sia per loro stessi che per gli altri componenti della famiglia.

    Penso che sia questo il Karma, questi siano anche gli ammonimenti biblici: costatazioni a seguito di osservazioni fatte negli anni e raccolte in questi antichi libri.
    Per questo ritengo che, anche in modo laico e “ateo”, sia importante accedere ai contenuti della saggezza antica perché può essere un grandissimo vantaggio nella concretezza della vita quotidiana.

    1. È quello che vorrei sempre trasmettere con quello che scrivo. Vivere seguendo determinati principi e valori morali non significa privarsi della libertà ma, al contrario, avere la possibilità di avere dalla propria esistenza il meglio che si può. Ovviamente tutti hanno alti e bassi, felicità e dolore, ma come hai giustamente intuito guardandoti intorno, chi segue la strada del bene è spiritualmente e psicologicamente più forte e questo gli permette, senza alcun dubbio, di affrontare meglio le difficoltà e i momenti di buio.
      Pensa a quanto oggi lavorano tanto gli psicologi e poco i sacerdoti che confessano. Forse dovremmo tornare a dare più importanza allo spirito per far sì che la nostra mente torni in equilibrio.
      Ciao, ti auguro un buon fine settimana.

  3. Mi piacerebbe pensare che fosse la regola, ma almeno apparentemente non sembra che funzioni proprio così. Credo che il male torni indietro a chi ne prende coscienza. Quanto meno sotto forma di rimorso. Le cronache e la letteratura sono piene di criminali e fuori legge che campano cent’anni, mentre seminano morte e sofferenza impunemente per una vita intera. Mi piacerebbe sbagliarmi, ma il Karma non è certo una scienza esatta. Cordialità

    1. Il punto è che noi non siamo 24 ore su 24 nella vita e nella testa dei criminali che campano cent’anni, non sappiamo se sono felici, se hanno rimorsi, se hanno pace, se sono amati, se le persone che hanno intorno li stimano, se hanno problemi di salute o altro. Il male torna indietro in tante forme, mica solo come ci immaginiamo noi!
      Ciao, buona domenica.

  4. Anch’io sono convinta della veridicità delle tue affermazioni. Sia il male che il bene ritornano sempre indietro. Ciò che confonde i più è il fatto di aspettarsi un ritorno dalle stesse persone che l’hanno ricevuto, ma non è così. A me è capitato di fare del bene ad alcune persone, ma mi è ritornato da altre, non perché quelle persone non mi fossero grate, piuttosto perché non si presentava l’occasione giusta. Diverse volte invece sono stata aiutata persino da perfetti sconosciuti, capitati sul mio cammino nel momento del bisogno e ai quali non ho mai potuto ricambiare quel bene. Immagino che per il male sia la stessa cosa. Non si tratta di vendette, ma del destino, che finisce per punire la persona colpevole in modo imprevisto. Io sono sempre dell’idea di non fare agli altri ciò che non vorrei fosse fatto a me. Andare a dormire con la coscienza a posto è un ottimo modo per conciliare il sonno e per vivere senza rimorsi.

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